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RISTRUTTURAZIONE Sismabonus 110%, come si calcolano i limiti di spesa
LAVORI PUBBLICI

Lavori pubblici, il Veneto incentiva le imprese locali

Elevare ad 1 mln l’importo per l'assegnazione di opere ad imprese di fiducia dei Comuni

Vedi Aggiornamento del 27/07/2010
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07/07/2010 - Elevare ad 1 milione di euro l’importo limite entro cui i Comuni possono assegnare lavori ad imprese locali di loro fiducia; dismissione del patrimonio immobiliare delle Ater per ricavare risorse da reinvestire nella realizzazione di nuovi alloggi o nell’acquisto di quelli già realizzati, ma invenduti a causa della crisi economica; semplificazione delle procedure  burocratiche per rendere più incisivi gli incentivi pubblici.
 
Sono questi gli interventi a sostegno del settore edile indicati dall’Assessore ai Lavori Pubblici della Regione del Veneto, Massimo Giorgetti, intervenuto a Padova al convegno “6proposte per l’edilizia in Veneto” organizzato dalla Cofartigianato Veneto.
 
“Si tratta – ha poi precisato Giorgetti – di interventi necessari per far crescere le nostre imprese, in particolare quelle venete, che son rappresentate soprattutto da imprese artigiane”. A questo proposito ha poi ricordato che la Regione, con la Finanziaria 2010, ha stanziato 150 mln di € destinati ai Comuni per interventi al di sotto dei 500 mila € e assegnati ad aziende locali.
 
In questa logica Giorgetti ha auspicato che il limite venga innalzato ad 1 mln di euro e questo non solo perché consentirebbe maggiore vivacità per l’economia locale, ma anche perché con più libertà nelle trattative private i sindaci avrebbero la libertà di assumere maggiori responsabilità nei confronti dei cittadini.
 
Per quanto riguarda la dismissione del patrimonio immobiliare delle ATER, l’Assessore ha ribadito che la vendita al valore capitalizzato dagli affitti consentirebbe di realizzare almeno 400 mln di euro, che sarebbero reinvestiti nell’acquisto di altri alloggi, in parte di nuova fabbricazione, ma soprattutto acquisendo quelli già esistenti, ma invenduti.
 
Infine, riferendosi al piano casa, Giorgetti ha sottolineato che gli effetti  meno positivi di quelli auspicati nell’approvazione della legge sono la conseguenza dell’incertezza economica e della paura dei cittadini a spendere i propri risparmi. “E’ necessario – ha concluso Giorgetti – andare ad incidere su settori di mercato ora esclusi dal provvedimento come ad  esempio le seconde case”.
 
Fonte: Regione Veneto

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