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Ritardo pagamenti PA, chiesto impegno al Governo

di Paola Mammarella

Parere positivo delle Commissioni Giustizia e Attività Produttive sulla bozza di direttiva UE

Vedi Aggiornamento del 28/01/2011
Commenti 3245
17/06/2010 – Rafforzare l’impegno del Governo contro il ritardo dei pagamenti nella Pubblica Amministrazione. È lo spirito del documento approvato la scorsa settimana dalle Commissioni riunite Giustizia e Attività Produttive della Camera dei Deputati, che hanno espresso parere favorevole sulla proposta di Direttiva europea contenente lo Small Business Act a tutela delle piccole imprese.
 
Sono stati evidenziati in particolare gli effetti dei ritardi nei pagamenti, che causano crisi di liquidità ai fornitori delle Pubbliche Amministrazioni. Le imprese vengono quindi costrette a indebitarsi, con ripercussioni negative su prospettive future e competitività.
 
Il ritardo nei pagamenti costituisce infatti una prassi consolidata contro la quale le imprese spesso non oppongono resistenza nel timore di perdere la qualità dei fornitori. Per sopperire alle mancate entrate le aziende devono però differire i pagamenti ai propri fornitori, amplificando le difficoltà per tutto il sistema produttivo. In periodi di crisi economica i ritardi aumentano quindi le probabilità di fallimento.
 
Nell’ambito dei Paesi membri il primato negativo per durata e lunghezza dei ritardi spetta all’Italia, dove la situazione risulta aggravata dai solleciti per l’adempimento delle posizioni tributarie rivolti alle imprese, che non possono avvalersi della facoltà di compensare posizioni creditorie e debitorie.
 
Le Commissioni hanno espresso parere favorevole sulla necessità di risolvere il problema a livello comunitario e sull’inasprimento delle sanzioni a carico delle amministrazioni, colpevoli di creare distorsioni nella concorrenza tra imprese nazionali ed estere.
 
Il Governo è stato invitato a tener conto di alcune osservazioni per la messa a punto delle norme di recepimento della direttiva. Dovrà assicurare il massimo impegno per contrastare il fenomeno dei ritardi, riportando la situazione ad una condizione fisiologica o almeno paragonabile al livello esistente negli altri Paesi europei.
 
Per facilitare questo iter le Commissioni hanno anche proposto la discussione a livello europeo sulla maggiore flessibilità del patto di stabilità.

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Altri commenti
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raffaele

come posso resistere, se i comuni pagano con 400 giorni di ritardo le fatture di lavori eseguiti.