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LAVORI PUBBLICI

Appalti, esclusione solo con violazioni accertate

di Paola Mammarella

Dalle Entrate chiarimenti sulle modalità di comunicazione con le Stazioni Appaltanti

Vedi Aggiornamento del 28/10/2010
13/09/2010 – Escluse dalle gare di appalto le imprese che hanno commesso violazioni inerenti al pagamento di imposte e tasse. Lo ha stabilito l’Agenzia delle Entrate con la circolare 41/E/2010 del 3 agosto scorso.
 
Con riferimento al Codice Appalti, le Entrate hanno ricordato i principi di economicità, efficacia, tempestività, correttezza, libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità e pubblicità. Caratteristiche che devono essere rispettate in ogni gara.
 
Il Codice stabilisce inoltre l’esclusione per le imprese che abbiano violato le norme italiane o estere sul pagamento delle tasse.
 
Per la partecipazione ad una gara, l’attestazione del possesso dei requisiti richiesti può essere fornita mediante dichiarazione sostitutiva, così come stabilito dal Dpr 445/2000 sulla documentazione amministrativa, fermo restando il potere di controllo delle amministrazioni competenti.
 
Le stazioni appaltanti possono quindi chiedere all’Agenzia delle Entrate di accertare la veridicità delle dichiarazioni. È stato quindi necessario stabilire le modalità di comunicazione tra la stazione appaltante e l'amministrazione fiscale, con un riferimento particolare alla tipologia di informazioni che l'amministrazione è tenuta a rilasciare.
 
Con la precedente circolare 34/E/2007 l’Agenzia delle Entrate ha già spiegato che gli uffici territorialmente competenti devono utilizzare il modello per la certificazione dei carichi pendenti per fornire alla Stazione appaltante le informazioni sulla regolarità fiscale dell’impresa.
 
L’irregolarità fiscale viene meno se alla data di richiesta della certificazione, il contribuente ha integralmente soddisfatto la pretesa dell’amministrazione finanziaria, anche mediante definizione agevolata.
 
Contrariamente a quanto affermato dalla circolare 34, nell’ultima pronuncia l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che devono essere considerate violazioni dell’obbligo di pagamento di tasse ed imposte solo quelle definitivamente accertate.
 
In precedenza, invece, si era ritenuto di poter segnalare alle Stazioni appaltanti anche le violazioni non ancora definitivamente accertate col passaggio in giudicato

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Altri commenti
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Falciano

Si chiede carta e burocrazie e non qualità. Infatti, ciò agevola la grande impresa che produce il capello formale con i subapalti a chi è in difficoltà (spesso solo formale). In tal modo i primi nel massimizzare gli utili comprimono i secondi . Questi, per difendersi riducono la qualità dei lavori lasciando di buona fattura solo le parti di facile controlloe spesso tentano un compromesso con l'area controllo. Non ci si accorge che tutti questi costi formali stanno producendo in Italia lavori scadetissimi. Perchè non ci preoccupiamo di crearre sistemi conflittuali tra l'area tecnica e di controllo con l'area operativa al fine di spingerli ad avere opere durevoli e di buona qualità che è il vero risparmio per la collettività?