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NORMATIVA

Detrazione 36% e 55%, operativa dal 1° luglio la ritenuta d’acconto

di Paola Mammarella
Commenti 41693

Negli emendamenti al ddl per la conversione della manovra economica proposto slittamento dei termini e riduzione dell’aliquota

Vedi Aggiornamento del 27/10/2014
Commenti 41693
30/06/2010 – Entra in vigore il 1° luglio la ritenuta d’acconto sulle detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, così come previsto dall’articolo 25 del Decreto Legge 78/2010, recante misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e la competitività economica.
 
Dal primo luglio, infatti, le banche e Poste Italiane S.p.A opereranno una ritenuta d’acconto del 10% sui pagamenti effettuati mediante bonifico per usufruire delle detrazioni fiscali del 36% e del 55%. La ritenuta sarà applicata sugli importi versati a favore dei soggetti che eseguono lavori di ristrutturazione e di riqualificazione energetica.

In base all’articolo 25 della manovra, l’Agenzia delle Entrate ha emanato un provvedimento  per la definizione delle tipologie dei pagamenti e degli adempimenti relativi alla certificazione e alla dichiarazione delle ritenute operate. Gli operatori finanziari dovranno versare la ritenuta con F24, utilizzando il codice tributo 1039, istituito con la risoluzione n. 65/E, certificare la ritenuta al beneficiario del bonifico entro il 28 febbraio dell’anno successivo e riportarla nella dichiarazione dei sostituti d’imposta.

La misura di rientro ha incassato subito molteplici critiche. In particolare Uncsaal, Unione nazionale costruttori serramenti alluminio acciaio e leghe, ha sottolineato che il reddito operativo delle aziende operanti nel settore serramenti oscilla tra il 5% e il 6% del fatturato. un prelievo del 10% del fatturato significherebbe quindi il congelamento dell'intera redditività operativa.

Anche le migliori aziende del comparto farebbero quindi fatica a sostenere i costi di eventuali finanziamenti, come mutui o fidi, vedendosi costretti a ridurre gli investimenti. Opzione che farebbe rallentare il processo di innovazione tecnologica innescato dal 2008.
Secondo Uncsaal l’articolo 25 della manovra rischia di depotenziare i benefici del 55% sia per l’Erario che per le imprese, ma anche di non ottenere i risultati sperati dal legislatore.
 
Al ddl per la conversione in legge della manovra, attualmente allo studio del Senato, sono state presentate diverse proposte emendative, che mirano ad un abbassamento della ritenuta d’acconto dal 10% al 4% o 5%, compensando i conseguenti oneri riducendo le detrazioni relative alle spese indicate nella Tabella C della Finanziaria 2010. Rientrano in questo ambito spesa sanitaria, partecipazione alle politiche di bilancio dell’UE, protezione civile, sostegno all’agricoltura, all’editoria, allo sviluppo dei trasporti, politiche previdenziali e turismo.
 
Tra gli altri emendamenti è stata anche avanzata l’ipotesi di far slittare il termine del primo luglio al primo agosto o al primo ottobre.
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Altri commenti
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angelo

chiedo e possibile detrarre il 55% sulla castruzione della prima casa a risparmio energetico in legno, ho quale altro beneficio posso avere

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allina85

Ci mancava anche questa! io lavoro in uno studio di amministrazione..e per l'esattezza mi occupo dei pagamenti. già il lavoro si complicava con la ritenuta d'acconto del 4%.... ora anche sta bazza del 10% trattenuto dalle banche.... che oltretutto dovranno pure fare emettere le certificazioni per i fornitori... Cosi facendo, oltre a tutti i disagi dovuti dal fatto che i fornitori chiameranno per sapere per quale motivo l'importo del bonifico risulta diverso da quello della fattura, ci sarà un aumento del costo bancario del BONIFICO per la pratica di detrazione.... sempre meglio!!!!! e dopo i condomini si lamentano.. non pagano.... non arrivano soldi sui c/c.... i fornitori non vengono pagati.... e io mi becco su peste e corna!!!

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stefy6409

Oggi la banca mi conferma che la ritenuta del 10% sarà anche sull'IVA, cioè un importo che noi versiamo ancor prima di averlo incassato dal cliente. Se volevano dare il colpo finale alle piccole imprese ci sono riusciti: stiamo valutando di chiudere e mandare tutti a casa, non abbiamo via d'uscita. Il prelievo fiscale è troppo pesante per le nostre liquidità. E' incredibile cosa riescano a fare, distruggere anche quel poco che è rimasto. Lavoriamo nel campo delle ristrutturazioni con margini bassissimi pur di non licenziare nessuno, ma così non possiamo farcela. Tra questo 10% e la ritenuta del 4% sui Condomini dovremmo chiedere un fido solo per le ritenute!

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daniele

io avevo tre operai li ho licenziati li o detto nn ce la faccio a pagare le tasse paghera lo stato al posto mio fatelo tuti licenziate .be io finisco sti lavoretti iniziati poi vado io solo col mio secchio di atrezzi dentro gli appartamenti a fare i lavoretti e mi cancello nn voglio dare piu un centesimo

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CLAUDIA

NON SE NE PUò VERAMENTE PIù.!!!!!! AVETE TUTTI RAGIONE !!!!! CON TUTTE QUESTE MANOVRE CHE A SENTIR "LORO" DOVREBBERO AIUTARCI NON FANNO ALTRO CHE DARCI LA SPINTA PER CASCAR DI SOTTO (come si dice qua da noi). SONO D'ACCORDO CON TUTTI QUELLI DICONO CHE A FURIA DI SPREMERE SEMPRE QUELLI NON RIMANE + NIENTE. qUELLO CHE MI CHIEDO è QUESTO: QUANDO NON AVREMO PIù SOLDI DA DARE ALLO STATO( E SE CONTINUA COSI SUCCEDERà) QUANDO CI VERRà UNA RIVOLUZIONE (E SE CONTINUA COSI PRIMA O POI SUCCEDERà) COSA SI INVENTERANNO?! CI CHIEDERANNO IL SANGUE?!?

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renzo

Politici di destra, di sinistra e di centro...........vergognatevi!!!!!! Ogni giorno il vostro unico lavoro è trovare una tassa da far pagare ai cittadini onesti che lavorano per guadagnarsi il pane e crescere i propri figli. Ogni giorno i cittadini normali sono sempre più poveri, mentre i politici, i calciatori ed i presentatori televisivi sono sempre più ricchi........vergognatevi!!!!!! Ma state attenti che la fame cava il lupo dal bosco, quando saremo ridotti a non avere più un euro per comprarci il pane tireremo fuori i fucili.........e non ci sarà tanto!!!!! Buone vacanze ladri

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daniele

non ci fanno lavorare piu manovrano i nostri soldi fanno tutto loro io dico solo che il governo italiano e ladro il dieci per cento si trattengono loro il 10 la committenza e noi andiamo a mangiare a casa loro bisogna che si faccia una rivoluzione nn ci lasciano lavorare sti ladri prendono piu di noi senza fare niente ci metterei loro sotto il sole a lavorare ,loro dovrebbero incominciare ad economizzare ogni politico usa 3 4 macchine blu con due autisti sti ladri

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ELISA

AAA Cercasi urgentemente posto di lavoro statale, part time, 1500 euro al mese con tredicesima e quattordicesima, per prossimo fallimento attività dovuto alla pressione fiscale.

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ELENA

Lavoro con mio fratello da 15 anni nell'impresa edile che nostro padre ha creato dal nulla 40 anni fa e oggi stiamo decidendo se abbassare la serranda distruggendo i suoi sforzi e sacrifici e spegnendo il ns sogno di continuare nell'attività che è stata la sua vita! Grazie governo! Dopo il reverse charge per cui l'iva a debito ogni mese si è triplicata, il 4% dei condomini (i ns. clienti principali) ora il 10% delle banche, i clienti che complice la crisi non pagano o pagano quando vogliono e possono, come li pago io i dipendenti, i contributi e tutti i fornitori che se tardo di un giorno mi ricattano lasciando a metà le commesse???? potrei vendere un rene per esempio o trovare un secondo lavoro e intanto guardo le foto sui giornali dei ns. politici in vacanza sulle loro mega barche o nelle loro mega ville! che scandalo!

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Claudio

Se non erro l'intenzione del legislatore era di ben altre vedute. Molto più virtuose di mettere la mano nel portafoglio delle PMI. Mi trovo daccordo con Fulvio visto che facciamo lo stesso mestiere. Adesso sapete cosa accadrà? Dovremo essere noi i primi a disincentivare queste pratiche virtuose per non rimetterci anche la liquidità? Questa mossa conferma sospetti sulla gestione attuale, raccatta lo sporco, alza il tappeto e nascondilo sotto.

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Serenella

La manovra non doveva metterele mani agli italiani. Lasciamo perdere. Le ditte però devono finanziare lo stato. Metti la ritenuta del 4%, la ritenuta del 10% (i fornitori si pagano a 60 giorni, dipendenti e professioni subito). Dopo gli stati di avanzamento, Le ritenute a garanzia, i pagamenti "lunghi", le imprese si troveranno a chiedere finanziamenti per finanziare lo stato. Poi lavoro immane per le dichiarazioni dei redditi e lievitazione dei costi dellla notula del commercialista. E chi va in barba alle leggi? Continuerà a farlo. Complimenti!!!

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Daniele

Forse qualcuno lassù ha confuso la richiesta di interventi per dare una spinta alla ripresa economica, con la spinta definitiva affinchè migliaia di piccole imprese già con un piede e mezzo nella fossa,che giorno dopo giorno combattono per ottemperare ai propri impegni (stipendi, contributi previdenziali ed assicurativi, fornitori, professionisti e tasse), possano compiere l'ulteriore mezzo passo. La difficoltà di acceso al credito si complicherà notevolmente, parlo di quelle imprese con scoperti che diventeranno sempre maggiori di anticipi su fatturazioni con condizioni sempre meno favorevoli per le imprese, per non parlare dei ritardi con cui le fatture vengono pagate per non parlare dei tempi biblici e dei costi per adire legalmente contro i morosi.

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massimiliano

Questa e' un ulteriore complicazione che portera' a rinunciare a beneficiare della detrazione del 55% e a favorire il lavoro nero. La sostituzione di vecchie finestre in legno con nuove in alluminio si configura come intervento di manutenzione straordinaria. Quindi chi volesse beneficiare della detrazione del 55% dovrebbe pagare un professionista per la redazione della documentazione progettuale da allegare alla Comunicazione di Inizio lavori. Introdotta dalla recente legge 73 di conversione del DL 40 Inoltre l'IVA del 10% puo' essere applicata. Con le limitazioni conseguenti al fatto che i serramenti esterni sono considerati " beni significativ". Questa uteriore complicazione indurra' a suggerire ai clientii una fornitura in nero allettandoli con un forte sconto e installando prodotti con prestazioni inferiori a quelle necessarie per accedere ai benefici fiscali. E quella che doveva essere una virtuosa iniziativa per incentivare la riqualificazione energetica delle abitazioni e far emergere il lavoro in nero andra' a farsi benedire.

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stefano

ma questo 10% chi lo deve pagare il cliente al momento del pagamento del bonifico,o la ditta?in poche parole a chi spetta pagarlo?????

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nello

Credo che e un modo elegante di farci chiudere le nostre impresse.Che fine hanno fatto le associazioni di categoria e la Confindustria PMI???????????????????????

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fulvio

Vi ringrazio per la possibilità che date a tutti di poter esprimere il proprio pensiero. Sono il titolare di una ditta che lavora nel settore edile dal 1975: siamo specializzati nella ristrutturazione dei condomini. Volevo segnalare che, nel ns. caso, già da oltre un anno subiamo, per lavori 36% e 55%, una trattenuta per ritenuta d'acconto pari al 4% da parte dell'amministratore del condominio (sostituto d'imposta). Ora ne hanno inserita un'altra pari al 10% che applica la banca al momento del bonifico. Quindi, per chiarire, fatto 100 la mia fattura, ci pagano 96 (e lo stato si trattiene 4); questi 96 che restano quando arrivano in banca diventano (-10%) 86,4.(e lo stato si trattiene altri 9,6). Direi che è pazzesco. Intanto verso l'iva per l'intero 15 gg dopo aver emesso fattura, non so se e quando me la pagheranno e neppure so se a fine anno avrò fatto utili per compensare le trattenute del 4+10%. Fatto sta che su un fatturato di circa 6.000.000 di euro per il condominio, rubano il 14% circa della mia liquidità (più o meno 850.000 euro). Come faccio ad andare avanti e pagare fornitori, operai, tasse ecc se i soldi non ce li fanno neanche vedere? E pensare che io voto da sempre il centro destra che in teoria dovrebbe incentivare l'imprenditoria privata... Grazie. Fulvio

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peppe

penso proprio che i prossimi a fare il botto saremo noi, così finalmente torneremo tutti a zappare la terra, come succedeva ottanta anni fa e allevare le pecore! se spremi un limone già spremuto il thè viene acido!

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maurizio

E' ora di farla finita con questo raschiare dalle tasche, e dare per scontato che siamo tutti evasori, ma nessuno ha il coraggio di fare qualcosa che , chi ci governa abbia ad avere rispetto del lavoro e degli investimenti fatti su LORO leggi emnanate prima . un rivenditore - installatore

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Roberto

Complimenti agli inventori di questa ca...volata. Ma lo sanno che una ritenuta d'acconto del 10% vuole dire rimetterci tutto il guadagno e lavorare praticamente in perdita!!! In un paio di mesi metà aziende chiuderanno perchè come di prassi i clienti pagano ormai quando vogliono e le aziende incasseranno meno di quanto speso. Ok che lo stato ha bisogno di soldi ma levarceli dalle tasche in questi modi è esagerato. Voglio vederli poi a pagare cassa integrazione e disoccupazione dei dipendenti lasciati a casa per la chiusura delle aziende. Complimentoni!!!!


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