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LAVORI PUBBLICI

Appalti, illegittima l’esclusione delle Ati

di Paola Mammarella

Tar Lombardia: l’eterogeneità di prestazioni fornite da finanziatore e costruttore non implica responsabilità solidale

Vedi Aggiornamento del 30/11/2010
16/06/2010 – Le Ati, associazioni temporanee di imprese tra costruttore e finanziatore, possono essere ammesse al leasing in costruendo. Lo ha affermato il Tar Lombardia, sezione di Brescia, con la sentenza 1675/2010, depositata il 5 maggio scorso.
 
Il Tribunale Amministrativo ha dichiarato illegittima l’esclusione dell’associazione temporanea tra finanziatore e costruttore dal momento che quest’ultimo non può essere oggetto di avvalimento da parte della società di leasing.
 
Nel caso preso in esame, il Tar ha analizzato una gara per l`ampliamento di una scuola tramite leasing in costruendo, aperta solo al soggetto finanziatore, che doveva dimostrare il possesso dei mezzi necessari a realizzare i lavori, avvalendosi eventualmente delle capacità di altri soggetti.
 
In un eventuale avvalimento, quindi l`impresa di costruzione poteva rivestire solo il ruolo di società ausiliaria. Risultava invece esclusa l’associazione temporanea.
 
Secondo i giudici amministrativi l’associazione tra società di leasing e costruttore risulta atipica rispetto alla disciplina generale sulle Ati dal momento che l’eterogeneità delle prestazioni fa venir meno la il regime di responsabilità solidale.
 
Durante il giudizio è stato osservato che il regime di solidarietà è incompatibile con l’avvalimento atipico, dando quindi luogo a una responsabilità frazionata. A causa delle prestazioni distinte, non implica solidarietà neanche l’associazione fra finanziatore e costruttore.
 
Con la responsabilità solidale, infatti, la società di leasing dovrebbe ottemperare alle inadempienze del costruttore e viceversa.
 
Il Tar ha inoltre escluso la possibilità che il contratto di appalto potesse essere stipulato tra il finanziatore ed il costruttore. L’amministrazione perderebbe infatti ogni ruolo nella fase esecutiva, compresi quelli inerenti ai controlli sulla sicurezza, che passerebbero sotto la competenza del finanziatore.
 
L’associazione temporanea non può quindi essere esclusa. Allo stesso modo l’avvalimento non può implicare l’esclusione dell’impresa costruttrice dal momento che il solo soggetto finanziatore non avrebbe le competenze per la realizzazione dei lavori previsti dal bando di gara.
© Riproduzione riservata

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