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NORMATIVA

Valle d’Aosta: in arrivo le norme antisismiche

di Rossella Calabrese
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Gli interventi su edifici tutelati o situati nei centri storici dovranno migliorarne la sicurezza

Vedi Aggiornamento del 13/07/2010
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05/07/2010 - La Giunta regionale della Valle d’Aosta, nella seduta del 25 giugno scorso, ha approvato un disegno di legge relativo alla disciplina delle attività di vigilanza su opere e costruzioni in zone sismiche.

La Regione Valle d’Aosta - spiega la relazione - aveva recepito l’Opcm 3274/2003 classificando 71 comuni in area a bassa sismicità (Zona 4) e 3 Comuni in Zona 3; per questi ultimi c’era l’obbligo della progettazione antisismica secondo le disposizioni dell’Opcm 3274/2003. A seguito dell’entrata in vigore, il 1° luglio 2009, delle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni (DM 14 gennaio 2008), vi è la necessità di disciplinare la materia nella Regione.
 
La nuova legge si applicherà a tutti i lavori su edifici privati, opere pubbliche o di pubblica utilità e altre costruzioni di nuova edificazione, di ampliamento, di recupero del patrimonio esistente e di sopraelevazione che compromettano la sicurezza statica della costruzione, riguardino le strutture o alterino l’entità e la distribuzione dei carichi, e alle relative varianti sostanziali. Sono esclusi dall’ambito di applicazione gli interventi dichiarati dal progettista privi di rilevanza ai fini della pubblica incolumità.
 
Il ddl dispone che le norme tecniche per le costruzioni in zona sismica, definite dall’articolo 83, comma 2, del Dpr  380/2001, trovano applicazione su tutto il territorio regionale, indipendentemente dalla zona sismica di appartenenza, per la progettazione, l’esecuzione e il collaudo delle costruzioni, sia pubbliche che private. Il ddl definisce la procedura di  denuncia e di deposito del progetto presso il Comune e la trasmissione dello stesso alla Regione. Viene anche specificata quale deve essere la documentazione da allegare alla denuncia. Sono previsti controlli a campione da parte della Regione, per la verifica del rispetto delle NTC in zona sismica di tutti i progetti relativi agli edifici e alle opere infrastrutturali di interesse strategico.
 
Per gli edifici tutelati ai sensi del Codice dei Beni Culturali (Dlgs 42/2004) e per quelli situati nei centri storici, il progettista dovrà migliorare la sicurezza della struttura a tutela della pubblica incolumità rispetto alle sollecitazioni sismiche, come previsto dalla normativa statale vigente, compatibilmente con l’esigenza di salvaguardare le caratteristiche ambientali dei centri storici o architettoniche dei beni tutelati. È previsto, inoltre, che tutti gli interventi realizzati ai sensi del ddl siano sottoposti a collaudo statico. Il sistema sanzionatorio è quello previsto dal Dpr 380/2001.
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