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Fotovoltaico: urgente emanare il nuovo Conto Energia

di Rossella Calabrese

Le imprese fotovoltaiche chiedono di portare avanti le politiche di sostegno al settore

Vedi Aggiornamento del 31/08/2010
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04/06/2010 - Procedere con urgenza all’emanazione del nuovo Conto Energia per il fotovoltaico e delle Linee Guida per le rinnovabili. È la richiesta che il GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane, aderente a Federazione ANIE) ha rivolto, con una lettera aperta, al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio.
 
Nonostante la crisi economica - spiega il GIFI -, nel 2009 l’industria fotovoltaica italiana ha registrato una significativa crescita sul mercato interno: il parco impianti è più che raddoppiato rispetto all’anno precedente e la produzione di energia elettrica addirittura triplicata. Nella graduatoria mondiale di nuova potenza installata in corso d’anno l’Italia è salita dal quarto posto del 2008 al secondo posto del 2009 dopo la Germania. 1.142 MWp di potenza installata cumulata a fine 2009 collocano il nostro Paese al quinto posto nella graduatoria mondiale.
 
In Italia il settore del fotovoltaico garantirà al 2020 la creazione di almeno 90.000 posti di lavoro, che si aggiungeranno ai circa 20.000 già creati.
 
Sulla base di questi dati, secondo il GIFI è assolutamente fondamentale portare avanti la politica di sostegno pubblico allo sviluppo dell’energia fotovoltaica, attraverso l’emanazione del nuovo Conto Energia e delle Linee Guida per il procedimento di Autorizzazione Unica. Questo rassicurerebbe gli operatori del settore che, negli anni più recenti, hanno messo in campo ingenti investimenti in ricerca e innovazione.
 
Un recente studio dell’Università di Padova - prosegue il GIFI - dimostra che per raggiungere l’obiettivo di 15.000 MWp installati al 2020 (che coprirebbero il 5% circa del fabbisogno di energia elettrica nazionale) gli investimenti netti necessari per i prossimi 10 anni, coperti dalle bollette elettriche, ammonterebbero a circa 2 miliardi di euro. Se consideriamo l’IVA sugli investimenti, (stimabile in 521 milioni di euro), lo stesso studio dimostra che il risparmio sulle multe per emissioni di CO2 evitate (156 milioni di euro) e la riduzione della bolletta elettrica (quantificabile in 1,28 miliardi di euro), il saldo dei costi finali al 2020 per le casse dello Stato si attesterebbe al di sotto dei 100 milioni di euro, cifra assolutamente sostenibile in considerazione dei risultati raggiunti.
 
In una congiuntura economica difficile - prosegue la lettera - le energie rinnovabili registrano una domanda crescente e generano investimenti. Con il potenziale di sviluppo proprio della fonte fotovoltaica, in particolare nei Paesi dell’area mediterranea, a cui si aggiungono le caratteristiche di modularità che consentono la realizzazione di  un’efficace generazione distribuita, sarebbe un errore non sfruttarne appieno tutti i vantaggi.
 
L’Italia - conclude il GIFI - non può perdere questa opportunità e l’impegno delle politiche pubbliche deve andare in questa direzione, a beneficio dell’intero sistema Paese.

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