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NORMATIVA

Conferenza di servizi, nuovo ok alla semplificazione

di Paola Mammarella
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Parere positivo sulla manovra dalla Commissione Lavori Pubblici, Pd: più attenzione alle conseguenze

Vedi Aggiornamento del 08/11/2013
Commenti 8828
18/06/2010 – Prosegue l’iter parlamentare delle manovra economica, varata con il DL 78/2010 e adesso allo studio del Senato.
 
Il ddl di conversione ha incassato il sì con osservazioni della Commissione Lavori Pubblici. In merito alla semplificazione della conferenza di servizi il gruppo di lavoro ha consigliato l’ulteriore snellimento dei meccanismi di funzionamento, nonché delle procedure di Via, Valutazione di impatto ambientale, e Vas, Valutazione ambientale strategica.
 
Parere opposto è stato invece espresso dai senatori Marco Filippi, Donaggio, Fistarol, Magistrelli, Morri, Papania, Sircana, Vimercati e Zanda, appartenenti alle file del Partito Democratico.
 
Secondo i senatori la manovra introduce modifiche sostanziali alla disciplina della Conferenza di Servizi, rimettendo alla discrezionalità della Pubblica Amministrazione la convocazione della conferenza istruttoria. Mentre il procedimento decisorio, obbligatorio in via generale, diventa facoltativo nel caso in cui l’Amministrazione procedente, in assenza delle determinazioni delle amministrazioni competenti, abbia il potere di provvedere direttamente.
 
L’articolo 49 della manovra prevede semplificazioni procedurali anche nei casi in cui sia richiesta l'autorizzazione paesaggistica, considerando acquisito l'assenso dell'amministrazione il cui rappresentante non si sia espresso in modo definitivo, fatta esclusione per i provvedimenti in materia paesaggistico-territoriale, di Via, Vas e Aia. Il silenzio assenso vale quindi anche per le amministrazioni preposte alla tutela ambientale, della salute e della pubblica incolumità.
 
Ne consegue da una parte un alleggerimento burocratico, che i senatori giudicano con favore per la velocizzazione nella realizzazione delle piccole opere infrastrutturali. Secondo l’opposizione dovrebbe però essere dedicata maggiore attenzione alla previsione delle conseguenze effettive generate da una simile semplificazione.
 
La manovra, che predispone tagli di bilancio in attuazione alle politiche di rientro imposte dall’Unione Europea, ha registrato una serie di critiche dagli Enti locali. In una nota informativa inviata mercoledì scorso al Senato, il Governo ha sottolineato le raccomandazioni dell’Ecofin sulla riduzione del disavanzo a un livello inferiore al 3%. Elemento che ha reso necessaria una correzione.
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Altri commenti
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dony

in teoria anche io penso che debba essere cosi'....pero' in pratica, la sentenza 290/09 della corte costituzionale ha bloccato le pratiche per il permesso a costruire in sanatoria anche a coloro che hanno gia' il parere favorevole sia della provincia che della sovrintendenza....... Anche questa e' un'altra storia all'italiana....Tutte le oblazioni pagate nel 2004, tutti gli oneri pagati nel 2004, tutto l'importo dell' I.C.I. pagato dal 2002 ( anno di costruzione del manufatto )....Il comune cosa dice ? Tutto bloccato per via della sentenza.........; ma quanti organi devono mettere bocca in una pratica di condono ?...... Che schifo !!!!!

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silvio

in teoria si...la soprintendenza è un organo superiore al comune. Anzi a dirla tutta i progetto dovrebbe solo essere presentato alla soprintendenza e comunicato al comune...

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dony

Sarebbe bello capire se, una volta che si e' ottenuto il parere favorevole del Soprintendente, il comune e' obbligato a rilasciare il permesso di costruire in sanatoria


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