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A Mestre l'esposizione 'Bello e possibile'
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A Mestre l'esposizione 'Bello e possibile'

di Rossella Calabrese

Progetti di social housing per la riqualificazione urbana

17/06/2010 – Nel marzo passato il concorso di progettazione bandito da Immobiliare Veneziana (IVe) e Comune di Venezia per la progettazione di due stabili di social housing a Mestre volgeva a termine con la vittoria di altrettanti studi d’architettura capitolini: 2A+P/A Gianfranco Bombaci - Matteo Costanzo veniva selezionato per il masterplan dell’intervento d'edilizia residenziale in via Vellenari, Ian+ per quello di Ca' d’Oro. Domani, venerdì 18 giugno presso il Centro culturale "Santa Maria delle Grazie" alle 18.30 verrà inaugurata la mostra “Bello e possibile”, al cui interno saranno presentati tutti i progetti che hanno preso parte alla competizione.

"Sono idee belle e realizzabili - commenta Ezio Micelli, assessore all'Urbanistica del Comune di Venezia - grazie alle quali l'Immobiliare Veneziana ha completato l'incarico che le ha dato il Comune di Venezia. Per tutti i progetti l'obiettivo è stato quello di puntare sulla qualità e sull'innovazione, perché crediamo che con questi interventi - oltre a rispondere ad una funzione sociale - possiamo contribuire al recupero architettonico e urbanistico di interi quartieri. IVe (società a responsabilità limitata controllata al 97% dal Comune di Venezia)tra i suoi obbiettivi vede la creazione di aree residenziali da destinare a social housing. Ciò risulta di particolare attualità in quanto rende possibile la realizzazione di patrimonio abitativo ad alta qualità urbanistica ed architettonica, accessibile ad una fascia di popolazione che si pone a livello intermedio tra ricchezza e indigenza. Si tratta di giovani coppie, persone singole, famiglie con anziani a carico, lavoratori precari, che guadagnano abbastanza per non poter accedere al mercato dell'edilizia economico-popolare, ma che hanno sempre più difficoltà a confrontarsi con i prezzi del libero mercato”.
 
L’intervento di 2A+P/A per via Vallenari prevede una superficie lorda di pavimento pari a 28.430 metri quadri. “Complessivamente, spiegano dal team vincitore, il masterplan è organizzato in 7 blocchi a corte, 5 unità bifamiliari e 8 quadrifamiliari….L’area di intervento si trova nel limite preciso che divide la parte urbana da quella naturale: un tessuto denso di edifici residenziali nella parte Nord, e un suolo coltivato solcato in profondità da canali di acqua in quella a Sud. Il progetto è stato concepito nella sua organizzazione come piattaforma per la costituzione micro comunità, ovvero insediamenti basati sullo sviluppo delle capacità relazionali e produttive… Il condominio produttivo vuole essere un prototipo di sviluppo in quelle zone periurbane, dove città e campagna presentano un fragile confine, finalizzato alla riduzione dell'impatto ambientale e alla valorizzazione del territorio attraverso una sua densificazione consapevole...In quest'ottica le corti del progetto sono costituite da una “squadra” di edifici specializzati nella gestione di determinate risorse. Le coperture degli edifici di ogni corte sono dotate infatti di circa 200 mq di pannelli fotovoltaici e solari, di 5 pale eoliche ad asse verticale miniwind, di circa 180 mq di serre/giardino d’inverno comune, per la protezione e incubazione delle piante più delicate, nonché di un bacino di raccolta dell'acqua piovana con relativo serbatoio.

Grande attenzione è stata demandata alla integrazione architettonica di tali dispositivi, affinchè non risultassero semplicemente aggiunti ai volumi residenziale, ma al contrario contribuissero a definirne la forma e il linguaggio. I vari edifici costituenti la corte collaborano idealmente alla produzione e al recupero di risorse primarie, condividendone i vantaggi. All'interno delle corti si prevede inoltre l'inserimento di orti e di alberi da frutto, per innescare sia un processo di autosostentamento a scala condominiale sia per stimolare ulteriormente gli aspetti relazionali degli abitanti: un’occasione di produzione agricola o di allevamento a piccola scala, capace di garantire una produzione qualitativamente controllata, sufficiente per un numero ristretto di nuclei familiari. La stessa logica vale per lo smaltimento delle acque e dei rifiuti biologici offrendo la possibilità di creare piccoli impianti per la fitodepurazione dell’acqua o per il compostaggio così da non produrre scarti”.
 
La proposta di  IAN+ per il masterplan dell’intervento d'edilizia residenziale non convenzionale nell’area di via Cà d’oro immagina la realizzazione di due tipologie residenziali: 71 case basse di vario taglio, destinate ad occupare una superficie pari a 8338 metri quadri e 43 microtorri inserite su una superficie totale pari a 5300 metri quadri.

“Il masterplan è concepito con la volontà di creare, su quasi la totalità dell’area a disposizione, un sistema urbano compatto composto da edifici residenziali bassi le cui altezze variano da uno a tre piani. Gli edifici si organizzano secondo una logica apparentemente caotica ma in realtà rispondono ad un ordine preciso, nel quale gli spazi aperti e il costruito definiscono una serie di ambiti pubblici e privati sempre diversi. Un idea di quartiere che vive in perfetta simbiosi con il paesaggio, ad ogni alloggio corrisponde uno spazio aperto giardino o terrazza…I volumi edilizi si organizzano attorno ad una rete di spazi aperti. Questi spazi, pubblici e privati, danno forma ad un tessuto connettivo di relazioni complesse, una rete di percorsi pedonali e ciclabili che attraversa il quartiere in continuità con il parco che confina con l’area di intervento. Il vuoto è il fattore essenziale per la comprensione dello spazio della città, attraverso gli spazi aperti infatti lo spazio costruito assume nuovi significati, lo stile di vita di un quartiere si rafforza proprio per la caratteristica intrinseca che ha il vuoto di essere principalmente spazio di relazioni”, si legge nella descrizione di progetto fornita dal team.
 
La mostra sarà visitabile fino al prossimo 27 giugno, inoltre Urban Centre, in collaborazione con IVe, organizza un incontro di approfondimento dal titolo “L'importanza di una buona edilizia per la riqualificazione urbanistica di Mestre”, in programma mercoledì 23 giugno alle ore 16.30 presso il Centro Culturale Santa Maria delle Grazie. 
© Riproduzione riservata

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renzo marrucci

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