Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Superbonus 110%, la caldaia a condensazione permette il ‘salto di classe’?
NORMATIVA Superbonus 110%, la caldaia a condensazione permette il ‘salto di classe’?
RISPARMIO ENERGETICO

Fotovoltaico, chiesto un nuovo Conto Energia

di Paola Mammarella

Per gli operatori necessari proroga degli incentivi e quadro normativo chiaro

Vedi Aggiornamento del 09/07/2010
Commenti 7223
06/07/2010 – Criticità e difficoltà per la diffusione delle rinnovabili. È emerso la scorsa settimana in Commissione Ambiente al Senato, dove cooperative e associazioni di settore si sono confrontate per trovare una soluzione alla sostenibilità perseguita dagli accordi di Copenhagen.
 
Secondo Giovanni Rinaldi, responsabile del settore energia di Legacoop, il settore fotovoltaico avrebbe bisogno di un nuovo conto energia che permetta alle imprese di valutare la redditività dei progetti. Necessario anche un quadro normativo certo sulle discipline agevolative e linee guida nazionali, per l’eliminazione di lentezze burocratiche.
 
In generale la crisi ha fatto emergere il bisogno di rinnovamento del modello di sviluppo
 
Come affermato da Rinaldi, l’attuale strumento del conto energia, si è dimostrato uno strumento vincente per la fase promozionale, ma rischia di risultare inadeguato. Sarebbe infatti opportuno considerare anche il valore aggiunto creato attraverso la partecipazione dei soggetti coinvolti in un percorso più generale.
 
In questo senso si avverte la necessità di una svolta nella direzione di una messa in rete dei soggetti realizzatori, che potrebbero ottenere considerevoli ritorni optando per la forma associata.
 
Rinaldi ha concluso il suo intervento affermando che per ottenere un quadro completo e competitivo in materia di energia alternativa e sostenibile, il tema dell'impiego del patrimonio pubblico ai fini della produzione di energia da fonti rinnovabili dovrebbe essere inserito a pieno titolo nella legislazione di settore.
 
Cesare Fera, presidente di Anest, Associazione nazionale energia solare termodinamica, ha lamentato i costi elevati del solare termodinamico dal momento che gli impianti esistenti ed in costruzione sono sperimentali.
 
L'obiettivo dell'Italia dovrebbe essere la verticalizzazione della filiera. Per l'incentivazione sarebbe poi indispensabile migliorare il sistema vigente differendo la scadenza degli incentivi al 2015, eliminando l'obbligo di accumulo di energia termica, incentivando al massimo gli impianti sotto i 5 MW ed erogando i fondi relativi al programma Industria 2015.
 
Dovrebbero anche essere incentivati in modo premiante gli impianti a terra sospesi e gli impianti per cogenerazione al servizio di edifici industriali ed aree residenziali con soglia massima di 1 MWe. Un ulteriore passo verso la sostenibilità sarebbe la revisione degli incentivi su base quinquennale in corrispondenza della discesa dei costi industriali.

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui
Altri commenti
thumb profile
APPOL

fortunato chi riesce ad avviarlo in 7/8 mesi.chi come il sottoscritto pagato anticipatamente "MARZO" con un poco chiaro stratagemma,ad oggi.non e stato iniziato l'impianto.per legge cè un termine per dare avio ai lavori.vi sono date da rispettare con le banche per chi un mutuo à chiesto. mi sà tanto,di aver perso soldi passo le notti.????

thumb profile
lorenzo

Abbiamo scherzato tutti a casa. Chi investe in un impianto che necessita di 7/8 mesi per essere avviato (in Italia) sapendo ( anzi non sapendo) cosa succederà dopo il 31.12.2010 ??? io che ho votato questo governo del fare........fare che.....per la legge sulle intercettazioni non ci dormono la notte


x Sondaggi Edilportale
Superbonus 110%, si parte col piede giusto? Partecipa