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TECNOLOGIE Edilportale Digital Forum, giro di boa per la prima fiera virtuale dell’edilizia
NORMATIVA

Professioni: scontro tra tecnici e Confindustria sulle tariffe

di Rossella Calabrese

La Presidente degli industriali Marcegaglia contraria ai minimi; ingegneri e architetti difendono le tariffe minime

Vedi Aggiornamento del 03/10/2011
Commenti 11444
27/07/2010 - “Riteniamo necessario un incontro con Confindustria e il suo Presidente Emma Marcegaglia, con cui è ancora aperto un dibattito sulla riforma e, in particolare, sulla questione del ritorno alle tariffe minime delle prestazioni, che ha trovato una netta contrarietà da parte dello stesso presidente confindustriale”.
 
Così il Presidente del CNI, Giovanni Rolando, in un comunicato risponde alla Presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia che, qualche giorno fa, avevamanifestato al Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, la contrarietà degli industriali al ripristino delle tariffe minime per le prestazioni professionali. “Noi - aveva detto la Marcegaglia - rimaniamo dell’idea che in questo momento non ci possono essere settori esposti alla concorrenza e altri settori coperti e privilegiati”.
 
Invece gli ingegneri ribadiscono che soprattutto il comparto tecnico ha bisogno di tariffe minime, a garanzia della collettività: “non si può equiparare un discorso puramente commerciale come quello degli industriali, che usufruiscono peraltro di finanziamenti pubblici in tempi di crisi, con un discorso professionale, dove i soggetti sono garanti dello Stato verso la collettività - ha aggiunto il Presidente del CNI -.

Sono posizioni non paragonabili e si arriva ad assurdi come il fatto che i costi relativi alla sicurezza delle imprese non sono soggetti a ribasso, mentre i professionisti che progettano quella sicurezza sono sempre in regime di concorrenza e, in taluni casi, costretti a fornire ribassi anche del 90% e quindi a lavorare ampiamente in rimessa pur di rimanere sul mercato. Sono comunque certo – ha concluso Rolando -che con un confronto pacato, anche con il Presidente Marcegaglia, gli Ordini sapranno spiegare le loro motivazioni e fugare ogni dubbio. Il tutto nell’interesse del cittadino”.
 
Più dura la replica del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori: “non accettiamo lezioni di concorrenza da parte della presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia” si legge in un comunicato. “Ancora una volta la massima rappresentante della grande industria italiana, ha lanciato il suo anatema contro i professionisti ‘illiberali’; sembra aver dimenticato che la grande industria per oltre cinquanta anni ha goduto di privilegi di ogni sorta da parte dello Stato ed ha beneficiato di fiumi di denaro pubblico sotto forma di aiuti, finanziamenti, defiscalizzazioni, incentivi ed altro”.
 
“Dimentica anche - continua il CNAPPC - che la grande industria ha potuto fruire, per decenni, di infrastrutture ad hoc, di ingentissimi fondi pubblici, nazionali ed europei, per edificare industrie al Sud, per poi spesso fuggire all'estero -  basta leggere le cronache di questi giorni - lasciando in difficoltà decine di migliaia di lavoratori”. “Finge anche di non ricordare che gran parte del nostro colossale debito pubblico - conclude - è dovuto alla dissennata politica a favore solo della grande industria, che molto poco invece ha favorito la piccola impresa, gli artigiani, i piccoli commercianti e per nulla i professionisti”.
 
Anche Marina Calderone, Presidente del Comitato unitario delle professioni (Cup), ha replicato alla Marcegaglia: “Quando si parla di professioni non si può limitare il discorso solamente alla questione delle tariffe”. “Il ripristino che noi chiediamo è per l’inderogabilità dei minimi quando si svolgono attività che hanno delle chiare conseguenze per la collettività”.
 

Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha, inoltre, espresso soddisfazione per l’incontro del 21 luglio scorso con il Ministro Alfano, nel corso del quale i professionisti hanno presentato il documento unitario di principi per la riforma delle professioni (leggi tutto). “Nonostante fosse sicuramente arduo l’impegno, preso in primis dagli ingegneri e dal Presidente Rolando, di riunire i professionisti attorno ad un tavolo e trovare un testo condiviso da tutte le professioni tecniche”, si è giunti ad un testo elaborato dal Pat (Professionisti dell'area tecnica) e dal Cup.

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Altri commenti
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Franco

Uno dei veri problemi della professione è quella degli insegnanti, ovvero quelli che praticano il doppio lavoro (ma non tutti); è notorio che i doppisti dichiarano come primo lavoro quello dipendente, mentre dicono al fisco di dedicare pochissimo tempo al lavoro professionale, beneficiando (iniquamente nei confronti dei liberi professionisti che praticano il proprio lavoro in maniera esclusiva) di dichiarazioni “alleggerite” annuali (negli studi di settore dichiarano il minimo di ore per la libera attività) Gli stessi doppisti (ma non tutti) applicano prezzi inferiori per la loro prestazione di libera professione e, magari, in nero (avendo già una dichiarazione congrua per l'attività da dipendente). Per i dipendenti pubblici, liberi professionisti (ma non tutti) che praticano il doppio lavoro (se quello professionale è in nero) si potrebbe ravvisare una pura concorrenza sleale?! QUESTO DOVREBBE REGOLAMENTARE IL GOVERNO

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Enrico

Si si ... poi magari quei soldi li spendi a rimediare alle minchiate che ti hanno fatto in cantiere o a quelle (pure peggio) burocratiche...e lasciamelo proprio dire....ti starebbe pure bene....

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Paolo

Devo ristrutturare un appartamento: devo quind avvalermi di un tecnico. Ho fatto fare vari preventivi: architetto 11000 euro senza accatastamento e senza pratica 55%. Ingegnere 9000 euro tutto compreso. Un geometra 6000. Un altro geometra 4500. L'ultimo geometra che ho contattato con tutti i preventivi in mano mi fa il lavoro per 2500 più IVA. Considerando che il disegno me lo faccio da solo secondo voi quale sceglierò? Ormai dai tecnici bisogna fare come i vucumpra' trattare trattare fino allo sfinimento altrimenti ti lasciano in mutande......

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David

Quando ho iniziato la libera professione 7 anni fa sono andato a chiedere informazioni presso vari enti per politiche sociali, giovanili ecc se esistevano finaziamenti per i giovani, che usciti da un lungo corso di studi stentano ad aprire anche solo una stanza per poter iniziare a lavorare. In tutti i casi mi fu risposto che per i professionisti non esisteva niente. Al contrario se uno voleva aprire una ditta o un'attività esisteva la possibilità di accedere anche a finaziamenti a fondo perduto. Spesso il giovane, meglio ancora se donna, rappresenta solo il modo di accedere a questi finanziamenti, ma è solo un prestanome, mentre l'attività viene troppo spesso comunque svolta da "altri". Vergogna!!

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Michele

chiedo perdono per gli errori del post precedente, la fretta ....

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Michele

Caro Riccardo anche secondo me il prezzo "ideale" come di te per un appartamento di 180mq sarebbe quello di un mini, oppure quello di una porsche sarebbe ideale a 25.000€ !! Evidentemente stiamo discutendo di cose molto diverse ecome dice Santini non sai proprio che cosa significi la nostra attività! Se ti può essere d'aiuto, prova a farti una casa, o solo a ristrutturarlam segui l'iter burocratic o e tecnico, prova solo a coordinarlo e poi mi fai sapere se per te è ideale fare tutto per 2500€ (netti di tasse ma non di spese) o se ti conviene fare altro! poi magari vai da un avvocato per un consulto, gli cacci 300-500€ per una lettera al confinante o altro, che ti fa in 15 minuti, paghi e sei contento ed orgoglioso. Smettiamola con il denigrare e sminuire per partito preso il lavoro degli altri, altrimenti anche la tua sarà di sicuro un'attività stra-retribuita, perchè 1500€ al mese sono troppi per andare solo a lavorare! Spero tu abbia capito il senso ironico di quanto appena detto!. Cordialità.

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R

BENE! FINALMENTE IL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI ARCHITETTI SI SVEGLIA!! BASTA CON QUESTI INDUSTRIALI CHE INGRASSANO A SPESE DI TUTTI! MARCEGAGLIA FACCIA SILENZIO! GLI INDUSTRIALI HANNO FREGATO MONTAGNE DI SOLDI PUBBLICI E CONTINUANO A FARLO. ESSERE MORBIDI O "PACATI" SERVE SOLO A FARSI FREGARE PER L'ENNESIMA VOLTA (VEDI SINDACATI E MARCHIONNE!).

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Michele Santini

Caro il mio Riccardo ti faccio presente visto che è evidente che non lo sai, che per progettare una villetta servono i seguenti elaborati: Progetto architettonico, Progetto strutturale, Progetti impiantistici (elettrico, termico, acustico), Piano della sicurezza con relativo coordinatore per la progettazione ed esecuzione dell'opera, Indagini Geognostiche e relazione geologica, Pratica di accatastamento, Collaudo con preventive prove sui materiali. Va da se che servono tutte le relative attività di Direzioni Lavori dove, se i professionisti sono seri, dovrebbero partecipare a vario titolo i vari specialisti (che tra le altre cose dovrebbero essere coordinati). Non parlo poi della responsabilità che discende da ogni elaborato e relazione presentata. Dei Lavori Pubblici non voglio trattare in quanto assorbirebbero molto del mio tempo (visto che devo terminare la mia quarta villetta della settimana). Qundi carissimo Riccardo...non si tratta solo di un disegnetto come lo chiami tu. Concludendo, ognuno di noi devrebbe parlare solo di quello che sa...capisci RICCARDO?

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Enrico

Purtroppo non è così...almeno per la maggior parte di noi liberi professionisti...la libera professione bisogna prima provarla...tante responsabilità, tanto lavoro e poco guadagno...poi di filibustieri ce ne sono parecchi e pure di ladri ma non sono questi che vanno presi come riferimento altrimenti il ragionamento non ha senso....

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Riccardo

Un'opera da 200000-300000 euro adesso giusto una villetta da 100 mq ci può venire fuori...e forse nemmeno quella....se il tecnico mi prende 30000 euro vado a 330000..... Ma siete matti? Il prezzo ideale giusto sarebbe 5-6000 euro. Se non smettete di lucrare (insieme ad altri ) l'edilizia andra' a morire......alla lunga ammazzerete il mercato...

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michele

.... continui con questi conteggi ... attento che stai offendendo. Per darti un aiuto, pensa che dal tuo netto devi togliere, un ufficio (mutuo o affitto), telefono, luce, gas, telefonino, auto (per le cifre ti posso garagntire che a me che sono un "piccolo" incidono già in circa 1500€/mese minimo anticipati e puntuali come orologi svizzeri) che devi puntualmente pagare. Poi mettici un collaboratore o un dipendente (fa te, scegli e deducine i costi visto che sei così bravo), pensa ai pc, agli strumenti topografici, al software (dimenticavo, tanto c'è la pirateria vero?), al fatto che questi ultimi non sono eterni ma vanno aggiornati, esigono manutenzione e ci sono aspetti sempre nuovi che ne obbligano a continui acquisti/aggiornamenti. Oltretutto non sempre il cliente ti da anticipi, pertanto spesso sei tu a rimanere esposto con spese (vedi diritti catasto ecc). Dimenticavo, dal tuo importo netto c'è la cassa di previdenza (10%) e la percentuale IRPEF un po più alta di quanto tu dici, il commercialista, l'avvocato, i corsi di aggiornamento ...... se vuoi andiamo avanti. Poi le tre case le fai in un anno? Se va bene da quando hai l'incarico a quando è agibile se va bene vai dai due ai tre! Se poi dici che ne facciamo più di tre è anche vero che per star dietro a tutto o aumenti personale e spese o lavori notte e festa. Si è vero c'è anche chi fa tutto, tanto, subito e per niente!!!! Vero vero. Comincia a fare un po di conteggi più seri e poi ci risentiamo. Ciao

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michele

....un geometra dovrebbe guadagnare massimo 1800 euro al mese....un ingegnere 3000 euro...mentre queste cifre le guadagnate al giorno... Ma stai scherzando o parli giusto per aprire bocca? Innanzitutto ricordati che il professionista che scegli cura innanzitutto i tuoi interessi e se lo paghi quanto dovuto ti fa risparmiare nella realizzazione dell'opera ed in ogni caso farà in modo che questa sia realizzata come si deve. Se poi lo paghi poco e pretendi troppo .... fa te, è matematica. Poi se ti chiede 30.000€ vuol dire che stai pensando ad un'opera da 200.000-300.000€, perciò non proprio per chi vive con 1500€ mensili (lungi da voler fare discriminazioni, sempre matematica). Penso che chi investe tale cifra pretenda anche idonea assistenza la quale implica determinati oneri. Poi per dire cosa si deve guadagnare dopo che per lavorare (almeno la maggior parte) investe, rischia, e impegna il suo tempo, e non parlo delle otto ore di chi ha uno stipendio medio di 1500€ come dici tu, senza dimenticare che se va bene ti pagano quando vogliono pagarti altrimenti fattene una ragione e spera, bisognerebbe avere il coraggio di provare di persona e capire che quanto tu dici dovuto, molto spesso coincide con le spese fisse che sia hanno al mese. Pertanto noi facciamo tutto cio, senza tra le atre cose mai accennare alle reponsabilità, per guadagnare quanto chi non investe alcun che e fatte le proprie ore può tranquillamente dedicarsi a casa, famiglia e magari ai proprio hobby? Pensa solo che se anche lontanamente si guadagnassero quotidianamente le cifre che dici nessuno starebbe a perder tempo a leggere o scrivere ne qua ne in altri posti. un vecchio detto .... Provare per credere !!! altrimenti evitrare di sparare ..... In merito all'oggetto dell'articolo, ma ancora qualcuno si aspetta qualche cosa dalla classe politica-dirigenziale?

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Riccardo

Perché non fatturi 90000 euro all'anno? Sono 3 disegnino di villette? E poi se fatturi 90000 euro non avrai almeno 10000 euro di spese? Quindi viene un imponibile IRPEF di 80000 su cui ci pagherai 25000 euro di tasse totale 55000 euro netti....../12 fanno 4000 e passa euro netti al mese......facendo solamente 3 progetti......

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Michele Santini

Guardate cosa fa la Europeissima Germania a casa sua: http://www.giornaleingegnere.it/libero.asp?id=310 e poi http://www.ingegneri.cc/blog.php/2569/redazione.php e poi Signora Marcegaglia cerchi di fare chiarezza in casa propria prima di sindacare sulle tariffe degli altri (peraltro solo per i LL.PP). http://iltafano.typepad.com/il_tafano/2010/01/tutti-i-guai-di-emma-marcegaglia-lady-confindustria.html e poi http://castrenzesciambra.blogspot.com/2010/01/emma-vuole-il-nucleare-e-pure-il.html e poi http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2421941&yy=2010&mm=01&dd=19&title=tutti_i_guai_di_lady_confindus ed infine per Riccardo, sarà meglio che ti rifai bene i conti perché per un professionista (SERIO E COMPETENTE) guadagnare 3000 euro al mese vuol dire fatturare all'anno non meno di 90.000 euro, sai cosa vuol dire se sei da solo? Evidentemente no per come tratti con superficialità l'argomento.

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mario

Mi raccomando,colleghi che ci rappresentate, tenete sempre posizioni cerchiobottiste e più utili a voi che alla categoria. Prendete esempio dai colleghi architetti.

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riccardo

E' anche colpa vostra se c'è crisi in edilizia..per progettare una villetta volete 30000 euro......ma oh lo sapete quanti sono 30000 euro....così lievitano i prezzi degli immobili....nessuno si puà permettere di costrursi una casa.......lo stipendio medio è di 1500 euro....un geometra dovrebbe guadagnare massimo 1800 euro al mese....un ingegnere 3000 euro...mentre queste cifre le guadagnate al giorno...

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ANTO

Perchè non approvare una leggina che imponga una gara pubblica con massimo ribasso sullo stipendio anche a quelle categorie di impiegati dello Stato come Giudici, Sindaci, Funzionari e Parlamentari ?????? SAREBBE UNA VERO SPASSO !!!!!!!!!

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ANTO

Perchè non approvare una leggina che imponga una gara pubblica con massimo ribasso sullo stipendio anche a quelle categorie di impiegati dello Stato come Giudici, Sindaci, Funzionari e Parlamentari ?????? SAREBBE UNA VERO SPASSO !!!!!!!!!

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Giuseppe

L'attacco, meglio a testa bassa, la violenza irragionevole purtroppo è sempre l'arma vincente. Vedi Marcegaglia . Questa nullità (come persona ) si permette di dire lei che cosa deve fare il ministro in cose che non la riguardano, senza avere assoluta conoscenza di queste. Lei che , per come si comportano i suoi associati ( e la sua ditta ,non dimentichiamo i guai giudiziari ) non avrebbe tempo per pensare agli altri . Io credo che nemmeno nel Burundi si sia arrivati a tanto. ALLORA INVITO TUTTI I PRESIDENTI DEGLI ORDINI , DEL CUP, DEL PAT, A STIMOLARE PROPRIE INTERVISTE NELLE QUALI, NON PER RISPOSTA ALLA SUDDETTA, MA AUTONOMAMENTE ELENCHINO TUTTI I MISFATTI DELLA CATEGORIA CHE LA SUDDETTA PRESIEDE. COSI' SIA GUERRA E CAPIRA' CHE LE CONVIENE SMETTERLA . DA QUESTO SI VEDE CHE LA EMMA E' STUPIDA ; NON LE CONVIENE DI INNESCARE GUERRE, ALMENO SE I NOSTRI RAPRPESNETANTI SAPRANNO CONTRASTARLA, ANCHE PREVENTIVAMENTE. FORSE ADESSO CHE IL SUO PADRINO SILVIO NON SE LA VEDE BENISSIMO SI SENTE ANCHE MENO TRACOTANTE.

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andrea bonessa

Gentile Signora Marcegaglia, nella ventilata ipotesi che lei possa incontrare qualche presidente di qualche Consiglio Nazionale di Professioniti le chiederei di considerare che questi signori NON RAPPRESENTANO assolutamente nessun professionista iscritto agli Ordini. Tale iscrizione è infatti obbligatoria e quindi, per sua natura , non rappresentativa. I predetti signori sono a capo di un Organismo che fa riferimento al Ministro della Giustizia, per il quale svolgono la funzione di controllo della correttà attività dei professionisti nei confronti degli utenti. Se li incontrerà quindi ricordi loro che non rappresentano i professionisti ma Lei e i suoi associati a cui devono garantire che i professionisti offrano un servizio adeguato, competente, equo. Chiarito questo tutte le opinioni sono legittime. Ma Lei il suo riferimento in tal senso lo ha già. E' il ministro della giustizia. Quindi un incontro con loro è assolutamente inutile.

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Danilo

Mi fa sbellicare dal ridere il sig. Rolando quando dice che tutto sarà fatto nell'interesse del cittadino: allora perchè non invitate anche le associazioni di consumatori al tavolo del confronto !!

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Carlo

http://www.sanfrancescopatronoditalia.it/blog_commenti.php?id_blog=99

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luigi

.... vogliono che lavoriamo come i cinesi..... per un pugno di riso............. intanto loro gonfiano le loro tasche.... farebbe bene a preoccuparsi che le industrie italiane restino in italia !

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Enrico

Ma che delusione....pure la Marcegaglia ora incomincia a parlare senza prima capire....ma dove stiamo andando!!! Non è ora di coalizzarci tutti insieme (ingegneri, architetti, geometri e le altre categorie appartenenti al settore) invece di farci la guerra per quel poco che lo stato ci lascia come dei cani affamati!!!é ora di farsi sentire!!!!sveglia ragazzi!!!!

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Tetsu

Il problema delle grandi industrie italiane che spostano la produzione all'estero lasciando i nostri lavoratori in braghe di tela: di questo dovrebbe occuparsi Confindustria, non dei professionisti. Persino la Fiat ha spostato la produzione in Serbia, visto che lo stipendio dell'operaio del posto è di 400 euro/mese. Eppure basterebbe che una legge ripristinasse la concorrenza: sei un'impresa con sede in Italia, sposti la produzione in Serbia per pagare l'operaio 400 euro? Bene, vuol dire che i restanti 600 euro del Contratto Metalmeccanico li versi all'Erario come Tasse, a supporto di quei lavoratori che hai lasciato a fare la fame. Vergogna industriali!

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Tiziano

Perchè non si crea un unico ordine degli ingegneri ed architetti in modo da essere più forti e meno costosi!!!

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Benedetta

Gli industriali (Confindustria) non pagano le tasse, almeno gran parte di loro. Poiché chiudono i bilanci delle aziende sistematicamente in perdita, il che permette loro di non pagare un euro di Ires, né di Irpef e Irap. E guai a volerli controllare a livello tributario: minacciano di chiudere l'attività e di mandare a casa tutti i dipendenti ! Magari chiudessero e mandassero a casa loro i dipendenti ! Si creerebbe un circolo virtuoso di efficienza ed economicità che certamente potrebbe rilanciare di molto la nostra economia, oggi stagnante o recessiva proprio a causa degli industriali inefficienti, disorganizzati, vecchi e non più competitivi. Infatti si farebbe spazio alle imprese giovani, alle imprese in cui ci sono dipendenti italiani e non clandestini, con positivi vantaggi anche a livello occupazionale. Queste nuove imprese giovani e moderne sono disposte a pagare le tasse, sono competitive in modo sano e non accampano privilegi che non esistono. Né fanno ricatti alle istituzioni del tipo "o ci fate fare i nostri comodi oppure chiudiamo e mandiamo tutti a casa". Ed il bello è che queste nuove imprese ci sono già, principalmente nel settore dei servizi, slegato dalla potente ed inefficiente, quanto inattuale e dannosa, lobby di Confindustria.