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Aarhus: The Sil(o)houette di Møller Architects
ARCHITETTURA

Aarhus: The Sil(o)houette di Møller Architects

di Cecilia Di Marzo

Un ex-silo industriale riconvertito in residenze di alto livello qualitativo

22/06/2010 - È stato completato di recente The Sil(o)houette, progetto di riconversione di un ex-silo industriale in edificio residenziale, opera dello studio danese C. F. Møller Architects in collaborazione con Christian Carlsen Arkitektfirma.
 Molte città della Danimarca hanno, ubicati in posizione centrale, silos industriali la maggior parte dei quali in disuso, che continuano a dominare visivamente lo skyline. Questo è anche il caso della città di Løgten, a nord di Aarhus, in cui l’ex-silo è stato trasformato in un’emergenza architettonica “rurale”, con 21 residenze di alta qualità concepite come singole villette sovrapposte.
Queste costituiscono una valida alternativa agli appartamenti standard o al libero sviluppo suburbano, e sono un mix di appartamenti di un solo piano e appartamentini, diversi tra loro, che godono tutti della vista panoramica.
 
L’attuale edificio contiene scale e ascensori e, in copertura, una terrazza comune. Intorno alla torre, gli appartamenti sono costruiti, su una struttura in acciaio, in forme accattivanti che sporgono verso il paesaggio, ispirandosi un po' ai mattoncini Lego.
Questa insolita struttura, con le sue parti aggettanti e disassate, fornisce a tutti gli appartamenti ampi spazi all'aperto, luce naturale e vedute sulla baia di Aarhus e sulla stessa città. Ai piedi del silo, è stato creato un nuovo “centro”, con uno spazio pubblico circondato da un complesso mix-use con negozi, un supermarket e un parco verde con piccoli appezzamenti da poter adibire a ortoa disposizione dei residenti.
 
Trattandosi di una riconversione e non potendo più essere costruito nessun edificio di pari altezza in zona, la natura di ‘emergenza architettonica’ di Sil(o)houetteresta inalterata. Si tratta di un esempio di come la trasformazione di questo genere di strutture possa contenere il potenziale per conferire loro una nuova identità e aumentare la densità abitativa della periferia suburbana.

Il corpo del silo è volutamente lasciato visibile sul lato dell’edificio che fronteggia il nuovo centro, per assicurare una costante leggibilità della storia del sito e per riconoscere che questi tipi di strutture hanno un’identica dignità come markers storici rurali e come elementi architettonici tipici come la torre campanaria della chiesa o gli storici mulini a vento.
© Riproduzione riservata

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Altri commenti
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Renzo Marrucci

Un perfetto capolavoro di integrazione ambientale ? Cioè il contrario e pure esibito come se fosse un bel segno di cui dotare madre terra... Oggi a chi interessa l'integrazione architettura territorio ? Possiamo andare a spasso ... OPPURE AL BAR ? Meglio al mare ... oppure a Dubai ...