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NORMATIVA

Incarichi a professionisti esterni e appalti, novità con la manovra

di Paola Mammarella
Commenti 10876

Con gli emendamenti depositati in senato proposte agevolazioni per le Pmi, retrocessione per il Ponte di Messina

Vedi Aggiornamento del 19/07/2010
Commenti 10876
23/06/2010 – Continua il confronto in Senato sugli emendamenti al ddl di conversione delDL 78/2010 con cui il Governo  ha adottato la manovra per la stabilizzazione finanziaria e la competitività economica. Di particolare interesse la proposta di affidare a professionisti esterni alcuni incarichi inerenti i procedimenti amministrativi, così come la modifica al Codice Appalti e il rifinanziamento del fondo infrastrutture, all’interno del quale perde terreno il ponte di Messina.
 
Incarichi a professionisti esterni
È stato presentato al Senato un emendamento all’articolo 49 della manovra, recante disposizioni in materia di conferenza di servizi, che propone l’affidamento esterno di alcune parti del procedimento. In base alla Legge 241/1990 i procedimenti amministrativi devono rispettare il principio di efficacia, senza poter essere aggravati dalla Pubblica Amministrazione. Secondo le norme esistenti il dirigente di ciascuna unità organizzativa assegna a sé o ad altro dipendente la responsabilità dell’istruttoria o di altri adempimenti.
 
Con l’emendamento presentato al Senato, su richiesta dell’interessato che presenta l’istanza, può essere nominato un professionista esterno al quale affidare la responsabilità del procedimento, a eccezione del provvedimento finale, che resta di competenza del dirigente o del funzionario competente.
 
Il professionista deve eseguire i compiti affidatigli nel più breve tempo possibile e nell’interesse non solo dell’Amministrazione, ma anche dell’istante. Per gli eventuali danni risponde in solido con l’Amministrazione.
 
I compensi sono liquidati sulla base delle tariffe professionali dalle Amministrazioni, che possono anche stabilire i casi in cui escludere l’affidamento esterno.
 
A integrazione dell’articolo 49 è stato anche depositato un emendamento per la modifica del Codice dei Beni Culturali, D.lgs. 42/2004, con l’inserimento all’articolo 164 di una disposizione che, in caso di realizzazione di opere pubbliche, rende valida l’autorizzazione paesaggistica per tutta la durata dei lavori, a patto che questi inizino entro cinque anni dal rilascio.
 
Appalti
Possibili modifiche al Codice dei Contratti Pubblici, D.lgs. 163/2006, si prospettano con l’emendamento all’articolo 51 della manovra, che regola la semplificazione dell’installazione di piccoli impianti per la distribuzione del gas naturale. Negli appalti per l’esecuzione di lavori di importo inferiore a 200 mila euro la Stazione Appaltante di dimensione regionale o provinciale, che invita almeno venti concorrenti, può dare priorità agli operatori economici che hanno sede nel territorio della Regione o provincia.
 
A vantaggio delle piccole e medie imprese l’emendamento all’articolo 45, che propone di riservare alle Pmi una parte dei contratti di importo non superiore ai 500 mila euro, vietando contemporaneamente alle Stazioni Appaltanti di richiedere requisiti finanziari spropositati.
 
In riferimento al rifinanziamento del fondo infrastrutture, regolato dall’articolo 46 della manovra economica, è stato proposto di deviare le somme stanziate per il ponte sullo Stretto di Messina, riassegnandole in via prioritaria al completamento di opere già cantierate inserite nel piano infrastrutturale strategico delle regioni Sicilia e Calabria. La scelta dei lavori da finanziare dovrebbe essere effettuata con DM del Ministero delle Infrastrutture, da emanare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge.
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Altri commenti
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RR

hai perfettamente ragione. ma questo dovrebbe valere anche per i lavori privati! e per tutti gli atti che presentiamo: PC , DIA , PSC, catasto ecc. .i clienti privati stanno giocando molto sulla finta ignoranza, come Paolo (la DIA non esiste più ... sic!) non pagano mai e alla fine ti obbligano a scontare ancora sul saldo (quando non devi ricorrere all'avvocato per farti pagare). per avere 500 euro ti fanno spettare un anno!! basta! i veri ladri sono i clienti disonesti! pur con la firma di un disciplinare d'incarico e preventivo di parcella rispettato alla lettera, in ben tre occasioni mi sono pagato un legale per avere i miei soldi! e notare: dilazionati in un anno dopo i due dalla fine dei lavori!!! ma chi ci tutela? gli ordini? ma per piacere! gli devi anche pagare la tangente per la validazione della parcella!

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Giorgione

Ecco cosa dobbiamo fare, farci rispettare molto di più. Faccio un esempio semplice: nel diritto fallimentare i crediti del curatore (di solito un commercialista) devono essere pagati PRIMA DI TUTTI GLI ALTRI. Così dovrebbe essere anche in edilizia: in un appalto, prima di tutto deve essere pagato il professionista. POI le imprese, i subappaltatori ed i fornitori di materiali. Perché non si parla neanche di introdurre questo semplice concetto ?

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Demetrio

... , quella dei professionisti dell'edilizia, viene paragonata ad una casta, allora le imprese di costruzioni cosa sono ? La cupola ? Noi NON SIAMO UNA CASTA. Siamo operatori come tutti gli altri.

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piè

COMPLIMENTI. Anche la vostra è un'altra CASTA...

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Demetrio

Sì hai ragione, ma leggi anche il seguito: "I compensi sono liquidati sulla base delle tariffe professionali dalle Amministrazioni, che possono anche stabilire i casi in cui escludere l’affidamento esterno." Segno che qualcosa si sta muovendo, se si fa nuovamente riferimento alle TARIFFE. Allora il fatto di alzare la voce, da parte dei professionisti, in questi giorni, è servito a qualcosa !!!!

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archistar

"... Con l’emendamento presentato al Senato, su richiesta dell’interessato che presenta l’istanza, può essere nominato un professionista esterno al quale affidare la responsabilità del procedimento, a eccezione del provvedimento finale, che resta di competenza del dirigente o del funzionario competente. Il professionista deve eseguire i compiti affidatigli nel più breve tempo possibile e nell’interesse non solo dell’Amministrazione, ma anche dell’istante. Per gli eventuali danni risponde in solido con l’Amministrazione."... ...lo scarcabarile...continua!

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Franc

Cari politici, cricca, casta o dir di voglia manca la norma del prelievo a ogni italiano, esclusi voi e i vostri "amici" ovviamente, di 4,5 litri di sangue perchè tanto con 0,5 possono vivere. Ladri andatevene.


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