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NORMATIVA

Competenze geometri e periti edili: presentato un nuovo ddl

di Rossella Calabrese
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Gli stessi contenuti del disegno di legge 1865 della senatrice Vicari in una proposta depositata alla Camera

Vedi Aggiornamento del 27/09/2012
Commenti 40376
12/07/2010 - La maggioranza riapre la discussione sulle competenze dei geometri e dei periti edili, con un nuovo disegno di legge presentato alcune settimane fa alla Camera dal deputato del PdL Daniele Toto.
 
La nuova proposta di legge 3493 riprende pressoché integralmente il disegno di legge 1865 presentato alla fine del 2009 dalla senatrice Simona Vicari (PdL) e propone di consentire a geometri, geometri laureati, periti industriali specializzati in edilizia e periti industriali laureati di occuparsi di progettazione architettonica e strutturale, collaudo statico e amministrativo, ristrutturazioni.
 
Secondo il ddl 3493, saranno di competenza di geometri e periti edili:
- la progettazione architettonica e strutturale;
- i calcoli statici, esclusi quelli di complessi di strutture organicamente e solidamente collegate e svolgenti una funzione statica unitaria, in conglomerato cementizio armato;
- la direzione dei lavori, la contabilità, la liquidazione e il collaudo statico e amministrativo delle nuove costruzioni;
- l’ampliamento, la sopraelevazione, la ristrutturazione, il recupero edilizio, la disposizione interna ed esterna, con esclusione del dimensionamento degli impianti tecnologici.

A differenza del ddl 1865, che limitava le competenze agli edifici fino a 5.000 metri cubi, fino a tre piani fuori terra in zona non sismica e fino a due piani fuori terra in zona sismica, il ddl 3493 fissa il limite a 4.500 metri cubi e distingue tra zone a rischio sismico non elevato (zona sismica 3 o 4) e zone a rischio sismico elevato (zona sismica 1 o 2), limitando le competenze rispettivamente a tre piani e due piani fuori terra.
 
Geometri e periti potranno eseguire la progettazione architettonica ed il collaudo amministrativo anche di edifici superiori a 4.500 mc e a prescindere dalla sismicità, se i calcoli statici delle opere strutturali sono eseguiti, su incarico del committente, da un altro tecnico abilitato. Allo stesso modo potranno eseguire, su qualsiasi edificio, interventi igienico-sanitari e funzionali, interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia, purché non comportino interventi statico-strutturali su complessi di strutture in cemento armato. Sono comunque esclusi gli edifici tutelati.

Le competenze verranno estese anche all’urbanistica: analogamente a quanto previsto dal ddl 1865, geometri e periti potranno redigere piani di lottizzazione, entro il limite di superficie di un ettaro, e piani di recupero, entro i predetti limiti di cubatura e numero di piani.

Potranno occuparsi, inoltre, di direzione dei cantieri, anche di prefabbricazione, di strutture in cemento armato e metalliche per ogni tipo di opera, estimo e amministrazione di condomini, senza limiti dimensionali o di complessità. Restano ferme le altre competenze professionali di geometri e dei periti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, prevenzione incendi, valutazione d’impatto ambientale, inquinamento acustico, rendimento energetico degli edifici.

Identica a quella del ddl 1865 è la norma transitoria che prevede che ai geometri e ai periti iscritti ai rispettivi albi professionali da almeno 10 anni sia riconosciuta la competenza in edilizia - entro i limiti definiti dall’articolo 2 - solo dopo aver frequentato con profitto un corso di 120 ore in materia di rendimento energetico nell’edilizia. 

I geometri e i periti iscritti all’albo da meno di 10 anni possono acquisire le stesse competenze dei colleghi più anziani ma solo dopo aver frequentato un  corso sul rendimento energetico nell’edilizia, un corso sulle costruzioni in zona sismica e un corso in materia di valutazione ambientale strategica e di valutazione d’impatto ambientale.

L’ultimo articolo dispone che il periodo di pratica professionale duri due anni e sia retribuito con almeno 5.000 euro annui. Gli iscritti ai registri dei praticanti, per poter sostenere l’esame di abilitazione professionale, devono frequentare un corso di 120 ore in materia di rendimento energetico nell’edilizia.


LA VICENDA DEL DISEGNO DI LEGGE 1865
Ricordiamo che alla fine del 2009 la senatrice arch. Simona Vicari ha presentato il disegno di legge n. 1865 “Disposizioni in materia di competenze professionali dei geometri, dei geometri laureati, dei periti industriali con specializzazione in edilizia e dei periti industriali laureati nelle classi di laurea L-7, L-17, L-21 e L-23”.

Immediatamente architetti e ingegneri hanno protestato, giudicando “arbitrario l’ampliamento delle competenze di geometri e periti” e opponendosi allo “stravolgimento delle vigenti competenze professionali”. Alle proteste è seguito un incontro, il 24 febbraio 2010, tra la senatrice Vicari e le  professioni tecniche, al termine del quale l’iter procedurale del disegno di legge è stato sospeso, con l’impegno da parte dei Consigli Nazionali di architetti, ingegneri, geometri e periti edili, di produrre entro 2 mesi un documento condiviso contenente le osservazioni al disegno di legge.
 
Ma il documento, atteso entro la fine di aprile 2010, non è mai arrivato. Nel frattempo il ddl 1865 è fermo al Senato e potrebbe ora essere sorpassato dal nuovo ddl 3493 presentato alla Camera.
© Riproduzione riservata

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Altri commenti
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simone

io vi chiedo solo di immedesimarvi in un geometra quarantenne o cinquantenne, il quale ha già da parecchio impostato la sua vita lavorativa.Progetta, dirige lavori da 20/30 anni ed ha acquisito parecchia esperienza. Ora, dalla sera alla mattina arch. e ing. incazzati (non gli do torto) ed enti istituzionali stravolgono la sua vita e gli dicono da oggi tu non lavori più.. se ti va trova qualche lavoro catastale, se no, cazzi tuoi. Vi sembra giusto? A me sinceramente no. capisco che così non si può andare avanti, nel rispetto dichi ha studiato 5 anni in più, ma non si può cambiare pagina così radicalmente. Io bloccherei i geometri sul nascere e li obbligherei a prendere la laurea se vogliono firmare..ma quelli già abilitati li lascrei lavorare.

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Alanis

Io sono architetto, ma sapete che vi dico? In 'sto periodo rimpiango di non essermi fermata alla terza media e di essermi messa a fare le pulizie o la parrucchiera. Sicuramente guadagnavo molto più di ora (alla fine sono una mera disegnatrice presso uno studio di ignegneri/architetti che si fanno belli con progetti su cui io devo sbatterci la testa e che LORO non cagano nemmeno)! Bah, Italia... Paese del cavolo.

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lux

Bene io ho studiato all'universita' per cosa ? nulla soldi buttati lavorando con geometri mi rendo conto che forse quando ero alle superiori dormivo sui banchi le loro competenze svariano dall'ingegneria civile, edile, idraulica, architettura.....madonna se vi stimo io proporrei anche che un macellaio dopo 20 anni di esperienza e con 1 o 2 corsi formativi possa fare il medico chirurgo ahahahhahahahahhh che italia forse e' meglio fare i provini per diventare velina.......

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Giacomo

Cari "colleghi" Lauerati e Diplomati, credetemi, io sono Diplomato e Lauerato, anzi Plurilaureato, credo che in tutte le professioni esistano dei problemi e competenze che uno ha e l'altro no, e viceversa. Concordo che bisogna dare un "schiarita e una rinnovazione" alle leggi ormai obsolede. Ritengo comunque, che sia giusto dare questa possibilità ai soli "colleghi Laureti Triennali", senza nesssun corso da fare rispetto a quanto previsto dal ddl, credetemi esiste la differenza con l'università e le superiori, è giusto però fare chiarezza a vaere campi certi su cui lavorare.

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Angelo

Egregi Ing. ed arch., secondo me questa normativa e in contrasto con molte sentenze emesse dalla corte di cassazione! Vorrei chiedervi: Firmereste che un opera in cemento armato resiste oltre 50 anni, mettendo come garanzia i vostri beni personali? Ci sono edifici in muratura che esistono da oltre 2000 anni! Le oscenità le hanno progettate anche ingegneri ed architetti, ed ancora oggi se ne discute? Un arch., sono veramente in grado di fare calcoli come gli ingegneri? E veramente in grado di riconoscere un opera d'arte o un oggetto storicamente importante? Un ingegnere meccanico, chimico, elettronico (vecchio ordinamento) e veramente capace di eseguire calcoli strutturali di un edificio? O di progettare urbanisticamente un edificio? I giovani laureati, di tipo B terminati gli studi sono veramente in grado di affrontare tutte le problematiche pratiche? cosa potranno firmare?! quali sono le loro competenze e in che settori? Questa sembra una formula negativa per trovare punti comuni, allora ABOLIAMOLA o facciamoli iscrivere al nostro collegio! non vorrei che tutto questo sia un metodo per farvi indossare la camicie bianche scrivere con le penne blu e lasciare a noi i gratta capi come succede quasi sempre! I professionisti che si sono laureati 30 40 anni fa, riescono ad usare un pc oppure no? Fanno I calcoli a MANO? N.B. OCCORRE LA PATENTE PER IL PC! Dove insegnano il metodo per fare le verifiche ad occhio nudo? Io le verifiche le faccio in ufficio! Un sig.re a Orvieto a eseguito migliaia di calcoli strutturali pur non essendo Ingegnere, ed i vostri colleghi del genio civile in oltre 15 anni non hanno mai obbiettato.. La formazione continua dovreste farla anche voi (leggete bene il nostro ordinamento scritto oltre 70 anni fa e capirete di cosa parlo), IO STUDIO ANCORA OGGI PER NON RIMANERE ARRETRATO. Il tuttologo non esiste!!!! Chi non è capace insegna. Concludo richiamando la deontologia professionale che oggi sembra scomparsa.

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arch. Paride

Caro Giampa P. ....complimenti.....concordo....sei stato chiarissimo perchè fino che non si parla per la forma mentis che ti crea l'università ....parliamo di aria fritta !!!!

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Giampa P.

Naturalmente il catasto dovrebbe essere di esclusiva competenza dei geometri. Dovrebbero fare una legge che blocchi le iscrizioni all'albo dei geometri lasciando la possibilità di esercitare la professione a chi ormai c'è iscritto, sempre nei limiti delle competenze di un geometra. Adesso ci sono gli ingegneri sez. B e gli architetti iunior, largo ai giovani. Ho letto che qualche geometra dice di saper fare le certificazioni energetiche perchè ha seguito il corso di certificatore energetico, spero di aver letto male altrimenti siamo alla follia. Per Mario.... bravo e allora chi credi di essere? Pensi che quello che hai imparato da queste esperienza ti dia il diritto di saper risolvere tutti i problemi dell'ingegneria? Ma vi rendete conto che questa è follia totale? Pensate che all'università insegnino tante formulette specifiche per risolvere ogni singolo problema che si potrebbe presentare durante la professione? Mi sembra un metodo di insegnamento da imbecilli! All'università insegnano i principi generali di modo che il laureato sappia affrontare problemi, progettare e trovare soluzioni costruttive adatte al caso e per affrontare situazioni che, per ovvie ragioni, saranno sempre diverse (non credo che tutte le costruzioni civili siano uguali). Se capita un imprevisto come lo affronta il geometra, apre il quaderno degli appunti e legge l'esperienza che ha avuto al riguardo? E se non ha mai avuto esperienza per quel particolare problema che fa, si spara in bocca? Per progettare una struttura è sufficiente usare un programma di calcolo come un videogame? Siamo arrivati a questo? E se il programma spara un cazzata...... serve l'esperienza per capirlo o le nozioni teoriche imparate all'unviversità?

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Giampa P.

I paragoni del medico/infermiere potranno anche essere sbagliati, ma tutti abbiamo fatto le scuole superiori e non penso che ci sia qualcuno che neghi una semplice evidenza: alle scuole superiori ci si può diplomare studiando poco. Oltre alla laurea in ingegneria ho un diploma di perito che ho ottenuto studiando sempre (o quasi sempre) solo il giorno prima dell'interrogazione. Il resto del tempo, sia a scuola che a casa, lo passavo a divertirmi come fanno tutti i ragazzi normali. Esercitare la libera professione nel settore civile richiede molta responsabilità e professionalità, qualità che si maturano solo dopo essersi violentati il cervello all'università. Non è la laurea o quello che ti insegnano, ma è la forma mentis universitaria che segna la differenza. I geometri dovrebbero fare solo quello che gli compete realmente: catasto e sicurezza nei cantieri edili, operatore cad. Infine mi sembra semplice capire che l'esperienza da sola non basta, altrimenti si potrebbe evitare la fase della progettazione affidanto tutto a muratori, carpentieri e impiantisti.

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Italo

Questi idioti che paragonano il geometra all'infermiere e l'ing-arch al medico hanno rotto! Che razza di paragone è? Progettare un immobile è uguale a operare chirurgicamente su un essere umano??? Dimostrate una retorica demenziale e soprattutto pressata da forti complessi di inferiorità! La verità è che in ambito professionale capita sovente che un tecnico laureato abbia a che fare con un geometra o perito di provata capacità ed esperienza che gli fa un mazzo così ridicolizzandolo... e questo non può essere ovviamente accettato da certi laureati che pur avendo passato 20 anni a studiare a memoria non hanno la benchè minima apertura e flessibilità mentale come tanti tecnici diplomati! Punto!

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Max Salento

Premetto che sono un geometra e che non andrei mai a fare dei calcoli di strutture in c.a. anche perché le scienze delle costruzioni, così come le normative, sono in continua evoluzione ed occorrono competenze specifiche e una formazione continua (non ci vedrei nulla di male invece nel fare la D.L. delle stesse opere, perché so di avere le competenze adatte). Lo stesso discorso dovrebbe valere per gli architetti, per gli ingegneri laureati in altri campi che non siano quelli dell'edilizia, ecc. Ma a quanto sembra ora sono i geometri il grande nemico. Il problema reale è che esiste una giungla delle professioni e che andrebbe decisamente regolamentata, ma senza una guerra pregiudiziale. Se io avessi fatto una scuola in cui l'unica materia tecnica fosse la topografia allora capirei anche che dovrei essere relegato solo al lavoro di topografo, ma così non è. Quindi estimo, diritto, costruzioni, tecnologia mi dovranno pur servire a qualcosa, senza per questo rappresentare una minaccia per gli ingegneri, visto che ci sono ruoli e competenze. Occorrerebbe solo definirle meglio. Questa guerra votata a far scomparire i geometri dalla faccia della terra mi sembra quanto meno assurda. Voglio solo fare un appunto a Francesco, con il quale sono d'accordo che le competenze andrebbero definite più rigidamente, e lo faccio da laureato in lettere: ci sono tanti geometri che non sanno scrivere una relazione tecnica, come tanti ingegneri, come tanti architetti, come spesso ho potuto appurare (ma potrei dire anche medici, avvocati ecc.). Purtroppo questo è un limite non legato alle professioni e non mi risulta che si insegni italiano ne' nelle facoltà di ingegneria, ne' in quelle di architettura. Ora il fatto che chiami il geometra "geometro" con evidente intento dispregiativo, e che gli dia dell'ignorante cozza non poco con la premessa: "Nulla di discriminante...". Spero che qualcuno voglia discutere seriamente di queste cose senza necessariamente offendere.

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mario

caro ingegner e junior dopo 20 anni di cantiere sai che cosa ne faccio del tuo pezzo di carta? ti porto a spasso e come ben sai ti "scalzo" hai mai progettato un aereoporto-un porto-una darsena sai cosa vuol dire ripresa di getto e le macrotravi con ispezione interna o la progettazione di armamento ferroviario? be nel mio corriculum c'e' vuol dire che lo fatto e che la struttura e li da vedere ancaora stabile come una roccia quindi lavati le mani e sopratutto la bocca

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mario

caro ingegner e junior dopo 20 anni di cantiere sai che cosa ne faccio del tuo pezzo di carta? ti porto a spasso e come ben sai ti "scalzo" hai mai progettato un aereoporto-un porto-una darsena sai cosa vuol dire ripresa di getto e le macrotravi con ispezione interna o la progettazione di armamento ferroviario? be nel mio corriculum c'e' vuol dire che lo fatto e che la struttura e li da vedere ancaora stabile come una roccia quindi lavati le mani e sopratutto la bocca

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MARCO

CARO AGRONOMO ERI PERITO E SEI DIVENTATO DOTTORE NELLA TRASFORMAZIONE A CICLO PRIMARIO DEL LETAME!!! IL PEZZO DI CARTA CARLO SCARPA NON LO AVEVA MA HA LASCIATO IL SEGNO E FORSE IL PITTORE DI BRECELLO AVEVA IL DIPLOMA L'ARTE IL TALENTO E' INSITO IN TE' E SE ACCETTI ALCUNE LIMITAZIONI CHE SI ESAURISCONO CON LA ESPERIENZA E CREDIMI DOPO VENTI ANNI DI CANTIERI TI VEDI IL LAUREATO EX NOVO CHE CON IL COMPUTER FA TUTTO E QUINDI PIU' CHE UN INGEGNERE PARE UN TRASFERITORE DI DATI CHE MESSO DAVANTI AD UNA VARIABILE VA IN SCLERO LO SAPPIAMO TUTTI CHE CI VORREBBE PIU' ESPERIENZA IN SITO E' GIUSTO FAR CALCOLARE AD UN IGEGNERE DI 23 ANNI IL PALAZZO DI CASA TUA !!!!! MEGLIO UN BUON DIPLOMATO CON ESPERIENZA E SAI EPRCHE' IL DIPLOMATO SA DEI SUOI LIMIT E SI CONFRONTA CON ALTRI MENTRE IL LAUREATO NELLA SUA ONNIPOTENZA NO!!!!!!

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marco maria

chiaro che gli architetti debbono sapere di piu' fosse anche per i 5 lunghi anni di cazzeggio mentre noi ci rompevamo le ginocchia in cantiere e' giusto limitare perche' sappiamo che il d.m 825/72 non e' esaustivo ma per il resto la cosa che conta e' l'esperienza e la italia lo dimostra nella sua belta' come e' giusto dire che lo ingegnere calcola la casetta o el casette etc. e' come ammazzare la mosca con un cannone e a volte la recrudescenza dei prezzi e' determinata da li poi non lamentiamoci dei prezzi esorbitanti in edilizia. e se paragoniamo un fabbricati di 2500 metri cubi con l'operazione a cuore aperto a questo signore bisogna ricordargli che ci sono anche le moroidi suvvia

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ingegnere docente

insegno da oltre 25 anni negli istituti per Geometri di questa Repubblica e pur avendo avuto studenti diplomati Geometri di indubbie capacità e qualità non mi sogno minimamente di confrontare il percorso di studi che essi fanno con il corso di Laurea in Ingegneria o Architettura. Come si può pretendere che il tecnico diplomato che al più progetta nel corso di studi una trave in c.a su due appoggi o un muro c.t. neanche in zona sismica possa progettare strutture ancorchè semplici non avendo cognizione di accellerogrammi, dei tempi di risposta, di masse che oscillano etc, etc, cognizioni queste che mettono a dura prova anche i più preparati strutturisti (basta pensare a cosa accade se solo si spostano all'interno dell'edifcio le sole pareti divisorie ai fini della rigidezza complessiva e della distribuzione delle masse e delle rigidezze. Credo che non si possa fare distinzione tra piccoli edificie grandi edifici anzi spesso sono proprio le cosidette villette con portichetto e sbalzi vari tanto care ai Geometri che determinano maggiori problemi. Per non parlare poi di urbanistica e di leggi correlate, e della storia dell'architettura; l'insegnamento dell'urbanistica si limita solo ad una enunciazione delle principali Leggi e ad una sommaria rassegna dei principali periodi architettonici. Trascuriamo infine di parlare delle conoscenze in materia di trasmissione del calore del rumore della sicurezza dei cantieri etc. etc. Ne può servire a sanare le grandi carenze in termini di conoscenza il periodo di tirocinio che il geom fa presso gli studi professionali ai quali chi scrive riconosce una valenza assoluta per quanto riguarda invece la pratica CATASTALE.

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norberto

d oltre trent'anni opero nel campo dell'edilizia come costruttore.dopo aver frequentato il liceo scientifico mi sono iscritto ad architettura e dopo pochi anni ho lasciato per vari motivi,primo fra tutti per il fatto che non insegnavano nulla di veramente pratico ma solo cercavano di convircerci che gli architetti dovevano diventare degli artisti.ebbene,in tanti anni di frequentazione,non ho mai trovato un architetto che sapesse andare oltre il colore delle mattonelle o dei marmi,ho trovato ingegneri che mi consegnavano progetti pieni di errori e manchevolezze che grazie solo alla mia lunga esperienza e(sic.)grazie a quella dei miei operai,abbiamo sempre risolto.Al contrario ho trovato geometri capaci e molto piu' dentro le problematiche di cantiere,gente che come me nel corso degli anni si è informata studiando ad aggiornandosi per proprio conto,magari vivendo la vita di cantiere.SI faccia come in tanti paesi esteri dove,prima di poter dare ordini a gente prima di esperienza,i "laureati"debbono frequentare e soprattutto lavorare in un cantiere!!!!le laure ormai sono troppo facili.Qualc'uno ha detto di toglierne il valore legale ,così chi ha studiato veramente varrà certamente di piu' degli altri e lavorerà,chi invece avrà solo un diploma da attaccare al muro potrà,sempre che ne abbia voglia e capacità lavorare si nell'edilizia,ma come manovale!!!

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Vittorio

Salve a tuti. Non ho letto attentamente tutti i commenti, Mi basta una visione generale e davvero sono allibito. Io sono Dottore Agronomo, Perito Industriale Edile e Certificatore Energetico degli Edifici. Come fanno i diplomati a permettersi di alzare la voce con Architetti e Ingegneri e pensare di mettersi sul loro stesso piano? Io posso solo dirvi che finito l'istituto tecnico ero un vero idiota. Al conseguimento della laurea ero un'altra persona. Lo studio universitario forma e accultura l'individuo e il tecnico in un modo tale che solo chi lo è ne è a conoscenza. Se penso che anche noi Dr. Agronomi allora potremmo avere tutte le competenze date dalla 1865 rimango sbalordito. Signori Geometri e Periti, andate a studiare altri 5 anni (se ce la fate...) e ricordatevi che è molto più difficile studiare che lavorare. Io sono assolutamente dalla parte di Ing e Arch. anche se sono un laureato che ha, in questo ambito, le stesse competenze dei diplomati. Ognuno deve avere coscienza dei propri limiti culturali e non possono bastare i meriti professionali. Ingegneri e Architetti, sono dalla vostra parte.Vedrete che la verità professionale vi darà ragione.

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Andrea Ing.

Carissimo, siamo all'assurdo. E' incivile ed inconcepibile che si discuta la possibilità di ampliamento delle competenze professionali senza che nulla sia stato modificato nella formazione scolastica. Tu dici: penso, anzi sono sicuro, che la formazione universitaria non incida sulla capacità di calcolo strutturale... solo con questo ti identifichi per l'ignorante che sei, perchè non puoi valutare l'importanza delle conoscenze che TU NON HAI MAI ACQUISITO!!!!

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andrea

sono più di 20 anni che opero nel campo edile, premetto di essere geometra oltre ad avere conseguito la maturità scientifica; le varie discussioni lette, al di là delle competenze legali tra geometri, ingegneri e architetti, sottolineano la capacità di calcolo di strutture più o meno complesse tra le varie categorie. Ritengo sarebbe interessante assistere al calcolo di una qualsiasi struttura, anche semplice, da parte di architetto o ingegnere senza l'ausilio di un pc con adeguato programma di calcolo strutturale, programma che potrebbe usare una qualsiasi persona con un minimo di cultura tecnica. Penso, anzi ne sono certo, scopriremmo che la preparazione universitaria non dà capacità di fatto al calcolo strutturale inteso come reale conoscenza delle delle problematiche della progettazione. Vi posso assicurare che nella mia piccola esperienza ho conosciuto esimi professionisti in giacca e gravatta "autori" di calcoli complessi che non riuscivano sul luogo di lavoro a rilevare i più elementari problemi legati alle forze in gioco in una struttura edile. Ne consegue, che ad oggi, fattori importanti per il calcolo strutturale siano l'intelligenza e l'intuizione spalmate su uno spesso strato di cultura non necessariamente universitaria, certo è che detti fattori uniti a studi approfonditi e coscienza professionale diano risultati eccellenti.

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salvatore

Mi pare che stiamo andanto fuori strada con argomenti del tutto polemici e poco eleganti. Ciascuno difebda la propria categoria professionale, mi pare del tutto giusto. Noi geometri non abbiamo nulla da temere nell'ambito della preparazione professionale. Gli ingegneri Architetti ne sanno piu di noi forse ma non hanno esperienza pratica, nei cantieri sono i geometri che portano avanti i lavori, indossando ogni giorno le scarpe vecchie, pieni di polvere e di fango, cosa ne sanno di tutto questo gli ingegneri o gli architetti, allora finiamola con le solite critiche inutili, se siamo sempre buoni a fare critiche come possiamo pensare di confrontarci con gli altri paesi europei che sono sempre piu avanti di noi. Allora io dico che ciascuno di noi si assuma la responsabilità nell'ambito professionale di quello che fa, poi che sia Archietto, Ingegnere o geometra sta alal gente sciegliere il migliore, e per non essere polemici, meglio un geometra con tanti anni di esperienza che un ingegnere o architetto novellino.

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SIMONE

Premetto, sono un geometra, ma questo disegno di Legge è obbiettivamente errato. La categoria dei geometri, alla quale va riconosciuta grande professionalità dimostrata in decenni di lavoro sul campo, è realisticamente non preparata per la stesura di calcoli strutturali, competenza che indubbiamente deve spettare ESCLUSIVAMENTE ad ingegneri. La divisione delle competenze è l’unica strada percorribile per render migliore l’urbanizzazione e, finalmente, realizzare strutture ed immobili gradevoli alla vista e strutturalmente funzionali. Una visione, sicuramente utopica, ma, secondo la mia modesta opinione, legittima è quella per la quale l’ingegnere sia incaricato dei calcoli statici, l’architetto della progettazione architettonica e il geometra della parte catastale, sicurezza in cantiere, contabilità, ecc….

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M

Se un geometra può progettare fino a 4500 mc come è possibile che può fare un collaudo di una cubatura maggiore che non ha progettato lui? il che significa che l'ha progettato l'ingegnere, ma un geometra professionalmente parlando non può controllare l'operato di un ingegnere per la quale non ha sufficiente competenza. e' una barzelletta

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Alex

Per il Laureato: se sei un progettista valido non ti deve certo far paura la legittimazione del lavoro dei geometri, se no vorrebbe dire veramente che hai un complesso di inferiorità. Piuttosto io spingerei verso una maggiore severità verso chi sbaglia, in modo da limitarte i danni all'interesse pubblico. E' IL CLIENTE CHE SCEGLIE IL PROFESSIONISTA, NON IL CONTRARIO.

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marco architetto

Se l'architetto e l'ingegnere, dopo tutto il tempo che hanno passato a studiare nelle università sono incompetenti, FIGURIAMOCI chi ha studiato in ambito edile dai 14 ai 19 anni insieme alla storia, l'italiano la geografia, l'inglese,… forse 10 ore a settimana. Con argomenti che devono essere elementari e non complessi perché si comincia sempre dall'inizio e mai dalla fine. E chi erano gli insegnanti tecnici ai geometri? Per legge architetti o ingegneri. Come è possibile che da un giorno all'altro il formato sia competente tanto quanto il formatore dopo anni di studio universitario? Per l'esperienza dopo qualche anno di lavoro? Anche l'infermiere fa esperienza, anche il ragioniere fa esperienza, anche il muratore fa esperienza sempre però come geometra, infermiere o muratore. Forse che il muratore dopo l'esperienza maturata da muratore in cantiere, diventa geometra? Potremmo proporlo, visto che l'esperienza vale. Se il geometra vuole progettare a pieno titolo l'architettura e la struttura perché non segue un corso di laurea in architettura o ingegneria. Questo significa mettersi in gioco avere forza di volontà e ritardare il momento del guadagno di almeno 7/8 anni. E sono questi anni che pesano molto nella formazione specialistica di una professione e di una persona. 3 - il 90 per cento degli edifici in Italia è costituito da edifici sotto i tre piani fuori terra con volumi piccoli. La campagna italiana è scomparsa in vaste aree del paese tanto che si parla di città diffusa. Il nostro panorama è contraddistinto ovunque da quelle che il critico Arbasino definì negli anni '70 le "ville geometrali". E' necessario andare avanti su questa strada o possiamo dire basta? 4 - LA SCUSA "abbiamo sempre progettato di tutto" equivale a chi dice abbiamo sempre sbagliato e nessuno ci ha mai detto niente. Gli Ordini professionali da tempo in agonia ed inutili nello svolgere il loro compito originario, devono iniziare a sorvegliare e denunciare

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Architetto Massimo

Carissimi ex colleghi, ex perchè sono diplomato Geometra ed oramai da diversi anni sono laureato in architettura e non in Storia del sorriso della Gioconda, sapete chi è vero, bravi ma la mia laurea è in Scienza e Tecnica delle Costruzioni. Sapete benissimo che NON sieta in grado di calcolare alcunchè, a scuola non lo insegnavano affatto e lo sapete, così come molti colleghi miei che NON hanno titolo per firmare Docfa etc. ma lo fanno lo stesso anche perchè se ristrutturi poi devi chiudere i lavori e serve il docfa. Resta il fatto che se oggi un parlamentare a voi vicino vi fa questo gran favore la prossima volta uno a noi vicino vi toglierà anche la possibilità di entrare negli uffici tecnici comunali e urbanistici, perchè che sia chiaro VOI Geometri miei ex colleghi siete incapaci per apertura mentale di progettare la vita degli altri.

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GEOMETRA !!!!!!!!!!!!!!

... si continua a dire la solita frase" .. e perchè, se l'infermiere si mettesse a fare il chirurgo?"... ma state zitti che prima di andare all'università nemmeno sapevate tenere la matita in mano. Già DIMENTICAVO ora siete maestri del disegno, dell'architettura e di quant'altro in tema di edilizia. MA FATEMI IL PIACERE !!!! Forse non sapete nemmeno dopo quando tempo deve essere disarmata una struttura in c.a., e vi assicuro che è un problema reale che si può vedere proprio nei cantieri diretti e gestiti da Ing e Arch.!!! Quindi chi è che non è capace di fare Direzione dei Lavori??? A voi la risposta Professori!!!!! Un saluto

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marco cozzi

sono ingegnere e a 50 anni ho capito che i vecchi geometri (quelli bravi professionalmente...) hanno un grande rispetto per la non conoscenza e l'ignoranza (nel senso di ignorare o non conoscere)... rispettano le tue scelte, ti ascoltano, ti chiedono delucidazioni e non fanno qualcosa di testa propria se non conoscono la materia.... purtroppo sono ormai dinosauri in via di estinzione.... Avrei piacere che finalmente gli archietti progettassero archi e tetti, i geometri misurarrero il geo, gli ingeneri si ingegnassero, i medici medicassero, gli infermieri vegliassero sugli infermi, gli avvocati difendessero, i ragionieri ragionassero, i contabili contabilizzassero, i commercialisti commerciabilizzassero e i periti perissero..... le banche finanziassero..., le assicurazioni assicurassero..., le poste spedissero e consegassero...., E I POLITICI SPARISSERO... PURTOPPO PENSO CHE MORIRO' SENZA VEDERE AVVERATO QUESTO BEL SOGNO.....

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Catalano G.

E' ora di smetterla, non parliamo solo di Geometri che sono OTTIMI TECNICI, parliamo anche dei Geometri che si sono LAUREATI, e che anche loro hanno data le materie da voi laureati v.o. (5 anni), anche loro hanno dato (quasi tutti), 36 esami UNIVERSATARI fra cui COSTRUZIONE, MATEMATICA, URBANISTICA, ETC.., per cui per favore non fate i sapientoni, sicuramente le vostre preparazioni sono superiori, e per questo il D.L. prevede dei limiti per i Nuovi TECNICI PER L'INGEGNERIA, finiamola, riconosciamo a questa nuova categoria ciò che la legge ha riconosciuto con il D.P.R. del 2001, coiè competenze in tutto compreso in c.a. con delle limitazioni. Mi sembra che il nuovo DL preveda delle limitazione.Finiamola, diamo una svolta a queste competenze, non abbiate paura della concorrenza colleghi UNIVERSITARI.

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ingbaroni

Edifici semplici, mi piacerebbe vederne ancora qualcuno in giro (vedasi Santarella anni 50). Dire che con le nuove norme, in zona sismica, è più semplice calcolare un fabbricato in muratura piuttosto che un telaio in c.a. mi pare folle! Io conosco tanti geometri ma nessuno calcola strutture e non ci pensa neanche, mi sembra più un voler mantenere un diritto che voler realmente progettare strutture. In merito agli errori commessi ed evidenziati dai crolli dell'Aquila, si osserva come la stampa si sia sempre rivolta ad accusare gli ingegneri sulle colpe dei crolli e non abbia mai additato ne geometri ne architetti. Se dobbiamo prenderci le colpe almeno che ce le si prenda perchè realmente abbiamo fatto noi gli interventi e le costruzioni. Il reale problema è che le strutture le dovrebbero fare chi ha competenza per farlo e non solo perchè si ha un timbro che autorizza a fare qualunque cosa. Per spiegarmi meglio, non è che perchè una legge scrive che un geometra può fare strutture fino a 5000mc il giorno dopo lui sà automaticamente fare una struttura da 5000mc!

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claudio

A me pare che qui scrivano dei folli. Come se i geometri non avessero competenze nella progettazione. Allora bisogna rimandarli alla legge ATTUALE che regola la professione di geometra che prevede testualmente la possibilità di progettare modeste costruzioni civili. Poi nelle tariffe (sempre approvate per legge, nelle varie tipologie di intervento si prevede la possibilità di operare nella ristrutturazione, nella progettazione di piccole aziende agrarie, e nella progettazione e direzione di costruzioni civili fino a due piani. Mai è stato inpedito ai geometri di progettare case di abitazioni o piccole industrie. Pertanto in questo spazio ho potuto leggere un sacco di stupidaggini scritte, in particolare da ingegneri ed architetti e ciò mi meraviglia, perchè il loro livello di scolarizzazione e quindi di cultura, li dovrebbe portare a studiarsi le competenze ATTUALI dei geometri prima di scrivere corbellerie. Le due proposte di legge riferiscono solo ad una questione quantitativa, tendono, ad esempio, a precisare cosa possa intendersi per modesta costruzione civile. Solo questo e nient'altro, neanche la possibilità di progettare strutture in cemento armato, così come è oggi e non è vero che non si possa limitarsi al progetto architettonico perchè da questo scaturisce la parte strutturale; fermo restando che esiste la parola "collaborazione" non vedo perchè fino ad oggi il geometra è stato un bravo disegnatore (per previsione di legge) e da domani non dovrebbe più esserlo. Ora capisco che ingegneri ed architetti non vogliano chiarire nulla perchè nella confusione vincono loro, capisco che non vogliano darci niente di più, però non possono pretendere di toglierci le competenze che sempre abbiamo avuto, sarebbe davvero immorale.

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Saverio Severino

Carissimi ingegneri ed architetti sembrate uno sciame di cavallette che vuol tutto divorare, vi ricordo che i maggiori danni e le devastazioni territoriali sono tutti vostri figliuoli, come i progetti degli ecomostri di cui in seguito alcuni esempi:- 1°) Le Vele a Napoli - 2°) il Fuenti a Vietri- 3°) palazzoni a Bari - 4°) il ponte nuovo a Venezia - 5°) lo schifo del Vulcano Buono a Nola, - 6°) lo schifo della nuova chiesa di San Padre Pio a San Giovanni Rotondo, e tanti altri ancora da riempirci una enciclopedia. Se poi vogliamo parlare di competenza e capacità progettuale mi risulta che palazzi crollati in seguito al sisma dell'AQUILA (un esempio a caso la casa dello studente) erano stati progettati da ingegneri ed architetti e dagli stessi collaudati. In conclusione, è mentalmente più onesto dire che volete distruggere una categoria di professionisti tecnici, che hanno contribuito in termini sostanziali alla ricostruzione dell'Italia uscita dal dopo guerra, per occuparne, ritengo inadeguatamente vista la VOSTRA ARROGANZA E PRESUNZIONE, il posto ed il ruolo.

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Antonio

ma che vogliamo scherzare??? solo 120 ore per un corso sull'efficienza energetica dell'abitazione. con questi nuovi geometri che ci ritroviamo, iniziare a parlare di trasmittanza delle pareti o certificazione energetica degli edifici con 120 ore forse, ma forse, si riuscirà a far capire di cosa si parla. max rispetto per i geometri che hanno fatto l'italia, ma qui i tempi sono cambiati, le scuole non sono quelle di una volta, i geometri che escono ora dalle scuole non hanno nulla a che vedere con quelli di una volta. ormai il futuro è l'ingegneria e credo che avere una laurea in architettuta o ingegneria sia il minimo se si vuole iniziare a parlare di calcoli strutturali in cemento armato in zona sismica. secondo me bisognerebbe portare i vecchi e rispettabilissimi geometri che già fanno libera professione al pensionamento e allo stesso tempo cercare nuove professionalità da sostituire ad essi, come architetti e ingegneri edili, che a mio avviso non ce n'è per nessuno quando si parla di calcoli strutturali.

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luigi

Vedo molti che si scaldano pro e contro una legge inutile che certo non migliorerà lo schifo attuale, quando passeremo alla storia come i barbari che hanno distrutto questo paese... A me fa sopprattutto arrabbiare l'inutilità, l'arroganza e l'ignoranza di questa classe politica, con quello che ci costa e con i danni che produce. Ho il sospetto che ci rappresenti... che tristezza!

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STEFANO

Premetto, sono geometra imprenditore, vedo che la guerra continua nella presunzione che il laureato in architettura si sente un grande Architetto..ma Architetti si NASCE e non si diventa! I nuovi ingegneri dotati di grande capacità di calcolo che difficilmente riesco a capire il progetto architettonico...chi mette insieme le due cose? Il geometra! Cari architetti, abbandonate l'invidia e collaborate per creare FINALMENTE delle regole, non potete pensare di togliere tutte le competenze di progettazione architettonica ai geometri solo perchè sperate di recuperare incarichi, il buon senso, il buon gusto ecc. ecc. non si imparano a scuola o all'università!Cari ingegneri, non temete che il geometra mai si metterà a calcolare un a porcata come il nuovo palazzo della regione Lombardia! Limitatevi ai vostri calcoli e date tutto al geometra che sarà colui che trasformerà il vostro lavoro in un cassero in un'armatura e curerà la vibratura del getto! In poche parole senza il geometra il comparto edilizia si ferma! COLLABORIAMO PER DEFINIRE CORRETTAMENTE LE COMPETENZE TRA GEOMTRA E ARCHITETTO

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mauro

io credo che ci sia spazio per tutti, e da architetto ritengo che ci sia una committenza popolare che si è sempre rivolta al cugino muratore per fare i lavori di casa , facendosi firmare poi il progetto dal geometra del paese, ma per fortuna c'è anche una committenza piu' "colta", con esigenze diverse, che al di là delle sparate della classe dirigente valorizza un percorso formativo universitario di 5 o 6 anni di un ing. o di un architetto. Poi ci sono esempi di geometri che hanno aperto imprese e si sono affermati nel mondo del lavoro grazie alle loro competenze ed esperienze pluriennali, magari assumendo architetti e ingegneri come dipendenti, e allora tanto di cappello. Ultima nota: se sei un progettista valido non ti deve certo far paura un aumento di legittimazione al lavoro dei geometri, se no vorrebbe dire veramente che hai un complesso di inferiorità. Piuttosto io spingerei verso una maggiore severità verso chi sbaglia, in modo da limitarte i danni all'interesse pubblico.

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guido

Qui in Italia, nella maggior parte delle università di Ingegneria e architettura una volta ci si faceva un mazzo pauroso a studiare lasciando completamente scoperta la parte che riguardava la pratica, ne uscivano fuori delle persone straimbottite di teoria e nulla pratica. Quelli intelligenti, grazie alle basi ricevute riuscivano in breve ad acquisirla diventando dei professionisti eccezionali. Oggi i nostri corsi universitari nella maggior parte delle faccoltà hanno scimiottato il sistema anglosassone dove la pratica e la specializzazione hanno una valenza molto importante a discapito della teroria. Peccato che qui la parte pratica è rimasta praticamente inesistente e la teoria è scesa molto di qualità. Se guardate i libri di scuola inglesi per esempio, vedete l'ingegnere sempre rappresentato in tuta e casco. Qui in italia è sempre rappresentato in giacca cravatta e scarpe lucide. Una cosa è certa, salvo casi frequenti dove gli incarichi si assumono per meriti politici. questa lotta tra categorie può avere un senso. Ma nella competizione sana, la spunta sempre chi ha la migiore reputazione e capacità professionali a prescindere dal titolo di studio. Intanto ormai con questo caos di norme, dobbimo rassegnarci che anche il progetto di una villetta di 100 mq. richiede l'interventi di 3 o 4 professionisti diversi e tra questi non deve mai mancare anche l'avvocato amministrativista!

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LUIGI

La progettazione? lasciamola pure a chiunque... serve bernocolo... l'esecuzione è un'altra cosa... Invece per costruire sano, sì che ci vorrebbero plurilaureati con esperienza!!! al posto di imprenditori e costruttori analfabeti. Pensate... ci sarebbe lavoro per tutti e di qualità... senza guerra tra poveri. (per rimanere nelle similitudini, ora succede che il chirurgo fà la diagnosi e l'inserviente fà l'intervento)

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nello

Se passa la legge mi ritiro dalla facoltà di ingegneria, tanto sono geometra.Speriamo bene, gli esami di scienze delle costruzioni ecc, sono difficili è non ho tanta voglia.

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Danilo

E perchè non dare agli infermieri l'abilitazione per eseguire un trapianto di cuore dopo aver seguito un corso di taglio e cucito? Tanto di questo si tratta. E questi politici dovrebbero essere la classe dirigente che ci guiderà fuori dalla crisi? Finiremo peggio del Rhuanda.

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Marco

Non vedo niente di nuovo all'orizzonte se non la definitiva consacrazione di ciò che quotidianamente avviene nei nostri territori. I geometri fanno già queste cose e solo l'incertezza dei limiti permette a ingegneri e architetti di fare osservazioni e proteste nelle commissioni. Finalmente finirà questa lotta. Se un geometra presenta un progetto nei limiti stabiliti nessuno potrà avanzare richiesta di blocco del progetto per limiti di competenze.

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nessuno

Quello che accade in Italia nell'ambito dell'edilizia non ha eguali neppure nei paesi del terzo mondo, se ad un diplomato è dato di fare quello che fa un laureato, delle due l'una: a) la laurea in Italia in ingegneria o architettura non serve a pressochè nulla (e allora possiamo anche chiudere le facoltà); b) I legislatori non riescono a capire pressochè nulla di quello di cui legislano. geometri = architetti o ingegneri??? ma andate a ...

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Roberto

Sinceramente mi mette un pò di tristezza vedere un minimo di 50 commenti ogni volta che compare una notizia su questo decreto legge mentre in tutte le altre se ne trovano al massimo un paio. Ci stiamo prendendo per i capelli per cercare di impadronirci con l'esclusiva di questa o quella competenza. Personalmente penso sia giusto fare quello che abbiamo imparato a fare nei baschi di scuola e se non se ne hanno le competenze o si lascia perdere o si segue qualche corso (con serio esame finale) per poterle acquisire. Invece che inveirci contro e di andare a spada tratta tra noi professionisti non sarebbe il caso di proporre soluzioni non solo a questo decreto ma a questa crisi generale. Creando lavoro si lavora tutti, mentre a raschiare il fondo si muore di fame.

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PER ALBERTO IL NERVOSETTO

CARO ALBERO VEDO CHE IL CALDO TI FA PERDERE DI VISTA LA REALE DIMENSIONE DELLE PROBLEMATICHE CONNESSE AL PROBLEMA COMPETENZE: VEDI NOI GEOMETRI NON ABBIAMO ASSOLUTAMENTE LA PRESUNZIONE DI IMPROVVISARCI NOVELLI CALCOLATORI DI OPERE IN C.A. (COSA CHE FANNO PUNTUALMENTE AUTOREVOLI TUOI COLLEGHI LAUREATI IN INGEGNERIA ELETTRICA , CHIMICA , AEREOSPAZIALE.....VOGLIAMO CONTINUARE???)NOI VOGLIAMO SOLO CHE SIA BEN DEFINITO IL NOSTO AMBITO D'AZIONE E LE NOSTRE COMPETENZE POI IL RESTO LO DIMOSTREREMO SUL CAMPO COME ABBIAMO SEMPRE FATTO......TI SEI MAI CHIESTO PERCHE' NOI GEOMETRI RIUSCIAMO A PRODURRE QUANTO HO GIA' DETTO NEL PRECEDENTE MESSAGGIO ??? CI SARA' UN PERCHE' SE MIGLIAIA DI PERSONE VENGONO DA NOI ......FATEVENE UNA RAGIONE E PREOCCUPATEVI DEL VERO PROBLEMA CHE VI RIGUARDA...

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Alberto

La capacità tecnica si acquisisce studiando e studiando poi si fortifica nel lavoro quotidiano. Senza le basi non si ottengono risultati. E' come costruire una casa partendo dal tetto per rimanere a tema. E poi vorrei proprio sapere come riuscireste ad oltrepassare le difficoltà in termini di calcolo statico: andando sul cantiere a cercare aiuto a qualche operai extracomunitario. Ma per favore!! Continuate a svolgere il vostro lavoro non entrate in altri settori che proprio non vi competono.

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EDB

Dal mio punto di vista, ritengo che tale divario debba esistere tra le diverse Categorie Professionali, un architetto, un ingegnere che se ne dica o no, è e sarà sempre un professionista che in termini di percorso di studio ha acquisito delle competenze maggiori rispetto al geometra. Quindi, cari geometri, fate una sincera e profonda riflessione - sudatevela (con tanti sacrificii e rinunce) pure voi una vera laurea e poi ne riparliamo. C'e un solo bene: il sapere. E un solo male: l'ignoranza. (Socrate)

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Cosimo

E bravo il "GEOMETRA DIPLOMATO" !!! Caro tecnico, sappi che "LA CAPACITA' TECNICA , LA PRAGMATICITA' OPERATIVA , LO SPIRITO DI ADATTAMENTO ALLE DIFFICOLTA' QUOTIDIANE .." non si studiano sui banchi, ma si acquisice nel quotidiano, a contatto con competenti e incompetenti. E mentre combattevi questa battaglia, un laureato ne combatteva un'altra. Con l'unione di queste qulità si ottengono risultati eccellenti. Come diceva Da VINCI: "quelli che s'innamoran di pratica senza scienzia, son come 'l nocchieri ch'entra in naviglio senza timone o bussola, che mai ha certezza dove si vada"

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chrisix

Torno ora sulla pagina e vedo che più che altro laureati che hanno il complesso di inferiorità e si sentono attaccati dai geometri (nessuno vuole sostituirsi a un ingegnere o a un architetto) e mi rendo conto che il legislatore stia facendo solo confusione e probabilmente solo per accontentare qualche deputato. Ma invece di generare stupide guerre tra albi, dimostrando che l'intelligenza non la trovi ne alle superiore negli atenei, pensate a come si può salvare questo paese togliendo dalle mani di, questi si, incompetenti governanti. Perchè ad usare un tool per il calcolo statici non è difficile, usar bene cervello in cabina elettorale..

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DR COSTA

E' inutile discutere sulle competenze; di sentenze della cassazione e del consiglio di stato ce ne sono a decine sulle competenze di geometri,ingegneri,architetti ecc... il problema è che nessuno le rispetta. Ma a parte le competenze la vera questione è quella della disinformazione del committente che molto spesso affida lavori di progettazione architettonica se non addirittura urbanistica anche di una certa consistenza a tecnici diplomati. In Europa sarebbe una cosa inconcepibile anche perchè c'è la consapevolezza da parte del committente di una maggiore professionalità da parte di Architetti ed Ingegneri (lasciando stare gli incompetenti che si trovano in tutte le categorie professionali). Mi è capitato di avere l'incarico da parte di un signore norvegese che si è trasferito in Italia il quale dovendo fare un piano di miglioramento aziendale gli era stato proposto dall'agronomo (avete letto bene...agronomo, ma poteva essere anche geometra,perito edile......) anche la progettazione dell'abitazione. Volete sapere la sua risposta??? "Lei si occupi delle piante di olivi, le case le progettano gli architetti". Questo è il vero problema......

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GEOMETRA DEMOCRATICO

FONTE SOLE 24 ORE IL PIL PRODOTTO DAI GEOMETRI IN ITALIA AMMONTA AL 25% DEL TOTALE PIL DEL COMPARTO EDILIZIA OVVERO TRADOTTO IN SOLDONI .......STIAMO PARLANDO DI CIRCA 5 MILIARDI DI EURO CHE LA NOSTRA CATEGORIA PORTA AL SISTEMA PAESE...AL DI LA DEL TENTATIVO DI SMINUIRE LA NOSTRA CATEGORIA I FATTI PARLANO CHIARO...SENZA DI NOI L'EDILIZIA SI FERMA......IN EDILIZIA OLTRE A FARE CALCOLI (INGENERI)O A SOGNARE AD OCCHIA APERTI(ARCHITETTI) CI VUOLE LA CAPACITA' TECNICA , LA PRAGMATICITA' OPERATIVA , LO SPIRITO DI ADATTAMENTO ALLE DIFFICOLTA' QUOTIDIANE ...CARATTERISTICHE PRESENTI NEL DNA DI NOI GEOMETRI...

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Geom . laureato

Secondo il mio punto di vista questa proposta di legge deve essere valida solo per geometri e periti laureati triennali ovvero architetti e ing junior. Un no secco ai diplomati. Questo Governo e' vergognoso....equiparare un laureato triennale ad un diplomato...

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Cosimo

Ancora una volta un esempio dei collegi che si fanno valere. Purtroppo funziona così: per una bella fetta di voti tutto è consentito! Fino a quando infatti il contributo elettorale degli ingegneri laureati non sarà equiparabile a quello offerto dai periti, i primi sono destinati a soccombere. Provate a immaginare se, con l'introduzione del corso di laurea triennale in scienze infermieristiche, anche un infermiere potrà intervenire chirurgicamente, e magari anche un diplomato ragioniere potrà occuparsi di cause minori...POSSIAMO SOLO IMMAGINARE TANTO NON ACCADRA'. L'ordine dei medici o ancor più quello degli avvocati non lo permettono. QESTI SI CHE SONO PROFESSIONISTI!!!!

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Giovanni

Sono d'accordo con tutto quello che dice Paolo G. ed aggiungo che troppe volte abbiamo ricevuto una comunicazione da parte del nostro Ordine di Laureati che inizia con queste parole: "Caro Collega". Ogni volta il nostro Ordine, infatti, con quella stessa lettera ci chiede di pagare. Pagare la quota associativa ed i contributi alla cassa. E' ora di finirla. Il nostro Ordine di laureati deve far sentire la propria voce.

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alberto

Ormai siamo al ridicolo!! Un laureato alla triennale in ing. civile o architettura regolarmente iscritto all'ordine non può fare calcoli strutturali in zone con sismicità 1 e 2. Il geometra invece potrà farli in qualsiasi parte d'Italia. Ma io vorrei sapere che tipo di conoscenza abbia acquisito un geometra in termini di calcolo, che più o meno si sono diplomati all'età di 19 anni "studiando" semplici materie e sostenendo un esame di maturità che raschia il ridicolo.Terzaghi sapendo di questo nuovo ddl si rivolterebbe dalla tomba

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Renzo Marrucci

Di leggi demenziali se ne vedono abbastanza in giro e una di più fa sempre bene... Vediamo cosa sanno fare gli ordini i sindacati architetti e cc...

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VINCENZO

ERRATA CORRIGE: ING STEFANELLI PAOLO, GIA' PRESIDENTE CONSIGLIO NAZIONALE INGEGNERI

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VINCENZO

HO FATTO IL GEOMETRA E POI HO PRESO UNA LAUREA TRIENNALE DA INGEGNERE CIVILEE CONSEGUENTE ISCRIZIONE ALL'ORDINE; GRAZIE ALL' EX PRESIDENTE CNG STEFANELLI NON POSSO PROGETTARE IN ZONA SISMICA 4; C'E' LA PROBABILITA' CHE I GEOMETRI POSSANO FARE CALCOLI ( CHE POI FACCIAMO TUTTI CON IL SOFTWARE..) IN ZONA 2. CON OGNI PROBABILITA' TORNERO' AL COLLEGIO DEI GEOMETRI.

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LINO

Dissenso profondo e assoluto, ma è uno scherzo? Come equiparare un laurea ad un diploma? Geometra e perito non devono entrare nel merito delle costruzioni, ma delle misurazioni...geometra significa misuratore di terra (geo metros). Come è possibile che un ragazzino che ha studiato solo alle superiori possa avere la responsabilità della vita delle persone, dell'urbanistica del territorio, della sostenibilità ambientale, della sicurezza sui cantieri... Un parlamentare italiano propone che un ragazzino che studia all'istituto :italiano, storia, matematica, fisica, chimica, inglese, biologia, educazione fisica, e qualche qualche nozione infinitesimale ed inutile che riguardi le costruzioni, possa equipararsi ad UN LAUREATO IN ARCHITETTURA O INGEGNERIA? (oltretutto, in genere preferiscono il geometra, rispetto alla scientifico o al classico, i ragazzi che hanno meno voglia di approfondire) NON è UNO SCHERZO !!! TOTO....MA MI FACCIA IL PIACERE !

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C.

Ho letto il DDL e i vostri commenti, e vorrei dire la mia: Credo che i laureati presenti si stiano fasciando la testa prima di essersela rotta, e oltretutto siano un pò presuntuosi. Un geometra o un perito edile è perfettamente in grado di seguire la progettazione sia architettonica che strutturale di un edificio, non può essere limitato alle sole pratiche catastali. Queste ultime le può seguire anche un architetto o un ingegnere, ma deve avere delle conoscenze che di certo non si assimilano all' università. Poi certo, capita che un geometra non sappia scrivere una relazione tecnica, ma capita anche a un ingegnere o a un architetto, e non parlo solo di relazioni tecniche, parlo anche di errori di calcolo strutturale e di progettazione architettonica. Credete che una laurea vi renda immuni da incompetenze o errori del genere? Io non pretendo certo di poter progettare aeroporti, perchè riconosco di non avere le capacità. Sono però in grado di occuparmi dell' aspetto architettonico del progetto di un edificio, e potrei solo collaborare con un ingegnere per la struttura, perchè riconosco che ha le capacità e le conoscenze adeguate. Insomma, prima di ridurre i diplomati a semplici topografi, e di vantarvi di chissà quali , fatevi un esame di coscienza e rendetevi conto delle vostre reali capacità. Appena laureati credete di saper affrontare subito qualsiasi incarico? ne dubito... e per i diplomati vale lo stesso. Certe capacità non sono assegnate in automatico con una laurea o un diploma.

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GEOMETRA DEMOCRATICO

CARO MAURIZIO....QUI NON SI TRATTA DI ANDARE DAL MANISCALCO PER FARSI CURARE IL DENTE.....ANCHE PERCHE' IO NON ANDREI MAI DAUN INGEGNERE ELETTRICO-AEREONAUTICO-INFORMATICO PER FARMI FIRMARE I CALCOLI DI OPERE IN CEMENTO ARMATO.....LA VERITA' E' CHE AVETE UNA PAURA MATTA CHE LE COMPETENZE VENGANO CHIARITE E DEFINITE PER FAR CESSARE DEFINITIVAMENTE QUESTO STILLICIDIO VERGOGNOSO SULLE COMPETENZE PROFESSIONALI.....AH RIGUARDO POI AI GEOMETRINI CHE NON CAPISCONO , BE NE VOGLIAMO PARLARE DEGLI ATTUALI NOVELLI INGEGNERI....CHE FANNO RIDERE I POLLI NEI CANTIERI ED ALTROVE.....MA PER FAVORE MA CHI VI PENSATE DIESSERE.....SE I GEOMETRI SI FERMANO L'EDILIZA IN ITALIA E' FINITA.....VORREI VEDERVI CON LA VOSTRA CRAVATTINA NEI CANTIERI...MA NON FATE RIDERE L'ITALIA.......MESSAGGIO VALIDO SOLO PER GLI INGEGNERI .....SUGLI ARCHITETTI NEI CANTIERI STENDIAMO UN VELO PIETOSO

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maurizio

mah qui nella provincia di roma i geometri firmano architettonici superiori ai 4500mc strutture a tre piani fuori terra ed è zona 2.... ripeto qui è la normalità............io spero che entri in vigore almeno ci lasceranno quelli superiori a 4500mc che ora i geometroni fanno regolarmante.....anche io fui geometra prima ch eingegnere e pensare che i geometri sappiano qualcosa a riguardo è puramente demenziale è come ricorrere al maniscalco per farsi curare un dente......dai geometrini almeno fate i seri ed evitate..siete più forti va bene..ma non parlate almeno...

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GEOMETRA DEMOCRATICO

MAMMA MIA INGEGNERI MA COME VI STATE SCALDANDO.........DOVETE ESSERE PIU' TRANQUILLI.....NOI MICA CI INCAZZIAMO QUANDO VOSTRI COLLEGHI LAUREATI IN INGEGNERIA AEREONAUTICA -ELETTRICA- INFORMATICA FIRMANO E DEPOSITANO CALCOLI STATICI PER OPER EIN CEMENTO ARMATO.....OPPURE QUANDO FIRMATE ACCATASTAMENTI- FRAZIONAMENTI ...PER NON PARLARE DELLO SCHIFO CHE COMBINANO I PROFESSORI DI SCUOLA SUPERIORE ED I DIRIGENTI DEGLI UFFICI TECNICI CHE NONOSTANTE IL LORO RUOLO FIRMANO CALCOLI STATICI IN UN A PERENNE INCOMPATIBILITA' ED IN UN SOSTANZIALE CONFLLITTO DI INTERESSI.....

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Ing. Stupito

chrisix | GEOMETRA lascia perdere le materie studiate ai Geometri. Le ho studiate anche io e fidati insieme non valgono nemmeno un esame di ingegneria! Questa proposta di legge serve solo ad abbassare il livello di qualità delle costruzioni!

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chrisix

Vorrei Ricordare che per diplomarsi GEOMETRA si studia Costruzioni (Elementi di statica delle costruzioni, calcolo degli elementi strutturali, progettazione e disegno esecutivo),Tecnologia delle Costruzioni Topografia ! Questo non toglie nulla a chi ha fatto il liceo classico e che poi ha studiato Architettura. A ognuno il proprio.

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LINO

le pratiche ctasttali sono banalità chi le fa le fa è uguale...LA PROGETTAZIONE è BEN ALTRA COSA ...io personalmente le faccio svolgere ai geometri, anche se potrei farle da me ...ho lo strumento e so utilizzarlo meglio di loro ! Ma per rispetto dei ruli è più giusto che le facciano loro...NON PER LEGGE NATURALMENTE ...è come se le si facesse una legge che imponga di fare clisteri iniezioni solo agli infermieri...sarebbe una legge SCEMA!!! Invece è evidente che la progettazione di edifici e a qualunque livello deve essere degli architetti e degli ingegneri !cOME LE OPERAZIONI AL CUORE DEI MEDICI E NON DEGLI INFERMIERI...CARI GEOMETRI nessuno vi vuol male, anzi vigliamo insieme la legge sulle parcelle minime inde3rogabili, ma che ognuno svlga il proprio lavoro...Se volevate progettare costruzioni andavate a farvi 6/7 anni di Università !

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GEOMETRA INCAZZATO

MA LE PRATICHE CATASTALI, I FRAZIONAMENTI, LA TOPOGRAFIA, LE PRATICHE DOCFA SONO DI COMPETENZA ANCHE DEGLI ARCHITETTI? NON LO SAPEVO, MA VEDO IN GIRO TANTI ARCHITETTI CHE LE FIRMANO, PUR NON SAPENDO NULLA DI CATASTO. IL CATASTO DOVREBBE ESSERE SOLO DEL GEOMETRA, MA COSI' NON E'.

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Paolo G.

... cosa fanno? Visto che li paghiamo, anche bene, vorrei sapere se hanno intenzione di prendere posizone in merito, e magari una posizione un po' visibile e sostenuta. Non credo che basti dire "no, non ci piace". Penseranno mica che li paghiamo solo per mantenerli e permettere a loro di farsi i viaggi e cene culturali e di rito in giro per l'Italia e all'etero?? Vorrei che ogni tanto il mio ordine professionale, architetti per esempio, prendesse una posizione ferma e decisa e magari portasse l'argomento anche all'onore delle cronache... inutile lametarsi dei disatri edili italiani tipo quelli del terremoto dell'Aquila, se poi non si fa nulla per prevenirli, in tutti i modi.. Caro Ordine degli Architetti PPC ecc... dove sei? Cosa fai? Cosa pensi di fare? Ti ricordi di noi?

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alberto

Ormai ci manca solo che inizino ad operare negli ospedali. Il collegio dei geometri è risaputo che ha agganci molto elevati nel governo attuale basti vedere di quale partito sono questi fenomeni di Daniele Toto e Simona Vicari. Ormai non conta aver superato con notevoli sforzi, economici compresi, esami universitari, basta un semplice diplomino che con quello si può fare tutto. P.S. per chi ha votato questo governo sarebbe opportuno che si facesse un esame di coscienza

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nanni

manca solo che li facciano diventare docenti universitari. che schifo!

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Luigi

Volevo progettare grandi opere e grattacieli, ma vivo in una cittadina; volevo progettare palazzoni e opere pubbliche, ma ho troppa concorrenza dai colleghi; volevo progettare casette e palazzine, ma ho troppa concorrenza dai geometri (e non me ne ero accorto prima di laurearmi, sig); non mi rimangono che i pollai, ma non c'è richiesta! Offro a prezzi concorrenziali calcoli strutturali, deposito al genio civile e certificati di collaudo per lampadari e quadri appesi su struttura portante metallica (dicesi chiodo).

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Alessandro

Mi sento di evidenziare alcune inesattezze lette... Attualmente la norma risalente al 1929 o giù di li, permette al giometro di progettare edifici di "modesta entità". Ricordiamoci che mai nessun giometro si sognerebbe (almeno spero) di progettare un condominio. Inoltre la norma pone dei limiti alle costruzioni in altezza di 2 max 3 piani che ricalcano quanto detto. L'unica apertura e su questo sono d'accordo, è sui piani urbanistici. Sinceramente però nella mia pluriennale ormai ventennale esperienza, ho sempre dato risalto alla sinergia d'intervento. Ad esempio: se devo progettare un muro di sostegno, manufatto che sarei in grado di progettare autonomamente da giometro, MI AFFIDO SEMPRE AD UN INGEGNERE!!! i e vi assicuro che i pazzi che lo fanno direttamente sono veramente pochi. COsì come i progetti su scala urbanistica, viabilità, ecc, hanno sempre bisogno dell'avvallo di un architetto che ha una visione più aperta. Insomma ciò che credo si debba fare è entrare nell'otticca della sinergia tra professionisti. Ho letto anche io perizi di geometri che nenache il mio gatto farebbe così male, ma ho anche letto delle C.T.P. di arachitetti e ingegneri in campo Tavolare/riconfinamenti che erano al limite della radiazione...

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INGEGNERE MARCO

SI FAREBBE OPERARE DA UN INFERMIERE?!

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LINO

LEGGE COMICA ! uno "strano" "LEGISLATORE" propone di dar FASULLA COMPETENZA AI DIPLOMATI, di progettare PRATICAMENTE TUTTO SU ZONA SISMICA 3 E 4...e altre assurdità in bilico tra il comico e il tragicomico ! In proposito un geometra bambino di oltre 50 anni ha scritto : Viva DANIELE Toto! ---------------------------------...-------------- Certo PINOCCHIO che vuol fare dell'Italia il PAESE DEI BALOCCHI, E DEGLI ASINELLI, dove tutto è possibile, dove le barzellette diventano realtà......e dove la realtà potrebbe trasformarsi in INCUBO !Le case dell'Aquila erano per il 90% case in MURATURA e progettate da geometri !!!! Un geometra che accarezza il suo Lucignolo :DANIELE TOTO...il "LEGISLATORE" !!! ...come se un papà incosciente desse facoltà ad un BAMBINO di guidare la macchina, dicendogli :"però solo nel nostro quartiere"...che dite il bambino di fronte a tale allettante proposta, ACCETTEREBBE ! Ma che dice dott.Toto? è uno scherzo? Che dice TOTO perché non permettiamo agli infermieri che sono in sala operatoria di poter operare al cuore, ma solo per gente che si CHIAMI DANIELE TOTO'! LE PIACEREBBE ? MA LE FAREBBE BENE ! ****CANCELLI SUBITO L'INSULSA PROPOSTA LEGISLATIVA**** prima che la società civile ed EVOLUTA le si scateni contro!

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LINO

LEGGE COMICA ! un geometra bambino di oltre 50 anni ha scritto : Viva DANIELE Toto, ah ah PINOCCHIO che vuol fare dell'Italia il Pese dei balocchi, dove tutto è possibile, dove le barzellette diventano realtà... ...un geometra che accarezza il suo Lucignolo... come se un papà incosciente desse facoltà ad un BAMBINO di guidare la macchina, dicendogli :"però solo nel nostro quartiere"... Ma che dice dott.Toto? è uno scherzo?Sono assolutamente convinto che lei non ha nemmeno letto l'assurda ed INDECENTE proposta...l'ha solo firmata! O se l'ha proposta è in ASSOLUTA MALA FEDE ! Che dice TOTO perché non permettiamo agli infermieri che sono in sala operatoria di poter operare al cuore, ma solo per gente che si CHIAMI DANIELE TOTO'! LE PIACEREBBE ? MA LE FAREBBE BENE ! ****CANCELLI SUBITO L'INSULSA PROPOSTA LEGISLATIVA**** prima che la società civile ed EVOLUTA le si scateni contro!

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Martina

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Martina

totale e assoluto dissenso a una proposta di legge assurda! sono anni che viene chiesta una riforma delle professioni che parta dalle categorie e dai rispettivi ordini professionali, e non dal politicante di turno, oltrettutto assolutamente non qualificato in materia in quanto laureato in giurisprudenza!!! A questo punto tanto vale che i progetti li possa fare anche l'operaio edile!!! Anzi, facciamo il fai da te totale, ogni cittadino fa quel cavolo che vuole, progetta, calcola, firma e cavoli suoi se puoi gli crolla la casa in testa. non ci sarebbe alcuna differenza rispetto a questa proposta!

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Francesco

Nulla di discriminante nei confronti dei geometro. E' vero che esistono dei signori geometro (ovviamente di altri tempi) che sanno operare meglio dei laureati, ma e pur vero che ci sono geometri che non sanno scrivere una relazione tecnica (mi capita spesso di appurare questo nel mio studio). Ciò nonostante le professioni si differenziano per le competenze e per il titolo di studio acquisito: non sarebbe meglio che un gometra si occupasse di rilievi di catasto di piccole pratiche di edilizia, che l'Architetto si occupasse di paesaggio, di edilizia, di restauri, di architettura degli interni e degli spazi esterni, di urbanistica e di quanto più pertinente e che, invece, l'ingegnere facesse tutto ciò che serve per la realizzazione di un fabbricato dal punto di vista progettuale, statico e strutturale? A Messina NO. Tutti dobbiamo fare tutto anche se non è di specifica competenza professionale: Proponiamo questa legge ai signori politici!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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INGEGNERE STRUTTURISTA

VIVA L'ITALIA...CI SONO, CI SARANNO SEMPRE GEOMETRI CHE AVRANNO IL CORAGGIO DI FARE CALCOLI....PER I GEOMETRI...LO SPETTRO DI RISPOSTA NON è UN FANTASMA

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Tommaso

Un commenta da un geometra con 20 anni di lavoro alle spalle AVETE RAGIONE è ora di finirla con queste proposte assure, come al solito in Italia invece di affrontare l'intero problema alla radice lo si affronta "a pezzi" e senza un criterio logico. Io vorrei una legge chiara e precisa (sia sulle competenze che sulle parcelle), x problemi miei non ho potuto laurearmi e va bene così, non predendo la luna, se solo potessi farei Topografia/catasto ma non posso causa colleghi scorretti e committenti inetti, (ho appena perso una gara pubblica relativa a accatastamenti/frazionamenti rilievi ecc dove su 4 colleghi, 3 hanno preventivato sui 30.000€ con scarti del 3-4 % e alla fine è arrivato uno che con 12.000€ iva compresa fa tutto), ho amici arch/ing che sulle parcelle relative ai c.a. ed alla sicurezza me ne raccontano di peggio.

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Belen

Non è assolutamente vero che il ddl1865 è fermo in senato. E' incardinato presso le commissioni competenti e segue il suo normale iter. Eventualmente il ddl della Camera essendo successivo confluirà nel 1865 col consenso di presentatori e relatori.

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Zeb Tirapelle

Se è vero ciò che è scritto ancora una volta gli ordini professionali di ingegneri ed architetti non si sono dimostrati in grado di difendere la categoria. "[...] l’iter procedurale del disegno di legge è stato sospeso, con l’impegno da parte dei Consigli Nazionali di architetti, ingegneri, geometri e periti edili, di produrre entro 2 mesi un documento condiviso contenente le osservazioni al disegno di legge.Ma il documento, atteso entro la fine di aprile 2010, non è mai arrivato [...]" A QUESTO PUNTO COSA NE FACCIAMO DI UN INUTILE ORPELLO BUROCRATICO E ECONOMICO???

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alessandro paolucci

La proposta è non è condivisibile perchè non tiene conto del gran numero di ingegneri e architetti che già faticano a difendere il loro ambito professionale dall'invadenza di un esercito di tecnici diplomati o semi-laureati, di etereogenea formazione (architetti e ingegneri junior, geometri, geometri laureati?, periti industriali, agronomi, agrotecnici, ecc.) Ora, anzichè discutere seriamente sulla legge di riordino delle professioni tecniche che tenga conto delle specificità e dei percorsi formativi delle varie figure professionali coinvolte, si ripropone (sotto la pressione di alcune categorie di tecnici numericamente rilevanti) un disegno di legge palesemente lesivo dell'attività degli ingegneri e degli architetti, già costretti a subire, insieme agli altri professionisti dell'area tecnica e senza sostegno alcuno, la profonda crisi che affligge il settore.

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Michela

Questa proposta di legge ha il sapore della beffa per tutti i professionisti dell'edilizia, e anche di altri settori. Vuole chiaramente creare scompiglio fra di noi ed al riguardo è necessario che si formi un organismo unico all'interno del quale i non laureati ed i laureati dialoghino sulle competenze. Con la lotta fra poveri non si va da nessuna parte. E nel frattempo le aziende di costruzione ed i produttori di materiali edili (insieme ad una parte di rivenditori edili) se la ridono alle nostre spalle e fanno soldi a palate.

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emilio

In tema da tagli e di costi a questo punto se passasse una legge simile varrebbe la pena chiudere le facoltà di architettura e di ingegneria civile e i rispettivi ordini professionali ne verrebbe un notevole risparmio di risorse pubbliche e anche private visti i costi che devono affrontare le famiglie per portare ad un inutile laurea un proprio figlio.

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alberto

Ma come si può consentire ad un diplomato ad un istituto tecnico il collaudo e i calcoli strutturali anche se limitati. Ma le basi per il calcolo strutturale un diplomato a geometra dove le ha acquisite? E gli studenti che sostengono esami universitari come scienza delle costruzioni o tecnica delle costruzioni sono i più stupidi? Ormai non conta studiare quello che conta è la politica! Il collegio dei geometri essendo un collegio forte riesce sempre ad ottenere quello che vuole. Se passasse anche questa, sarebbe l'ultimo scandalo dell'operato di questo pseudo-governo

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PERPLESSITA'

Perchè limitare a solo 4500 mc? Diamo libertà totale ai diplomati........ le lauree, ottenute con sacrifici e fatica sono inutili.....

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Gio

Nulla di nuovo ormai ci si riempie la bocca di competenze...formazione continua...eccellenza e poi si porta tutto al ribasso...senza nulla togliere alla professionalità dei geometri in Italia succede che per andare a pulire i cessi ti richiedano una laurea....meglio con lode! La domada più ricorrente a cui mia moglie insegnante si trova a rispondere è la seguente: " prof....ma a che serve studiare se poi devo andare a fare il cameriere?"....e giorno dopo giorno è sempre più difficle rispondere?

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Michela

Credo che l'Ordine degli Ingegneri e quello degli Architetti si devano muovere il prima possibile, per opporsi ad una proposta normativa così stupida. E se non lo fanno, allora tutti noi ingegneri e architetti dobbiamo smettere di pagare la quota associativa all'ordine di appartenenza. Ed allora sì che si muoveranno per difendere i nostri interessi. E' vero che il mercato di oggi è fatto di tuttologi, ma è l'ora di smetterla perché così si arriva, appunto, ad un abbassamento generalizzato del livello professionale. E soprattutto non dobbiamo fare il gioco delle aziende, che ci vogliono mettere gli uni (geometri e periti) contro gli altri (laureati), per continuare ad avere la maggior parte del potere e dei soldi.

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Daniele Agostinelli

Concordo col Sig. Francesco anche se è vero che tutti fanno tutto ormai. Con tutto il rispetto per i geometri, essendolo anche io pur avendo conseguito una laurea in architettura, l'istituto tenico non fornisce quelle basi culturali necessarie all'intervento su una realtà così complessa come la città ed il costruito; fornisce informazioni di base. Altrimenti non esisterebbero le facoltà di architettura! Speriamo che ci ripensino o che gli ordini facciano qualcosa come in passato.

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Alessandro Brun

In risposta al Sig. Francesco, col quale condivido la riflessione di fondo, mi sento però di evidenziare che di fatto, almeno per quanto riguarda mia realtà lavorativa, questo ddl non fa altro che recepire ciò che sta succedendo già da anni. Oramai tutti fanno tutto, a torto o a ragione, ma la ealtà è questa. L'unica differenza, e non da poco, è che forse finalmente si elimineranno quei fastidiosi contenziosi legali tra professionisti lauerati e non, o tra ordini (che inventano saltuariamente circolari auto interpretative) e collegi.

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Alessandro Brun

In risposta al Sig. Francesco, col quale condivido la riflessione di fondo, mi sento però di evidenziare che di fatto, almeno per quanto riguarda mia realtà lavorativa, questo ddl non fa altro che recepire ciò che sta succedendo già da anni. Oramai tutti fanno tutto, a torto o a ragione, ma la ealtà è questa. L'unica differenza, e non da poco, è che forse finalmente si elimineranno quei fastidiosi contenziosi legali tra professionisti lauerati e non, o tra ordini (che inventano saltuariamente circolari auto interpretative) e collegi.

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Francesco Paolo Provino

Scusate, ma potevamo evitare di consegueire una laurea? Ancora una volta l'impegno il sacrificio e la dedizione a conseguire un adeguato titolo di studio viene vanificato da un colpo di spugna del legislatore ce tenta di equiparare tutti i professionisti laureati e non. E' possibile che solo in italia si debba assitere a tanta arroganza.