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Una scuola all'insegna della bioarchitettura per San Pietro Viminario
RISULTATI

Una scuola all'insegna della bioarchitettura per San Pietro Viminario

di Rossella Calabrese
Commenti 5547

Vincono il concorso gli Studi Bettini e Des

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26/07/2010 - L’inserimento di una serie di soluzioni bioclimatiche per il benessere ambientale ed il risparmio energetico sono il fiore all’occhiello del progetto con cui il duo composto dagli studi d’architettura bolognesi Bettini e Studio Des ha vinto il concorso di idee per l’acquisizione di proposte urbanistiche, estetiche e funzionali per la creazione di un polo scolastico-sportivo a San Pietro Viminario (Pd). 

I riminesi Mijic architects ed il team dell’arch. Giuseppina Vitale (Venezia) hanno invece rispettivamente ottenuto il secondo ed il terzo posto nella competizione.

Bandito dall’amministrazione cittadina, il concorso richiedeva espressamente ai partecipanti di applicare alle strutture progettate i criteri del maggior risparmio energetico e della bioarchitettura. 

“Il nuovo polo scolastico è stato pensato come un edifico unico con le caratteristiche di complessità di un piccolo agglomerato urbano; un piccolo villaggio dell’istruzione. L’intero complesso scolastico si realizza in un grande sistema di verde organizzato a diversi gradi di accessibilità. Il nucleo originario è costituito dal sistema aula pedagogica-patio ovvero dal rapporto paritetico tra uno spazio coperto ed uno spazio all’aperto strettamente pertinenziale”, spiegano dal team vincitore, cui spetta un premio pari a 8mila euro. 

Il progetto privilegia l’impiego di sistemi di riscaldamento e raffrescamento passivi partendo da un’analisi del sito e adottando orientamento, forma, distribuzione interna ottimali per poi avvalersi di sistemi impiantistici ad alta efficienza e fonti di energia rinnovabile sia per i mesi freddi sia per quelli caldi. A scala architettonica anche la vegetazione interagisce con gli elementi costruttivi svolgendo una serie di funzioni diversificate: determinano variazioni microclimatiche sulla temperatura, l’umidità e la ventosità; fungono da sistema di depurazione dell’aria; attenuano i rumori. Le corti interne così come gli spazi verdi esterni, oltre a migliorare il comfort visivo, favoriscono la ventilazione naturale incrociata e la penetrazione dei raggi solari regolabile da opportuni sistemi di schermatura fissi e mobili e dalla stessa presenza di alberi a foglia caduca.

Le pareti maggiormente esposte all’irraggiamento solare e a rischio di surriscaldamento estivo prevedono schermature vegetali atte a creare un effetto di intercapedine micro-ventilata e di raffrescamento evaporativi…Un’altra soluzione adottata per le pareti rivolte verso sud ed ovest è la facciata ventilata con rivestimento in pannelli di legno douglas. Grazie alle aperture di ventilazione poste in basso alla parete e alla sua sommità si innesca il processo di ventilazione naturale (“effetto camino”) all’interno dell’intercapedine. In estate inoltre contribuisce ad una riduzione della quantità di calore che entra nell’edificio. 

La copertura è dotata sia di intercapedine ventilata che di un rivestimento verde che diminuisce l’effetto “isola di calore”, contribuisce all’isolamento termico e acustico, all’inerzia termica (sfasamento ed abbassamento del picco di temperatura) ed al raffrescamento evaporativo, filtrando inoltre gli agenti inquinanti dell’aria.

Anche a livello del terreno è prevista una ventilazione attraverso l’intercapedine creata dalla presenza di elementi tipo “igloo” che oltre a smaltire l’umidità in eccesso contribuiscono ad eliminare eventuale presenza di gas radon. 

Le parti vetrate sono costituite da vetri basso emissivi con inserimento di gas nobili nell’intercapedine, resistenti agli urti, o antisfondamento, e realizzate su serramenti in legno a taglio termico. Finestre e porte finestre esposte da sud ad ovest sono dotate di elementi di schermatura esterni. 

La particolarità delle coperture è data da un’alternanza di elementi triangolari tipo “shed” che intervallano le superfici trasparenti a quelle opache in base all’orientamento. La loro funzione principale è di integrare la luce proveniente dalle vetrate  affacciate sui cortili interni, rendendo omogeneo l’apporto luminoso nelle aule e permettendo la modulazione tra luce frontale e zenitale. Il sistema di reciprocità tra le due fonti di luce e la differente esposizione delle aule, risultato della composizione planimetrica degli edifici, ha generato un sistema di copertura a falde inclinate complesso e suggestivo che caratterizza fortemente l’intera immagine del complesso scolastico.

La geometria studiata per gli shed permette inoltre di utilizzare le falde esposte a Sud  integrando la superficie inclinata con pannelli solari e fotovoltaici. In tal modo le aule didattiche avendo le aperture su due fronti e orientamenti diversi, possono godere di una distribuzione uniforme di luce e di colore ottimizzando al loro interno la sensazione di benessere psico-fisico. Infine le aperture collocate nella parte superiore degli “shed” permettono una perfetta ventilazione naturale delle aule grazie all’effetto camino; l’aria fresca prelevata dalle corti interne ed immessa dal basso grazie ad apposite aperture nelle vetrate sostituisce l’aria calda ed esausta che sale naturalmente verso l’alto e viene espulsa dai “camini di luce”della copertura. 

L’edificio scolastico, inoltre, non essendo abitato di notte, può giovarsi nel periodo estivo della strategia di raffrescamento per ventilazione notturna della massa. Il flusso d’aria fresca notturna, introdotta nelle aule tramite aperture basse, lambisce la massa posizionata sotto la pavimentazione, che durante il giorno ha accumulato il calore prodotto dalle persone e dagli apparecchi, ed esce tramite le aperture alte posizionate negli shed. 

Durante l’inverno si ha una risposta combinata alle esigenze di accumulo termico derivante dal guadagno solare passivo attraverso le vetrate e di una pronta risposta in termini di apporto di calore. In inverno, infatti, la temperatura deve entrare a regime fin dalla prima mattina. Per questo si è scelto un involucro leggero ben termoisolato ed un solaio controterra dotato di elevata massa. 
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