Carrello 0
NORMATIVA

Competenze geometri e periti edili: architetti e ingegneri contrari al ddl Toto

di Rossella Calabrese
Commenti 45995

Per i Consigli Nazionali ‘non può una legge, prevedendo un semplice corso di 120 ore, annullare 5 anni di studio’

Vedi Aggiornamento del 14/12/2012
Commenti 45995
14/07/2010 - “I Geometri ed i Periti edili ci riprovano ancora una volta: in palese contrasto con tutte le più recenti Sentenze della Corte di cassazione sugli evidenti limiti di competenza dei Geometri e dei Periti edili, queste professioni ci riprovano a proporre anche alla Camera dei Deputati un ddl esclusivo sulle loro attività”.
 
Lo affermano, in un comunicato congiunto, i Consigli Nazionali degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e degli Ingegneri, a proposito del disegno di legge 3493 presentato alla Camera dal deputato del PdL Daniele Toto, che propone di consentire a geometri, geometri laureati, periti industriali specializzati in edilizia e periti industriali laureati di occuparsi di progettazione architettonica e strutturale, collaudo statico e amministrativo, ristrutturazioni (leggi tutto).
 
Tra gli aspetti maggiormente contestati dai due Consigli Nazionali vi sono: l’ampliamento esorbitante delle volumetrie ammesse nella progettazione anche in zona sismica (sino a 4500 mc), l’ampliamento delle competenze in urbanistica, l’ampliamento in materia di progettazione impiantistica, e così via.
 
“A nulla vale - prosegue la nota -  il comune tavolo di lavoro in corso tra le professioni tecniche proprio in materia di competenze, a nulla vale la evidente logica di premettere una riforma complessiva degli ordinamenti professionali così come concepita dal Ministro Alfano prima di mettere mano al riordino delle competenze. A nulla vale il concetto di merito laddove per accedere a professioni che incidono su interessi costituzionali quali la sicurezza dell’abitare o la tutela del paesaggio occorre aver superato corsi universitari assolutamente appropriati: almeno così si fa in Europa ed in tutto il mondo civile”.
 
Il tavolo di lavoro tra le professioni tecniche in materia di competenze è quello che si è costituito all’indomani della presentazione del disegno di legge 1865 della senatrice Simona Vicari (PdL), e che dovrebbe produrre un documento condiviso contenente le osservazioni al disegno di legge. Tale documento, atteso entro la fine di aprile 2010, non è ancora arrivato (leggi tutto).
 
Ricordiamo, inoltre, che il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha costituito un gruppo di lavoro per la formulazione di uno Statuto delle libere professioni. L’obiettivo principale è lo snellimento degli ordinamenti ma il primo passo è la reintroduzione delle tariffe minime obbligatorie, abolite quattro anni fa dal decreto Bersani. Lo scorso 15 aprile il Ministro Alfano ha incontrato i vertici di 25 Ordini professionali, ai quali ha assicurato “Ora ci siamo noi e la riforma la faremo” (leggi tutto).
 
I due Consigli nazionali ribadiscono che “per tali professioni regolamentate occorre superare percorsi universitari e non può una legge, prevedendo un semplice corso di 120 ore, annullare 5 anni di studio”.
 
“A Geometri e Periti edili - conclude la nota - va ancora una volta rivolto l’invito di percorre comunemente la strada della ragionevolezza, ma se cosi non fosse vi sarà la nostra più ferma opposizione a proposte di legge basate sulle solite, inopportune ed antistoriche regalie all’“italiana”.”


Anche l’ANIALP, Associazione Nazionale Ingegneri Architetti Liberi Professionisti, esprime sconcerto e preoccupazione per il disegno di legge 3493.
 
“Siamo al solito  paradosso italiano - commenta il presidente Anialp arch. Antongiulio Ciaramellano - con il quale è stato distrutto l’intero territorio e l’ambiente, cementificando e diffondendo in ogni angolo del paese una pessima edilizia di cattiva qualità costruttiva e architettonica,  frutto di una disattenta progettazione sia nel settore pubblico che privato, e questo soltanto negli ultimi 60 anni. La progettazione architettonica e strutturale o la direzione lavori, essendo operazioni che incidono profondamente sull’ambiente e sull’uomo, non possono essere delegate a funzioni strettamente tecniche, e quindi estese a figure, se pur preparate, carenti delle necessarie conoscenze universitarie. Nessuno si azzarderebbe mai ad ampliare le competenze degli infermieri specializzati al settore delle operazioni chirurgiche, se pur di modesta entità!”
 
“Ma nel campo dell’architettura, o meglio della pessima edilizia in cui viviamo - prosegue Ciaramellano -, gli onorevoli che siedono in parlamento, si sentono autorizzati a proporre l’ampliamento delle competenze di quelle categorie che da anni premono per poter fare di più, mentre a mio avviso dovrebbero fare un passo indietro. Invece di essere l’Italia delle eccellenze e delle massime specializzazioni,  siamo l’Italia  della mediocrità diffusa e del consentire un po’ a tutti, di fatto distruggendo sia il mercato che il territorio. Cosa impensabile negli altri paesi europei.”
 
L’Anialp, unendosi ai comunicati dei Consigli Nazionali degli Ingegneri e Architetti, chiede il ritiro della proposta di legge Toto, proseguendo la discussione sulla riforma delle professioni nei tavoli di lavoro istituiti dal Ministro Angelino Alfano, auspicando inoltre che si possa giungere ad un’esclusività della progettazione architettonica, strutturale e direzione lavori, riservata ad ingegneri ed architetti laureati e dotati della indispensabile preparazione universitaria, oltre che di tirocinio post laurea, prima dell’effettivo ingresso nel mondo del lavoro.
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui
Altri commenti
thumb profile
geom. Gaetano

Da decenni mi occupo di LL.PP. Urbanistica ed Edilizia, il quadro che emerge è desolante, gli incarichi pubblici vengono affidati esclusivamente per MERITI POLITICI e non professionali, molti blasonati laureati spesso cantierizzano progetti irrealizzabili o con gravi lacune funzionali, ciò comporta la classica Variante quando va bene o peggio interminabili contenziosi con le imprese a fronte onerose riserve. Vi dico anche che ho frequentato la facolta di architettura ed seseguito ben 10 esamini fin tanto che dopo 5 lezioni sulla poltrona di joe ponti ho mollato, compagni di studi laureati brancolano in un mercato di squali pagando il troppo divario tra teoria e pratica. Sottolineo che i piani regolatori come pure i piani attuativi vengono redatti da laureati a servizio della politica ed risultati sul territorio sono sotto gli occhi di tutti. Vivo in una zona paesaggistica, ci sono molte villette carine si dall'esterno, porgo un invito a visitarle internamente, il massimo della disfunzione ed irrazionalità, stanno tornando di moda le unità abitative a schiera su 3-4 livelli da 40 mq a piano, alla faccia delle berriere architettoniche. Sarebbe bello un modo in cui ognuno con le proprie capacità e competenze professionali partecipasse a migliorare la società, ma questa è solo un utopia. Cercare spazio come categoria solo ponendo barriere di legge senza una vera rivoluzione morale, meritocratica e civica, non credo innalzerebbe gli standard qualitativi nei confronti dei nostri clienti e della società in cui viviamo.

thumb profile
Antonio

Dovrebbe fare un altro mestiere. Il politico..............

thumb profile
giuliano

Anche i dottori commercialisti si sono visti accorpare ai ragionieri in un univo albo. per rendere competenti i geometri basterebbe far fare corsi "seri" di architettura ,fatti da docenti degli atenei , per un numero considerevole di ore . questo a mio avviso risolverebbe la situazione.

thumb profile
Italo

Ricordo che all'ITG avevo inizialmente un docente di Costruzioni (architetto) che per spiegarci taglio e momento flettente su strutture isostatiche doveva studiarsi la teoria dal libro di testo perchè per lui era semplicemente arabo (e non era un caso isolato, difatti i docenti di Costruzioni erano quasi sempre Ingegneri). Riguardo la Topografia e il Catasto poi farei una proposta di legge per eliminarla dalle competenze degli architetti, visto con loro c'entrano come i cavoli a merenda (e la prova la si vede in ambito professionale). Ergo: ingegneri competenza a 360°, architetti progettazione architettonica (esclusi calcoli statici) e interventi di restauro nei centri storici, geometri e periti edili competenze proposte dalla Sen. Vicari + tutta la parte topografico-catastale e estimo agrario. Stop!

thumb profile
Arching

Ingegnere strutture Architetto progetto architettonico Perito ed. cantiere Geometra catasto

thumb profile
Fuffas

Attuale figure in edilizia e territorio Ingegnere edile Architetto Ing/arch laurea triennale Perito edile Geometra Proposta figure in edilizia e territorio Stop laurea triennale Ingegnere edile/Architetto (4 esami universitari da sostenere per entrambi) Perito edile/Geometra (4 esami universitari da sostenere per entrambi)

thumb profile
Roberto

VIGENTE INGEGNERE EDILE 5 ANNI UNIVERSITA' ARCHITETTO 5 ANNI UNIVERSITA' LAUREA IN EDILIZIA 3 ANNI UNIVERSITA' PERITO EDILE 5 ANNI SCUOLA SUPERIORE GEOMETRA 5 ANNI SCUOLA SUPERIORE PROPOSTA INGEGNERE EDILE/ARCHITETTO 5 ANNI UNIVERSITA' PERITO EDILE 5 ANNI SCUOLA SUP.

thumb profile
aldo

propongo un incontro tra gli ordini nazionali arch. e ing. al fine di mettere in cantiere un disegno di legge - da fare approvare a tutti i costi - dove si pongano i giusti limiti al diploma di istruzione superiore dei geometri (non laureati). ricordando che trattasi di semplice diploma le competenze devono essere limitate a lavori da svolgersi presso studi professionali di ing e arch. - senza potere di firma per i geometri in quanto non possono garantire l'effettiva qualità tecnica e culturale oggi richiesta. Capisco che è forte, ma credo proprio che sia giusto. Chi vuole avere potere di firma.....prenda una laurea.

thumb profile
aldo

propongo un incontro tra gli ordini nazionali arch. e ing. al fine di mettere in cantiere un disegno di legge - da fare approvare a tutti i costi - dove si pongano i giusti limiti al diploma di istruzione superiore dei geometri (non laureati). ricordando che trattasi di semplice diploma le competenze devono essere limitate a lavori da svolgersi presso studi professionali di ing e arch. - senza potere di firma per i geometri in quanto non possono garantire l'effettiva qualità tecnica e culturale oggi richiesta. Capisco che è forte, ma credo proprio che sia giusto. Chi vuole avere potere di firma.....prenda una laurea.

thumb profile
salvatore

il problema esso e riferito ai committenti lo stato in cui si opera risulta assente con cui non si può chiedere un parere . Tale operazioni vanno rivolte altrove alla scelta e la qualità e la quantità esso e relativo il resto conta poco quindi le liberazioni delle professioni puo giustificare il totale dissenso della cultura alta .quindi si fa il riferimento alla teoria delle classi per giustifica. il resto e soltanto un beccarsi nei pollai tra le competenze le cui direttive le stabilisce la committenza ed i clienti nel suo giudizio di langue

thumb profile
salvatore

il problema esso e riferito ai committenti lo stato in cui si opera risulta assente con cui non si può chiedere un parere . Tale operazioni vanno rivolte altrove alla scelta e la qualità e la quantità esso e relativo il resto conta poco quindi le liberazioni delle professioni puo giustificare il totale dissenso della cultura alta .quindi si fa il riferimento alla teoria delle classi per giustifica. il resto e soltanto un beccarsi nei pollai tra le competenze le cui direttive le stabilisce la committenza ed i clienti nel suo giudizio di langue

thumb profile
Antonio

Ing. Vittorio non dire cavolate. Il geometra fa quello che ha sempre fatto. COSTRUZIONI MODESTE .

thumb profile
Vittorio

Se le competenze dell'Ingegnere passano ad un geometra, perchè successivamente non passiamo le competenze di un geometra ad un operario edile???? Alla fine sosterremo che l'operaio edile con tre anni di esperienza sul campo "tutto sommato" ne sa molto di più, in tema di progettazzioni, rispetto ad un Ingegnere...

thumb profile
Paola ARCH

Architetto... che ha studiato per la sua laurea e continua a studiare ancora... sempre ... per essere sempre aggiornato rispetto a quel "PEZZO DI CARTA" che si chiama LAUREA e che avrebbe dovuto portare ad una professione stimolante e qualificata: questa sono io. E oggi, con i colleghi laureati che hanno scritto prima di me, mi chiedo se questa laurea, disciplinata da norme STATALI e non frutto di un nostro "vezzo" culturale, abbia ancora un senso. Vogliamo proprio livellare tutto verso il basso?

thumb profile
seba

caro Andrea vai pure qui' non ci serve gente (ne' ing. ne' arch. ne' geometri ne' periti) che sono bravi solo a parole, qui' serve gente che collabori che dimostri sul campo cio' che vale e non che ostenta il suo titolo senza magari avere le competenze pratiche, o la sensibilita', la fantasia il buon gusto che nessun diploma o laurea ti da ciao e buon viaggio

thumb profile
Antonio

CEPU esiste perchè ci sono Ingegneri e Architetti, e non solo, che sono disposti ad insegnare a chi vuole comprare un titolo di studio - diploma o laurea -. Poi parlimo di competenze, di tirocinio. Domandiamoci che fine ha fatto la vera scuola. E, che responsabilità hanno Ingegneri e Architetti che dicono di insegnare negli istituti tecnici. Questi dovrebbero essere obbligati a scegliere: insegnamento - fatto seriamente- o libera professione. Probabilmente, ci sarebbe una distribuzione più equa dei pani. E, forse, una preparazione migliore dei tecnici diplomati che, per ovvi motivi, sono abilitati a progettare costruzioni modeste.

thumb profile
ArchIng

Cosa ci si può aspettare avendo votato "IL" costruttore edile e tutta la sua congrega?

thumb profile
ing. Andrea - futuro emigrante

Cari colleghi geometri che "gongolate" tanto pensando ai futuri profitti.... chiedetevi cosa farete quando nel nostro beneamato paese gente senza scrupoli e senza morale inizierà a mettere in pratica quanto segue: - 1 anno di CEPU (perché sorbirsi 5 anni di istituto per geometri, tanto poi recupero con "l'esperienza")? - Pseudo tirocinio sulla carta (da colleghi ing. e arch. compiacenti, tanto non mancano), dietro lauto pagamento; - corso di 120 ore; e via.... apriamo un bello studio di Geometra senior con competenze ampliate - TUTTO e sottolineo TUTTO senza infrangere nemmeno un comma di legge (sulla carta) E poi, finalmente, l'amico/parente politico corrotto ci può affidare incarichi di progettazione, sicurezza, collaudo ecc. senza dover dare l'obolo ad un collega laureato. Emigrate gente... emigrate. (Anzi: emigriamo, io non resto certo qui!!!).

thumb profile
Antonio

Io abolirei la figura dei prof. come Lei. Ha mangiato e continua a mangiare insegnando - in modo molto discutibile in un istituto tecnico per geometri- magari facendo la libera professione, quindi garantendosi un'entrata sicura, e non preoccupandosi di diffondere in modo adeguato la cultura tecnica fra i giovani. Poi, ha la pretesa di SAPERE quello che il geometra può fare. Io, nei sui panni, mi farei un'esame di coscienza. Questo governo farebbe bene a mandare a casa tutti gli insegnati come Lei. In particolare gli Ingegneri e gli Architetti, quelli seri, farebbero bene a preoccuparsi di quanto un loro collega afferma. La pancia piena, purtroppo, porta a questi risultati.

thumb profile
Signora Maria

Un saluto a tutti, sono la Signora Maria. quasi quasi mi iscrivo alle serali, magari al due anni in uno o ai sei in uno o dieci in uno, (mi hanno detto che per diventare Ing o Arch c'è chi studia per anni.. sono matti? a cosa serve studiare? non basta il timbro?), poi mi faccio la mia casetta bianca da sola, (finalmente non vi ho più tra i piedi!), e quando avrò finito, avrò anche l' abilitazione per fare quella della mia amica. Troverò moltissimo lavoro con un' investimento minimo di tempo, il tirocinio me lo faccio sul campo (o sulla carta? com' è che si fa più?) Dopo un pò di esperienza sul campo sarò sicuramente pronta per restaurare le altre in paese (si dice restaurare o ristrutturare? faccio sempre confusione tra i due termini..). Si sà, l' Italia è un susseguirsi di paesi, molta campagna, molte casette bianche da fare; quelle vecchie le butto giù o gli tiro l' intonaco a liscia (perchè se hanno il muro in pietra l' intonaco viene tutto una curva ed è così poco per bene! proprio poco cittadino!). Sì, C' E' PROPRIO TANTO DA FARE. Intanto inizio con i nani in giardino. Cari futuri colleghi, a presto! M

thumb profile
Luca arch

Da architetto libero professionista non posso che sostenere la lotta che si sta portando avanti per eliminare, finalmente, il brutto modo di fare all'italiana di promuovere la cultura della mediocrità, sempre puntando verso il basso. Nessuno ha mai criticato i geometri per quanto riguarda le loro competenze, o la presenza in cantiere, nelle pratiche catastali ed in mille altri campi che sono di loro esclusiva competenza. Al contrario non solo si viene denigrati da tali DIPLOMATI, ma si rischia l'estinzione grazie alle solite regalie verso una categoria che non dovrebbe quasi esistere. Infatti solo da noi un diplomato riesce ad occuparsi di cose che non dovrebbe nemmeno lontanamente vedere (costruzioni in zona sismica). Ricordo ai cari geometri, che a differenza loro, sono pochi gli architetti che si occupano di strutture (è competenza degli ingegneri, e meno male che ci sono), mentre di geometri che si sentono progettisti c'è pieno il paese... è ora di finirla, avete provato ad entrare dalla porta di servizio per appropriarvi di cose che non vi competono, ora troverete una ferma opposizione, fino alla fine. La categoria dei laureati è difficile da smuovere, ma avete avuto il grosso merito di rompere talmente le p... da ruscirci... complimenti, e grazie.

thumb profile
sirbone70

Sono un perito edile con dodici anni passati alle dipendenze di architetti ed ingegneri ora da alcuni anni lavoro come libero professionista. In tutta sincerità di meraviglie architettoniche non ne ho mai viste in questi 12 anni, e girando per la mia Regione, la Sardegna, ne vedo veramente poche e sono convinto che non sia tutta colpa dei miei colleghi geometri o periti edili. In tutti questi anni ho visto ingegneri chimici che fanno gli urbanisti (loro si che lo possono fare sono ingegneri e non importa a nessuno che non sappiano la differenza tra una pignatta ed una volterranea... figuriamoci se sanno qualcosa sul tessuto urbano, case di corte o altro). Credo che una separazione delle competenze sia ormai necessaria però fatta seriamente e non all'italiana per difendere altre caste anche se con la laurea. Che gli architetti facciano architettura e restauro architettonico, gli ingegneri strutturisti si occupino di strutture mentre gli urbanisti del riordino del tessuto urbano, gli ingegneri chimici solo di chimica etc etc. A noi poveri ignoranti (che spesso facciamo il loro lavoro ingrassando i loro conti correnti) ci lascino il catasto, le pratiche edilizie delle abitazioni private, le consulenze tecniche che esulino le loro competenze e quant'altro ci hanno insegnato a fare loro stessi che per arrotondare insegnano a scuola (spesso male e mal volentieri). Un ultima cosa per i vari ing e arch, quando girate per le città della nostra povera Italia e vedete i palazzoni osceni che vi circondano, vi siete mai chiesti chi li ha progettati? E le strutture pericolanti o crollate dell'Aquila chi le ha progettate e dirette? Ogni tanto vi farebbe bene pensare alle porcherie che avete creato ed invece che sparare sempre addosso a noi poveri "paria" dovreste fare più seriamente il vostro lavoro di cui andate tanto fieri senza motivo.

thumb profile
geometra

Gli architetti non devono assolutamente dedurre riflessioni a riguardo delle competenze professionali dei geometri perché proprio loro sono i primi ad avere grosse difficoltà nel campo della conoscenza della scienza delle costruzioni. Ciò non lo dico per partito preso ma perchè questa è la verità. Voglio ricordare ad alcuni architetti che non si possono dimenticare gli studi fatti dal geometra durante il periodo scolastico riguardanti la materia delle Costruzioni (risoluzione di sistemi isostatici ed iperstatici delle travi e relativi sollecitazioni di flessione, presso-flessione, taglio, compressione ecc..) e gli esami svolti che, per l'ottenimento del diploma, vertono anche su argomenti relativi a strutture in c.a. come i muri di sostegno, ponti, travi e solai, plinti e pilastri ecc. Inoltre voglio ricordare agli architetti che, allo stato attuale, con l'ausilio di programmi strutturali, (COME D'ALTRONDE MOLTI DI LORO FANNO!!!!!!!!!)si è continuamente aggiornati sulle modalità esecutive per la realizzazione delle strutture in c.a. sia in zona sismica e sia in zona non sismica.

thumb profile
Marco architetto

in Italia più del 90 per cento delle costruzioni è sotto i 3 piani fuori terra ed inferiore a 1.000 mc. Questo dato fa capire che la proposta di Legge è sparata a caso (forse qualche interesse?). La campagna è scomparsa tanto che si parla da tempo di città diffusa. Più di 30 anni fa il critico Arbasino definì il paesaggio della pianura padano come contraddistinto dalle "ville geometrali". Ripetizione infinita di progetti ricavati da libri di scuola superiore variamente ruotati o traslati che hanno devastato il nostro territorio. Il principio di apprendimento è: dal facile al difficile, dal semplice al complesso, dal piccolo al grande. Fatemi capire come è possibile giungere alla complessità progettuale senza essere passati attraverso gli anni di apprendimento universitario. Con l'esperienza? Suvvia. Un bidello del liceo classico con 20 anni di esperienza ottiene l'abilitazione del ministero per insegnare greco e latino in virtù dell'esperienza? No diventa però un bidello esperto. Il concetto è valido sempre e per tutte le professioni, anche per il geometra che diventa un geometra esperto, ma sempre geometra rimane. Chi erano i vostri insegnanti alle superiori? Le esigenze di ricostruzione del dopoguerra erano sacrosante ed hanno consentito anche ai geometri/periti di contribuire alla ricostruzione post-bellica, ma già da 40 anni siamo fuori da quella emergenza. Tutti sbagliano, ma proprio non capite quello che la logica elementare vi sta dicendo? E' proprio questo il motivo per cui sotto quella soglia di approfondimento specifico non è possibile andare, proprio perché sbagliano anche architetti, ingegneri, medici, avvocati dopo anni di studio specifico. Io dico max 500 mc (una casa singola) ed è già tanto per riproporre ancora un'altra "villa geometrale" che come un singolo pixel si affiancherà alle centinaia di migliaia esistenti per formare un quadro d'insieme orribile.

thumb profile
ingM

non creiamo tensioni tra le categorie...usiamo un po' di obiettività nelle cose. io credevo che con il passare del tempo; norme sempre più restittive (testo unico sulle costruzioni 2008), si arrivasse a dire che determite cose sono compito dei laureati ed altre dei diplomati. Invece a quanto pare vedo il contrario. Non si tratta di "capacità" a fare determinate cose...quella si ottiene nella pratica, con l'esperienza, a prescindere in alcuni casi dal titolo di studio. Esempio stupido: la moglie del geometra che lo aiuta nel lavoro dopo 10 anni sarebbe in grado di accatastare un fabbricato ma non per questo gli viene data una "delega" a firmare il lavoro. Il geometra che impara ad usare il programmino di calcolo strutturale è in grado come l'ingegnere di calcolare una trave in c.a. , nel suo lavoro chissà quante ne ha viste, chissà quanti cantieri ha seguito... La questione è un'altra però, ci devono essere delle regole, chi si sobbarca una laurea di 5 anni in ingegneria ed architettura non può essere messo sullo stesso piano (in termini di competenze) di chi si è diplomato. L'odontotecnico non deve fare il dentista, l'infermiere non deve fare il chirurgo, anche ammesso abbia le capacità... credo che ci voglia un minimo di tutela per le categorie di architetti ed ingegneri se no tanto valeva fare i geometri, ci siamo fatti 5 anni di inferno tra esami universitari, abbiamo speso un sacco di soldi e di tempo e adesso non ci riconoscono più l'esclusività delle nostre competenze? Provate a mettervi nei nostri panni cari geometri che stimo molto (lo sono anch'io e ne vado fiero)

thumb profile
Architettone

Io sono diplomato geometra, laureato in architettura e, poi, anche in ingegneria (durante la professione). Le competenze vanno divise, posso dire che i geometri hanno un buon senso tecnico del cantiere, ma non hanno spirito di progetto. Non ne concepiscono nemmeno il senso, ma non perché gli manchino le capacità. E' il tipo di studi che non apre in questo senso. Anche gli architetti non sanno concepire le strutture in maniera scientifica e dovrebbero astenersi dai calcoli. Dividere le competenze è la cosa più intelligente e che porta per forza di cosa alla collaborazione tra le categorie. Se non posso fare una cosa non perdo energie mentali per approfondire male, non la faccio e la faccio fare a chi è specializzato in quella cosa, sperando lui poi chimi me per farmi fare le cose in cui sono specializzato io. Fare un calderone di competenze sovrapposte, per avere geometri quasi architetti, architetti quasi ingegneri, ingegneri quasi geometri, non serve a nulla.

thumb profile
Angelo

Sono geometra, libero professionista, mi occupo di ristrutturazioni edilizie e sono completamente d'accordo con i tecnici laureati, non fosse altro che la maggior parte delle opere edilizie abusive, sono state realizzate dai geometri. Come non era corretta l'applicazione di esorbitanti crediti formativi per i diplomati che avessero voluto intraprendere l'università non è corretto questo DDL. Ho l'impressione che i parlamentari del PdL non abbiano ben in mente cosa significhi l'edilizia e soprattutto, l'urbanistica (vedasi D.L. 40/2010), In ogni caso, sarebbe più equo, specialmente in questo particolare periodo, mettere dei paletti a tutte le competenze dei tecnici in modo che i geometri non facciano gli architetti e che questi ultimi non svolgano l'attività degli ingegneri che spesso fanno i geometri. Ognuno deve essere di supporto agli altri, al fine di completarsi.

thumb profile
Catalano G.

E' ora di smetterla, non parliamo solo di Geometri che sono OTTIMI TECNICI, parliamo anche dei Geometri che si sono LAUREATI, e che anche loro hanno data le materie da voi laureati v.o. (5 anni), anche loro hanno dato (quasi tutti), 36 esami UNIVERSATARI fra cui COSTRUZIONE, MATEMATICA, URBANISTICA, ETC.., per cui per favore non fate i sapientoni, sicuramente le vostre preparazioni sono superiori, e per questo il D.L. prevede dei limiti per i Nuovi TECNICI PER L'INGEGNERIA, finiamola, riconosciamo a questa nuova categoria ciò che la legge ha riconosciuto con il D.P.R. del 2001, coiè competenze in tutto compreso in c.a. con delle limitazioni. Mi sembra che il nuovo DL preveda delle limitazione.Finiamola, diamo una svolta a queste competenze, non abbiate paura della concorrenza colleghi UNIVERSITARI.

thumb profile
roberto

quindi io che sono diplomato geometra e mi sono sparato 5 anni di architettura .... corsi su corsi di aggiornamento ect ect sono stato un gran pirla??.....Mi sembra di si a giudicare da questa strana proposta di legge...

thumb profile
fabrizio fantini

Penso che i vari post di architetti ed ingegneri dimostrino solo una cosa: che hanno paura di perdere del lavoro!!!!!! Io ho fatto per anni progetti di cave (e come geometra ho esperienza di rilievi, cosa che architetti o ingegneri sicuramente non hanno) e adesso PER LEGGE sono costretto a fare gli stessi progetti e trovare un laureato che non capisce nulla di quello che faccio ma mi deve mettere la firma sul progetto. Incontro spesso pratiche catastali fatte da laureati, e l'unica cosa da fare è, dopo aver passato le mani fra i pochi capelli che sono rimasti, annullare tutto e ripresentare, cercando di spiegare al committente che la pratica precedente era errata. Mi trovo spesso in cantieri dove faccio la direzione lavori architettonica, ma l'ing NON VIENE per vedere i ferri, manda me GEOMETRA a controllare, IO LA DL STRUTTURALE NON LA DOVREI FARE MA ALLA FINE DEL CANTIERE I LAVORATORI NON SANNO CHE FACCIA ABBIA L'ING. Ho fatto progetti di piani di lottizzazione, strade e tante altre cose, per incarico di ing o arch, e loro hanno solo firmato le tavole stampate da me .... non diciamo che i diplomati non sono in grado perchè non hanno le competenze!!! Mettiamoci la mano sul cuore e sulla coscienza. Che ognuno si impegni a fare quello che sa fare, sarà il mercato a dire se siamo competenti o meno e a farci continuare. ED I LAUREATI SMETTANO DI DIRE CHE SOLO LORO POSSONO FARE QUESTO E QUELLO, PER POI DARE DI SOTTOBANCO I LORO INCARICHI AI GEOMETRI, SOTTOPAGANDOLI.

thumb profile
Giorgio

Sono architetto iscritto da circa una decina di anni all'Ordine degli Architetti di una provincia della Liguria e per scelta obbligata ho dovuto chiudere la partita iva e andare sotto contratto in una impresa di costruzione. Ciò perchè il mercato tra Geometri ed Architetti mi stava schiacciando impedendomi di ingranare come libero professionista. Credo che la soluzione migliore sarebbe quella della divisione delle professioni. Sono anche geometra e non fermezza confermo quello che i miei colleghi ha detto precedentemente. E' vero che ci sono geometri altamente preparati ma su cose altamente tecniche. Ed è giusto così. Però è vero anche che non hanno la minima preparazione urbanistica, architettonica-compositiva ed ambientale. Come potrebbero redigere uno SUG se non ne hanno mai studiato uno prima? Come si può imparare a fare una corretta progettazione se non conosci gli errori del passato? Dovrebbe esserci una divisioni di competenze tra geometrie ed architetti come tra i medici che non sconfinano mai nel lavoro di un altro collega. Ma è tanto difficile pensarlo? Se poi consideri che l'andrologo, il ginecologo, il dermatologo, l'otorinolaringoiatria sono comunque tutti laureati e il geometra, per quanto competente sia, non lo è. Il problema è anche che ci sono certi Architetti che sembra che la laurea non se la meritino proprio ma questa è un problema di tutti i settori..... DIVIDIAMO LE COMPETENZE E VIVREMO MEGLIO TUTTI!!!! MA DOBBIAMO RICONOSCERE CHE IL GEOMETRA E' UN DIPLOMATO E L'ARCHITETTO E' UN LAUREATO....IN EUROPA BASTEREBBE QUESTO.

thumb profile
giovanna

Non capisco tutto questo accanimento. Io sono una Geometra e riesco a collaborare in maniera pacifica e costruttiva con architetti, ingegneri e colleghi geometri. Per quello che mi riguarda: quando ho bisogno di un calcolo strutturale informo il cliente e collaboro con un ingnere (io propongo il progetto, lo discuto con l'ingegnere il quale mi fa i calcoli e mi dà i suoi suggerimenti ed insieme arriviamo al risultato ottimale), quando mi trovo di fronte ad un restauro importante informo il cliente e collaboro con un architetto (progetto, scelte architettoniche ed estetiche, ecc...). Se ho bisogno di notizie "storiche" vado da qualche collega più anziano... e via così. Per contro quando un architetto o un ingegnere ha bisogno di qualche informazione o qualche collaborazione (estimo, diritto successorio, accatastamenti, perizie) mi chiama e collaboro, quando un collega geometra ha bisogno di una mano, mi chiama e collaboriamo. Ed in questo modo (laurea o diploma che sia) ognuno impara dall'altro, ognuno si crea un bagaglio di conoscenze, ognuno ha la possibilità di confrontarsi senza perseguire in maniera ottusa assurde cocciutaggini "professionali". E (non da ultimo!) in questo periodo di crisi ognuno lavora, il cliente resta soddisfatto e, alla fine, si costruisce qualcosa di buono (ma soprattutto di "pensato, calcolato e ragionato" - grande carenza del nostro tempo...) Prima di pretendere di "costruire" opere, bisognerebbe imparare a "costruire" rapporti civili! Non servono leggi per stabilire le competenze. A volte il buon senso fa miracoli!

thumb profile
Roberto

Avete mai meditato sul fatto che tutti gli strumenti attuativi di disciplina urbanistica del territorio sono elaborati da tecnici laureati? Che colpa ha il diplomato che realizza opere, generalmente modeste, in ossequio alle disposizione impartite dai grandi pensatori laureati?

thumb profile
Roberto

Dice bene chi sostiene che in Italia ci sono un sacco di laureati in architettura e pochissimi Architetti. E' moneta corrente l'architetto (a minuscola) che fregiandosi del titolo di artista ottenuto in automatico con la laurea, dissemina il territorio di mostruosità urbanistiche.

thumb profile
antonio

se il territorio è lo specchio di una società non c'è da fare altro che guardare il territorio italiano per capire le scelte, i desideri, le aspettative che hanno dato forma alla nostra società. la questione geometri - ingegneri/architetti è solo una dei tanti aspetti in cui si può scomporre la questione.

thumb profile
carlo

...purtroppo in Italia sta accedendo quello che avevo previsto anni or sono: una grande quantità di persone uscite dalle scuole ed un mercato del lavoro che si sta restringendo; a farne le spese tutti i professionisti che si arrovellano per un tozzo di parcella! Io, seppur laureato, ho potuto incontrare geometri assai preparati e competenti dai quali ho imparato molto ed ai quali sono molto grato. Comunque è anche vero che oggi, nel 2010, un diploma dell'attuale scuola secondaria non basta più ed occorre imporre ai giovani un percorso di studi più lungo per essere preparati in maniera adeguata. Questo, con il rispetto dei miei colleghi geometri più anziani, credo sia essenziale.

thumb profile
Guido

.... ma mi faccia il piacere ..... forse doveva fare anche un corso di italiano a complemento della Sua brillante carriera universitaria che le ha aperto la strada ad una bellissima professione ma non l'ha certo investita di poteri eccezzionali, ma non l'ha messa in grado di valutare serenamente le situazioni

thumb profile
ingM

quindi io che sono diplomato geometra e mi sono sparato 5 anni di ingegneria sono stato un gran pirla?? Mi sembra di si a giudicare da questa strana proposta di legge...

thumb profile
Pino

sono architetto per scelta dal 1983, ho sempre svolto la libera professione, e nel territorio ove opero vi posso garantire che è davvero complicato. Dall'inizio dell'attività di architetto mi sono sempre occupato di strutture, avendo effettuato un percorso universitario votato a questo, oltre che al fare "architettura". Ho assistito a due grandi eventi sismici, non vi racconto le schifezze che ho incontrato realizzate dai cosiddetti Geometri, quei signori....e dico signori.....che ancora pretendono di assolvere a problematiche strutturali in zona sismica e non, diovrebbero quanto meno conoscere quali sono i minimi rudimenti del fare struttura, sia essa in muratura ordinari, calcestruzzo armato precompresso ed acciaio. Ancora oggi non ho incontrato un solo geometra capace di effettuare un piccolo calcolo ....rigorosamente senza ausilio di programmi specifici, ma semplicemente, come si diceva all'università "a Mano o a Maniera", quindi di cosa vogliamo parlare? Un consiglio spassionato, continuate nell'effettuare i vostri lavori, nei quali sieta bravi ed indispensabili, ovvero rilievi topografici, pratiche catastali, frazionamenti e cose simili. POer carità non mettete le mani, o il naso, in cose molto piu' grandi di voi, ove la Vosta insipienza è tale da rendervi ridicoli. E non venite a dire che bastano 120 di corsi, che poi tutti noi sappiamo come, e da chi, vengono effettuati e tenutio questi corsi. E per finire mi sovviene una famosissima massima del grande Totò "....onorevole ma mi faccia il piacere!!!!!!."

thumb profile
Michele

La conoscenza e la competenza tecnica dei professionisti geometri è di gran lunga più completa di quella degli architetti i quali conoscono a mala pena qlc fondamentale Dell architettura. Architetti e ingegneri non siete ancora sufficientemente competenti da poter pensare di esautorarci così facilmente. I professionisti geometri già comunque collaborano con gli ingegneri suddividendosi i compiti relativi alle strutture. Per quanto riguarda la progettazione architettonica siamo decisamente ankora noi geometri i più competenti e molto attenti al territorio per il rispetto Dell ambiente e il rispetto delle norme urbanistiche. Architetti e ingegneri , non siete ancora pronti per sostituirci. Grazie e saluti a tutti.

thumb profile
Riccardo - Geometra

Esercito la libera professione di Geometra dal 1965. Ho letto con attenzione il disegno di Legge Toto. E' lo stesso DDL presentato una decina d'anni fa quando ero Tesoriere della Confedertecnica. Ritengo che sia ora che vengano definite una volta per tutte le competenze dei tecnici diplomati. Non se ne può più di questa lotta continua per verificare se uno è competente o meno al fine di non pagare le parcelle.Se i tecnici laureati vogliono continuare con questa lotta e con gli insulti bisogna dare una sola risposta. I PRATICANTI GEOMETRI DEVONO SVLOGERE LA PRATICA SOLO DAI GEOMETRI!!! Quando i tecnici laureati si troveranno senza manodopera gratuita ma saranno costretti ad assumere ed a pagare il personale si accorgeranno del valore aggiunto dei diplomati.Meditate gente, Meditate!!!

thumb profile
mauro

Io ritengo che la differensazione debba esistere sempre. Differenti non vuol dire essere più o meno bravi. Vuod dire essere differenti. Un geometra, per gli studi che ha sostenuto, ha sicuramente delle cose che non ha l'architetto e viceversa. Stiamo parlando di piani differenti. La storia dell'arte, la storia dell'urbanistica, gli esami compositivi sono materie che consentono ad un architetto di avere una certa sensibilità che gli studi estremamente razionali del geometra non possono aver dato. la tecnica delle costruzioni, la statica, la progettazione esecutiva del cemento armato sono altre branche in cui l'ingegnere in primis e l'architetto dopo possono fare quasi tutto. Non è così per un geometra che eccelle in altre sezioni. E profondamente sbagliato equiparare tutte queste professioni. Avremo studenti che preferiranno raggiungere la laurea passando solo per un diploma e alcuni corsi integrativi. Per amor del cielo!!! Le lauree triennali non ci hanno insegnato nulla? NON LA FACCIAMO QUESTA COSA..

thumb profile
andrea

I geometri non devono progettare; sono dei tecnici, ma non hanno il senso del progetto e del suo significato.

thumb profile
saverio severino

Carissimi ingegneri ed architetti sembrate uno sciame di cavallette che vuol tutto divorare, vi ricordo che i maggiori danni e le devastazioni territoriali sono tutti vostri figliuoli, come i progetti degli ecomostri di cui in seguito alcuni esempi:- 1°) Le Vele a Napoli - 2°) il Fuenti a Vietri- 3°) palazzoni a Bari - 4°) il ponte nuovo a Venezia - 5°) lo schifo del Vulcano Buono a Nola, - 6°) lo schifo della nuova chiesa di San Padre Pio a San Giovanni Rotondo, e tanti altri ancora da riempirci una enciclopedia. Se poi vogliamo parlare di competenza e capacità progettuale mi risulta che i palazzi crollati in seguito al sisma dell'AQUILA (un esempio a caso la casa dello studente) erano stati progettati da ingegneri ed architetti e dagli stessi collaudati. In conclusione, è mentalmente più onesto dire che volete distruggere una categoria di professionisti tecnici, che hanno contribuito in termini sostanziali alla ricostruzione dell'Italia uscita dal dopo guerra, per occuparne, ritengo inadeguatamente vista la VOSTRA ARROGANZA E PRESUNZIONE, il posto ed il ruolo.

thumb profile
Max Loi

In tutti questi post appare solo la denigrazione del collega ing arch o geom! ma di cosa stiamo parlando? la sostanza è che nella nostra professione esistono delle competenze eterogenee ed somari e geni in tutte i campi del sapere e del fare! Ho visto ingegneri che non sanno cosa è il nocciolo di inerzia, ho visto architetti progettare strutture molto complesse in c.a. ho visto geometri fare piani di lottizzazione, ma il punto non questo! Il punto è che ciascuno di noi sa fare quello che sa fare avendo appreso per studio o per lavoro! Vi dico che so cucirmi una ferita sulla carne con ago e filo esattamente come fanno i medici.....ma non per questo mi sogno di fare la scalata alla classe medica e di aprire uno studio di chirurgia solo perche.... "mi arrangio". La dichiarazione inarcassa e le pratiche contabili F24 etc le faccio per conto mio, ma non per questo ho deciso di farmi fare una legge che permetta ad un laureato in architettura, come me, di aprire uno studio contabile-commercialista. Insomma ciascuno faccia quello che sa fare e quando vuole fare qualcosa che sa fare ma non puo farlo, per norma; chiedo solo che si adegui alla stessa norma, e non che cerchi di fare una norma che gli consenta di poter fare quello che sa fare (presumibilmete).

thumb profile
Tito

Sto pensando agli studi di progettazione multidiscipinare. In un contesto di collaborazione e non di contrapposizione, le diatribe come quelle che ho letto finora non hanno più alcun senso. In un gruppo che collaborara, chi sa fare una determinata cosa si mette d'accordo con gli altri e la fa. Semplicemente. Chi ne guadagna è il gruppo nel suo insieme, e la credibilità presso il committente. Che ne pensate?

thumb profile
Fabio

Ormai con le nuove NTC è impensabile che i geometri possano andare al di là delle pratiche catastali se non affiuancati da ingegneri, anche se obiettivamente trovandomi spesso da strutturista a visionare ed a collaborare spesso con geometri ed architetti devo dire che spesso hanno più l'occhio per la progettazione strutturale loro che gli architetti... forse non hanno ancora ben capito che la progettazione strutturale deve avvenire dall'inizio!dalla prima fase di progettazione, ormai è impensabile fare prima il progetto e poi passarlo all'ingegnere che deve inventarsi il modo per renderlo possibile, oggi con le nuove normative è impossibile! come è impensabile che geometri ed architetti lavorino senza conoscere le NTC 2008!!! non valgono solo per noi ingegneri!!

thumb profile
MG

...ma vi rendete conto di quanto state dicendo voi arch.?? le competenze a seconda delle comodità: adesso che c' è meno lavoro fate anche catasto quando solo sino a poco tempo fa era "roba" da geometri....praticate quello che affermate allora!!! se vi si presenta del lavoro DOCFA, CATASTO etc etc abbiate i le palle per nominare un vostro conoscente geometra per fare il lavoro che vi hanno proposto......figuratevi se accadrà....ed allora zitti...muti dovete stare!!!!

thumb profile
massimiliano

Ho 42 anni, sono stato un geometra, un architetto iunior, ora sono un architetto e mi sto prendendo anche la laurea in ingegneria, in questo momento sto studiando dinamica e vibrazione delle struttura. Personalmente credo che gli ordini, dopo il decreto Bersani, sono inutili e che le competenze professionali non dipendano assolutamente dal titolo di studio. Può esistere un geometra che ha migliorato la sua cultura e si è studiato per suo conto come progettare e costruire in zona sismica e può esistere un architetto (vecchio ordinamento) che si è laureato senza sostenere esami di tecnica senza mai aggiornarsi professionalmente. Chi dei due è più qualificato a firmare un calcolo strutturale? Inoltre, la mia esperienza di professionista studente mi permette di assistere anche alla qualità dei giovani neo laureati, al 98% di loro non farei calcolare nemmeno la cuccia del mio cane. La mia opinione è che il mercato fa la differenza, ognuno è libero di esercitare la professione che sa fare assumendosene la responsabilità civile è penale. Il neo del nostro paese è che nessuno controlla obbiettivamente se un lavoro è fatto bene o fatto male, ognuno è capace di cantierare il primo tabulato che esce dal computer, ma questo non si risolve limitando le competenze di persone capaci anche se non laureate e non si risolve con gli ordini che non tutelano i professionisti più bravi ma tendono solo a limitare le competenze anche dei loro stessi iscritti (triennali).

thumb profile
fabio

sono geometra da 15 anni. Dopo il diploma ho fatto due anni di tirocinio (obbligatorio) presso lo studio di due ingegneri civili, uno esperto nel settore edile, l'altro impiantistico. Sono libero prof.sta da 13 anni. Ho competenze in ambito catastale (ho strumentazione per rilievi celerimetrici) e topografico (ingg e arcch sapete cos'è?), in ambito igienico sanitario e antincendio (la normativa la conosco come l'ave maria), impiantistico (ma non mi azzardo a fare progetti), ho esperienze di coordinatore sicurezza (attestato da 6 anni, aggiorn. un anno fa), rspp (attestato da 3 anni), 818 (attestato da 5 anni), frequento corsi di aggiornamento (obbligatori) per tutto l'anno, ho competenze in estimo e una grossa esperienza nella direzione tecnica di cantiere, dove le strutture si fanno e dove bisogna saper spiegare agli operai come farle (e laddove ingg e arcch. si vedono poco nella maggior parte dei casi). Qualcuno ha bisogno di me?.

thumb profile
samantha

Quando alliscio i capelli immagino lunghe strade asfaltate, quando li taglio faccio incroci, quando faccio pettinature da sposa edifico... cosa volete che cambi nel costruire un'opera? Ricordate bene: qualche hanno fa i "sissini" fecero un corso ed alla faccia di tutti gli insegnanti laureati e con concorso pubblico diventarono maestri... questo è il governo della dell'impiccio e della scappatoia più breve, ancora vi meravigliate??? La prossima volta: VOTA ANTONIO LA TRIPPA! VOTA ANTONIO, VOTA ANTONIO!!!

thumb profile
massimo

Buongiorno a tutti,sono un costruttore che opera nel campo della bioedilizia da circa 15 anni e collaboro con architetti ingegneri e geometri praticamente ogni giorno. Vi posso garantire che la differenza di cultura e di preparazione professionale tra un geometra e un laureato in architettura o ingegneria c'è e si vede . Ed è anche vero che gli stronzi ci sono in ogni professione ma certe schifezze le ho viste progettate solo da geometri che non hanno quasi nessuna conoscenza a livello strutturale/architettonico.

thumb profile
Geometra

Non voglio entrare nel merito di un ddl che probabilmente meriterebbe,è vero,anhe qualche correzione,ma mi meraviglio a leggere i commenti di architetti, ed ingegneri, con cui collaboro ogni giorno, e di cui ho il MASSIMO RISPETTO,che sparano a zero sulla nostra categoria, definendoci ignoranti,oppure usando metafore che richiamano gelatai e calzolai (voi che avete studiato:provate a cucire una scarpa o a fare un gelato !) per screditarci !Nei nostri corsi di studi sono TRATTATE materie come storia dell'architettura e urbanistica,ci sono 3 anni di scienze delle costruzioni e tecnologia delle costruzioni,topografia,estimo,diritto,economia...io personalmente, ho fatto e continuo a fare maree di corsi di specializzazione ogni ano (esperto ambientale,certificatore energetico,sicurezza,acustica,vigili del fuoco,ecc..)...non sono forse le stesse cose che studiate voi nei vostri corsi di laurea ?E se io acquisisco una competenza,con uno specifico corso di studio ed un esame finale,perchè non posso esercitarla ?Perchè non ho avuto il denaro sufficiente per andare all'università suo tempo ?Nessuno pretende di fare scuola ad un architetto o un ingegnere.... Ma il vero problema non è questo...il vero problema è il mercato del lavoro:e capisco che in un perido come questo,irrigidirsi sulle proprie posizioni, tenedosi stretto quello che si ha, è molto più sbrigativo e conveniente, che usare il cervello e ragionare, come dovrebbe fare qualunque persona, e come si pretenderebbe da ogni laureato,che paradossalmente dovrebbe avere la mente più aperta di un povero,semplice e poco capace diplomato ! Moderatevi per cortesia ! E smettetela di offendere la categoria.E non abbiate paura: la gente non vi cerca per il titolo di studio.Vie cerca per le vostre qualità e per la vostra pofessionalità...e credetemi: non c'è ddl che possa sostiture quanto siete e quanto valete !

thumb profile
LUIGI

La progettazione? lasciamola pure a chiunque... serve bernocolo... l'esecuzione è un'altra cosa... Invece per costruire sano, sì che ci vorrebbero plurilaureati con esperienza!!! al posto di imprenditori e costruttori analfabeti. Pensate... ci sarebbe lavoro per tutti e di qualità... senza guerra tra poveri. (per rimanere nelle similitudini, ora succede che il chirurgo fà la diagnosi e l'inserviente fà l'intervento)

thumb profile
arch steven

Come al solito, questo è il paese della libertà di fare ciò che passa per la testa al primo sciocco oppure ciò che va bene per i propri interessi di bottega. L'evidente STUPIDITA' della proposta, che in un Paese civile non sarebbe nemmeno stata fatta, non appare scandalosa ad alcun politico. Ma sì: cerchiamo di accaparrare qualche voto in più e FACCIAMOLO STRANO!!! Geometri, attenti: anche le vs prerogative verranno svendute per qualche voto...

thumb profile
stefano

Sono un calzolaio e, visto che tutti possono progettare edifici, vorrei anche io poterlo fare legittimamente...A questo punto, peggio di così non si può.... Anche mio cugino gelataio vorrebbe costruire strade e ponti: fin da bambino gli piaceva... poi se lo fanno i geometri, lo può fare bene anche lui...

thumb profile
architetto

Tranne qualche intervento equilibrato Ho letto una marea di cavolate e di luoghicomuni Evidentemente scritte da chi non conosce affatto l'architettura O l'ingegneria. In TUTTO il mondo occidentale, la progettazione architettonica é ovviamente Competenza degli architetti. Gli ingegneri fanno altro. Sono specialisti di strutture e impianti. Punto. I geometri fanno cantiere e SOLO modeste costruzioni. Niente di più perchè non sanno nulla nè di progettazione architettonica, nèdi strutture, nè di impianti, nè di urbanistica. Nè tantomeno NULLA, ed è evidente dagli interventi degni da ortomercato, di tutte quelle discipline Necessarie per affrontare la progettazione. Infatti i geometri confondono sistematicamente l'architettura con l'edilia. Errore naturale in quanto ignorano completamente di che si tratti. Cercare di descrivere gli architetti come incapaci o impreparati, È ridicolo. Qualsiasi architetto mediamente preparato, a livello europeo, disintegra qualsiasi geometra colturamente e scientificamente. I somari, poi, sono ovunque. Tra i migliori, cercate tra i palazzinari geometri che hanno deastato come cavallette l'italia. Vergogna. Andate a studiare come in tutti gli altri paesi. Qui state solo cercando la "mafiata" per ottenere ció per cui vi riderebbero dietro in tutta europa. Senza se e senza ma: vergognatevi, ignoranti.

thumb profile
LINO

BISOGNA ABOLIRE AL PIù PRESTO LA FIGURA DEL GEOMETRA...non ha più senso ....il geometra è stato "costruito" per rimediare molto velocemente alla mancanza di laurearti architetti ed ingegneri 81 anni fa ! Oggi c'è STRAGRANDE ABBONDANZA DI LAUREATI...dunque non ha senso che esista ancora una figura del genere...è come se si continuasse a camminare con lo sportello dell'auto incollato per emergenza...E' FINITA L'EMERGENZA ....ABOLITE AL PIù PRESTO QUESTA INUTILE FIGURA ! iN RISPOSTA al geometra che dice di aver fatto addirittura scienze....MA CHI VUOI PRENDERE IN GIRO...ho insegnato al geometra del libricino si studiavano solo alcuni capitoli...ma dai non dire balle...NON HAI IDEA DI CIò CHE INVECE SI STUDIA ALLE UNIVERSITà...avete un diplomino di scuola media superiore ...e basta !

thumb profile
aldo

forse avendo molti parenti geometri.......chissà.......la domanda nasce spontanea. A pensar male si fa peccato ma.....sempre si indovina

thumb profile
arch. Giovanna

Caro jhonny ti consiglio di evitare di parlare di ciò che non conosci perchè la legge non ammette ignoranza. Prova ad informarti meglio riguardo al percorso di studi di architettura e stai sicuro che capirai da solo che l' architetto non è un artista, non serve che stia a spiegartelo io, sono certa che possiedi l' intelligenza necessaria per capirlo.

thumb profile
cari laureati...leggete bene

il'architetto fuksas??? si scrive cosi??? volete che vi mandi le foto di un lavoro fatto da lui? i giapponesi venivano a fare foto...poi si sono accorti della schifezza che ha realizzato e piano, piano sono scomparsi i giapponesi. purtroppo per essere "bravi" bisogna che tutti impariamo a dire quello che pensiamo. già è qualcosa. poi, potremo metterci d'accordo per far cambiare le cose. cominciate a dire ad alta voce che l'architetto "bravo" è (quasi) sempre quello che ha agganci politici. che poi fa schifezze una dopo l'altra, comunque è "bravo". Ho vito decine di abitazioni progettate da Geometri:sono ancora validissime e carine.

thumb profile
alessandro

Poi dimenticavo , gli ingegneri oltre ad occuparsi di urbanistica , architettonico accatastamenti ecc... si occupano anche di geologia . Io al posto di architetti e geologi farei attenzione , gli inge sono i vostri peggior nemici perchè loro vogliono fare tutto . Quando sono state ampliate le loro competenze non si sono scandalizzati , come stanno facendo adesso .

thumb profile
EDB

Cari colleghi Architetti e Ingegneri, non dovremmo neanche discutere con i nostri colleghi "minori" su questi fatti meramente politici e di voti...sta nella loro coscenza professionale di poter adempiere a questi nuovi ruoli, tanto io personalemente non ho paura delle mie proprie conoscenze e competenze maturate nel tempo, ho, fatto prima di divenire architetto anni di lavoro sodo come manovale edile e studiando sodo, tra l'altro vengo da un'altra nazione, mi sento fiero di essere figlio di Italiano e perciò sono orgoglioso di essermi sudato una vera LAUREA quinquennale (a scapito di corsi e corsetti)...quindi tutto il resto è solo chiacchiera. Ci vuole solo UMILTA' e ciò che conta è essere e non apparire! Come scrisse Dante (Inferno XXVII) : "FATTI NON FOSTE A VIVER COME BRUTI, MA PER SEGUIR VIRTUTE E CONOSCENZA"

thumb profile
mariluna

Sono un architetto, mi sono laureata alla Sapienza con una TESI IN CONSOLIDAMENTO sull'adeguamento e il miglioramento sismico, sertir dire dai GEOMETRI e non solo che siamo degli "artisti" senza competenze tecniche è umiliante, soprattutto dopo aver passato mesi e mesi sui libri di Statica e Costruzioni. Sarei anche d'accordo sulla liberalizzazione delle professioni, ma ATTENZIONE alle reali COMPETENZE delle singole categorie; e poi pensiamo più ai geometri appena diplomati e non a quelli con pluriennale esperienza, così come non si può paragonare un neo laureato in architettura con un architetto vero.

thumb profile
d

Mi chiedo: Perchè ingegneri elettronici, chimici, gestionali, ecc., ma cmq non edili/civili, possono progettare tutto in campo edilizio, mentre un ing. civile-ambientale iscritto alla sez.B, secondo una circolare del CSLLPP non può? La cosa è assurda, perchè un ing. sez B pur avendo "solo" una laurea triennale ha comunque studiato cose in campo strutturale che i professionisti di cui sopra non sanno nemmeno l'esistenza.

thumb profile
ArchIng

Per quello che ha scritto che gli Arch non hanno competenze strutturali ricordo gli esami che ho sostenuto ad architettura sulle strutture: STATICA I ( Scritto+orale), STATICA II (Scritto+orale), SCIENZA DELLE COSTRUZIONI ( Scritto+orale), TECNICA DELLE COSTRUZIONI ( Scritto+orale), LABORATORIO DI TECNICA DELLE COSTRUZIONI (progetto completo di capannone in acciaio antisismico con calcolo anche di bulloni e saldature), ANALISI I( Scritto+orale), ANALISI II( Scritto+orale), Questo solo per quanto riguarda le strutture. Inoltre altri tecnici tra cui: TECNOLOGIA I, TECNOLOGIA II, TECNOLOGIA DEL RECUPERO I, TECNOLOGIA DEL RECUPERO II, PROGETTAZIONE ESECUTIVA, FISICA TECNICA; FISICA TECNICA AMBIENTALE E IMPIANTI TECNICI....etc. E I GEOMETRI?????????????????? IO FARO' CAUSA AL GOVERNO PROBABILMENTE

thumb profile
ArchIng

Se passasse il disegno di legge si potrebbe assistere ad un'ulteriore devastazione del paesaggio. Ci saranno sicuramente bravissimi geometri sensibili alle tematiche del restauro e del paesaggio, ma la maggiorparte è propensa a ristrutturazioni che non tengono conto della storia del restauro, poichè immagino che non faccia parte degli studi: muri tirati a liscia con spigoli vivi, pietrine in opus incertum appiccicate ai muri....magari su edifici rurali di valore storico. Gli architetti studiano decine di testi sul paesaggio e sul restauro, scienza e tecnica delle costruzioni, fisica tecnica, urbanistica....PIU' DI 40 ESAMI !!!!! FAREMO TUTTI CAUSA AL GOVERNO SE PASSA LA LEGGE

thumb profile
geom CD

basta con questi architetti che dicono che l'italia e stata devastata dai geometri perche una bella mano c'è la avete data voi laureati! sono tutti capaci a parlare a vanvera accusando sempregli altri!

thumb profile
Danilo

Per loro natura, inevitabilmente le professioni di geometra, ingegnere e architetto hanno delle competenze comuni che si sovrappongono.

thumb profile
windbag

è inutile negarlo, i Geometri negli ultimi 60 anni hanno devastato una storia millenaria di arte, cultura e paesaggio. Non è colpa loro, ma di chi gliel'ha permesso. Il Dott. Ciaramellano ha pienamente ragione, è ora che gli Architetti si sveglino e inizino a combattere per la riduzione delle competenze dei geometri. E' ora di alzare la voce, è ora che tutti quelli interessati alla salvaguardia del territorio, intellettuali, enti, fondazioni, associazioni, si decidano ad affrontare il problema a muso duro. Che lo scempio della legge 3493 sia l'occasione per coalizzare le forze e farsi sentire.

thumb profile
louis

Caro presidente, sei davvero così convinto che il territorio italiano l'abbiano rovinato solo i geometri, e non anche la categoria che rappresenti. Vergogna .

thumb profile
jhonny

L'architetto non è un tecnico è sconvolgente come possano avere le competenze sui calcoli strutturali, prima di prendersela con i geometri (io non lo sono) ridimensioniamo le competenze degli architetti, considerandoli artisti come i pittori ma non tecnici.

thumb profile
Geometra Taranto

Forse il mio post lo hai letto troppo in fretta. Ho specificato tanto di cappello per le competenze dei soli ingegneri edili a cui riconosco piena competenza della materia. M a dimmi gli altri ingegneri i chimici, gli elettrotecnici, ecc. cosa hanno a che fare con la progettazione edile. Gli architetti non è forse vero che sostengono solo un esame o al massimo 2 inerenti il calcolo del C.A. E poi si parla di pericoli per la privata e pubblica utilità, ma scusa la casa dello studente caduta all'Aquila forse è stata progettata da un geometra?

thumb profile
Il giochino delle quote si è rotto

Siamo in troppi sul mercato, ormai è un dato di fatto. Sia laureati che diplomati. Ma fino ad ora il ragionamento degli ordini e dei collegi era questo: quanti più iscritti produciamo, tanti più soldi ci arrivano in termini di quote associative. Ora siamo arrivati al limite ed è necessario controllare meglio e limitare il numero degli iscritti. Pena il collasso del sistema dei liberi professionisti.

thumb profile
kirose geometra e architetto

diploma di geometra, laurea in architettura, ....... tanti anni di cantieri, ........ oggi libero professionista, ......... posso solo dire che come in tutti i mestieri, ....... esistono buoni e cattivi professionisti, ....... tutto dipende dalla passione e dai sacrifici che uno intende davvero mettere in questo mestiere. In tutti questi anni, ...... ho avuto l'onore di conoscere dei geometri davvero validi e preparati, ............ così come ho avuto la disgrazia di confrontarmi con laureati ignoranti e presuntuosi , ........ che a mio giudizio, ..... offendono la categoria e che io personalmente strapperei la laurea conseguita. Quindi smettiamola di dire sciocchezze, ...... anzi abbiamo il coraggio di denunciare chi non merita il titolo di architetto/ingegnere e ammettiamo che a volte dei semplici geometri fanno meno danni.

thumb profile
alessandro

Anche gli ingegneri invadono il campo degli architetti e viceversa . Riservare architettonico e urbanistica agli architetti e agli ingegneri solo più c.a. ed impianti . Se dobbiamo dividere le competenze allora che si facciano le cose per bene . In più ai muratori come minimo si richieda la laurea triennale (considerato il paragone ospedale -cantieri)

thumb profile
Giorgione

La tristezza vera la provo nel vedere come le aziende di costruzione, i produttori di materiali edili ed anche i rivenditori di materiali edili (gente quest'ultima con forse la terza media !!!!) fanno il bello e cattivo tempo sul mercato. La centralità e la supremazia, intellettuale, tecnica e quindi economica del professionista è ormai stata distrutta. Sarà possibile recuperarla nei prossimi anni ?

thumb profile
claudio

Un progettista redige un progetto nel rispetto della N.A. del PRG. L'UTC esegue l'istruttoria e poi se rispetta tutti i parametri ne rilascia il PdC. A questo punto qual'è il problema? C'è forse l'invidia che il progetta non è stato redatto da un laureato?. Infine, mi spiegate cosa succede per quei dirigenti degli Uffici tecnici Comunali che sono geometri, o geometri con laurea triennale ( conseguita con pochi esami, grazie ai creititi formativi)? Se i geometri non sono capaci di redigere un progetto architettonico, i geometri dirigenti degli UTC sono capaci di esaminarlo? Per cui prima di emettere sentenze pensate al caos che ne deriverebbe, dovremmo, a questo punto, chiedere il licenziamento di tutti i geometri dipendenti Comunali, Provinciali e del Genio Civile. Vi invito a non fare esempi che nulla hanno a che fare con l'edilizia (medici ed infermieri). Nessun geometri si sogna di eseguire il calcolo strutturale dell'edificio se non ne ha le competenze. Mi pongo la seguente domanda: a L'Aquila chi ha redatto i calcoli strutturali degli edifici in c.a. che sono crollati a causa degli eventi sismici? Meditate!!!!

thumb profile
Manila

Caro geom CD, mi spiego meglio. Come avviene per i medici è opportuno che venga fatta chiarezza anche per gli edili laureati, con specifici ed esclusivi campi operativi. Se si opera in un ambito (l'oculista) non si può operare anche in un altro (ortopedia). Ti continuo con un altro esempio tratto dai commercialisti che, 2 anni fa, hanno assunto anche la competenza per la cessione di quote di s.r.l., fino ad allora di esclusiva competenza dei notai. Ora si è sviluppata una querelle di fronte all'Agcom ma questo, a mio avviso, va a detrimento di entrambe le categorie. E mi domando: in questi ultimi 10 anni, non era forse meglio far iscrivere agli albi dei professionisti laureati un numero minore di soggetti ?

thumb profile
geom CD

a me pare che i laureati vogliono fare i tuttologi (progettazione, cetasto, estimo, impianti ecc)

thumb profile
Manila

Hai ragione caro Claudio, è il mercato che decide. E ti prendo ad esempio quello che è avvenuto per i commercialisti: l'anno scorso si sono fusi i ragionieri con i dottori in un unico albo, ma ora ci sono forti attriti all'unificazione delle 2 casse di previdenza e probabilmente ci sarà una nuova divisione. Per i medici: un infermiere può avere anche 50 anni di esperienza ma se lo sogna di operare un paziente, anche solo per un'appendicite. Se i non laureati vogliono aumentare le loro competenze la strada è semplicissima: laurearsi il prima possibile in 5 anni.

thumb profile
claudio

perchè parlare di competenze di categorie professionali come se fossero tutti uguali, ci dimentichiamo che ogni professionista è un individuo con i suoi limiti e le sue potenzialità. Ogni professionista (geometra o ingegnere) nel corso della sua attività professionale ha acquisito esperienza e capacità, per cui la selezione la fa il mercato. Perchè i professionisti laureati hanno l'arroganza di essere i soli capaci di progettare, magari qualche geometra con 10 e più anni di attività ne saprà qualcosa in più di neo laureato? Vi sono geometri che hanno fatto pratica presso studi di ingegneria e sul territorio sono diventati professionisti affermati, conquistando credibilità giorno dopo giorno. Ai professionisti laureati dico solo di non screditare altri professionisti, dimostrate sul campo le Vs. potenzialità. Un progetto architettonico di pessima qualità la committenza lo sa valutare, per qui non abbiate paura che la committenza la scelta del tecnico la fa in modo oculato e non perchè glielo impone la legge. Infine, cosa ne sarà dei geometri che hanno redatto in passato progetti di vari piani fuori terra e diretta l'esecuzone dei lavori, da domani la legge dirà loro che non sono più capaci di farlo. Siamo onesti, una selezione va bene solo per i nuovi professionisti che si affacciano oggi sul mondo del lavoro, per cui è doveroso salvaguardare le professionalità ormai acquisite. P.S.: Siete così convinti che basta essere laureato per poter dire di essere i soli a progettare?

thumb profile
Manila

Leggo con soddisfazione che è stato fatto un organismo comune dei professionisti che operano in edilizia. A questo tavolo, però, mi sembra di capire che ci siano sia professionisti laureati che non laureati. E mi domando: non si poteva fare prima ? Si fa spesso il paragone fra professionista non laureato=infermiere e professionista laureato=medico. Giusto, ma perché fra i medici ci sono tante specializzazioni quali l'oculista, il cardiologo ecc. mentre fra gli edili laureati non ci sono ? Forse ora si paga caro questo ritardo di specializzazione, che è necessaria, comunque meglio tardi che mai per un tavolo comune di tutti i professionisti.

thumb profile
geomCD

siete onniscienti anche se estimo non lo avete studiato?

thumb profile
geom DR

io non ho detto che un ingegnere non sa cos'è un cantiere ( lo so benissimo che gli ingegneri sono i migliori tecnici), ho detto che un laureando a 25 anni non sa neanche che cos'è un cantiere nel senso che non l'ha mai visto, e non penso sia una fesseria, l'ho solo datto con un pò di ironia, ma se devo esprimermi in modo più semplice in modo che tutti possano capirmi dal prossimo commento lo farò......

thumb profile
Danilo

Non si tratta di lasciare le piccole abitazioni ai geometri e gli ingegneri si devono occupare solo di grandi costruzioni, si tratta di competenze. Ci sono certe cose che gli ingegneri sanno fare e i geometri no perchè non ne hanno le competenze, mentre gli ingegneri hanno le competenze per fare qualunque cosa sappia fare un geometra. Altro discorso è poi la capacità individuale di saper fare certe cose o meno.

thumb profile
Danilo

Qualcuno dice che un ingegnere non sa neanche come è fatto un cantiere: non esageriamo con le assurdità gli ingegneri sono ottimi progettisti e direttori dei lavori. Chi dice che gli ingegneri non sanno come sono fatti i cantieri, si deve sedere un minuto e riflettere seriamente sulle fesserie che dice.

thumb profile
geom CD

io stavo cercando di vedere se si poteva discutere e cercare di confrontarsi ognuno con le proprie opinioni, ma vedo che con voi laureati non è possibile (deve venire qualcuno a imporci le sue regole perchè non siamo capaci di venire ad un compromesso), ok ai geometri neanche l'archittettonico ma dove le mandiamo 100.000 famiglie ci pagate la disoccupazione e il rimborso degli anni di tirocinio svolti a gratis? se non lasciate le competenze di catasto e estimo?. Andando avanti a insulti non si viene a capo di niente e qualcuno imporrà le sue regole non so a chi conviene... Quelli che fanno i piani regolatori sono laureati e loro ci dicono come deve essere l'aspetto esterno di un edificio in una certa zona quindi non siamo soltanto noi quelli che rovinano il territorio, e lo "stampino" per i proggetti lo usa chi fa grandi complessi residenziali non certo i geometri. Adesso comincio pure io ad screditare le vostre cartegorie come usate fare voi: se ci vuole la laurea ogni 2 piani per progettare un grattacielo di 100 piani che laurea bisogna avere?. Vi siete laureati per progettare ponti, teatri, stadi, grattacieli perchè non fate quelli :-) e lasciate la piccola edilizia ai geometri? come vedete non serve a nulla continuare ad offenderci a vicenda io avevo espresso un parere (pur di parte) e il Dr mi ha attaccato si è perza una occasione di confronto.

thumb profile
DR COSTA

I geometri non hanno ancora capito quale è il problema di fondo; se io vengo da te geometra e ti dico mi progetti un edificio di 3 piani con 10 appartamenti mi presenti una enorme casa a schiera su 3 piani con i 10 appartamenti dentro,con il porticatino,il loggiatino,gli abbaini, le finestrine tonde nelle scale e chi più ne ha più ne metta di banalità. Quindi mi ritrovo con una schifezza alta 3 piani che voi geometri chiamate architettura. Questo è il vero problema: il non sapere progettare se non quello che avete sempre progettato, una ripetizione all'infinito di dello stesso progettino la consacrazione del "copia e incolla". La progettazione architettonica è già difficile per un architetto che ha studiato 5 anni se non di più sostenendo esami di progettazione e studiato storia dell'architettura, ma naturalmente i geometri dopo 5 anni di superiori hanno naturalmente le stesse competenze di un laureato, anzi no dopo due anni di tirocinio. Lavorate solo grazie alla scarsa importanza che viene data all'architettura in questo povero paese e alla ignoranza delle persone che vengono da voi per farsi progettare la casa e che si ritrovano con un'abitazione uguale a quella del vicino che magari avete fatto l'anno prima. Come ho sempre ripetuto io sono per il mercato libero; ognuno si scelga il suo professionista ma per favore non dite che un geometra è uguale ad un architetto dimostrate una poca inteligenza anche nel capire il semplice senso di una discussione.

thumb profile
ALDO

DECRETO TOTò

thumb profile
geom CD

io sono geometra è posso essere daccordo con voi laureati sul fatto della progettazione strutturale in zona sismica, un corso di 120 ore non può sostituire 5 anni di università e molti geometri non le vogliono neanche queste competenze, però 5 anni di superiori + 2 di tirocinio+esame abilitazione mi sembrano sufficienti per poter fare l'architettonico poi affidondo lo strutturale ad un laureato considerato che a 25 anni un geometra ha di solito una ottima esperienza mentre un coetaneo laureato non sa neanche che cos'è un cantiere, ma i vostri ordini hanno scatenato una guerra giudiziaria su questo. C'era un tavolo di confronto per le competenze ed i vostri ordini dopo il primo incontro positivo hanno fatto saltare gli altri e fatto scadere i tempi di 60 gg per un accordo e questo denota che non si voleva venire ad un compromesso. I geometri dovvrebbero lasciare lo strutturale del cemento armato e di grossi edifici in genere e i laureati dovvrebbero lasciare il catasto e l'estimo in generale (Stime) perchè se è vero che i geometri hanno solo un infaniratura sulle strutture e altrettanto vero che laureati provenienti da licei non sanno neanche cos'è l'estimo (quindi anche voi fate cose per cui non avete studiato). Poi volevo puntualizzare una cosa voi dite che non possiamo progettare perché (architettonico) non nè abbiamo la competenza ma è soltanto puramente una questione di soldi, perchè in italia la gente è molto attaccata alla figura del geometra.

thumb profile
flaviano bottega

a tutti i geometri. Cari geometri, abbiate un po' di umiltà. Sono ingegnere e docente ai geometri. Quanta fatica per far capire la differenza tra massa e peso, quanti sforzi per far svolgere un esercizio di geometrica delle masse (senza contare poi che nella maggior parte dei casi gli studenti eseguono pragmaticamente un metodo senza cognizione di causa). Insomma il gometra ha una infarinatura. Provate a parlare di fisica ad uno studente qualsiasi delle superiori. nella quasi totalità dei casi vi sentirete rispondere che è una delle materie più difficili e che mai più vorrebbe affrontare. Ebbene in zona sismica tutto parte dalla famosa F=ma essendo a accelerzione ovvero derivata seconda dello spazio rispetto al tempo: geometra sai di che cosa si sta parlando????? sapresti prendere in mano seriamente un problema alle differenze finite (tutti i codici di calcolo utilizzano tale metodolgia) oppure soluzione della matrice delle rigidezze???? sai cosa sono le matrici, sai come ci si muove in uno spazio n-vettoriale??? come puoi non avere l'umiltà di sostenere che hai delle competenze per poter compiutamente progettare. NB il progetto parte dall'idea e arriva alle chiavi in mano. Hai mai sentito parlare di gerarchia delle resistenze? in cantiere sei in grado di spiegare all'impresa che non aggiunga ferri ai nodi delle travi perchè altrimenti si sputtana la resistenza dei pilastri?? le staffe dove è perchè le metti?? geometra. un lavoro lo sai fare benissimo: misurare la terra e questo continua a fare, è cmq una questione seria. non e cmq questione di sapere o no, è questione di legalità. un odontotecnico può essere migliore di un dentista, ma non lo sarà mai. Negli altri paesi il geometra non fa progetti, in italia si. Basta ipocrisia: ci si scandalizza della concorrenza cinese però con molta semplicità si mette sullo stesso piano diploma e laurea. Assurdo e sconcertante.

thumb profile
EX GEOMETRA

SONO UN GEOMETRA LAUREATO IN INGEGNERIA E ARCHITETTURA. IN QUESTO MESTIERE (NON PROFESSIONE), SI LAVORA ESCLUSIVAMENTE CON LA POLITICA. NON SERVE PREPARAZIONE,. OGNI DISCORSO è INUTILE. MEGLIO FARE ALTRO è PIù DIGNITOSO

thumb profile
ANTONIO

BASTEREBBE DIRE CHE NON ESISTE L'AVVOCATO O IL MEDICO CON IL DIPLOMA. EISISTE INVECE L'INGEGNERE CON IL DIPLOMA E DIVENTA SEMPRE PIù POTENTE GAZIE ALLA POLITICA

thumb profile
alberto

Gli ingegneri avrebbero dato uno o due esami di calcolo!!! I geometri hanno studiato 3 anni di Costruzioni (non scienze della costruzioni come hai scritto) che è un lontano parente della vera Scienza delle Costruzioni! Ma per favore!! Sfido qualsiasi geometra a sostenere Scienze delle Costruzioni all'università con la sola preparazione della scuola superiore! Alla Alma Mater di Bologna la percentuale di promossi è del 8-9% ad architettura a Firenze ancora più bassa. Poi ci sono gli esami di Tecnica delle Costruzioni, Strutture, Fondazioni, Calcolo, Collaudo, Geotecnica ecc..Prima di scrivere qualsiasi cosa informati o meglio iscriviti all'università e sostieni qualche esame e vedrai come cambi idea!

thumb profile
Geometra Taranto

si adesso basta! Non è possibile assistere inermi al continuo ostruzionismo di alcuni ordini professionali, che alzano le barricate ogni qualvolta si parla di riconoscimento delle competenze dei geometri. Tanto di cappello alle competenze dei soli ingegneri edili, ma quali le reali competenze nel cls degli altri ingegneri e degli architetti. Questi ultimi in particolare nel loro bagaglio di studi vantano uno o due esami nella materia del calcolo del c.a., mentre noi giometri ben 3 anni di scienze delle costruzioni e tecnologia delle costruzioni, oltre ad un tirocinio di almeno due anni con costanti presenze in cantiere. Che si faccia questa legge e con urgenza.

thumb profile
enrico

l'italia è il paese delle barzellette, in cui la politica è serva del bacino di elettori. meditate gente

thumb profile
arch. Stefano

Ragazzi STUDIATE prima di parlare. Volete le stesse nostre competenze? andate all'università! Io mi sono laureato in 6 anni lavorando part time. Comunque resta il fatto che la selezione la fa il cliente in base al grado di cultura che ha. Oramai gli studi professionali CHE SI OCCUPANO DI PROGETTAZIONE sono prevalentemente di architetti o ingegneri edili. I geometri normalmente si occupano di catasto, sicurezza ecc...resistono solo nei paesini dove si fanno fare i progetti dagli architetti appena laureati, ma sono destinati a sparire. Sarà la qualità progettuale a premiare i più bravi e non "il pezzo di carta". Quindi secondo me il problema non esiste. Mi rammarica il fatto (ma oramai ne sono consapevole) che in Italia ci ritroviamo ancora a discutere di queste cose.

thumb profile
_Marco

Questa è la tipica anomalia italiana, non c'è niente da fare, prima si fanno le cose e poi si adottano le leggi che ci tutelano. Quante amministrazioni comunali stanno già accettando pratiche edilizie firmate da geometri e periti, ove compaiono lottizzazioni in c.a. etc...Tutte o quasi? Cari Geometri, vi fareste operare da un infermiere? pensate che un commercialista o un ragioniere siano la stessa cosa? ed anche se lo pensate, perche volete fare cose che non rientrano nella vostra sfera di competenze.. Voi avete l'esperienza sul campo ed è vero! noi ne siamo certi, ma è proprio la vs esperienza sul campo che vi limita all' innovazione culturale e professionale. Insomma se volete fare gli architetti, capirne un pò di progettazione Studiate!! e fate l'università capirete dove stanno le differenze! ve lo dice un vostro ex collega!!

thumb profile
DR COSTA

Prima di parlare di ARCHITETTURA SURREALE ( ma che cosa è ??????) dovresti almeno avere studiato e superato i rispettivi esami dove si va a casa alla prima domanda se non sai rispondere di STORIA DELL'ARCHITETTURA I, STORIA DELL'ARCHITETTURA II,STORIA DELL'ARCHITETTURA III e quindi circa una quarantina di libri in totale più appunti di lezione e ti suggerirei anche di fare un'abbonamento ad alcune delle principali riviste di architettura nazionali ed internazionali per tenerti aggiornato sulle principali opere di architettura che vengono realizzate in Italia ( molto poche ) e nel resto del mondo. Concordo con te sul termine edilizia ossia edifici realizzati con forme elementari,ripetitive con nessuna qualità spaziale e funzionale insomma il solito progettino scopiazzato.

thumb profile
Danilo

In Italia c'è un grosso problema con la classe dirigente politica. La classe dirigente oramai è corrotta fino all'ultimo dei suoi gangli e per questo escono queste proposte di legge spinte da lobby il cui unico obiettivo è la devastazione del territorio. Una critica anche agli ordini degli ingegneri e degli architetti: questi politici ci prendono in giro e continueranno a farlo, invece di stare a barattare l'introduzione dei minimi tariffari che non servono a niente, bisognerebbe essere più seri e resposabili e chiedere riforme vere che servono per il rilancio della progettualità in questo paese.

thumb profile
GEOMETRA DEMOCRATICO

PER IL CARO ARCH-FILO TI INVITO A VISIONARE IL RAPPORTO DI LEGAMBIENTE 2005-2006-2007-2008-2009 SUGLI SCEMPI AMBIENTALI COMPITUTI IN AREE SOTTOPOSTE A VINCOLI E D IN BUONA PARTE DELLE AREE DEL NOSTRO PAESE SONO STATE DISTRUTTE DAI TUOI CARI COMPARI DI ARCHITETTURA SURREALE....NON SOGNARE TROPPO ARCHITETTO SVEGLIATI SENZA I GEOMETRI L'EDILIZIA SI FERMA......

thumb profile
DR COSTA

Ma in base a quale parametri chi esce da uno studio di geometri ha maggiori conoscenze di chi esce da uno studio di ingegneria o architettura. Avrà maggiori competenze in ambito catastale ma non credo in progettazione strutturale con gli stati limite, capacità di progettazione architettonica, partecipazione a concorsi internazionali,in progettazione urbanistica..... poi se dite che fare qualche villetta e qualche ristrutturazione scopiazzando come si può constatare sul territorio il progetto presentato la settimana prima è progettazione architettonica allora si,chi esce da uno studio di un geometra è veramente bravo. Ma vi siete mai chiesti come mai quando ci sono dei concorsi di progettazione, indetti anche da privati che quindi possono far partecipare anche gli "infermieri"...sono esclusi i diplomati?? Forse avete poche idee da proporre a parte il solito progettino che avete imparato a memoria, forse perchè senza il prontuario di calcolo non sapete nemmeno quale è il grafico del momento in una struttura intelaiata in C.A. e non sapete nemmeno leggere o capire i risultati di calcolo del programma di strutture??? Sinceramente continuo a non capire come mai una categoria altamente professionale e piena di cultura come quella dei geometri,periti edili......in Europa è praticamente esclusa da qualsiasi tipo di progettazione.

thumb profile
confrontate il tirocinio fatto dai "Laureati"

vi renderete conto che chi esce da uno studio di gemetri ne sà molto di più rispetto a chi ha fatto tirocinio in uno Studio di Ingegneria o Architettura

thumb profile
arch Filo

Carissimo, noi architetti non abbiamo paura della nostra professionalità ..abbiamo paura di vedere rovinare il territorio da mani incompetenti come sono al 90% ...quelli che di preparazione sono privi del tutto o in parte....come la maggior parte dei geometri e dei periti...io voglio bene a questi bravi ragazzi ma nella realtà dovrebbero solo coadiuvare un ingegnere o un architetto...perchè vi sia al primo posto una progettazione e un uso del territorio...ottimale e di qualità

thumb profile
DR COSTA

Hai perfettamente ragione,anche io sono per il libero mercato; ognuno sceglie il tecnico che preferisce, se uno si accontenta del progettino scopiazzato da quello precedente del geometra o del perito edile affari suoi. Io da architetto ho imparato a selezionare la clientela,solo chi ha una certa cultura ormai si rivolge ad un architetto per avere un progetto di qualità. Continuo a ripetere che il vero problema è la commitenza e non le competenze; in Italia tutti possono fare tutto in ogni settore in una continua discesa verso il collasso del sistema; infatti siamo il primo paese in Europa in tutto.......magari.

thumb profile
claudio

vorrei dire agli architetti ed agli ingegneri che se sono così bravi e competenti non dobrebbero aver paura della concorrenza dei geometri. inoltre sono ormai 50 anni che i geometri operano sul territorio progettando qualsiasi tipo di edificio in c.a., se continuano a farlo vuol dire che hanno consensi guadagnati sul campo e nel libero mercati. Per cui pensate a far bene il Vs. lavoro, sicuramente ne gioverete.

thumb profile
Pietro Renzi

...a quest'uomo che dall'alto del suo stipendio mensile a 4zeri si è dimostrato bravo nella difficilissima operazione del "copia e incolla" copiando a piene mani dal testo del DDL 1865 a dimostrazione della serietà che contraddistingue questa razza di soloni che vorrebbero e/o dovrebbero mettere ordine in questo paese.

thumb profile
Renzo Marrucci

Manca una adeguata selezione nei politici per cui si arriva a trovarsi gente in parlamento che non ha la minima idea di che cosa sia il buon senso... e il senso della ragione ... Gliarchitetti avrebbero bisogno di un ammodernamento del loro stato professionale e di una maggiore tutela da parte degli ordini e degli organismi che gli stanno intorno... e non di difendersi da disegni di legge corporativi che annientano questa professione... contribuendo a banalizzarla e a renderla inutile...

thumb profile
RE travicello

Per./geom. che elaborano un disegnino,e' attentato alla sicurezza, Ing./Arc., che non sono ne Urb. ne Pian. ma di fatto pianificano la Vita di TUTTI.(PAT),una schiocchezza.Viva il piu' bel paese al mondo.