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NORMATIVA

Detrazione 36% e 55%, dalla ritenuta del 10% va esclusa l’Iva

di Paola Mammarella
Commenti 47242

Dall'Agenzia delle Entrate nuovi chiarimenti per l’applicazione della manovra economica, evitata la doppia imposizione

Vedi Aggiornamento del 09/07/2013
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29/07/2010 – Va effettuato sul totale del bonifico, dopo aver scorporato l’Iva, il calcolo sulla ritenuta del 10% sui bonifici per il pagamento dei lavori di ristrutturazione e risparmio energetico. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la circolare 40E/2010 di mercoledì scorso.
 
La ritenuta del 10% è stata introdotta con l’articolo 25 della manovra per la sostenibilità finanziaria e la competitività economica ed è in vigore dal primo luglio. A partire da questa data le banche e le Poste Italiane effettuano una ritenuta d’acconto sui bonifici versati dai clienti che usufruiscono delle detrazioni del 36% e 55% alle imprese che hanno realizzato l’intervento di ristrutturazione o di riqualificazione energetica.
 
Con il provvedimento 92488 e la successiva risoluzione 65/E del 30 giugno scorso, l’Agenzia delle Entrate ha spiegato che nel momento in cui viene erogato il bonifico, le banche effettuano la ritenuta dell’Irpef dovuta dalle imprese che beneficiano del pagamento e provvedono al versamento col modello F24 utilizzando il codice tributo 1039. Al destinatario del bonifico viene invece rilasciata una certificazione della ritenuta praticata.
 
La circolare 40/E di ieri introduce nuove delucidazioni. La base imponibile su cui effettuare la ritenuta non deve comprendere l’Iva, che varia in base alla tipologia degli interventi. L’imposta ad esempio è fissata al 10% per la ristrutturazione degli edifici abitativi e al 20% per l’acquisto di beni utili alla ristrutturazione.
 
Dal momento che la differenziazione potrebbe mettere in difficoltà il soggetto che effettua la ritenuta o aggravare le procedure col rischio di creare imprecisioni, viene sempre applicata l’aliquota più elevata del 20%. Dal totale del bonifico deve quindi essere scorporato il 20%. Sulla parte restante si applica la ritenuta del 10%.
 
La circolare previene l’inconveniente della doppia ritenuta. Nel caso dei condomini, che come sostituti di imposta applicano la ritenuta del 4% sui corrispettivi dovuti per prestazioni relative a contratti d’appalto di opere o servizi, si applica solo quella del 10% per evitare una duplicazione degli oneri.
 
Se le imprese destinatarie del bonifico usufruiscono di regimi fiscali agevolati in base ai quali è prevista la tassazione del reddito mediante imposta sostitutiva dell’Irpef, la ritenuta del 10% potrà essere scomputata dall’imposta sostitutiva.
 
Vista la complessità della materia, in fase di prima applicazione non saranno irrogate sanzioni in presenza di violazioni della norma.


Scarica la Guida alla detrazione del 55% aggiornata a Luglio 2010

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Altri commenti
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michele

nella mia ignoranza, ancora non riesco a capire perchè in ogni manovra finanziaria del governo invece di aumentare tasse o penalizzare il mercato degli artigiani come stanno facendo con le banche, non si riducono lo stipendi come tutti gli italiani e levando le pensioni da migliaia di euro ad una pensione normale. ma i nostri politici che votiamo non possono stipendiarsi a € 2.500,00 al mese senza le auto blu? quando ci guadagnerebbe l'italia e in quanto tempo risolviamo la crisi in questo modo? Grazie.

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monica

Ed è così che si aiutano le aziende a superare la crisi? Benissimo. Proprio oggi mi è capitata la stessa cosa; ho ricevuto da un cliente il pagamento di una fattura tramite bonifico con la trattenuta del 10% dell'imponibile. Ammetto la mia ignoraranza, non ne sapevo nulla di questa trattenuta, però una gran propaganda su questa "legge" nessuno l'ha fatta! Morale della favola: in Italia l'importante per vivere bene è non lavorare (mi riferisco al lavoro autonomo, logicamente...) Grazie a tutti, destra ,sinistra e centro

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TONIUT PIETRO

E' POSSIBILE SAPERE SE LA NUOVA COSTRUZIONE CHE PERO' VA A SOSTITUIRE IL PATRIMONIO ESISTENTE(ruderi con difficoltà di recupero nello stesso sedime) può beneficiare della detrazione del 55% e in che misura? Attendo cortese risposta. Cordialità

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Roberto

io volevo sapere una cosa: sto effettuando dei lavori di ristrutturazione. ho chiesto un preventivo alla ditta e mi ha detto che ci vogliono 8000 euro piu l'iva al 20% arriviamo a 9600 €... gli ho detto che l'iva me la deve calcolare al 10% non al 20. o sbaglio? quindi sarebbero 8000 piu 800=8800? vero!!!!! datemi una mano

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dc

sono un professionista,ing., nel mio caso la banca si è trattenuta da sola il 10% di quanto versatomi (da un privato) tolta l'iva. mi è stato detto che questa cifra trattenuta potrò recuperarla non sull'irpef a maggio 2011, ma già con il primo versameno di RDA (il 16 del mese successivo). pareri? grazie

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ANTONIO

PER INSTALLAZIONE EFFETTUATA RICEVO BONIFICO DI EURO 3000 CON IVA AL 20%. LA BANCA MI TRATTIENE IL 10% SU IMPONIBILE DI EURO 2500 VALE A DIRE EURO 250.RIMANENZA € 2250 IL MIO LAVORO COMPORTA COME ACQUISTO DEL COMPONENTE MACCHINA € 2000 + SPESE MANOD'OPERA OPERAI € 240 + MATERIALI PER INSTALLAZIONE € 70 TOTALE COSTI PER LAVORO € 2310 DOPO CHE LA BANCA MI HA TRATTENUTO SULL'IMPONIBILE DI € 2500 € 250 PARI AL 10% ALLA MIA DITTA RIMANGONO € 2250 IL COSTO DEL MIO LAVORO E' STATO DI € 2310 DUNQUE SONO IN PERDITA DI € 60. PENSO PROPRIO CHE NON RIUSCIRO' HA FINANZIARE L'AGENZIA DELLE ENTRATE PER ALTRI 8 MESI FINO A MAGGIO DELL'ANNO PROSSIMO QUANDO POTRO' RECUPERARE IL MIO CREDITO. A QUESTO PUNTO POSSO ANCHE SMETTERE DI LAVORARE . CHIEDO UN CHIARIMENTO AL RIGUARDO. NON NE ABBIAMO PIU'

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SERGIO

E' INDISCUTIBILE CHE UN MESE FA PENSAVO DI ESSERE L'UNICO AD AVER CAPITO CHE SIAMO CONDOTTI DA DEGLI INCAPACI E DEI DISFATTISTI DELL'ECONOMIA LIBERA DI MERCATO, QUSTI CHE DICONO DI ESSERE PALADINI E CAPACI ECONOMISTI, CI STANNO TORLUPINANDO E ROVINANDO IRRIMEDIAMBILMENTE LA GIA' FRAGILE NOSTRA ECONOMIA NAZIONALE, SONO SEMPLICEMENTE DEI GABELLIERI MEDIOEVALI, MA MOLTO PIU' IGNORANTI. PER QUANTO MI RIGUARDA PER IL BENE COMUNE CERCHERO' DI NON DARGLI IL MIO CONSENSO, PER IL BENE DEL NOSTRO PAESE. QUESTA E' ORAMAI DA UN PAIO DI ANNI LA MIA IMPRESSIONE, LA NAZIONE HA BISOGNO DI UN AIUTO POLITICO PER PERSEGUIRE UN CORRETTO DISEGNO DI RIPRESA DI OGNI STRATO SOCIALE E PER PRIMO DI QUELLI PIU' BASSI DI TUTTI, COSI UN BUON ALTRUISMO DI CHI E' PIU' FORTUNATO NE TRARRA I FRUTTI SENZA PERDERE UN EURO, O CIO' E' TROPPO CRISTIANO E BEOTA A CAPIRSI ? SERGIO PANK

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Arch. Andrea

In pratica, anticipando il 10% delle imposte , che poi trimestralmente versiamo per intero al 20%. ANTICIPIAMO ALLO STATO un'ulteriore bel 10%....., per poi recuperarlo sull'IRPEF nella dichiarazione dell'anno successivo. Però, se me lo dicevano che facevo io da banca.....

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andrea del carlo

Allora, assoldato che sul lordo della fattura le banche prendono il 10%, come faccio io in dichiarazione a indicare che ho incassato SOLO l'altro 10% di iva e non il 20% come di regola??? ovviamente nel caso di cliente privato, perchè se ditta allora mi scatta la ritenuta del 20% e il casino, per il sottoscritto, si amplia.... La banca in cui il committente effettua il bonifico, invia apposita certificazione???? Qui il problema non è SOLO lavorare, ma seguire tutti i balzelli normativi, fiscali che ogni giorno si inventano...

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imp.Giovanni

io vorrei sapere chi si inventa queste leggi sicuramente non capisce niente di contabilità e ne di costi e ricavi. Noi imprenditori chiediamo l'elemosina alle banche per tenerci in piedi e il governo che fa? ci prende dei soldi che non sono nostri. Chi paga i materiali. la mano d'opera, i costi d'impresa e tutto quello che gira intorno alle imprese. Io spero che si rendono conto presto della gran cavolata e che tornano indietro, l'unica alternativa che era rimasta per poter andare avanti erano questi incentivi che permettevano di procurarci un pò di lavoro visto che il nuovo è tutto bloccato. E adesso che succederà? continuaranno a chiudere le piccole imprese. aumenterà la disoccupazione, sono veramente deluso.....

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Ing. Antoanzi

Le fatture, come correttamente Lei dice vanno emesse al lordo senza la necessità di indicare alcuna ritenuta...e la mia banca ha trattenuto il 10% sull'importo lordo...come nella sua esperienza...ma chiedo: una cosa è l'imponibile, una cosa è il contributo cassa...perchè stamane leggo anche sul Sole 24ore che va scorporata solo l'IVA, quando le banche se lo ricorderanno, e non anche il contributo integrativo (che non è imponibile)? Consigli? Correggetemi se sbaglio...

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ispis

come già correttamente sottolineato: La circolare si applica per il pagamento alle imprese. I professionisti sono già soggetti al 20%, come già indicato nel messaggio di Ing. Viegas.

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Arch. CisCO

Egr. Colleghi Non dobbiamo "preoccuparci" di indicare quale sia la quota che ci verrà prelevata ... ci pensano direttamente gli istituti di credico (le ns Banche) a spillarci la ritenuta del 10%.. peccato che la Circolare 40 E dell'AdE del 28 luglio scorso non sia stata recepita correttamente da tutti i soggetti, tant'è vero che il sottoscritto si è trovato a contestare appunto il fatto che la suddetta ritenuta è stata applicata senza scorporare prima la quota di IVA al 20%... bella invenzione!!!

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ing. Chirivì

Tale imposta si applica solo alle imprese che realizzano l'interverto non ai professionisti. Quindi il calcolo rimane come l'esempio da Lei fatto

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Ing. Viegas

Io sinceramente non capisco più niente. Facciamo un esempio pratico: imponibile = 1000 euro inarcassa 2% = 20,00 euro IVA 20% su 1020,00 = 204,00 euro totale = 1224,00 euro ritenuta di 20% sull´imponibile = 200,00 TOTALE = 1024,00 EURO ==> QUESTO ERA QUELLO CHE RICEVEVO !!! Adesso devo applicare ancora una ritenuta di 10% , ma calcolato su quale valore ? Qualcuno potrebbe aiutarmi ? Grazie mille


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