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NORMATIVA

Sanatoria catastale, stop agli emendamenti

di Paola Mammarella
Commenti 14793

Maggioranza contraria al condono edilizio, dalla semplificazione della Conferenza di servizi nuova linfa alle costruzioni

Vedi Aggiornamento del 29/06/2010
Commenti 14793
17/06/2010 – Sta per scadere il termine per la presentazione degli emendamenti alla manovra finanziaria. Le proposte per la modifica del ddl di conversione del Decreto Legge 78/2010 devono essere depositate al Senato entro domani. Oltre ai tagli a carico delle Regioni, sanatoria catastale e semplificazione della conferenza di servizi destano preoccupazione e commenti.
 
Sanatoria Catastale: L’Ance, Associazione nazionale costruttori edili, ha rinnovato le critiche all’aggiornamento del Catasto, che potrebbe nascondere un condono mascherato. Per evitarlo è stata proposta la regolarizzazione fiscale dei soli immobili che già dispongono di un regolare titolo abilitativo, escludendo quindi qualsiasi forma di condono edilizio.
 
Il DL 78/2010, in vigore allo stato attuale, non consente nessun tipo di condono. La maggioranza ha inoltre espresso rassicurazioni in tal senso nonostante qualche proposta di modifica al testo durante l’iter in Parlamento.
 
Le violazioni formali potranno essere sanate entro il 31 dicembre con una dichiarazione all’Agenzia del Territorio e al Comune. Nel primo caso viene regolarizzata la situazione fiscale di un immobile non dichiarato al Catasto, nel secondo si identifica l’edificio dal punto di vista urbanistico ed edilizio, accertando la conformità alle norme vigenti. In presenza di abusi e violazioni sostanziali, infatti, il Comune può ordinare la demolizione.
 
Il proposito di monitoraggio continuo è poi confermato dall’istituzione dell’Anagrafe degli immobili, a partire dal primo gennaio 2011, e dalla nullità delle compravendite stipulate dal primo luglio in presenza di difformità tra dati catastali, planimetrie e stato di fatto.
 
Un giudizio positivo è stato invece espresso sulla semplificazione della Conferenza di servizi, che con una risoluzione più veloce delle controversie, determinato dal maggiore potere attribuito al Governo, potrebbe velocizzare l’iter di molte opere.
 
Sul piede di guerra gli enti locali, che in Conferenza Stato – Regioni hanno espresso la propria contrarietà alle politiche di rientro, giudicate unilaterali e sbilanciate. Secondo il Governatore della Lombardia la manovra metterebbe a rischio il federalismo e non sarebbe sostenibile. Il peso dei tagli sul bilancio regionale si attesterebbe infatti al 14%, contro il 2% a carico dei Ministeri.
 
Dello stesso avviso l’Assessore al Sud e al Federalismo della Regione Puglia Marida Dentamaro, che riportando il parere della sua Giunta ha definito la manovra irricevibile per la violazione del principio di leale collaborazione e l’impossibilità di cofinanziare il programma operativo europeo a sostegno delle imprese.
 
Eventuali variazioni e nuove proposte per ampliare la portata della manovra, che ha incassato il parere positivo di Commissione Europea e Ocse, saranno valutate in Parlamento.
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Altri commenti
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Emanuel

Siamo stufi di vedere , come il periodo della prima Repubblica, che il piccolo partito oppure chi era in minoranza riusciva a condizionare la vita politica del Partito di maggioranza,le minorenze non devono decidere e neanche condizionare le decisioni ma piuttiosto adeguarsi e rispettare le volontà degli elettori. Il Condono Edilizio è una grande opportunità sia di rinascita economica che di giustizia sociale, oltretutto l'urbanistica del paese è già politicizzata fin dai tempi antichi , i Comuni di sinistra rilasciano Permessi a Costruire a chiunque se si è delllo stesso partito, e perchè non si potrebbe averte un Condono edilizio che invece sani a regolarizzi tutt, senza distinzioni politiche? Alle sinistre non sta bene altrimenti perdono il potere della base che è condizionato dai piaceri di Parito? E' mai possibile che si ci resta coinvolti solo perchè le persone di sinistra hanno la cultura di scendere in piazza con le bandiere mentre noi che siamo molto meno appariscenti, che viviamo in sordina, che paghiamo le tasse , che abbiamo idee liberali, che siamo per l'iniziativa privata, che amiamo il progresso economico scientifico, intellettuale, ecc. non abbiamo gli stessi diritti? Non possiamo pretendere di avere ciò percui abbiamo votato e con fatica sognato di ottenere? Il Condono é giusto e non è speculativo come vogliono far credere, perchè ci sono pariti che vogliono i propri elettori pieni di problemi in modo da poterli governare e ricattare al momento gliusto, rilasciando Permessi in Sanatoria art. 36 D.P.R 380/01 soltanto a quelli che sono come loro di sinistra. Inoltre concludo dicendo e denunciando un andazzo che ormai è in uso in tutti i comuni, le progettazioni sia di grandi entità che di modeste dimensioni vengono soltanto svolte da PARENTI PROGETTISITI VICIINI AI RESPONSABILI degli Uffici Tecnici Comunali che sono i detentori dell'Urbanistica di tutta L'Italia.

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biancorossoverde

se VERAMENTE si vuol sanare una situazione dove 2 milioni di italiani stanno attendendo da anni. Più tempo passa + abusi vengono realizzati. Quello del 2003 è stato una buffonata, in alcune regioni (per es. Toscana) chi è stato il bischero che si è autodenunciato? forse il 10%? gli altri sono ancora in attesa di un condono serio, che condoni veramente tutto come nell '84, compreso zone dove il parco è nato dopo l'abuso, dove le amministrazioni hanno fatto finta di non vedere, dove le sovrintendenze hanno dato permessi che non dovevano dare e dove dovevano darli non li hanno dati. Facciamola finita con queste FALSE moralità dei verdi, degli ambientalisti ecc. ( poi si scopre che sono i primi a fare le domande di condono). Non si può lasciare ancora piccoli abusi (5 o 50 mq) fuori perchè in zone vincolate( sovrintendenza, parco, fascia costiera ecc) e chi ha costruito 500 mq. poco più distante ma non per questo meno visibile può accedere al condono, e quello che ha fatto unariga disegnata da qualche politico? e l'altro con 500mq condona anche se a poche decine di metri condona perchè (+ fortunato o più politico?) è fuori? Forza politici, abbiate il coraggio di non farvi fregare dai discorsi degli altri che poi si scoprono i primi a presentare le domande di condono!!! Riuscite a capire che soltanto così può avvenire una vera sanatoria catastale, con un condono TOMBALE!

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vincenzo

SOLIDALIZZO IN MANIERA SENTITA ASSSOLUTA E TOTALE CON IL COLLEGA "GEOMETRA" --- basta fumo nelgi occhi, e basta farci perdere tempo e credibilita' --- vedi DIA manutenzione straordinaria ecc.

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geometra

Voi politici tutti, nessuno escluso, siete degli ignorantoni. Ma è possibile che fra i tanti dipendenti statali (dirigenti, tecnici ecc...) che sguazzano fra le poltrone del ministero non ci sia uno che abbia fatto intendere agli illustri politici che il condono è necessario e non se ne può fare a meno?????. Altrimenti nessuno si autodenuncerà in catasto e, successivamente, quando il Catasto provvederà ad accatastare d'ufficio, il Comune si troverà difronte a migliaia di abusi anche di lieve entità (vedi ampliamento di unità immobiliare ad uso abitazione e non, cambi di destinazione ecc. e questo perchè in alcuni comuni VIGE UN PIANO REGOLATORE CON N.T.A. E PARAMETRI EDILIZI MOLTO RESTRITIVI) Volete svegliarVi!!!!!!!!!!. Fate condonare abusi - e sono tanti - che sono stati realizzati in zone "B" di completamento e in zone "C" di espansione e anche gli abusi in zone vincolate previo parere dell'amministrazione preposta al vincolo, perchè in molti casi il vincolo è generalizzato anche su parte del territorio che di ambientale non ha niente di particolare. A tal proposito è necessario fare uno studio particolareggiato del territorio per poter effettivamente localizzare quei luoghi interessati da importanti interessi ambientali. Infatti ci sono zone interessati da abusi edilizi - parlo dei comuni della Puglia che è la mia regione- che sono in prossimità di centri abitati e sono abbastanza antropizzati e si trovono inclusi in zona SIC o ZPS(qualcosa di allucinante!!!!!!!). Sarei disposto a parlare personalmente con gli illustri politici sia di destra che di sinistra e spero di averne la possibilità!!!!!!!!!!

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a.c.

.... condono edilizio di qua, condono edilizio di la'......... tutti i politici contrari al nuovo condono.... ma basta !!!!!!......ancora dovete varare un condono vero, serio, inequivocabile ed equo per tutte le regioni italiane , perche' quello del 2003 e' stato una vera e propria BOIATA !!!!!.....Oh politici del c....impegnatevi almeno una volta, in maniera seria e con la consulenza di tecnici del settore edilizio, affinche' si riapra il condono edilizio del 2003 e fate condonare tutti i manufatti che all'epoca erano in essere, con la soppressione delle parole “dei beni ambientali e paesistici”, al comma 27 dell' art 32 L 326/2003 ( a volte, in certe zone, il vincolo paesaggistico proprio non si capisce chi l'ha messo e perche' l' ha messo, ed intanto i proprietari di quelle terre non possono condonare niente. Ti ritrovi che a 500 MT. da te, si puo' condonare seguendo alla lettera tutti i parametri dettati dal condono.....e non e' uno schifo !!!!!! Una volta sistemata la situazione del condono 2003, eventualmente, comincerete a discutere di cosa fere degli immobili sorti dopo quella data.....cosa farete ???? un altro condono perche' tanto siete sempre alla ricerca di soldi

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president

non è meglio procedere a tutti i tipi di condoni e risanare sbito l casse dello stato anzichè punire i poveri lavoratori con l'aumento di tutto a dispregio della parità di diritti. Guardiamo la realtà , lasciamo perdere quel falso di legalità che si vuole sbandierare a danno della povera gente. Faciamo le cose in modo che dopo non ci sia più l'illegalità- iniziamo da capo.

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Giacomo

Secondo me questo come tutti i condoni non è altro che una manovra fiscale, maggiore entrate per lo stato "Con - Dono", i nostri cari gestori della macchina politica e Buracratica se ne infiaschiano del rispetto delle regole, infatti a che serve un condono catastale per un nuovo abuso edilizio? a che serve se poi non puoi sanarlo urbanisticamente? a che serve tenere un immobile che non si sa se è idoneo staticamente? anzi potrebbe ledere la pubblica e privata incolumità. Io non sono daccordo per un nuovo condono, perche mi chiedo, bisogna sempre premiare a chi non rispetta le regole? Biosgnerebbe essere più duri, le pubbliche amministrazioni potrebbero e il sistema c'è far morire nel nascere l'abuso edilizio.

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piè

Ci vuole un condono edilizio per sanare catastalmente e urbanisticamente nazionale, non regionale, assolutamente no per evitare che cittadini di una regione vi accedono ed altri no a parità di abuso. Ai politici ricordo che interessa 2 miloni e passa di CITTADINI italiani e non uno solo come per altre leggi ad personam" per cui si mobilita il parlamento, e non solo.

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Francesca

Chi non ha accatastato è perchè non è in regola.Questa sanatoria è assurda...non ci saranno autodenunce per rischiare poi l'ordine di abbattimento.Chi è in regola cosa puo' autodenunciare? un piccolo ampliamento? e cos'è questo se non un abuso?Chi ha costruito nelle regole,ha anche accatastato.Gli immobili fantasma sono quelli che per un qualsiasi motivo non potevano avere il permesso a costruire.La sanatoria serve a tutti,ma che sia un condono con norme chiare e precise.

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ALESSANDRO 77

Col la sanatoria catastale è un atto dovuto dato il "lassismo" delle Amministrazioni Comunali spesso costituite da tecnici o da loro compari. Non sarebbe ulteriormente giusto far "autodenunciare" (non lo farà nessuno, rischieranno l'accatastamento di ufficio e ci vorrà moooolto tempo atteso le risorse umane delle varie Agenzie del territorio) con il rischio di un abbattimento dei risparmi di una vita. Se si vuole combattere l'abusivismo in modo corretto e concreto occorre censire tutti gli immobili (e questo avverrebbe con la sanatoria catastale) e operare un serio controllo delle attività edilizie sul territorio. Oggi i mezzi ci sono e con una spesa non eccessiva lo Stato farà emergere milioni di immobili dai quali ricaverà miliardi di euro ogni anno. Avviamente ciò implica l'aperturaq di un condono, con regole PRECISE e paletti invalicabili. E per un senso di giustizia civile prevedere le stesse misure di una costruzione regolarmente autorizzata in tema di idonoeità statica, legge 10, d.d.c. impiantistiche ed oblazioni eque e proporzionali all'entità dell abuso stesso. Per le zone vincolate, qualora sia accertato la compatibilità ambientale dell'iimobile (alla stregua di una autorizzazione paesaggistica "postuma") perchè non concedere l'autorizzazione paesaggistica in sanatoria con oneri maggiorati? MA SOTTOLINEO CHE CIO' DEVE PREVEDERE MISURE EQUE ANCHE NEI CONFRONTI DI CHI HA OPERATO REGOLARMENTE E SOPRATTUTTO ESSERE UN PUNTO DI PARTENZA PER ELIMINARE ULTERIORI FORME DI ABUSIVISMO FUTURE.

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renato

il condono castale risolve i piccoli abusi su immobili con licenza. Chi ha costruito senza licenza non ha neanche accatastato , autodenunciandosi ( catastalmente) rischia la demolizione. Che sono matti? . Chi ha costruito regolarmente perchè non ha accatastato ? perchè non è in regola.

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a,c,

Un saluto a tutti e grazie per le idee e suggerimenti, io sono del parere che necessita un condono edilizio molto chiaro e capillare senza lasciare nessun manufatto abusivo fuori dalla sanatoria. Per fare questo, secondo me, bisognerebbe indire un condono a livello Regionale, perche' non tutte le regioni hanno il problema radicato dell' abusivismo. Non e' giusto che il governo, che sta per varare il federalismo, decida in maniera generale su un tema cosi' importante !!!!..... Le Regioni che non hanno il problema degli ecomostri non, dovrebbero essere considerate alla pari di quelle Regioni dove, purtoppo in passato, e' stato sfruttato il territorio in maniera smisurata, avendo favorito l' arricchimento delle famiglie mafiose.... Ci sono Regioni che con il condono edilizio e catastale, potrebbero cogliere l'occasione di rimpinguare le proprie casse in maniera significativa ed in seguito, avendo il quadro edilizio dettagliato, potrebbero varare dei piani regolatori in linea con i tempi odierni . Grazie......grazie a te che la pensi cosi'


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