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Austria under Construction
ARCHITETTURA

Austria under Construction

di Rossella Calabrese

Eric Owen Moss è curatore della mostra

22/09/2010 – Un profondo ottimismo e uno spirito aperto all’innovazione architettonica nel contesto globale sono i due tratti salienti della mostra “Austria under Construction”, allestita nel padiglione austriaco in occasione della 12esima Biennale di Architettura di Venezia.
 
Per la prima volta nella storia delle partecipazioni austriache alla Biennale, il Ministero della Cultura Austriaca, presieduto da Cultura Claudia Schmied, ha affidato la curatela del padiglione veneziano a un commissario straniero, col proposito di “avere uno sguardo indipendente e imparziale sulla scena architettonica del paese”: si tratta dello statunitense Eric Owen Moss, classe 1943, fondatore dell’omonimo studio internazionale di progettazione con sede a Los Angeles.
 
La mostra
 indaga ed illustra l’attività professionale e didattica svolta dagli architetti austriaci all'estero e quella dei progettisti stranieri in Austria. Per farlo Eric Owen Moss ha trasformato il padiglione austriaco, costruito da Josef Hofmann nel 1934, in una sorta di edificio in costruzione, un cantiere popolato da impalcature modulari poste sia all’interno che all’esterno della struttura, sulle quali sono inseriti grandi teli stampati. I pannelli posti sulle facciate esterne raffigurano una serie di progetti in fase di costruzione firmati dagli architetti austriaci all'estero – tra questi AllesWirdGut, Coop Himmelb(l)au, Atelier Hollein e Carl Pruscha. Gli interni della struttura accolgono invece un’enorme spirale in acciaio, supporto espositivo di un gruppo di stampe ritraenti opere in via di realizzazione o già costruite in Austria da progettisti stranieri come Atelier Hitoshi Abe, Zaha Hadid Architects e gli italiani di Matteo Thun & Partners.
 
“Il curatore voleva una soluzione progettuale fantasiosa per comunicare l'architettura contemporanea austriaca e parlare di urban design a livello globale: l'Austria mostra al mondo la sua architettura ed è rappresentata come una terra culturalmente aperta, capace di dare ampio spazio agli architetti di fama internazionale”, spiegano gli organizzatori dell’esposizione, finanziata dal  Ministero Austriaco della Cultura e costata 625.000 euro.
 
Durante la conferenza stampa di presentazione della mostra, il Ministro della Cultura Austriaca Claudia Schmied ha commentato: "La figura di Owen Moss dimostra quanto l’insegnamento e la trasmissione dei saperi siano importanti rispetto alla possibilità che la disciplina architettonica si sviluppi ulteriormente. Inoltre, rende evidente come il necessario e continuo rinnovamento dell’architettura possa essere garantito solo attraverso la comunicazione e il dialogo internazionale".
 
“La duplice capacità di contribuire con inventiva e di accogliere nuove possibilità sono i punti di forza del pensiero architettonico austriaco, nonché l'oggetto della mostra - spiega Owen Moss. La cultura austriaca nella sua massima espressione è cultura "in costruzione" - ri-pensa, ri-valuta, re-immagina i suoi significati. Una trasformazione in corso non può mai apparire come un semplice corpus omogeneo di architetture costruite. Esistono piuttosto una serie di potenti alternative che riflettono il dibattito permanente riguardante le priorità della progettazione: architettura come poesia? architettura come sociologia? architettura come cultura? architettura e urbanistica? architettura come un amalgama di possibilità? L’architettura e l’urbanistica fanno progredire le culture, riformano le sociologie e indagano le possibilità tecnologiche”.
© Riproduzione riservata

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