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NORMATIVA

Professioni: il CNI plaude alla proposta del deputato Lo Presti

di Rossella Calabrese
Commenti 7641

Ritorno ai minimi tariffari negli appalti pubblici, compensazione dei crediti, incentivi

Vedi Aggiornamento del 18/02/2011
Commenti 7641
21/06/2010 - “Se gli ingegneri italiani stanno seguendo da vicino, e non senza interventi pungenti, il lungo iter verso un’attesa e necessaria riforma delle professioni, hanno anche gli occhi puntati su quanto di positivo viene proposto in questo senso. La proposta di legge 3480, ad esempio, presentata il 18 maggio 2010 alla Camera da Antonino Lo Presti (Pdl), viene salutata con entusiasmo dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri”.
 
Lo fa sapere - con un comunicato - il CNI, aggiungendo che “da tempo i professionisti attendono una manovra che guidi il comparto delle professioni fuori dalla crisi, favorendo in questo modo anche la ripresa del sistema Italia e di chi, come le libere professioni, contribuiscono in modo considerevole al prodotto interno lordo nazionale”.
 
“La possibilità di compensare i crediti vantati dal professionista con i debiti tributari - spiega il Presidente del CNI, Giovanni Rolando -, di rivedere il rapporto dei professionisti con la pubblica amministrazione, che tende ad avere tempi lunghi per i pagamenti delle parcelle, di ricevere, come le imprese, incentivi (anche per i giovani che entrano nel mercato), sono punti cruciali individuati dal testo Lo Presti, che andavano finalmente affrontati. Come fondamentale, inoltre, è il ritorno ai minimi tariffari negli appalti pubblici, che ristabilirebbe le necessarie garanzie per una corretta realizzazione, nonché un equo compenso per le prestazioni d'intelletto, salvando i professionisti più seri e scrupolosi da un’ingiusta uscita del mercato”.
 
Per il Presidente del CNI, dunque, la proposta Lo Presti è la strada da percorrere per assistere i professionisti, anche loro segnati dalla congiuntura economica negativa, e mettere mano finalmente ad alcuni nodi strutturali.
 
 
Ricordiamo che pochi giorni fa, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha bocciato il testo di riforma proposto dalla deputata Maria Grazia Siliquini, giudicando “lesivo degli interessi della collettività” e rinviando al mittente la proposta di legge bollandola come “velleitaria e non idonea a risolvere i problemi delle professioni”(leggi tutto).
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Altri commenti
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Gianluca

Sono dott. agronomo... Beh siamo nella stessa barca.. ribassi a dismisura e costretti a lavorare in fretta e sottopagati...

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righino

Massimo ribasso sulle prestazioni professionali! Come si fa a fare uno sconto del 50% su un collaudo strutturale di diversi km di strade di cui almeno il 60% costituito da viadotti? Chi controla quante prove di carico verranno fatte,pur ben sapendo che se il collaudatore decide di non farle è sua responsabilità. Nessuno nega che si può anche fare beneficenza, ma spesso si invita la lepre a correre.

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Alfonso

Quando vieni la prossima volta ti faccio la tariffa tripla !!!

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Paolo

Abbassate le gabelle....padroni in casa nostra....

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Alfonso

E' un momento duro per noi professionisti ordinistici, ma dobbiamo reagire. La domanda in edilizia è fortissima e la maggior parte del guadagno va alle aziende. Sia a quelle di costruzione che ai produttori e rivenditori di materiali edili che praticano ricarichi anche del 70%. E questa voi la chiamate crisi ? Sì, la NOSTRA CRISI, che per le suddette aziende è ORO CHE COLA. Reagiamo e riprendiamoci il nostro guadagno.


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