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RISPARMIO ENERGETICO

Detrazione 55%: i produttori di impianti termici ne chiedono la proroga

di Rossella Calabrese

Il Governo sta verificando la possibile continuità dell’incentivo e la sua rimodulazione

Vedi Aggiornamento del 02/11/2010
Commenti 10907
28/07/2010 – “Portare all’attenzione del Governo l’assoluta necessità di mantenere le detrazioni fiscali del 55% per il solare termico e i generatori di calore a condensazione”.
 
È quanto si propongono Assotermica (Associazione produttori apparecchi e componenti per impianti termici) e Assolterm (Associazione Italiana Solare Termico) - che rappresentano l’industria del solare termico e del riscaldamento - in una lettera aperta indirizzata al Presidente del Consiglio, al Ministro ad interim dello Sviluppo Economico e al Ministro dell’Economia e delle Finanze.
 
La detrazione del 55% - spiegano le associazioni - sta portando beneficio sia all’industria italiana, consentendo di attenuare il forte impatto della crisi economica in atto, sia al sistema paese, con un rapporto positivo costi/benefici e con un investimento strutturale in un settore ad alto valore aggiunto e quindi strategico per il futuro del paese.
 
Dati alla mano, illustrano gli obiettivo che il settore del solare termico potrebbe raggiungere, se opportunamente sostenuto da incentivi, come la detrazione del 55%, e a fronte di un investimento contenuto nel breve e medio termine: nel 2020 potrebbe tagliare il traguardo di 1 metro quadrato installato per abitante.
 
A questo si accompagnerebbero numerosi benefici, diretti e indiretti, all’economia, in termini di occupazione; raggiungimento dell’obiettivo al 2020 sulle rinnovabili; crescita del gettito fiscale; riduzione delle bollette energetiche; sviluppo di una green economy e di una filiera industriale; riduzione della dipendenza dall’estero e dall’energia fossile.
 
Assotermica e Assolterm riprendono i dati Enea sulle detrazioni fiscali del 55% secondo cui, nel biennio 2008/2009, l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda e la sostituzione dei vecchi generatori di calore con modelli a condensazione hanno drenato una percentuale molto bassa di risorse, pari a poco più di 200 milioni di euro (circa l’8% delle detrazioni complessive) per i pannelli solari, e di 300 milioni di euro (circa il 20% delle detrazioni complessive) per la sostituzione di generatori di calore.
 
Alla luce di questi elementi, le aziende del settore chiedono con forza che il Governo mantenga nel medio termine le detrazioni fiscali del 55% per il solare termico e i generatori di calore a condensazione e auspicano che il meccanismo delle detrazioni possa essere la base per l’elaborazione di nuovi sistemi di incentivazione più articolati e ottimizzati.
 
 
Ricordiamo che la detrazione scadrà il 31 dicembre 2010 e, già da diversi mesi, sia il Parlamento che gli operatori del settore stanno chiedendo al Governo di prolungare l’agevolazione: la richiesta è arrivata dalle Commissioni Ambiente e Trasporti della Camera, dai produttori di infissi, dai Sindaci del Nord Italia (leggi tutto).
 
Ultime, in ordine di tempo, le Regioni che, analizzando il Piano di azione nazionale per le energie rinnovabili (PAN), hanno espresso perplessità sugli incentivi e sulla reale possibilità di raggiungere gli obiettivi energetici imposti a livello europeo senza la proroga del 55% (leggi tutto).
 
Nel PAN, infatti l’incentivo viene definito “particolarmente efficace per alcune applicazioni” e attualmente è in corso la valutazione dei risultati, anche in termini di effetti macroeconomici, nonché di effettivo onere per lo Stato, al fine di verificarne la possibile continuità e la rimodulazione in forme sempre più efficaci.
 
Il PAN propone alcuni interventi, tra cui:
- la revisione dello strumento delle detrazioni fiscali con riduzione della quota di spese detraibili per classi di intervento di diversa complessità e dimensioni, una più attenta calibrazione dei tetti di spesa detraibili e una revisione del numero di annualità per beneficiare della detrazione;
- l’attivazione di strumenti logicamente simili alle detrazioni fiscali per gli interventi con tempi di ritorno elevati o dimensione minore ed eseguiti da soggetti diversi da imprese.


Nella foto: collettori a tubi sottovuoto sul centro sportivo A.S.D. Osimo Nuoto (AN) - fonte: Paradigma

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Altri commenti
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GianCiro

Bisogna considerare che, data la complessità e la correttezza della documentazione richiesta per accedere alla detrazione, la minore entrata fiscale proveniente dal committente viene compensata dalle maggiori entrate provenienti dalle imprese, dai commercianti e dai tecnici che eseguono i lavori, a causa dell'emersione del lavoro nero. Inoltre il risparmio energetico ottenuto va ad impattare positivamente sulle spese di importazione di energia della nazione. Sicché il bilancio risulta positivo per lo Stato e per tutti i cittadini. Aggiungo anche che il comma 345 della legge finanziaria 2007 prevede che si possano sostituire anche solo i vetri, senza cambiare i telai.

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GianCiro

Bisogna considerare che, data la complessità e la correttezza della documentazione richiesta per accedere alla detrazione, la minore entrata fiscale proveniente dal committente viene compensata dalle maggiori entrate provenienti dalle imprese, dai commercianti e dai tecnici che eseguono i lavori, a causa dell'emersione del lavoro nero. Inoltre il risparmio energetico ottenuto va ad impattare positivamente sulle spese di importazione di energia della nazione. Sicché il bilancio risulta positivo per lo Stato e per tutti i cittadini. Aggiungo anche che il comma 345 della legge finanziaria 2007 prevede che si possano sostituire anche solo i vetri, senza cambiare i telai.

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solaricco

Il solare termico è una delle "Energie rinnovabili" che per qualche oscuro o palese motivo, nel nostro paese, non è stata mai considerata tale ed è finita nel calderone del risparmio energetico. Il Solare termico, fra le rinnovabili, è quella che detiene, il miglior rapporto costi benefici. Un kWh prodotto con il solare termico costa solo 6 centesimi, l'equivalente di un kWh prodotto da una centrale elettrica. L'incentivo del 55% dato al kWh del solare termico equivarrebbe semplicemente a 2,5 centesimi significa che il costo per la comunità sarebbe 16 volte minore paragonato agli incentivi dati al fotovoltaico. E' opportuno che le detrazioni almeno per quanto riguarda il solare termico, ribadisco "Fonte di Energia Rinnovabile" vengano mantenute nel breve periodo e che nel medio periodo si realizzi uno strumento ad hoc per questa rinnovabile di semplice utilizzo e di massima efficacia riguardo all'obbiettivo 20-20-20

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geom. Andrea Parenti

L'attuale regime del 55% è sicuramente utile a dare ossigeno al settore , ma economicamente insostenibile per lo stato. I massimali sono troppo alti e così pure la detrazione fiscale del 55%. Assurdo poi che la Regione Emilia Romagna abbia aggiunto il balzello della certificazione energetica (300 euro circa aggiuntivi, per metà a carico dello stato), quando il governo ha proceduto ad ulteriori semplificazioni. Ci sono persone che si sono ristrutturate la casa (facciate, serramenti costosissimi, coperture, caldaie, ecc) a spese dei contribuenti. Assurdo che si obbigli la gente a spendere 10.000 euro per sostituire i serramenti (con incentivo del 55% a carico dello stato) e che non sia incentivato la posa dei doppi vetri sui serramenti esistenti (1.000 euro di spesa invece di 10.000). Preciso che di queste pratiche ne ho fatte parecchie.

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solaricco

Auspico che le detrazioni almeno per quanto riguarda il solare termico, vengano mantenute nel breve periodo e che nel medio periodo si realizzi uno strumento ad hoc per questa rinnovabile che al momento è pochissimo considerata e confusa con il risparmio energetico, mentre ha i numeri migliori per essere a pieno titolo valutata come la rinnovabile che ha il miglior rapporto costi benefici.

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Patrizio

Speriamo che si giungaad una conclusione, positiva o negativa che sia, cosicchè si si possa organizzare un pochetto, mica tanto !!! Non ne possiamo più di questa politica astratta.