Carrello 0
AZIENDE

Il Sistema REP® di Tecnostrutture® per la Metropolitana C di Roma

Commenti 5827

Risposte differenziate alle esigenze costruttive e all’evoluzione nel tempo del quadro delle sollecitazioni

Commenti 5827
10/09/2010 - Il Port di Barcellona, l’Olympiapark a Monaco di Baviera, il Golden Gate a San Francisco, la London Underground sono grandi infrastrutture urbane che qualificano le città di appartenenza al pari dei loro monumenti più importanti.
 
Proprio una nuova linea metropolitana costituisce la principale opera pubblica in realizzazione a Roma, un capolavoro di ingegneria che attraverserà il sottosuolo della città eterna rendendola più moderna, vivibile e piacevole, riducendo traffico e inquinamento. Artefice dell'opera è il general contractor MetroC s.p.a. - composto da Astaldi, Vianini Lavori, Consorzio Cooperative Costruzioni, Ansaldo Trasporti e CMB - che si è aggiudicato la realizzazione “chiavi in mano” dell'intera commessa, distinguendosi per le soluzioni costruttive e per le tecnologie impiegate allo scopo di ridurre i tempi dei cantieri e, di conseguenza, i disagi per la cittadinanza.
 
Dal 2015, treni completamente automatizzati attraverseranno l'urbe da nord-ovest a sud-est, spostando 600.000 persone al giorno fra 30 stazioni, sottopassando il Tevere e l'enorme centro storico per incrociare le altre linee sotterranee, spingendosi oltre il Raccordo Anulare lungo l’asse della via Casilina. La prima tratta ad entrare in funzione è di circa 11 km e comprende 12 stazioni fra cui quelle denominate Giglioli e Torrespaccata, realizzate impiegando un sistema costruttivo particolarmente rapido e staticamente performante che vede protagoniste le travi REP® Cls prodotte da Tecnostrutture®.
 
Fra normative e prestazioni
L'esecuzione delle gallerie è affidata a diverse tbm, macchine specializzate che operano nel sottosuolo eseguendo lo scavo e la contestuale costruzione della struttura portante dei tunnel.
Per la realizzazione delle stazioni, previa realizzazione delle paratie verticali, possono essere utilizzati i metodi costruttivi top-down, posto a base di gara, e bottom-up. Il top down comporta, livello per livello, la realizzazione completa dell’impalcato prima di procedere con lo scavo del livello sottostante. Nel secondo caso si utilizzano elementi strutturali di contrasto alle paratie, si procede ordendo le travi dal piano di campagna ai livelli sottostanti, una volta ultimate si risale con la realizzazione del solaio. In entrambi i casi l'impiego delle travi autoportanti reticolari REP® Cls rappresenta una tecnologia determinante sia per le garanzie di elevata resistenza statica, sia per la versatilità d'impiego.
 
Il rispetto delle normative sulla progettazione impone che le travi debbano rispondere a diversi requisiti, fra cui quello dei limiti fessurativi. In pratica, nel tempo le strutture non devono presentare fenomeni di fessurazione di ampiezza superiore a una soglia predeterminata, nell'ordine dei centesimi di millimetro a seconda delle condizioni. La certificazione di questo livello prestazionale è stata riscontrata solo nelle travi del Sistema REP®, che presentano una duplice potenzialità d'uso: come puntoni, a sostegno delle paratie laterali durante lo scavo, e come elementi portanti orizzontali, a supporto delle solette intermedie.”
 
La stazione Giglioli
La Metro CS.c.p.A., Società di Progetto della Linea C della Metropolitana di Roma (Contraente Generale), è incaricata della progettazione e realizzazione dell’opera. L’ing. Roberto Sorge, Responsabile della Progettazione della Linea C, ha incaricato la società Coding s.r.l. per la progettazione delle strutture della stazione Giglioli comprendenti  travi REP® Cls. “Si tratta di una stazione che non presenta sostanziali differenze rispetto alle altre: è composta da un ampio atrio ipogeo coperto e da un pozzo, particolarmente stretto e profondo, dove saranno installati elevatori e scale mobili, che scende fino a circa 27 metri sotto il piano di campagna per raggiungere la zona delle banchine.” Afferma l’ing. Gianluca Albera.
 
Dal punto di vista strutturale la stazione presenta diversi vincoli di carattere statico: fra questi, il contenimento delle deformazioni delle paratie è una condizione fondamentale per evitare spostamenti orizzontali degli strati profondi del terreno, che possono provocare subsidenze superficiali e cedimenti negli edifici vicini e alla limitrofa linea ferroviaria Roma – Pantano.”
Lo sviluppo progettuale ha tenuto conto dell'evoluzione degli scavi e delle sollecitazioni che interessano le strutture, a breve come a lungo termine.
 
“Le azioni che agiscono sulle paratie e sulle strutture di contrasto sono direttamente influenzate dal procedere dei lavori. Inoltre, in un più ampio arco temporale, il terreno modifica le caratteristiche delle spinte che gravano sulle strutture. Questa evoluzione implica la definizione di diversi scenari e lo studio di modelli coerenti sia con la progressiva modificazione degli schemi statici, sia con le stesse variazioni reologiche dei materiali in funzione dell'invecchiamento del conglomerato cementizio. A questo scopo sono stati sviluppati quattro diversi modelli operativi: top-down e tre varianti bottom-up con puntoni in calcestruzzo armato, in acciaio e travi REP® Cls che, confrontati fra loro, hanno indirizzato il progetto verso la soluzione del metodo costruttivo bottom-up con travi REP®.”
 
Fatta per durare
L'impiego della tecnologia REP® risponde a diversi requisiti tecnico-prestazionali, che si devono manifestare in diverse fasi costruttive e di esercizio. “A breve termine le travi REP® Cls presentano una superiore efficienza statica e, in abbinamento ad adeguate travi di ripartizione realizzate lungo le paratie, una notevole rapidità di posa in opera. In fase di risalita, la realizzazione delle solette intermedie e la posa delle armature trasversali sono facilitate dalla presenza delle sponde e della possibilità di attraversare i tralicci metallici. A lungo termine, inoltre, questo sistema costruttivo assicura il rispetto dei limiti fessurativi previsti come di tutti i requisiti normativi per questo genere di opere.”
 
L'insieme dei dati scaturiti dal processo progettuale sono stati posti alla base della commessa effettuata da Tecnostrutture®: come è stata gestita questa fase?
“Personalmente avevo già impiegato il Sistema REP® in precedenti occasioni per realizzare edifici a destinazione pubblica. Anche in questo caso abbiamo lavorato a stretto contatto con i progettisti di Tecnostrutture® che, utilizzando le proprie tecnologie, hanno provveduto al dimensionamento delle travi e a tutte le verifiche secondo le specifiche costruttive, restituendo sempre la massima disponibilità e un importante feedback anche rispetto alla complessa problematica posta dall'evoluzione del quadro delle sollecitazioni.”
 
I benefici in cantiere
L'ing. Paolo Ricò è Project Engineering di Metro C s.c.p.a. per la tratta sotterranea T6A (lungo la quale sono situate le stazioni Giglioli, Torrespaccata e Giardinetti ), T7 (in superficie) e per il Deposito di Graniti. Come vengono realizzate le stazioni?
“Inizialmente si realizzano i diaframmi verticali che creano la cortina strutturale perimetrale. Successivamente si scavano i primi 4 – 5 metri e, fra le travi di ripartizione solidali alle paratie, si posizionano trasversalmente le travi reticolari REP® Cls, composte da un fondello di calcestruzzo e da untraliccio metallico. Queste costituiscono il puntellamento tra le paratie, consentendo di limitare le sollecitazioni indotte per effetto della spinta del terreno e permettono ai mezzi d'opera di scendere di un altro livello con gli scavi eseguendo le lavorazioni a cielo aperto. A questo punto si ripete il ciclo fino a raggiungere la quota delle gallerie, dove viene gettato il solettone di base. Infine, risalendo, si completano le fodere e le solette intermedie, mediante getti integrativi che interessanosia le travi REP® Cls, sia le solette a lastra che vi si appoggiano.”
 
Quali vantaggi comporta la posa in opera delle travi dall’alto verso il basso   e la successiva realizzazione dei solai dai piani interrati fino al piano campagnacome previsto dal sistema bottom-up?
«Le travi REP® Cls si sostituiscono ai solai che, nel metodo top-down, fungono da puntello per i diaframmi, ma presentano una sezione molto contenuta rispetto all'ampiezza della scavo. In pratica, l'impronta al suolo dello sterro è quasi completamente libera e consente, dall'alto, l'impiego di macchine a elevata capacità per il movimento terra, velocizzando molte operazioni fra cui l'asportazione dello smarino. Rispetto al sistema top-down i tempi di realizzazione degli scavi risultano più rapidi.”
 
Il sistema bottom-up potrebbe essere realizzato impiegando dei puntoni metallici invece delle travi reticolari?
“Sicuramente, ma in quel caso i puntoni dovrebbero essere rimossi prima dei getti dei solai intermedi e risulterebbero un elemento a perdere. Invece, la caratteristica delle travi REP® Cls è proprio la possibilità di utilizzarle sia come elementi di contrasto per assorbire i carichi assiali, grazie alle sezioni reagenti dei tralicci metallici, sia come strutture resistenti ai carichi verticali, perciò a pressoflessione dopo i getti integrativi dei solai.”
 
L'innovazione avanza
“A conferma delle numerose esperienze maturate nel settore delle infrastrutture di trasporto” – afferma Franco Daniele, Amministratore di Tecnostrutture® – “la partecipazione alla realizzazione della Linea C di Roma è un’ottima opportunità per contribuire alla maggiore diffusione di questa metodologia costruttiva innovativa. L'eccellenza del Sistema REP®, attestata da processi produttivi e da prodotti prefabbricati soggetti ad attenti controlli qualitativi, costituisce un ulteriore valore per gli investitori, che dispongono di manufatti altamente prestazionali, e per le imprese, che risparmiano sui costi della manodopera grazie anche allasicurezza dei cantieri.”


Tecnostrutture su Edilportale.com



Tecnostrutture®
Da oltre 25 anni nel settore dei prefabbricati per l’edilizia, Tecnostrutture® è leader italiana nella progettazione e nella produzione di travi e pilastri che compongono il Sistema REP®.
Prodotti - Una gamma di prodotti adatta a tutte le destinazioni d’uso: infrastrutture, ponti, sottopassi, metropolitane, ospedali, ma anche edifici adibiti al terziario o civili abitazioni.
Confindustria - Tecnostrutture® aderisce alla sezione Industrie Travi Reticolari Autoportanti di ACAI.
Engineering team - uno staff altamente professionale e dinamico dedicato ai professionisti ed al committente dall’individuazione della migliore  soluzione strutturale al supporto post-vendita.
Innovazione - solo negli ultimi 5 anni Tecnostrutture® ha depositato 17 brevetti e conta partnership con 6 università italiane ed internazionali.
Affidabilità dei processi e delle risorse - la qualità Tecnostrutture è certificata ISO 9001:2000.
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Manovra 2020, Decreto Clima, Bonus casa. Quali sono le misure più urgenti? Partecipa