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Addio al ‘tetto di nuvole’ della nuova Fiera di Riva del Garda

di Roberta Dragone

Garda Trentino Fiere svela il nuovo progetto di Coop himmelb(l)au

22/07/2010 – La fiera di Riva del Garda dice addio allo scultoreo “tetto di nuvole”. I progettisti austriaci di Coop Himmelb(l)au, vincitori nel 2006 del concorso internazionale di progettazione con gli italiani di Heliopolis 21, hanno apportato sostanziali modifiche alla proposta iniziale. La società immobiliare Garda Trentino Fiere ha recentemente svelato il nuovo progetto di ampliamento del polo fieristico. Invariato invece il budget previsto, confermato di circa 26 milioni di euro.
 
La nuova versione del progetto prevede una composizione di due cubi, uno appoggiato a terra e l’altro sospeso, che ospitano rispettivamente un padiglione fieristico e una sala multifunzionale. I due edifici sono collegati da una lobby mentre, a nord, il volume del palazzetto dello sport è racchiuso da un parcheggio di due piani. La struttura del parcheggio si apre rendendo così visibile, lungo la nuova circonvallazione, l’intero volume del palazzetto. Qui l´involucro dell’edificio muta in una forma cristallina, la cui trasparenza dona all´edificio un’identità inconfondibile.
 
I due cubi si fondono alla quota +12,5: questo è il livello del piano principale della sala multifunzionale che, grazie ad aperture scorrevoli a tutta altezza lungo il foyer, può formare insieme al piano corrispondente della fiera un grande spazio dedicato agli eventi o venir usata come estensione degli spazi fieristici.
 
La sala multifunzionale accoglierà concerti pop e rock, sfilate di moda, eventi commerciali e fieristici per circa 3mila persone.
Il nuovo padiglione della fiera sarà collegato con quelli preesistenti da un ponte, che consentirà la continuità del percorso espositivo. Poiché ogni piano della fiera sarà direttamente collegato con il foyer, e quindi fruibile indipendentemente dagli altri, il nuovo edificio offrirà la massima flessibilità di gestione. L’ultimo piano della fiera si differenzia sia dal punto di vista funzionale che formale dagli altri 3 livelli. Qui non soltanto si è ridotto il numero di pilastri, ma aperture sia nel solaio di copertura che sulla facciata permettono un’illuminazione naturale e offrono al visitatore un’attraente vista panoramica.
 
L’inizio dei lavori è previsto per il prossimo anno, con completamento entro il 2013.
Procede intanto anche l’iter di realizzazione del polo congressuale firmato dallo studio milanese Piuarch, vincitore nel 2007 di un altro concorso di progettazione. Il progetto è al momento in attesa di una permuta immobiliare tra Comune e Provincia.
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