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Il cupolone sul Piave s'illumina... di zintek®

Compiuto il progetto voluto un secolo fa da Luigi Candiani, prolifico interprete dell’architettura religiosa veneta

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21/06/2010 - A quasi un secolo dalla sua costruzione, la cupola di San Michele torna a essere il punto di riferimento più brillante per i suoi fedeli.
 
Nata come piccola chiesa dedicata a san Michele arcangelo circa mille anni fa, riedificata nell’Ottocento e distrutta durante la prima guerra mondiale, l’attuale chiesa di San Michele di Piave, in provincia di Treviso, deve il suo disegno all’architetto Luigi Candiani, cui nel 1922 venne affidato il progetto della ricostruzione.
 
Ispirato dalle suggestioni dell’arte classica, Candiani riprese la struttura a pianta circolare dell’edificio precedente, disegnando su questa quattro cappelle laterali e un presbiterio rialzato, e dotando le pareti di venti colonne a sostegno di un tamburo cilindrico. 
Per l’esterno scelse poi di sostituire il vecchio tetto conico con una grande cupola, i cui elementi vennero costruiti in parte in opera, com’era consuetudine, e in parte a terra, e quindi collocati in sede tramite una gru. Ne risultò una soluzione originale e senza precedenti nel territorio, un elemento distintivo che rendeva visibile la chiesa anche a grande distanza.
 
La volontà del progettista di dotare la cupola di una copertura in metallo si realizzò solo nel 1982;  quando questo primo rivestimento iniziò a mostrare i segni del tempo si decise di studiarne uno nuovo, realizzato utilizzando il laminato in zinco-titanio zintek®
 
Cromaticamente simile al piombo, lo zintek® ne mantiene anche le tradizionali suggestioni, migliorando resistenza e durata, per garantire una protezione eterna come eterna è la protezione che la Chiesa dona ai suoi fedeli. Nella nuova cupola, rappresentazione della volta celeste in cui filtra la luce divina, si incontrano quindi la dimensione spirituale e quella materiale, che si plasma su di essa grazie all’uso di un materiale perfettamente modellabile.
 
Portando a compimento il progetto voluta da Candiani, zintek® si rivela dunque, ancora una volta partner ideale in un contesto di restauro conservativo, e grazie alla propria versatilità si propone come materiale d’elezione per l’architettura religiosa. 


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