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NORMATIVA

Bolzano e Trento: il Piano Casa non sfonda

di Rossella Calabrese

In Trentino Alto Adige si è svolta la settima tappa del 'Tour Piano Casa' di Edilportale

Vedi Aggiornamento del 09/01/2013
28/09/2010 - Ha fatto tappa venerdì scorso in Trentino Alto Adige, il Piano Casa Tour, il ciclo di convegni organizzato da Edilportale.com e Agorà per mettere a confronto progettisti e pubbliche amministrazioni sulle norme regionali per il sostegno all’edilizia.  
 
Nella tappa di Bolzano, dedicata alle normative delle province di Trento e Bolzano, è stata confermata l’accoglienza tiepida che il Piano Casa ha avuto nelle due province Autonome.
 
Provincia autonoma di Bolzano
Nei 108 Comuni altoatesini monitorati dalla Provincia, sono state emesse 807 concessioni edilizie; circa il 10% sono relative al Piano Casa. I dati sono stati resi noti da Anton Aschbacher, Direttore Ripartizione Urbanistica della Provincia autonoma di Bolzano.
 
Aschbacher ha ricordato che nel marzo 2009 - all’epoca dell’intesa Stato-Regioni sul Piano Casa - la Provincia stava lavorando all’incentivazione del riuso dei sottotetti. Per recepire l’intesa, quindi, è stata emanata la Delibera 1609/2009, le cui misure avrebbero avuto effetto fino a fine 2010; tale scadenza è poi stata cancellata con la Legge provinciale 2/2010. Il Piano Casa - ha concluso Aschbacher- consente l’ampliamento volumetrico fino a 200 mc, ma, secondo le altre leggi vigenti, c’è un bonus del 5% se si raggiunge la classe B CasaClima e del 10% se si raggiunge la classe A.
 
Critiche al Piano Casa nazionale sono state avanzate da Peter Morello, segretario dell’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) dell’Alto Adige Sudtirol, per due motivi: perché si prevede di derogare agli strumenti urbanistici e perché non è la soluzione al problema della casa. Tra gli aspetti positivi, Morello ha evidenziato il rilancio del settore delle costruzioni e il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici.
 
Provincia autonoma di Trento
Trento non ha recepito l’intesa Stato-Regioni sul Piano Casa, ma, per il settore edile, ha stanziato incentivi per 80 milioni di euro che hanno innescato investimenti per 200 milioni. Lo ha chiarito all’inizio del suo intervento, Piergiorgio Mattei, Dirigente del Servizio Urbanistica e Paesaggio della Provincia autonoma di Trento.
 
La Legge provinciale 4/2010 - ha aggiunto Mattei - ha previsto incentivi per la riqualificazione energetica, attraverso bonus volumetrici scaglionati fino a 4000 mc e scomputo dei volumi per le coibentazioni. Sono, inoltre, previsti incentivi per le demolizioni e ricostruzioni, ma solo fino a dicembre 2011. Con la Delibera 1531/2010, sono stati introdotti bonus volumetrici per le coibentazioni, anche in deroga agli strumenti urbanistici, fatte salve le norme sulle distanze minime, e semplificazioni procedurali per il rilascio delle concessioni edilizie (leggi tutto).
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