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SICUREZZA

Antisismica, in Toscana 800 milioni per l’adeguamento

di Paola Mammarella

Priorità agli edifici pubblici e strategici situati nei comuni più esposti al rischio

Vedi Aggiornamento del 07/04/2011
31/05/2010 – Edifici pubblici e strategici a prova di terremoto in Toscana. La Regione ha approvato la Delibera 420/2010, che definisce modalità e fasi per la progettazione e per l'esecuzione degli interventi di prevenzione e riduzione del rischio sismico.

La norma, che attua le direttive regionali, prevede la predisposizione di ulteriori istruzioni tecniche, da parte della competente struttura regionale facente capo alla Direzione Generale delle Politiche Territoriali e Ambientali, per la redazione dei progetti e degli elaborati economici.

Contestualmente è stata approvata anche la Delibera 421/2010, che ha destinato risorse pari a 800 mila euro per la concessione di contributi finanziari utili alla realizzazione di interventi strutturali di prevenzione sismica sul patrimonio edilizio pubblico. La definizione delle procedure e delle modalità per la presentazione delle domande spetta alla Direzione Generale delle Politiche Territoriali e Ambientali.
 
Per l’ammissione ai contributi sono fissati dei criteri per il patrimonio edilizio, che deve essere situato nei comuni ricadenti nelle aree a maggior rischio sismico. Gli interventi devono riguardare l’adeguamento o miglioramento sismico o nuova costruzione a seguito della dimostrata non convenienza tecnico-economica dell'adeguamento sismico.

Ogni Comune ha diritto a un solo intervento finanziabile. Il contributo massimo è pari 150 mila euro per ciascun intervento e deve rientrare entro i limiti di 850 euro per metro quadro in caso di adeguamento sismico, 1.200 euro per metro quadro in caso di nuova costruzione e 400 euro per metro quadro negli interventi di miglioramento sismico.

Nello stesso periodo la Giunta ha varato la Delibera 460/2010, che stanzia un contributo regionale di 2,5 euro a metro cubo sul volume edificato per le attività di indagine diagnostica, vulnerabilità sismica e caratterizzazione dei terreni. La priorità deve essere data agli edifici di proprietà degli enti locali situati nei comuni a maggior rischio sismico.
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