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Accordo Agenzia del Territorio – notai: banche dati più accessibili

Informazioni ipotecarie e catastali a disposizione fino a dicembre 2012, favorite le attività professionali

Vedi Aggiornamento del 23/09/2010
27/08/2010 - Il Direttore dell’Agenzia del Territorio, dott.ssa Gabriella Alemanno e il Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato, dott. Paolo Piccoli, hanno firmato agli inizi di giugno una Convenzione speciale per la consultazione, da parte dei notai, delle banche dati ipotecaria e catastale.
 
Nell’ambito dei rapporti di collaborazione stabiliti con il Notariato, che per l’Agenzia rappresenta uno dei maggiori stakeholders fra le categorie professionali, questo accordo estende, sino alla data del 31/12/2012, un’attività già in atto da lungo tempo.
 
Il collegamento al sistema elettronico dell’Agenzia sarà operativo tramite Notartel s.p.a., la società informatica del Notariato italiano, e consentirà di acquisire le informazioni utili nell’esercizio della attività notarile, effettuando le consultazioni telematiche della banca dati ipotecaria e di quella catastale.
 
Nell’ottica di un dialogo proficuo e d’interscambio delle informazioni, il presente accordo consolida l’impegno dell’Agenzia del Territorio nel rendere disponibile il proprio patrimonio informativo, sia alle altre Pubbliche Amministrazioni sia agli Ordini professionali, al fine di accrescere, con il proprio contributo, l’efficienza e l’efficacia del servizio pubblico.
 
Per il Consiglio Nazionale del Notariato, la Convenzione rappresenta un’ulteriore opportunità non solo per favorire l’attività professionale dei propri iscritti e rendere più puntuale e sicuro il servizio per i cittadini, agevolando l’utilizzo delle procedure telematiche, ma anche per consolidare il rapporto diretto con la Pubblica Amministrazione.
 
Fonte: Agenzia del Territorio
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Altri commenti
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Luciano-geometra

Bene che quesyo servizio venga esteso a chi opera, al di fuori dell'Agenzia del Territorio, ma pare ovvio che tale opportunità DEBBA essere estesa anche agli altri ordini professionali che operano in campo tecnico, spesso a supporto dei notai stessi. Quindi rivolgo invito a tutti gli ordini professionali (ingegneri, archtetti, geometri, periti, ecc.) perchè chiedano ed ottengano di usufruire del medesimo servizio aperto ai soli notai.

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enzo Stramenga

Agenti Immobiliari e Mediatori creditizi regolarmente iscritti al ruolo DOVREBBERO , come tutte le categorie di professionisti,poter utilizzare servizi "on line"senza costi,i Notai sarebbero facilitati nelle doverose verifiche !!. Come solito ci propinano poco per volta servizi e concessioni.I nostri giovani come faranno a districarsi in questa lana capina ?? .

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Roberto

Una maggioranza governativa al 60% non si era mai vista in Italia. Avrebbero potuto capovolgere il mondo invece si sono persi 2 anni a fare condoni alle grandi evasioni fiscali e a cercare di mettere sempre più in difficoltà i tribunali per mandare certi indagati in prescrizione. Il piano casa è stato un flop anche per colpa dell'opposizione e tutti i vari tentativi di semplificazione (non DIA, DIA, SCIA) per ora hanno solo creato più confusione. Per non parlare delle agevolazioni 55% - 36% - sì, no, ni, vedremo.... Dobbiamo spingere verso i politici direttamente, senza sempre dire che "va tutto bene" quando li incontriamo e tramite i nostri Collegi/Ordini. Non vedo altre soluzioni. Facciamoci sentire di più con chiunque vada a governare questo nostro martoriato Paese.

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cafaro giancarlo

STIAMO ANDANDO VERSO LA FINE DI QUESTO POVERO INFIDO PAESE E CKASSE POLITICA CHE NON CAPISCE NIENTE DELLE PROBLEMATICHE CHE NOI ABBIAMO, TANTO FRA' POCO PENSO DI LASCIARLO QUESTA INCREDIBILE ITALIA CON I LORO SENATORI, E NON VEDERE PIU' NE PALAZZO CHIGI NE IL QUIRINALE CHE CI COSTA 4 MILIARDI DI EURO L'ANNO. SONO SCHIFATO,

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Avv. Tommaso Divincenzo

Grande opportunità che deve essere estesa a tutti gli ordini professionali, ivi compreso il Consiglio Nazionale Forense. E' importante che vi sia una filiera tra gli ordini delle diverse professioni per un maggiore servizio qualificato e qualificante al cittadino. Ritengo che ogni professionista deve farela sua parte e pressare il proprio ordine ad adeguarsi a questa ed ad altre iniziative che vanno a sveltire la burocrazia di cui siamo vittime.

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geom Antonio Gigante

BISOGNA DARE IL MERITO NON AI NOTAI MA AI RAPPRESENTANTI DELLA LORO CATEGORIA. SE CHI CI RAPPRESENTA --NON E' ALL'ALTEZZA .E' SOLO COLPA NS .CHE OCCUPA QUELLA POSIZIONE PER FAVORITISMI. E NON PER MERITO.

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Geom. Barone

Per la serie, agevoliamo i poteri forti... funziona sempre così, per tutto... chi ha voce in capitolo comanda, gli altri devono subire e pagare anche per quei pochi eletti che hanno questo tipo di agevolazioni...

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GEOM. BOMBELLI MARCO COMO

PURTROPPO, LA E LE SITUAZIONI POCO CHIARE OGGI DI PLANIMETRIE NON CORRISPONDENTI, O VISURE ARRETRATE COINVOLGONO ANCHE I PROFESSIONISTI CHE IN PASSATO OPERAVANO IN MODI APPROSSIMATIVI, (ALCUNI) DALL ' ALTRO LATO I CITTADINI CHE NON SITEMANO LE SITUAZIONI E COSTRINGONO TUTTI, NOTAI E TECNICI ALLE CORSE LAMENTANDOCI PER L' INEFFICENZA CATASTALE, MA DEVO DIRE CHE A MIO AVVISO LA COLPA E' DI TUTTI, SOLO SERVIREBBE METTERE, E AVERE I POTERE DI ESERCITARE LA PROFESSIONE METTENDO I GIUSTI PALETTI AI CLIENTI. ESSENDO NOI A CONDURRE , MA SISA CHI PAGA COMANDA, MA ANCORA PER POCO, POI PAGANO IL DOPPIO, PURTROPPO LA STAMPA DELLE PLANIMETRIE CATASTALI DALL' UFFICIO IMPLICA UN GIRO DI PRIVACY MOLTO COMPLESSO, CHE SAREBBE UTILE RISOLVERE

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Fabio Stival

«C'è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti.»

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Gaetano Zuccarello

Sono un Perito Edile -Geometra ed esercito la professione da 44 anni. Trovo molte difficoltà con la banca dati del Catasto perchè: 1) I fogli di mappa non sono ancora aggiornati e molte particelle che sono in partita del Catasto Terreni non sono rintracciabili sugli estratti di mappa richiesti per via telematica la risposta è sempre: "richiesta non espletabile" 2) Per la Docfa stessa cosa: non è possibile fare visure di planimetrie ed elaborati planimetrici per cui occorre recarsi sempre all'Ufficio del Territorio che dista 100 km. Ritengo che la dottoressa Alemanno si sta muovendo bene, però se non vengono superati i suddetti problemi se li scorda gli accatastamenti entro la data del 31 dicembre.

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alfonso

In titalia ,dagli amministratori pubblici ai politici,si trovano soluzioni tappa buchi che a lungo andare danneggiano i cittadini e creano confusioni tra le categorie di lavoratori .Questo modo di fare è di diventato una prassi comune , non si rispettano le categorie professsionali e non esistono regole , per cui anche gli non addetti ai lavori possono dire la loro creando confusione in un sistema già a modo di colabrodo.Penso che ad ogni uno il proprio lavoro senza che si mescolano le problematiche delle varie categorie . I tecnici da una parte con la propia esperienza e dall'altro i notai e i legali senza che si accavallano i compiti che sono ben menzionati e regolati dai vari ordini professionali. E' UN PAESE IN CUI GIA' REGNA LA CONFUSIONE E' SE SI CONTINUA COSI' NON SI OTTERRA' MAI NIENTE DI BUONO.

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Geom. Gennaro Casaburi

Ho 70 anni e da 50 esercito la professione del Geometra. Ora, le visure catastali senza la possibilità di ottenere in pdf le planimetrie relative è MOLTO, MOLTO restrittivo e ritengo quasi INUTILE. I poveri Notai fanno errori su errori proprio perchè non hanno la CERTEZZA di collegare i riferimenti catastali alle planimetrie. Geom. Gennaro Casaburi

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Gian Franco

Condivido i pareri di Augusto e Roberto, per il semplice fatto che prima di ogni trasferimento di proprietà, i Notai richiedono una relazione Tecnica del bene oggetto di Compravendita : regolarità urbanistica-catastale. Quindi alla fine NON SI ASSUMONO nessuna responsabilità circa lil corretto trasferimento del bene. Se poi nasce un problema, la colpa ricade sul tecnico. Perchè allora dare solo ai Notai, quindi alle sole segretarie (le vere scribacchine) tale possibilità?

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augusto

La convenzione dovrebbe essere estesa a tutti gli ordini professionali operanti nell'ambito della filiera immobiliare e non solo ad una categoria già molto tutelata e favorita dalla legislazione italiana. Così mi sembra che ci siano i professionisti di serie A e quelli delle serie cadette. Questo provvedimento sembra figlio della sudditanza psicologica verso le caste di potere e non favorisce lo sviluppo di una società civile.

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Alessandro

E' vero, la notizia sa di favore a una casta. Però anche gli architetti, tramite gli ordini, possono accedere telematicamente alle banche dati ipotcarie e catastali. Sicché mi chiedo in cosa abbia di particolare l'accordo tra ADT e notai.

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Roberto

In Italia le cose normali appaiono sempre come concessioni divine di qualcuno. Se la banca dati non viene utilizzata dai professionisti è solo un demerito. Piuttosto la "concessione" andava fatta anche per tutte le altre categorie tecniche. Così, senza disconoscere i notai, sembra un ulteriore favore ad una casta ben precisa.


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