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NORMATIVA

Con la Scia nessuna attesa per l’avvio dei lavori edili

di Paola Mammarella
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Approvata in via definitiva alla Camera la manovra economica, semplificazioni per l’attività di impresa e il settore costruzioni

Vedi Aggiornamento del 31/01/2012
Commenti 150152
30/07/2010 – Diventa legge la manovra per la stabilizzazione finanziaria e la competitività economica. Dopo l’apposizione della fiducia da parte del Governo, passata mercoledì con 329 sì e 275 no, ieri la Camera ha dato l’ok al ddl per la conversione del DL 78/2010, che è passato senza modificazioni con 321 voti favorevoli, 270 contrari e 4 astenuti.
 
Il testo finale, studiato per rispondere alle politiche anticrisi di rientro dell’Unione Europea, tocca vari argomenti di interesse, creando in qualche caso i primi dubbi di interpretazione.
 
È il caso dell’attività edilizia e di impresa, con la Scia, Segnalazione certificata di inizio attività, che sostituisce la Dia, Dichiarazione di inizio attività, e ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione, permesso o nulla osta comprese le domande per l’iscrizione in albi o ruoli utili per l’esercizio di nuove attività. La procedura semplificata, che amplia il ricorso all’autocertificazione, non è possibile in presenza di atti comunitari o rilasciati dalle amministrazioni preposte alla tutela della salute e della pubblica incolumità, del patrimonio cultuale e paesaggistico e dell’ambiente.
 
L’impostazione della norma ha creato incertezza sulle possibilità di applicazione all’edilizia. Da più parti era stata prospettata una tesi in base alla quale la dichiarazione di inizio attività, richiamata nel testo, riferendosi all’apertura di un’impresa, non avrebbe avuto nessuna affinità con la denuncia di inizio attività per l’avvio dei lavori.
 
Questa ipotesi sembra definitivamente accantonata. Diventa quindi possibile l’inizio dei lavori nel giorno stesso della segnalazione all’amministrazione preposta, senza attendere i 30 giorni previsti dalla precedente disciplina, ferma restando la possibilità di effettuare verifiche in corso d’opera. Nel caso in cui venga accertata una carenza dei requisiti, l’amministrazione può adottare provvedimenti di divieto entro 30 giorni dal ricevimento della segnalazione. Decorso questo termine vale la regola del silenzio - assenso, a meno che non si incorra nel rischio di danni gravi e irreparabili per il patrimonio artistico e culturale, l’ambiente, la salute e la sicurezza pubblica.
 
La semplificazione ha già registrato la ferma opposizione delle Regioni a statuto speciale, che hanno competenza esclusiva in materia di edilizia. Qualche Regione a statuto ordinario ha annunciato valutazioni sulla possibile impugnazione. Più cauta l’Ance, che considerando troppo incerto il testo rimane in attesa di chiarimenti ufficiali.


Tra le altre misure è stata confermata la sanatoria catastale, con l’intento di procedere alla razionalizzazione attraverso l’emersione degli “immobili fantasma” e un monitoraggio puntuale del territorio. Per questo è stata data ai Comuni la possibilità di accedere gratuitamente alle banche dati e alle informazioni dell’Agenzia del Territorio.
 
Nel caso di fabbricati rurali che perdono il requisito di ruralità o di accertamenti sugli immobili in corso di costruzione o definizione che acquisiscono l’abitabilità, l’Agenzia del Territorio può sostituirsi ai Comuni, ai quali resta il potere di prevedere sanzioni successive ai controlli in materia di edilizia e urbanistica.


Gli atti pubblici e le scritture autenticate tra vivi per il trasferimento, la costituzione o lo scioglimento di diritti reali sugli immobili esistenti devono contenere, oltre a tutti i riferimenti catastali, anche le planimetrie e le dichiarazioni, rese dagli interessati, sulla conformità dello stato di fatto a quello risultante dai documenti. Sono esclusi gli atti  per il trasferimento dei diritti reali di garanzia. Le dichiarazioni possono inoltre essere sostituite da una attestazione di conformità rilasciate da un tecnico abilitato. Con una circolare dell’Agenzia del Territorio è stato chiarito che la regolarizzazione può avvenire anche dopo la stipula (Leggi Tutto).
 
Dal primo luglio le banche e le Poste Italiane effettuano una ritenuta d’acconto del 10% sui bonifici versati dai clienti che usufruiscono delle detrazioni del 36% e 55% alle imprese che hanno realizzato l’intervento di ristrutturazione o di riqualificazione energetica. L’Agenzia delle Entrate ha specificato in un primo momento che dopo la ritenuta, le banche effettuano un versamento attraverso il modello F24utilizzando il codice tributo 1039. Al destinatario del bonifico viene invece rilasciata una certificazione della ritenuta praticata. Con una successiva circolare le Entrate hanno chiarito che la base imponibile su cui effettuare la ritenuta non deve comprendere l’Iva (Leggi Tutto).


Dopo l’intenzione, espressa nel DL 78/2010, di bloccare l’acquisto dei certificati verdi rimasti invenduti da parte del Gse, Gestore dei Servizi energetici, è passata la linea più attenuata voluta dagli industriali. Il Gse continuerà a ritirare i “diritti ad inquinare”. Nel 2011, però, la spesa per l’acquisto di certificati verdi dovrà essere del 30% inferiore rispetto a quella del 2010. L’80% della riduzione deve derivare dal contenimento della quantità di certificati verdi in eccesso.  La ricerca scientifica sarà finanziata dalla risoluzione anticipata e volontaria delle convenzioni Cip6.
 
La manovra prevede lo snellimento delle procedure legate alla conferenza di servizi. Anche nei casi in cui è richiesta l’autorizzazione paesaggistica acquisito l'assenso dell'amministrazione il cui rappresentante non si sia espresso in modo definitivo, fatta esclusione per i provvedimenti in materia paesaggistico-territoriale, di Via, Vas e Aia. Il silenzio assenso vale quindi anche per le amministrazioni preposte alla tutela ambientale, della salute e della pubblica incolumità. In caso di dissenso delle amministrazioni di tutela, il Consiglio dei Ministri si esprime entro 60 giorni, previo accordo delle Regioni o degli enti locali da raggiungere in 30 giorni. In assenza di accordo il Governo procede comunque con delibera del CdM.

Data l’esigenza di garantire tempi certi per l’emanazione dei provvedimenti, l’inerzia dei funzionari che non partecipano alle riunioni viene risolta con valutazioni negative e il taglio dei premi di risultato. Per questo motivo anche le università potranno far eseguire i provvedimenti in materia ambientale, in quanto enti pubblici dotati di qualificazione e capacità tecnica.
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Altri commenti
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kiara

il mio tecnico ha presentato in comune la dia per la realizzazione di una scala esterna con loggia il 1 luglio del 2010, oggi 3 dicembre 2010 mi chiama il mio tecnico per dirmi che il comune vuole revocarmi il permesso perchè la Geometra dell'ufficio Tecnico non è convinta e che il progetto a lei non piace esteticamente.... ora io mi chiedo come possono venire fuori dopo 5 mesi e dopo aver sborsato circa 4.000 €. per gli oneri comunali???? ma dopo 20 giorni non valeva la regola del silenzio assenso??? ma possono farlo dopo 5 mesi solo per un gusto estetico?? ma è possibile che il cittadino debba solo subire?

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gio

vorrei dei chiarimenti su di una divisione catastale eseguita per la stipulat di un atto di rettifica . l'atto originario fu stipulato nel 1981 e non redatto nessu atto catastale - nel 2007 è stato fatto una divisione catastale al fine di rettificare l'atto del 1981 dove e' stato solo identificato l'immobile catastale . la domanda è la seguente : è necessario eseguire la scia

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ing. Troisio

ho un dubbio...faccio una scia per la recinzione di un fondo rustico, per tale opera è richisto il rilascio dall'autorizzazione paesaggistica... ovviamente certifico io la regolarità e il rispetto di tutte le norme, dopo oltre 60 giorni la Regione mi dice che l'opera non va bene...nel frattempo però l'opera è finita da almeno 30 giorni...che succede?

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GIUSEPPE

Tutti i provvedimenti assunti dagli ultimi governi, finalizzati ad accelerare le pratiche urbanistiche ed edilizie, sino ad oggi hanno creato solo confusione e nessun beneficio in termini burocratici per il cittadino. Chi ci governa molto probabilmente non ha mai preso atto in maniera diretta di tutte le difficolta che nel settore si incontrano, correllate alla molteplicità degli Enti che settorialmente si occupano della stessa pratica, alle infinite disposizioni che regolano la materia, e, in ossequio al federalismo, le notevoli difformità applicative tra Regione e Regione, tra Province e Province, ancor peggio tra Comuni e Comuni appartenenti alla stessa Provincia. Tra le varie invezioni é sorta quella della Conferenza dei Servizi, dove anche per interventi modesti si riuniscono i vari enti interessati, previo parere delle Commissioni Edilizie, oggi anche due per ogni Comune, con tempi a dir poco stratosferici. La DIA e la Scia, rispetto a tale andazzo, risultano del tutto ininfluenti: E’ sufficiente qualsiasi modesto e/o importante vincolo: Paesaggistico, Galasso e Galassino, Fluviale, Boschivo, aree percorse dal fuoco, Idrogeologico, Piani di Bacino ecc. chi più ne ha ne metta, che i provvedimenti accelarati non sono minimamente operanti. Credo che l’Italia sia il paese con la maggior parte di territorio pianificato d’Europa, basta andare sui siti degli Enti territoriali e no, per constatare quanto affermo. Malgrado questa enorme quantità di carta e di regole, al singolo Comune non é riconosciuto diritto alcuno di gestire quale unico Ente preposto, tutta la materia per la gestione e la programmazione urbanistica ed edilizia che rigurada il suo territorio. Per il cittadino, il Comune dovrebbe essere l’unico interlocutore a cui rivolgersi per il disbrigo di tutte le pratiche che lo riguradono, ma é mia impressione che per mantenere in vita molta burocrazia inutile, nessun provvedimento serio in tal senso vine preso. Province, Comunità Montane, Autority varie ecc. dovevano essere soppresse, passando le attuali competenze, per la maggior parte delegate, direttamente ai Comuni e/o alle Regioni. Il tutto con grande risparmio economico di spesa corrente e di snellimento burocratico per il cittadino. A quando una seria riforma radicale della burocrazia Italiana nel settore specifico delle attività produttive in genere ???, visto l’andazzo mai più. Saluti e baci !!!!!!!

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Salvatore

sembra una cosa giusta per tutti sia per tecnici che committenti si decide di chi vuole veramente fare fa ma che sta fuori dal contenuto non fa niente di imposizione di fonti politiche e di disagi burocratici quindi si deve libera committenza chi tiene la possibilità si faccia avanti rispettando le regole imposte da leggi semplici e senza ostacoli per fare una cosa.

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MASSIMO

PIU' BUROCRAZIA PIU' ABUSIVISMO EVASIONE ILLEGALITA' CIO CHE VOGLIONO I BUROCRATI POLITICI ED AMM.VI

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antonio gnecchi

non uno dei commenti che mi hanno preceduto ha cercato di capire meglio la Scia e la sua applicazione, dal momento che comunque dal 1 agosto dovremo seguire la procedura che ha introdotto l'art. 49 della legge 122 del 2010. Da parte mia ho cercato di cogliere, indipendentemente dal fatto odioso di non condividere l'operato dei nostri legislatori, come di intenda appliocare la scia in edilizia e, quindi , quali interventi edilizi sono assoggeati a Dia, quali no, quali sono i soggetti coinvolti, i loro compiti e responsabilità, quali sono gli atti che devono essere autocertificati, , quali sono le asseverazioni che competono al tecnico progettista, quali sono i dati urbanistici ed edilizi necessari e quale è la documentazione da allegare. ho valutato la norma della scia con le modifiche introdotte dal nuovo articolo 6, dPR 380/2001sull'attività edilizia libera, ovvero quella subordinata alla preventiva comunicazione al comune, quella soggetta alla nuova Scia e quella, eventualmente subordinata al permesso di costruire, se ancora vigente. Non ho trovato nei commenti un contributo fattivo alla risoluzione dei problemi legati ad esempio, alla presntazione della Dia dopo il 1.8.10, del divieto asosulto per ogni tipo di interveto di Scia in zone a vincoli ambientatli, se gli interventi di nuova costruzione e amplamento, quelli di ristrutturazione edilizia "pesante", sono soggetti a Dia, qual'è il rapporto della Scia con la Superdia, quali sono "il limite o contingente complessiso o specifici strumenti di programmazione settoriale per il rilascio". a queste ed altre domande non ha avuto un contributo e, quindi, mi chiedo come faremo ad applicare correttamete la Scia, sia come liberi professionisti che some tecnici comunali, ed ancora quanto dovremo aspettare per applicare al meglio il nuovo titolo abilitativo.

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Massimo

Leggendo i commenti, in molti casi, non si è entrati nel problema delle 11.000 leggi urbainistiche (e non contimano i regolamenti comunali e le circolari interne), che dovremmo tutti noi liberi professionisti rispettare, ma ci si è focalizzati, facendo il gioco di chi queste leggi le confeziona e le promulga, di fare una guerra tra ingegneri e architetti (gli eletti) e quei ladri di geometri che non sono (leggando qui) capaci di fare nulla!!!! Io orgogliosamente appartengo alla (potentissima casta) dei geometri e resto sbalordito da quello che le leggo e dal raffronto della realtà. Io ho collaborazioni con Architetti, ed Ingegneri ed ognuno fa il suo lavoro ci confrontiamo ci aiutiamo ma lungi da noi dal pensare che uno o l'altro è inutile. Pertanto invece di farci la guerra tra persone che sono tutte sulla stessa barca non sarebbe il caso di remare tutti da una stessa parte e chiedere le cose unanimente e non pesare sempre di fregare il vicinofacendo approvare una legge che gratifica certe professioni e ne danneggia delle altre?? Inoltre chi ha scritto e relegato i geometri a fare catasto si domandi come mai negli archivi del catasto esistono pratiche firmate da ingegneri e architetti....chi sono questi professionisti eletti di serie B??? Non facciamo il gioco di chi legifera e che mira a mettere in conflitto le varie professioni e ancora meglio queste contro il cittadino privato che di questi professionisti si deve avvalere, bisogna cercare di fare capire a chi ci governa che i professionisti unitamente ai cittadini sono qui per una fattiva collaborazione e con questo portarli a fare leggi possibilmente NUOVE senza richiami a emanare un unico testo con norme semplici e chiare senzapossibilità di interpretazione alcuna. Certo poi sta alla moralità di ogni professionista e cittadino che qui scrive e sembra senza peccato alcuno.....

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Arch. Andrea

Ma non c'era un signore che alla TV aveva dichiarato che d'ora in poi, con queste semplificazioni, il cittadino bastava che presentasse un suo progettino, e poteva iniziare i lavori??? Ma la vogliamo smettere di farci prendere per il bavero? Ci continuiamo ancora a credere a tutte stè fandonie??

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bulei

Ma i cittadini italiani si renderanno conto che la "SCIA" è l'ennesima fanfaronata per cambiare tutto senza cambiare niente? Non si tolgono mai leggi, se ne aggiungono altre che, semplicemente, spostano l'onere del controllo, dai dipendenti pubblici ai liberi professionisti. Risultato? booh! Come al solito ci saranno zone d'Itlalia e professionisti impreparati (ricordiamoci che la maggior parte sono solo diplomati) o furbi che ne approfitteranno e gli altri che si troveranno a mercanteggiare la propria professionalità su parametri di "elasticità" interpretativa. In soldoni per il cittadino non cambia nulla, anzi, se vogliamo la pratica dovrebbe costare di più visto che una parte delle funzioni prima svolte da un dipendente pubblico devono ora essere svolte dal libero professionista. Il cittadino comunque non risparmierà neanche sul costo dei servizi perchè i dipendenti pubblici rimarranno per garantire il controllo postumo. La domanda sorge spontanea: A CHI GIOVA!

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Mino

Ho amato, di amore sincero, il mio lavoro di Geometra per più di quarantanni; ho vissuto per lui e lui mi ha fatto vivere bene. Ho capito che devo dedicarmi ad altro. La burocrazia, i funzionari burocrati e, forse, un pò interessati, il continuare a modificare le leggi che dovrebbero semplificare ma che in realtà non lo fanno.... Importante é creare carta, carta su carta, dichiarazioni di impegno a rispettare le leggi ( non é che le leggi debbano essere sempre rispettate?). Capitemi, non é la SCIA che mi preoccupa é il fatto che un progetto edilizio che in passato si otteneva in 2-3 mesi oggi ne richiede 8-10, se tutto va bene e se il resp. di procedimento non ti é nemico e a quali costi per il cliente. Non ulteriori sigle fredde ma l'abolizione di tutte le cose inutili tornando a dare all'elaborato grafico il suo giusto valore, questo occorre per quel rispetto che deve esistere tra le istituzioni ed il cittadino.

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caterina

ho letto buona parte dei commenti che mi precedono e non ne trovo uno che non tocchi i diversi aspetti tecnici, legali ecc. che questa "Nuova" cosa innesca, ma alla fine se lo scopo è quello di permettere al Cittadino, utente finale, di accellerare i tempi oserei dire CHE E' UNA GRANDE BUFALA. I TEMPI SONO SEMPRE QUELLI, in quanto nei 30 giorni a venire affinchè la DIA diventasse operativa, noi tecnici predisponevamo tutte le carte ed eseguivamo tutti gli accertamenti legati all'assolvimento degli oneri derivanti dalla Sicurezza, ORA COSA CAMBIA? nulla perchè prima espleti gli oneri Sicurezza e poi presenti la SCIA..... Già questo nome mi fa rabbrividire! Che fine fa la Scia di una nave???? si dissolve nel mare blù! e noi tecnici con Lei perchè se sbalgli, anche in buone fede hai finito di lavorare....

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golfdan

Il legislatore è lo stesso che poco più di un mese fa approva la “comunicazione”, per differenziarla dalla DIA (normale), per le opere di manutenzione straordinaria” che non interessano le parti strutturali, con possibilità d’iniziare immediatamente i lavori. Adesso esce con la “SCIA”, che secondo alcune interpretazioni, leggendo letteralmente sostituirebbe addirittura la DIA ed il permesso di costruire. Però con la frase «e non sia previsto alcun limite o contingente complessivo o specifici strumenti di programmazione settoriale per il rilascio degli atti stessi», gli indici urbanistici e strumenti urbanistici sono intrinsecamente “limiti contingenti” così come i piani urbanistici sono “specifici strumenti di programmazione settoriale”, fa supporre invece un’esclusione della materia edilizia, già prevista espressamente in presenza di vincoli. La legge parla di “dichiarazione” e non di “denuncia”, cita l’esercizio di attività, imprenditoriale, commerciale o artigianale, ma non il governo del territorio. Insomma per le regioni a statuto ordinario un bel problema. Ci rimane solo attendere l’eventuale indirizzo del Ministero competente, con la speranza che non rispondano i tecnici che hanno predisposto il testo di legge.

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davide

Il problema è che a nessuno interessa veramente semplificare le normative altrimenti si farebbero leggi chiare e dettagliate. Ultimamente i problemi interpretativi di noi tecnici comunali sono dissipati dai pareri legali è tutto ciò è assurdo. I nostri legislatori non sono in grado di fare le leggi. Con la scia succederà che ci sarà forse meno lavoro istruttorio ma piu' lavoro repressivo. Da tecnici diverteremo dei vigili!! e a pagare saranno i privati. bello vero??

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DR COSTA

Infatti di solito dovrebbe esserci una collaborazione, come più volte mi è capitato in diversi comuni; fai un colloquio preliminare con il tecnico del comune, fai vedere gli eleborati esponi i tuoi dubbi e poi consegni; se hai sbagliato a barrare una "crocetta" sul modello della DIA ti chiama e te la fa correggere senza denuncia alla procura della repubblica. Dovrebbe funzionare così, nelle migliaia di pagine di normativa e le decine di vincoli che gravano anche sul progetto più semplice una collaborazione è doverosa. Naturalmente poi trovi il tecnico comunale ligio al suo dovere di controllo che ti denuncia sempre per la solita "crocetta" senza nemmeno sapere quali sono le conseguenze di quello che stà facendo.....tanto a lui chi lo manda a casa. Adesso con la SCIA senza nemmeno più i 20 giorni della DIA che bene o male servivano per un controllo più che formale del progetto invece della telefonata del tecnico comunale ti arriva una bella denuncia per avere sbagliato la "crocetta del vincolo che avresti dovuto vedere su di una carta 1:10000 dove gli edifici sono grandi come una punta di una penna e magari proprio il tuo, la solita fortuna, cadeva sulla linea nera del vincolo e tu non lo avevi visto". Povera Italia.....

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Andrea

Da dirigente del dipartimento di edilizia ed urbanistica di un Comune, posso dire che la norma vuole, nelle intenzioni assecondare gli interventi proposti da parte dei privati cittadini, rimane il dubbio sulla metodologia applicata che come al solito risulta confusa e senza dettagli operativi che arriveranno al solito con le prime sentenze dei vari TAR. Che dire impedendo il controllo preventivo (che a dire il vero era pure ben accolto dai professionisti firmatari la DIA per propria tranquillità) credo che i vari funzionari degli enti invieranno alle rispettive procure tutte quelle SCIA non conformi, senza collaborare come avviene ad oggi nell'ente in cui presto servizio con i tecnici esterni, alla risoluzione reale delle problematiche delle istanze presentate. Mah non so vedremo che succederà

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barbara

Ciao a tutti, condivido i commenti di Sergio e Giancarlo, ti distrai un attimo e ... zac, eccoti una nuova normativa che ti manda in subbuglio!!! Io non ce la faccio più!!!! Ma come si fa a sopravvivere? Al ritorno dalle ferie, eccoti la Scia, ma che cavolo è, ora vado a studiare..... oppure a cercare un altro lavoro....

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Giovanni

Sono d'accordo con Giancarlo, ognuno dovrebbe essere responsabile e abilitato ad esercitare nel proprio ambito: gli ingegneri sono preparati per quello che sta dentro i pilastri, gli architetti per quello che accade negli spazi e tra gli spazi. I geometri se devono essere per forza annoverati tra i professionisti, siano abilitati ad esercitare nei catasti, non fuori. D'altro canto, in un paese, ex-culla dell'architettura, dove non esiste più realmente un vaglio, un riferimento, un paletto normativo, che realmente "imponga" caratteristiche di ARCHITETTURA al prodotto edilizio, che "spazio" hanno gli architetti e che selezione è mai possibile? Se il committente non è "forzato" alla funzione pubblica dell'architettura, da una normativa che la tutela, come si può pretendere proprio da lui la "comprensione" della differenza tra calcolo, misura, economia delle quantità e FORMA, esistenza, qualità?? Oppure la si può concordare con ingegneri e geometri?

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Me Medesimo

In effetti anche qui da noi e come dice lei dr. Costa. C'è questa distinzione n. 396/U del 14/03/1994 “Con riferimento al quesito in oggetto si fa presente anzitutto che l’utilizzazione della zona agricola è finalizzata essenzialmente allo svolgimento dell’attività agro-silvo-pastorale e zootecnica. Pertanto nessun problema sorge per la realizzazione di volumetrie connesse alle predette attività, salvo l’obbligo di attenersi ai parametri urbanistico edilizi ed alle procedure di cui alla normativa regionale. Per quanto attiene invece le residenze, si osserva anzitutto che le medesime sono assentibili solo se connesse alle attività aziendali di cui sopra, o meglio in funzione di esse, indipendentemente dal fatto che il richiedente la concessione sia o meno un coltivatore diretto a titolo principale a un allevatore. Ciò che rileva è l’esistenza effettiva di un’azienda agricola o zootecnica che richieda la presenza costante degli addetti ai lavori. Il che mi sembra Giusto Peccato che il mio sia il primo caso e mi stiano facendo perdere del tempo prezioso

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DR COSTA

Se avessi letto il mio intervento avresti capito che mi riferivo al modo di utilizzare quella che si presenterebbe come una svolta nella legislazione urbanistica italiana, ossia la possibilià di far dichiarare al professionista la legittimità o meno di un intervento, come l'escamotage per fare false dichiarazioni e costruire a piacimento in terreni vincolati ( in Toscana le aree agricole sono inedificabili solo chi è agricoltore diretto può costruire solo dopo l'approvazione di un piano aziendale o di miglioramento aziendale) nella speranza di non avere controlli da parte della pubblica amministrazione. Se nella tua regione e comune hai la possibilità di farlo,la realizzazione di quanto ti è permesso è un tuo diritto. Se il Comune fa "ostruzionismo" ( ma cosa pensi che a me non mi è mai capitato di aspettare mesi per un permesso di costruire, o vedermelo sospeso perchè magari mancava un timbro su di una dichiarazione e vedere che se invece il progettista era un'altro tutto filava liscio e in tre mesi gli rilasciavano il titolo abilitativo) devi aspettare come fanno tutti quelli, me compreso, che non hanno la forza economica di portare il Comune davanti al TAR e al CONSIGLIO DI STATO. Ma qui si entra in un'altro discorso che esula dalla discussione in corso.

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Me Medesimo

Caro Dr. Costa c'è caso e caso. io come il precedente scrivente ho un terreno agricolo di 6200 mq con indice edificabilità 0.03 quindi potrei edificare uno stabile di 186 mc diciamo 70 mq. Ho presentato regolare richiesta di concessione edilizia per uno stabile di 40 mq come ricovero attrezzi ,che ha una porta e una finestra con sbarre (quindi difficile anche solo ipotizzare che questa sia uno stabile per viverci sennò sai che bel fresco d'inverno). Ti dico che da subito non sono ne agricoltore ne coltivatore diretto (perchè non potrò mai esserlo in quanto faccio un altro lavoro). Però lavoro la terra e coltivo tutto il terreno infatti ho ottenuto da circa 25 anni l'autorizzazzione dal comune alla vendita dei prodotti che produco in loco. (Autorizzazione avuta in seguito ai controlli dei vigili che volevano vedere se il terreno era realmente condotto e quindi avere la certezza che i prodotti provenissero giustamente da quel terreno) Tutt'ora sto ancora combattendo per avere tale concessione E ti dico che nel PUC comunale non c'è scritto da nessuna parte che bisogna essere agricoltori o coltivatori diretti per avere un ricovero attrezzi. E scritto solamente che deve essere condotto il fondo cosa che viene puntualmente fatta. E per questo che la gente a volte aspetta un condono per non rompersi la testa in queste cavolate il mio vicino ha fatto una villetta di 180 mq e un capannone di 200 su un terreno di 10000 e gli hanno accettato la richiesta, vorrei sapere il perchè? Lui forse e colt. diretto? chissà peccato che ci sia l'erba alta 3 metri su quel terreno e mai nessuno lo abbia nemmeno arato per 35 anni. Questa è l'italia

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Egidio

Ma perchè Noi italiani siamo bravi a inventarci tante nuove leggi,normative, circolari ecc. per poi non essere bravi a farne rispettare neanche una? Vedi la Legge n.47 del '85 ancore langue nei Comuni inapplicata.Poi a livello urbanistico chi più nè ha più nè metta, con 21 Leggi Regionali diverse tra loro e tanta ignoranza per applicarle, forse si viveva meglio nel Medioevo.

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dony

....Bravo Piero, l' ipocrisia e il falso moralismo sono' le vere piaghe che attanagliano il nostro paese. altro che abusi edilizi.......molti colleghi di coloro che scrivono su questo blog, con l'abusivismo, hanno fatto i loro interessi senza farsi tanti scrupoli. In tutti gli uffici urbanistici italiani,da nord a sud, i funzionari e i dirigenti, si prodigano nel rendere difficile e contorta la via per il conseguimento di un permesso a costruire, guarda caso pero' la via si appiana quando a chiedere il permesso e' il professionista che ha raccomandazioni, paga mazzette o ha conoscenze politiche.

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alessandro

La DIA ha fallito miseramente il suo scopo inattuabile in un paese dove ci sono 21 leggi regionali diverse in materia urbanistica e 8400 comuni con 8400 regolamenti diversi sulla stessa materia e intepretazioni diverse delle norme visto che poi non sono chiare , dimostrato che in primo grado di giudizio ti danno torto in secondo grado ragione .In pratica la DIA ha spostato l'onere dell'istruttoria dal tecnico pubblico a quello privato con un aggravio di costi per la committenza e nesun vantagio in termini di tempo per la realizzazione delle opere , si parla sempre di opere realizzabili , tanto chi le fà abusive continerà a farle senza problemi e senza la DIA o la SCIA , a nulla serve il penale occorrono controlli e ruspe !!!

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Enzo2

Da tutti i commenti letti (uguali a quelli dell'epoca di uscita della DIA) si evidenzia il vero problema. C'è la Paola che è diventata "una di loro" e si è resa conto che non sempre è colpa del tecnico comunale (come qualche professionista incapace vuole sempre far credere); C'è Daniele che in maniera semplice pensa se può costruire tra le lattughe (ma quanti di noi alla notizia della SCIA non hanno pensato a quella pratica... alla nostra casa... al terreno...). C'è il dr Costa che si indigna ma è consapevole che la normativa (come nota anche Sergio) è più complessa del dovuto e i professionisti non vogliono farsi crocifiggere. Il motivo per il quale in Inghilterra o in Germania è presente circa un terzo del numero di leggi esistenti in Italia è per un problema di DNA. Nelle loro leggi una cosa è bianca o nera e tutti si comportano di conseguenza. Noi facciamo apportare le modifiche, le integrazioni, i testi unici, le leggi quadro, le circolari ecc. perchè pensiamo subito "ma se la facessi grigia? oppure bianca a pallini neri? o zebrata?. Propongo l'intervento di una squadra di ingegneri genetici (non edili)

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Enzo

Apprezzo gli sforzi del Governo per la semplificazione degli iter burocratici. Bisogna però vedere come questa norma venga recepita dagli Enti e se possa essere veramente adoperata senza rincorrere a gravi sanzioni. MA I CONTROLLI SUL TERRITORIO COME VENGONO ESEGUITI? nessun articolo entra nello specifico come al solito!!! E poi secondo me, manca una norma fondamentale: OBBLIGARE I COMUNI AD AGGIORNARE I LORO P.R.G. (lo so, già esiste questa legge ma non sono previste sanzioni ai comuni che non la rispettano) Almeno così, forse si eviteranno gravi abusi edilizi.

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DR COSTA

Io non ho proprio offeso nessuno; ho detto semplicemente le cose come stanno: "l'escamotage" per costruire in zona agricola se non è permesso è reato penale. Per quanto riguarda il luogo comune mi dispiace ma purtroppo l'italiano che cerca in qualche modo di aggirare la legge è LUOGO COMUNE in tutta Italia e nel mondo. Potrai essere superiore quanto ti pare ma non credo sia questo il sito dove cercare risposte. Comunque la risposta al tuo quesito è si nel caso tu trovassi una serie di tecnici compiacenti che dichiarando il falso dichiarino che l'intervento è legittimo; naturalmente ricordati di dare un regalino a qualche tecnico del comune altrimenti nei trenta giorni successivi potrebbe arrivarti un controllo.

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dony

....il permesso a costruire non lo prenderai mai, se non conosci l'amico dell'amico dell'amico, oppure non sei colluso con qualche dirigente dell'amministrazione....... Altroche' velocizzare la procedura della pratica !!!!!!!!.......ecco, caro dr. costa, perche c'e' chi mal sopporta qualsiasi tipo di regola.

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Alessandro Arch.

Spero proprio di no. A meno che tale SCIA non abroghi i piani regolatori ed i piani territoriali paesistici. Se fosse così sarebbe mooolto interessante: provvederò a costruire una villetta senza licenza - tanto chissenefrega - con vista Colosseo a 360°, nel senso che me la costruisco DENTRO il Colosseo.:-D Ps: per Dott. Costa inutile farsi venire il sangue amaro... questa è l'Italia. E poi la gente si lamenta che in Germania ottenere un permesso per edificare è molto più semplice. :-(

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Daniele

DR COSTA non cedo a queste offese perchè sono di gran lunga superiore. Qualcuno sa rispondere se è possibile o meno costruire su un terreno agricolo di 500mq con questo articolo ?

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DR COSTA

Il sig. daniele rappresenta IL LUOGO COMUNE PER ECCELLENZA di quello che questo povero paese è diventato, una repubblica delle banane dove chi può cerca in ogni modo di rubare ai danni della collettività. Su terreni agricoli si può edificare in base a quanto previsto dalla normativa Regionale della sua Regione. Se non le è permesso anche con questa famigerata SCIA lei ruba o più semplicemente commette un reato penale. Questo dimostra come una semplificazione della normativa,necessaria e fondamentale, diventa subito l'ennesima opportunità per chi mal sopporta qualsiasi tipo di regola. Sig. Daniele avrebbe dovuto dire: "con questa SCIA ho l'opportunità di velocizzare la procedura per ottenere un permesso di costruire per la mia azienda agricola?" Povera Italia......

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Daniele

Scusate l'ignoranza ma con questo articolo si può trovare l'escamotage di costruire su un terreno agricolo?

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sabatino

salve devo realizzare una semplice tettoia in legno lamellare in giardino sotto il balcone senza toccare il sottobalcone. Il condominio dopo 4 anni ha dato il consenzo. Il comune vuole DIA + DURC + PROGETTO Geometra abilitato + palnimetria e visure catastali , autocertificazione GENIO CIVILE causa terremoto in Abruzzo ( vivo sulla costa adriatica) , Per una semplice tettoia Euro 5 DIA , Euro x Geometra visure Euro 15 , benzina e perdite di tempo varie . Quanta burocrazia ... figuriamoci se devei costruire una CASA spero che questo sistema paese CROLLI per poi RINASCERE come un paese normale sabatino

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Erika

se questo serve per snellire le procedure e semplificare, mi sembra che siamo ancora in alto mare... agli occhi dei 'non addetti ai lavori' è il sogno della vita essere "padroni della propria casa", ma non ci si rende conto che ormai si è arrivati al punto che anche chi vuole "voltare una mattonella di casa senza chiedere il permesso in Comune", deve affidarsi a vari tecnici specializzati in varie materie... e chi paga??... se ciò significa combattere la crisi, spiegatemi come fa un disoccupato/cassintegrato a permettersi una minima manutenzione straordinaria, soggetta peraltro a semplice comunicazione di attività edilizia libera (v. L.73/2010)... comunque rimanendo in tema di procedure: tutto questo "bell'affare" (poco chiaro), come si rapporta con l'autorizzazione sismica??

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Daniele

Scusate l'ignoranza ma con questo articolo si può trovare l'escamotage di costruire su un terreno agricolo?

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Alessio

Lei e quelli come lei, danno fastidio a me. Prima si costruisce abusivamente, nei luoghi più impensati,sulle spiagge, sugli argini dei fiumi, sulle sponde dei laghi e perchè no anche sui vulcani (Vsuvio). Poi, si pretende l'allaccio ai servizi, e a seguito di inondazioni, crolli e quello che segue ad una edificazione sconsiderata, si pretendo gli aiuti dello Stato, e quindi anche il mio, che la casa me la sono comprata regolarmente e mi sono anche caricato un bel mutuo 30ennale. Saluti

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a.c.

........massiccio uso delle ruspe......., interi tratti di territorio....... a lei, arch. alessandro, nell' arco della sua carriera, non e' capitato mai di firmare progetti dove gli scantinati passano per taverne ( interi tratti di territorio destinati a villette a schiera ), e con il passare del tempo questi locali vengono accatastati come abitazione ???? Oppure con un ritocco al tetto ed un abbassamento del solaio, le soffitte diventano degli splendidi attici ??? Quelli secondo lei non sono abusi ?? Pero' i tecnici dei comuni sono compiacenti e collusi e non si oppongono.....io ho un pezzo di terra mio, e 70 mq a chi danno fastidio ????.....e poi do' comunque lavoro ad un ingegnere che e' tutto contento di lavorare. !!!!

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maurizio

Vorrei sapere perchè, io professionista libero, devo subire la concorrenza dei colleghi che insegnano, addirittura sostegno, di quelli che hanno il posto fisso, dei geometri, dei periti edili e quanto altro?

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maurizio

l'italia è un paese di serie c

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alessandro arch.

Con tutto rispetto, in caso di abuso su suolo vincolato l'unica politica che condivido - purtroppo pura utopia vista la classe politica che ci ritroviamo - è quella del massiccio uso delle ruspe! A forza di condoni, su aree vincolate e non, basti vedere come sono ridotti interi tratti di territorio.

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fiorella

Questa scia sembra un altro bluff. Il vero nodo da sciogliere ( bravo dott.Costa) sono le normative ipertrofiche ed illiberali, fatte apposta per complicare la vita al cittadino e distribuire potere politico-economico, creando nuovi feudi e feudatari. Penso ai vincoli e ai parchi creati da chi vuole chiudere la natura, incluse zone urbanizzate, in un Museo. Restrizioni varie servono solo ad avvantaggiare chi ha santi in paradiso e ottiene sempre ciò che vuole, mentre i poveracci vengono trattato come mafiosi: è il festival della moltiplicazione dei tecnici competenti tra regione provincia, comune, parco,comunità montana, autorità di bacino etc.tutti con la loro fettina di potere del NO.

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Luca

C'è chi si lamenta di aver speso troppo per aver costruito abusivamente in zone vincolate, non ho parole

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a.c.

....da potenziale cliente chiedo : voi che conoscete i meandri dell' urbanistica e della giurisprudenza, e' possibile ottenere la concessione edilizia in sanatoria per un immobile che insiste su un' area vincolata paesaggisticamente, avendo gia ottenuto il parere favorevole sia della provincia, sia della Sovrintendenza ? Ho fatto domanda di condono edilizio nel dicembre del 2003. Informo che per circa 5 anni e' stata in vigore la legge regionale che permetteva di condonare i manufatti abusivi costruiti nelle zone con vincolo paesaggistico. Nel 2005 il comune mi ha chiesto il saldo dell' oblazione e tutti gli oneri di urbanizzazione. Molti, hanno ottenuto la concessione in sanatoria nelle zone vincolate !!!! Ho pagato tutta l'ICI e tutta la TARSU arretrata e sto pagando regolarmente le due imposte. Nel dicembre del 2009 e' uscita la sentenza della corte costituzionale che ha dichiarato che la legge regionale e' illegittima e quindi tutte le pratiche di condono del Comune, insistenti su zone vincolate paesaggisticamente, sono sospese. Quanto tempo ci vuole per analizzare una pratica ?? Probabilmente sono stato SFORTUNATO !!!! Vi prego di darmi una risposta.....grazie

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giancarlo

oggi quando un cliente mi chiede se si puo' fare, rispondo "PENSO" , non posso assicurarti niente ! e non e' per ignoranza ma perche' credo sia umanamente impossibile conoscere tutte le leggi e leggine in vigore. Negli anni 70 forse era tutto troppo all'acqua di rose ma oggi non si riesce piu' ad uscire dal pantano della burocrazia. Quel pazzo di cliente che ogni tanto sogna di farsi una casetta non si trova di fronte solo il professionista (architetto, ingegnere etc,) ; se ne trova di fronte altri, tantissimi: il calcolatore delle strutture, il tecnico per l'isolamento, il tecnico, per l'acustica, il tecnico impiantista fino a quello per l'adeguamento o la progettazione per i portatori di handicap. Ed a questo corrisponde sempre piu' una diminuzione delle parcella ( sempre che ti paghino!!) Perche' nessun governo mette mano alla RIFORMA DELLE PROFESSIONI ? perche' esistono delle CASTE potentissime, quella piu' potente e' quella dei geometri!. In Romania, paese dell'est che in molti considerano un paese di serie B, retrogrado etc. NON ESISTONE la categoria dei geometri, gli architetti redigono l'architettonico, gli ingegneri i calcoli strutturali ed i vari progetti degli impianti. Ultima cosa. Se si volesse risanare l'economia un sistema semplice ci sarebbe: le parcelle per essere pagate dovrebbero essere TUTTE VISTATE DALL'ORDINE PROFESSIONALE e pagate in concomitanza con il rilascio del permesso di costruire. Non ci sarebbe piu' concorrenza sleale, si lavorerebbe piu' serenamente , SI PAGHEREBBERO LE TASSE PER INTERO,e saremmo sicuri di ricevere il meritato OBOLO per le prestazioni effettuate. I liberi professionisti oggi stentano a sopravvivere. VOGLIO ANDARE A FARE L'OPERAIO !!!!!!!

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gmtech studio tecnico

noi vorremmo veramente conoscere quei tecnici che propongono tutte queste stupidate.....ci chiedamo se realmente svolgono la libera professione. Cari politici e cari consulenti tecnici dei politici se volete snellire la procedura, se volete semplificare il tutto con il fine di poter dire che l'economia edilizia è finalmente decollata, basta solo applicare e fare applicare alle amministrazioni le procedure previste nel T.U. 380/2001 e basta che tutta la normativa in edilizia ( pratiche paesagistiche, svincoli vari ecc. ecc.) siano vincolati a quanto sopra rispettando le tempistiche già riportate nella stessa normativa. NOI DELLO STUDIO SIAMO BEN LIETI DI ACCETTARE COME APPRENDISTI QUASTI TECNICI CHE SUPPORTANO I NOSTRI INUTILI POLITICI CON LA SPERANZA CHE UN PO' DI SERIO LAVORO POSSA APRIRE LA LORO MENTE.

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Sergio

Non fraintendiamo. Nessuno dice che sono un professionista solo se mi paghi tot. Si sta parlando del fatto che la "semplificazione" che stanno operando scarica sul professionista tutte le responsabilità (non entro nel merito se sia giusto o sbagliato, ma ti faccio notare che si va sotto penale). A fronte di cosa? A fronte dell'eliminazione dei minimi tariffari, ad esempio. Quindi dell'apertura del campo professionale alla logica del puro commercio. Risultato: maggiori responsabilità e parcelle più basse. Capisci da te che non va bene. A questo aggiungi il marasma di normative in cui il professionista si deve muovere. E in cui il rischio di sbagliare (perchè non siamo onniscenti) aumenta. Per questo alla "semplificazione" che stanno facendo si risponde con tre frasi: va bene, dateci a noi la responsabilità, ma non ci fate lavorare in concorrenza "commerciale", e sintetizzate (per usare un eufemismo) il quadro normativo.

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Lucio

Ho sentito recentemente il Premier a proposito del "suo" Piano casa.. un "progettino" firmato da un tecnico e tutto fatto !!! Questa è la semplificazione, come per la SCIA. Ho presentato qualcosa di simile e ho dovuto condividere l'opera con n.7 tecnici : cementi armati, collaudatore, sicurezza, esperto in acustica ambientale, geologo, certificatore energetico, progettista comunale. Ha ragione quel professionista che dice che non c'è novità alcuna.

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tullio

SCIA... che stupidaggine, nel comune dove opero, ci sono tutti i vincoli del mondo ed una cosa del genere non aiuta di certo.. si aggiunge caos al caos. bastava la dia e togliere i 30giorni, differenza tra dia e scia non ce ne, ne tanto meno ci saranno benefici, visto che ci sono altre norme a tamponare questa. la rovina di tutto è l'euro!.. la gente nn ce la fa più a sostenere spese e quindi ricorre all'abuso.

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Antonio 52

Condivido quanto scritto da Sergio, sia quando dice: come è la legge oggi? che quando scrive: C'avevate mai fatto caso? Insomma, governanti del cavolo, siete degli incapaci buoni a nulla e truffatori perchè vi prendete lo stipendio senza risolvere i problemi.... e i guai restano a noi.

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MAX

Responsabilità, pagare il giusto, ma dove stà scritto. Come al solito basta pagare di più o il giusto (come dice qualcuno) ed allora ci si prende la resposabilità. La mia domanda è questa: Se il progettista viene pagato di più diventa un professionista ? Non credo è sempre lo stesso. Se uno è un professionista lo dimostra con i fatti in tutti i sensi: capacità, conoscenza, professionalità.

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silvio vulpiani

probabilmente ad Afragola avevano semplificato ancora più a fondo. Ma non bastava lasciare la DIA ed eliminare i 30 giorni di attesa? E poi con la mettiamo con il principio di autotutela della pubblica amministrazione per il quale quest'ultima può annullare un atto anche a distanza di tempo? E le concessioni onerose ci saranno ancora?

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antonio

il problema è sempre lo stesso e cioè sono le competenze, per cui le progettazioni vengono affidate a casaccio, ing. che fanno gli architetti e viceversa ; geometri che fanno entrambi; ing. elettronici, chimici e altri che progettano strutture e così via. se si mette un po' d'ordine le cose funzioneranno molto meglio. P.s. : lino ha ragione

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Sergio

Andate in alto, nella barra sotto al logo di edilportale. Cliccate su normativa. Cosa dice? Normativa tecnica (11.000 leggi on-line)!!! Undicimila!!! Sfido qualsiasi architetto, ingegnere, geometra, tecnico comunale o burocrate di ogni livello, diplomato, laureato, bi-laureato (perchè ci vorrebbe pure quella in giurisprudenza), a conoscere e poi muoversi in una normativa di 11000 leggi. E poi tutte scritte in questa forma (ne prendo un pezzo a caso di una a caso, tanto è uguale): "d) sono state realizzate in uno dei comuni di cui alla legge regionale 10 dicembre 2003, n. 21, articolo 1 e hanno destinazione residenziale, fatta eccezione per gli adeguamenti di natura igienico-sanitaria e funzionali di cui all’articolo 5, comma 2, della stessa legge. 3. Le disposizioni di cui alla lettera a) del comma 2 revalgono sulle disposizioni di cui alla lettera d) dello stesso comma. 4. Restano ferme le disposizioni di cui al decreto legge n. 269/03, articolo 32, comma 27, lettere a), b), c), e), f) e g)." E poi ci si lamenta perchè la gente fa gli abusi, i tecnici intrallazzano, i professionisti sono incompetenti. Dateci poche regole. E chiare! Pagateci come si deve e quando sbagliamo (e voglio vedere se poi sbagliamo) puniteci. Ma non ci prendete per i fondelli con una normativa di 11000 leggi!

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Andrea

Sembra difficile applicare questa nuova norma, non perchè non sia giusta, ma perchè sicuramente togliendo molto potere ai comuni, verràoltremodo boicottata. Toscana docet.

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MARIO ROSSI

RISPOSTA A PAOLA Basta tecnici e professionisti incompetenti: STUDIAMO, non basta fare 4 disegni per essere PROFESSIONISTI. Go On!!! Ministro Gelmini sia nella preparazione degli studenti, sia nella qualificazione dei Professori la cui preparazione è, spesso e volentieri, da "ventisettisti"

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mario rossi

L'eccesso di garantismo e di tutele verso i Professionisti li ha resi deboli. Oggi si cambia! Resta aperto il problema di eccessiva burocrazia e regolamenti vari

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Marco

"com'è la legge oggi?" : ahaha!!! Con una bellissima battuta hai colto in pieno la situazione!

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francesco

Ciao, ogni volta che leggoqui vedo due correnti oramai ben distinte : 1--- quella che probabilmente non ha Santi da rispettare o foraggiare per irmanere in corsa con gli altri, non hanno studiato forse ? dovevano fare il ciabattino apposta che il tecnico ? qualcuno lo disturba nel suo quieto vivere ? 2---quella di chi fa tutto e sa come farlo, e vorrebbe ovviamente vedere anche affondare quei cari furbetti passacarte e produci carte che ci affliggono da decenni ( per poter sopravvivere alle nostre spalle, ma vi pare ? ). Semplificare in testi unici; cio' e' in parallelo che ritrovo per esempio quando guardo al nostro senato e parlamento... ma il senato che ci sta a fare scusate ? serve ? ed a chi ? tutto doppio insoma, ad volte quadruplo, tutto per mantenere uno status di piattole di alcuni e di servi a mantenerli di altri. E ci credo che il federalismo non piace, capisco molto bene, raga preparatevi che ci arriviamo. rivolglio la mia LIBERTA' e non solo nel lavoro. State bene tutti.

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Sergio

Io quando passo in comune chiedo sempre "com'è la legge oggi?" ;-)))

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Alessandro arch

Il problema oggi è che ogni giorno esce una proposta di legge, un decreto o un chissàcosa che intende stravolgere la disciplina edilizia attuale. Non ho nulla in contrario che le leggi edilizie ed urbanistiche siano innovate, visto che il peso della burocrazia è assurdo. I politici dovrebbero però mettersi d'accordo prima - anzi interpellarci per trovare una soluzione ottimale e condivisa - e poi annunciare cambiamenti epocali. Non so voi colleghi, ma io non ci sto capendo più nulla... e molti tecnici comunali ancor meno!

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archzag

L'avevo già proposto in un'altra occasione: via tutte le leggi urbanistiche, lasciamo solo il codice civile!!!

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Sergio

Concordo con le tue conclusioni, non con le tue premesse. Regole chiare e controlli seri. Come progettista non hai rispettato le norme? Paghi! E dall'altra parte: caro committente, io mi assumo la responsabilità! E tu mi paghi! Pochi avrebbero bisogno di svendersi.

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Sergio

Sono d'accordo con quanti chiedono la drastica riduzione delle normative in campo urbanistico-edilizio. Sogno di poter progettare con sul tavolo solamente un paio di regolamenti. Semplici, chiari e "a prova di cretino". Uno urbanistico ed uno edilizio. E poi che si trovi un sistema per scrivere/modificare le leggi più semplice e diretto. Tra un rimando all'articolo tal de tali ed uno alla legge X, per leggere una norma di quattro pagine ci si mette ormai mezza giornata! Ma non si possono aggiornare integralmente? Pensate che bello! Regolamento edilizio nazionale, aggiornamento del 10 agosto 2020. Uno solo e solo quello! In altri paesi è così.....

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Nicola

Una certa parte politica,non avendo idea di che cosa sia lo Stato e la contemperanza degli interessi privati con quelli più generali della Società Civile, lascia al libero mercato( leggasi privato) la libertà assoluta di governare l'universo dei dioritti- doveri del cittadino. Nel caso in esame, ritengo che la norma approvata, sia " la licenza di uccidere" per l'ambiente. Molti "professionisti" , in assenza di controlli effettivi( non cartacei) da parte della PP.AA., si presterà, succube del vile denaro, alle richieste degli speculatori: Certo, questo per qualcuno, significa libertà, per altri è semplicemente arbitrio.In quanto alla corruzione ed all'influenza politica, ritengo che ci sarà un uso strumentale dei controlli : agli " amici" il periodo di 30 060 giorni ( ma anche in seguito) trascorrerà nell'inerzia più totale, per i" non amicici" i controlli saranno tempestivi, puntuali e frequenti! La strada è la semplificazione e norme fatte da competenti, con personale professionalmente qualificato per i controlli. Nicola ( ingegnere)

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PAOLA

Sono una libera professionista da sempre (14 anni). Da poco più di 4 anni sono entrata nel mondo della pubblica amministrazione, prima come consulente (vedi BRUNETTA), chiamata a sopperire all'inerzia della pubblica amministrazione, poi come dipendente (con un concorso regolarmente vinto). Sono quindi in grado di riferire che non sempre l'inerzia o la burocratizzazione dipende dai funzionari. Molto spesso mi capita di dover valutare degli scempi progettuali, incompleti e privi di ogni riferimento normativo. Quindi forse è vero che la pubblica amministrazione, a volte, rallenta le procedure, ma è altrettanto vero che ognuno di noi dovrebbe, prima di tutto, imparare ad essere umile, chiedere (a colleghi, amici, funzionari, ecc) e poi progettare. Inutile parlare di snellimento con nuove procedure, l'importate sarebbe ridurre il carico normativo e poi prendere coscienza dei propri limiti. Basta tecnici e professionisti incompetenti: STUDIAMO, non basta fare 4 disegni per essere PROFESSIONISTI.

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Marco

Diceva una canzone di Bennato che mentre i medici si consultavano il paziente moriva... mentre decidiamo se una legge è valida per snellire la burocrazia nell'edilizia da qualche parte un fabbricato potrebbe crollare da un momeno all'altro... che fine ha fatto il fascicolo del fabbricato... troppo oneroso per i proprietari ma meno costoso di tre funerali... ad ognuno le sue responsablità...

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levario Ciccame

Finalmente il silezio assenso che toglie ai funzionari pubblici preposti di inventarsi lungaggini spesso inesistenti. Forse sarebbe stato auspicabile un maggiore coraggio nella responsabilizzazione dei professionisti e leggi più chiare e certe senza possibilità di interpretazioni.

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Marco

Vorrei proporre un sondaggio per fine anno per sapere dove questo snellimento avviene... in quali regioni si applica e con quali risultati... è una curiosità visto che non vedo nessun intervento da parte degli ordini e collegi se non per chiedermi il voto oppure a quale cassa nazionale aderire... ognuno cerca di mantenere il potere che ha... DIA, SUPERDIA, SCIA... la verità è che dove non ci sono vincoli si realizza una costruzione in tempi brevi e quindi altro che snellimento... basta solo eliminare tutti gli enti preposti e fare un SUPERENTE... mi sembra di tornare bambino e leggere Topolino e Paperinik... bei tempi... il problema è che le pratiche edilizie alla fine vanno avanti ma non ci accontentiamo... da un fabbricato rurale vogliamo una villa... da una zona per negozi ed uffici vogliamo appartamenti... da un albergo vogliamo i residence... da un'industria le case popolari... nessuno è più credibile... dal semplice cittadino ai vari onorevoli con le auto blu...

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Un costruttore di Roma

Ma a voi veramente pare possibile? Io mi ricordo la 380/2001 con l'introduzione della dia e poi la superdia che doveva essere una vera rivoluzione... prima i comuni poi i notai che non stipulavano, insomma, se dapprima pareva che finalmente fosse finito il giogo anche visto che c'era per loro l'obbligo di rilasciare il permesso di costruire entro e non oltre 60 giorni dalla richiesta (per i comuni piu' popolosi, per quelli piu' piccoli erano addirittura 30 giorni) con una sola possibilità di interruzione dei termini per max 15 giorni, motivata per iscritto, ecc. ecc. poi invece ci hanno pensato bene tutti a non applicare la legge, a dichiararla non valida, non applicabile e balle varie... Addirittura avrebbe dovuto pensarci il comune, tramite l'istituzione dello sportello unico per l'edilizia a verificare i vari vincoli presso gli enti preposti oppure ottenere i relativi pareri... SESE... e' stato proprio cosi'... Vojo vede'... ma non ci credo manco un po'.

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DR COSTA

Assolutamente vero,con quello che veniamo pagati ci manca di dichiarare se un intervento è legittimo o meno con la mole di normativa statale,regionale,provinciale,comunale e dei vari enti e consorzi che affliggono questa povera Italia. Certe volte nemmeno in comune sanno che normativa interessa o meno un progetto. La vera semplificazione stà nel ridurre drasticamente la normativa. In Germania con quattro pagine di regolamnto costruiscono un edificio residenziale; in Toscana in quattro pagine non ci stà nemmeno l'elenco degli elaborati di un regolamento urbanistico di un piccolo comune. Il problema è politico non tecnico perchè più normativa deve essere rispettata maggiori sono i tecnici comunali che dovranno seguire i progetti e maggiori sono i posti clientelari che la politica può utilizzare per restituire i favori ottenuti con le elezioni.

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LINO

dopo 30 gg sarà silenzio consenso...l'amministrazione AVRà 30 gg per controllare...scaduti i 30 gg, è come se fosse rilasciato il permesso di costruire....quindi nessuna responsabilità aggiuntiva per il professionista...

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Franco

Non sono daccordo con il provvedimento. Le responsabilità vengono scaricate sui progettisti. Ci potrebbero essere cause legali verso di noi e non più ricorsi al TAR in caso di errore di progettazione???

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LINO

UN medico prima di firmare una ricetta al paziente o di prescrivergli una operazione non chiede il permesso all'asl o a qualche altro ente...!!!perché un architetto o un ingegnere dovrebbe chiedere il parere di un ente per costruire una casa ??? o per ristrutturare un appartamento ??? Deve semplicemente attenersi alle leggi Nazionali, ai regolamenti edilizi locali, al prg, agli eventuali piani particolareggiati, alle varie delibere ecc. e procedere assumendosi la responsabilità....BASTA INFLUENZE POLITICHE SULLA VITA DELLA GENTE E DEI PROFESSIONISTI...CHE FINALMENTE SARANNO LIBERI !!!!!!!! Qualora sbagliassero...???peggio per loro !Ne pagheranno le conseguenze !

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LINO

finalmente non dovremo i funzionari, i sindaci i dirigenti tecnici non dovranno fari finta di fare un piacere al cittadino o al tecnico che richiedesse una dia o un permesso di costruire...indicando i nomi degli loro tecnici "associati" unico e solo modo per far passare la pratica ! In pratica meno tangenti e meno male affare e meno corruzione...


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