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NORMATIVA

Appalti, dubbi sui tempi per tracciabilità dei pagamenti

di Paola Mammarella

Costruttori: norma antimafia valida per i nuovi contratti, chiesta la sospensione della legge

Vedi Aggiornamento del 09/11/2010
09/09/2010 – Il piano straordinario contro le mafie causa incertezze nel settore degli appalti pubblici. È l’accusa rivolta alla Legge 136/2010 dalle associazioni edili.
 
La norma introduce la tracciabilità dei flussi finanziari. Appaltatori, subappaltatori, subcontraenti e concessionari di finanziamenti pubblici devono utilizzare conti correnti bancari o postali dedicati alle commesse pubbliche anche in via non esclusiva. Tutti i movimenti finanziari devono essere registrati ed effettuati esclusivamente tramite bonifico, che per maggiore trasparenza deve riportare il Cup, codice unico di progetto relativo all'investimento pubblico.


È inoltre necessario documentare i pagamenti in favore di enti previdenziali, assicurativi e istituzionali. In tutti i casi vige il divieto di impiego del contante.
 
Il mancato rispetto delle nuove disposizioni provoca pesanti sanzioni. Oltre all’applicazione della clausola risolutiva, che fa cessare automaticamente il contratto, la legge prevede l'applicazione di una multa dal 5 al 20% del valore della transazione per chi usa il contante e dal 5 al 10% per chi non si appoggia a conti correnti dedicati.
 
Il dubbio  degli operatori del settore sta nei tempi di applicazione della norma. La legge è entrata in vigore il 7 settembre e non prevede un periodo transitorio. I nuovi contratti dovranno quindi essere stipulati secondo le disposizioni aggiornate.
 
La regola dovrebbe valere anche per i contratti già in essere. A difesa di questa posizione si è schierata l’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici. Di parere opposto il Ministero degli Interni, che per non creare complicazioni, auspica l’applicazione solo ai nuovi appalti.
 
In linea con il Ministero anche l’Ance, Associazione nazionale costruttori edili, che pur riconoscendo l’incertezza della disposizione, dopo aver analizzato i principi generali, afferma che la legge dovrebbe trovare applicazione soltanto con riferimento ai rapporti instaurati successivamente all’entrata in vigore della normativa.
 
Il momento rilevante per l’applicazione della norma dovrebbe essere costituito dalla sottoscrizione del contratto o, secondo un orientamento consolidato in tema di procedure ad evidenza pubblica, quello della pubblicazione del bando di gara.
 
Tenendo conto anche delle diverse posizioni a riguardo, l’Ance ha proposto in un primo momento l’istituzione di un gruppo di lavoro presso il Ministero per individuare la soluzione più appropriata. Considerando l'aggravamento della crisi economica che potrebbe derivare dall'incertezza, l'associazione costruttori ha chiesto la sospensione della norma fino all'emanazione di una circolare esplicativa.
 
Anche Aniem, Associazione nazionale imprese edili manifatturiere, ha segnalato molte richieste di chiarimento. Schierata contro l’applicazione retroattiva, l’Aniem ha poi segnalato l’esigenza di non restringere troppo i pagamenti, ritenendo ammissibili anche le procedure analoghe al bonifico perché in grado di garantire il controllo sui flussi finanziari. Secondo l’associazione, infine, una circolare ministeriale potrebbe dare più certezza al mercato, arginando l’attuale congiuntura di crisi.
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