Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Edilportale Digital Forum, al via il primo Summit online della Filiera delle Costruzioni
TECNOLOGIE Edilportale Digital Forum, al via il primo Summit online della Filiera delle Costruzioni
NORMATIVA

Energie rinnovabili, semplificate le autorizzazioni

di Paola Mammarella

Pubblicato il piano di azione nazionale per l’attuazione degli obiettivi di sostenibilità europei del 20-20-20

Vedi Aggiornamento del 21/02/2011
Commenti 16137
16/06/2010 – Entro il 2020 il 17% dei consumi lordi nazionali sarà assorbito dalle energie rinnovabili. È il contenuto del Piano di azione nazionale, elaborato dal Ministero per lo Sviluppo Economico in attuazione della Direttiva 2009/28/CE sulla promozione delle fonti alternative.
 
Il documento programmatico procede lungo due direttrici. Oltre alle misure per il risparmio energetico e l’utilizzo delle rinnovabili, che possono contare su meccanismi di incentivazione come certificati verdi, conto energia, agevolazioni fiscali e certificazioni sull’efficienza energetica degli edifici, è previsto un quadro normativo certo per l’autorizzazione all’installazione degli impianti.
 
Sono infatti i procedimenti autorizzativi per l’installazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili a determinare il possibile sblocco del panorama normativo, che allo stato attuale appare frammentato. Oltre alla differenziazione tra Regioni, si fa riferimento a diverse disposizioni, come la Legge Comunitaria 2009, il D.lgs. 380/2001 in materia di edilizia e il D.lgs. 387/2003, che prevede l’emanazione di apposite linee guida, finora mai varate, per la determinazione dei titoli abilitativi necessari alla realizzazione degli impianti. L’incertezza causata dalla mancanza di queste disposizioni ha provocato conflitti di competenza tra enti locali e potere centrale (Leggi Tutto).
 
La Comunitaria 2009 ha tentato di porre rimedio alle lacune dettando i principi cui attenersi nell’approvazione delle norme successive. Su questa base nel maggio scorso è stato presentato un disegno di legge che semplifica le autorizzazioni equiparando ad interventi di manutenzione ordinaria la realizzazione di impianti sotto i 20 Kw di potenza ed introducendo la Dia per quelli fino a 1 Mw.
 
Con lo snellimento burocratico e gli altri obiettivi contenuti nel piano, entro il 2020 il consumo finale lordo di energia potrà essere contenuto entro i 131,2 Mtep. Senza misure di rientro sarebbe possibile ipotizzare uno scenario con un assorbimento di 166,5 Mtep o di 145,6 Mtep, dato più realistico elaborato in considerazione della crisi economica esplosa nel 2009.
 
La produzione di elettricità sarà coperta da rinnovabili per il 28,97%, derivanti all’11,49% dall’idroelettrico, al 6,59% da fotovoltaico, 5,74% da biomasse, 3,1% da solare e 2,05% dalla geotermia. Per il riscaldamento e raffrescamento lo spostamento sulle fonti alternative si dovrebbe invece attestare al 15,83%.
 
Il testo prevede anche l’aggiornamento delle disposizioni su certificati verdi, conto energia, tariffa onnicomprensiva e fotovoltaico, nonché la revisione delle detrazioni fiscali.
 
Nel settore edile si valuta poi la possibilità di incentivi su eolico e fotovoltaico, utili all’efficienza degli edifici, così come l’obbligo di predisporre all’uso una quota minima di fonti rinnovabili già in fase di progettazione e realizzazione delle infrastrutture asservite ad aree a destinazione produttiva e residenziale. Per la riqualificazione energetica e la progettazione di qualità degli enti pubblici potrebbe essere costituito un fondo di rotazione.
 
Il piano di azione nazionale, redatto insieme ai Ministeri dell’Ambiente e delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, sarà trasmesso alla Commissione Europea a fine mese. In base alla direttiva europea, infatti, i Paesi membri hanno avuto tempo fino al 30 giugno per la redazione dei documenti programmatici.

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui
Altri commenti
thumb profile
Dino

nulla di nuovo! nulla di più di quanto si stia già facendo! ok sullo snellimento burocratico, ma sul resto l'ennesima minestra riscaldata. Mi chiedo come pensano di mantenere invariati i consumi in 15 anni con queste (mezze) misure?!? Tutte le misure messe in campo fino ad oggi sono ottime, ma non sufficienti per i prossimo decennio! serve di più! Non si parla di Smart Grid, di idrogeno per autotrazione, case passive, geotermia relegata al 2-3%... e infine, perchè si parla ancora di produzione di energia da rifiuti? I rifiuti non sono una fonte rinnovabile e contribuiscono ad un misero 3-5% del fabbisogno nazionale!

thumb profile
M. Grazia Silipranti

ok alla Dia fotovoltaici fino a 1 Mw quanto tempo ci vorrà ancora le province fanno morire

thumb profile
cla

E' tutto bloccato in Sardegna! Probabilmente è cosi sulla carta ...ma purtroppo concretamente non è cosi !