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Snohetta vincitore assoluto dei Marble Architectural Awards 2010

Snohetta vincitore assoluto dei Marble Architectural Awards 2010

Premiata l'Opera House di Oslo

Snohetta vincitore assoluto dei Marble Architectural Awards 2010
di Rossella Calabrese
25/05/2010 - Si è conclusa sabato 22 maggio 2010, nell’ambito di CarraraMarmotec, la Silver Edition dei Marble Architectural Awards, premio internazionale attribuito annualmente ad architetti distintisi per aver progettato opere in pietra di eccellente qualità.
 
La venticinquesima edizione del Premio ha selezionato le architetture in materiali litici “più belle e significative” degli ultimi anni. Tre le categorie del concorso, rispettivamente dedicate a "rivestimenti esterni", "arredo urbano" e "decorazione d’interni".
 
Il titolo di vincitore assoluto del premio è stato attribuito all’Opera House di Oslo, progettata dallo studio norvegese Snohetta. La struttura è in grado di ospitare, su una superficie complessiva di 38.500 metri quadrati, 1350 spettatori nell’auditorium principale e 400 in una sala più piccola. Elemento distintivo del progetto è l’enorme rampa che, alla maniera di un “tappeto”, avvolge l’edificio da capo a piedi fungendo da copertura nella parte alta del volume e da elemento di raccordo simbolico con il fiordo. Marmo bianco italiano, legno di quercia, alluminio e vetro sono i materiali prescelti per la realizzazione di questo landmark che oggi rappresenta il più grande centro culturale mai costruito in Norvegia.
 
L’edificio di Snohetta è altresì vincitore della categoria “Rivestimenti esterni” dei Marble Architectural Awards 2010, nel cui merito hanno ricevuto delle menzioni speciali i seguenti progetti:
 
- Museo dell’Ara Pacis di Richard Mayer, “per l’uso del travertino declinato in tutte le sue possibili espressioni”;
 
- Necropoli di Pill ‘e Mata, Studio Palterer/Studio Progetto
 
- La Tomba del Fornaio, Studio Attilio Pizzigoni
 
- Casa alle 24 scale, Studio Fernando Baldassarre
 
Ha trionfato nella sezione concorsuale dedicata all’arredo urbano il progetto per il restyling di pavimentazione e arredo pubblico di Piazza di Santa Maria Novella a Firenze, firmata dall’architetto Maurizio Barabesi e dall’Ufficio tecnico del comune di Firenze. Sono stati invece segnalati con una menzione d’onore il progetti per il Recupero e risanamento di Piazza Bad Kissingen a Marina di Massa (Ms), dello studio Rossi con Pino Castagna e della Piazza dell’ex Biblioteca a Grottaglie, di Marco Volpe e Francesco Vaccina.
 
Medaglia d’oro nella categoria “Interni” per l’hotel Exedra di Milano, un albergo della Catena Boscolo opera firmata dall’architetto Italo Rota, selezionato per “l’elegante e raffinato uso di materiali apuani che impreziosiscono complessivamente gli spazi comuni della struttura”.
 
Nella stessa categoria del premio sono state attribuite due menzioni speciali al grattacielo bostoniano “225 Franklin Street” progettato dall’architetto Robert Brawn dello Studio CBT Architects di Boston “per l’uso sapiente del Paonazzo Aprano” e al Performing Arts Center of Greater Miami, firmato Cesar Pelli & Associates Inc per la Miami-Dade County, realizzata a Venue (Miami) negli USA utilizzando materiali brasialiani come Capao Bonito, Verde Maritaka e Sardinian Beige. Ha fornito i materiali lavorati la Savema di Pietrasanta.
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