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NORMATIVA Subappalto, i giudici italiani si allineano all’UE: no al limite del 30%-40%
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Ristrutturazione con ampliamento: il bonus del 55% spetta solo sull’esistente

di Rossella Calabrese

L’Agenzia delle Entrate chiarisce i dubbi sulla detrazione fiscale per la riqualificazione energetica degli edifici

Vedi Aggiornamento del 10/01/2011
Commenti 35716
05/07/2010 - La detrazione del 55% per lavori di riqualificazione energetica realizzati nell’ambito di una ristrutturazione con ampliamento è consentita, ma soltanto sugli interventi eseguiti sulla parte di edificio esistente. La detrazione non spetta invece in caso di demolizione e ricostruzione con ampliamento, in quanto l’intervento si considera “nuova costruzione”.
 
Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 39/E del 1° luglio 2010, nella quale ha fornito chiarimenti su questioni relative alla deducibilità e detraibilità di alcune spese, ai fini della determinazione dell’IRPEF.
 
Il contribuente che ha posto il quesito intende svolgere lavori di riqualificazione energetica su un’abitazione regolarmente accatastata e dotata di impianto di riscaldamento. Chiede quindi se può fruire della detrazione del 55% in caso di demolizione e ricostruzione con ampliamento o in caso di ristrutturazione con ampliamento senza demolizione delle murature portanti.
 
L’Agenzia spiega che la detrazione per gli interventi di risparmio energetico prevista dall’art. 1, commi 344, 345, 346 e 347 della Legge n. 296 del 27 dicembre 2006 (Finanziaria 2007), spetta a condizione che gli interventi siano realizzati su edifici esistenti. Con la Circolare n. 36/E del 31 maggio 2007 è stato precisato che nel caso di ristrutturazioni con demolizione e ricostruzione si può accedere all’incentivo solo nel caso di fedele ricostruzione, perché le altre fattispecie costituiscono “nuova costruzione”.
 
Quindi:
- in caso di demolizione e ricostruzione con ampliamento non spetta la detrazione in quanto l’intervento si considera “nuova costruzione”;
- in caso di ristrutturazione senza demolizione dell’esistente e ampliamento la detrazione spetta solo per le spese riferibili alla parte esistente.
 
In quest’ultimo caso, comunque, l’agevolazione non può riguardare gli interventi di riqualificazione energetica globale dell’edificio (ex art. 1, comma 344, della Legge 296/2006) dal momento che per tali interventi occorre individuare il fabbisogno di energia primaria annua riferita all’intero edificio, comprensivo anche dell’ampliamento.
 
Sono, invece, agevolabili gli interventi previsti dai commi 345, 346 e 347, per i quali la detrazione è subordinata alle caratteristiche tecniche dei singoli elementi costruttivi (pareti, infissi ecc.) o dei singoli impianti (pannelli solari, caldaie ecc). Nel caso in cui, con tali interventi, si realizzino impianti al servizio dell’intero edificio la detrazione del 55%, non potendo essere riconosciuta sulla parte di spesa riferita all’ampliamento, deve essere calcolata solo sulla parte imputabile all’edificio esistente.
 
Ai fini del calcolo della quota di spesa detraibile, come precisato nella Circolare n. 21/E del 23 aprile 2010, si dovrà utilizzare un criterio di ripartizione proporzionale basato sulle quote millesimali.
 
 
Altri quesiti affrontati nella Circolare 39/E riguardano le spese relative all’acquisto della prima casa: ad esempio, è stato chiesto se e a partire da quale data spetta la detrazione del 19% degli interessi di un mutuo stipulato per l’acquisto di una prima casa per la quale, dopo qualche mese, prima della variazione di residenza, viene aperta una DIA per la ristrutturazione.

L’Agenzia spiega che l’art. 15, comma 1, lett. b), del TUIR prevede la detraibilità, nella misura del 19% e fino a 4.000 euro, degli interessi passivi pagati in dipendenza di mutui contratti per l’acquisto della prima casa entro un anno dall’acquisto. Nel caso in cui l’immobile acquistato sia oggetto di lavori di ristrutturazione, la detrazione sugli interessi passivi pagati a fronte del mutuo spetta a decorrere dalla data in cui l’unità immobiliare è adibita a dimora abituale, e comunque entro due anni dall’acquisto, a condizione che la ristrutturazione sia comprovata da concessione edilizia o atto equivalente.
 
Nel caso in esame, quindi, sarà possibile beneficiare della detrazione a partire dalla data in cui l’immobile è adibito a dimora abituale e a condizione che l’utilizzo come abitazione principale avvenga entro due anni dall’acquisto.

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Altri commenti
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Laura

Il mio è un caso proprio analogo, ho ripartito le dovute spese per l'ampliamento tenendole separate... ma ho fatto un intervento complesso di riqualificazione su parte vecchia di fabbricato che mi permette di "ambire" per parametri energetici raggiunti, al risparmio fiscale del comma 344. Non trovo giusto che questo comma sia oggi tenuto fuori. Mi sta bene separare le spese e "risparmiare" solo su quelle sostenute per ristrutturare, ma se per l'involucro edilizio spendo tanto e raggiungo alti livelli energetici, non vedo perchè mi deve essere negata questa possibilità che del resto fino ad adesso mi era concessa.

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Fabry

pertanto se io ristrutturo con ampliamento, la parte da ristrutturare pago l'IVA al 10 percento, mentre per la parte ampliata, dato che si tratta di "nuova costruzione", pago l'IVA al 4 percento, se si tratta di prima casa. Giusto?

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giuseppe

come diventeremo un paese pulito.....!!! sicuramente mai con questa altra bufala sul 55% ke non si può dettrarre l'ampliamento insieme a una ristrutturazione mi fa ridere!!!! la gente continuerà sempre con l'evasione fiscale, leggendo questo circolare si capisce proprio ke la gente deve ristrutturare e fatturare tutto e x l'ampliamento trovare altre vie per risparmiare. spero in una modifica. è una vergogna per tutti noi cittadini.

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Giorgio

Ho acquistto una casa da ristrutturare mi accingo nella ristrutturazione.ho smaltito l'eternit e sto soppraelevando per circa un metro il muro esistente per realizzare il tetto (in legno) .in questo caso il tetto lo devo considerare nuova costruzione o ristrutturazione sull'edificio esistente .?ed infine se viene considerata nuova costruzione perche non posso usufruire dell'iva al 4%? .......Chi mi puo aiutare...Grazie

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Giorgio

Ho acquistto una casa da ristrutturare mi accingo nella ristrutturazione.ho smaltito l'eternit e sto soppraelevando per circa un metro il muro esistente per realizzare il tetto (in legno) .in questo caso il tetto lo devo considerare nuova costruzione o ristrutturazione sull'edificio esistente .?ed infine se viene considerata nuova costruzione perche non posso usufruire dell'iva al 4%? .......Chi mi puo aiutare...Grazie

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Paolo

In caso di ristrutturazione non sarebbe piu' semplice applicare il bonus sull'intero edificio, invece, di sdcindere l'esistente dall'ampliamento. Tante complicazioni, con l'evasione fiscale che continua a crescere.