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NORMATIVA

La tracciabilità dei pagamenti si applica ai subappalti

di Paola Mammarella

Lunedì i chiarimenti dell’Authority, misure estese ai lavori complementari riferiti ad appalti precedenti all’entrata in vigore della legge

Vedi Aggiornamento del 12/07/2011
23/09/2010 – Resta alta l’attenzione degli addetti ai lavori sulla tracciabilità dei pagamenti, introdotta con la Legge 136/2010 contro le infiltrazioni mafiose negli appalti. Dopo la bozza della determina predisposta dall’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici e circolata nei giorni scorsi, è atteso per lunedì prossimo il tavolo tecnico presso la presidenza del Consiglio dei Ministri.
 
Procedura
Per consentire la tracciabilità dei pagamenti, appaltatori, subappaltatori, subcontraenti della filiera delle imprese e concessionari di finanziamenti pubblici devono utilizzare conti correnti bancari o postali dedicati, anche non in via esclusiva, alle commesse pubbliche. Tutti i movimenti finanziari devono essere registrati ed effettuati esclusivamente tramite bonifico, documentando i pagamenti in favore di enti previdenziali, assicurativi e istituzionali, con il divieto di impiegare denaro contante.
Per consentire una maggiore trasparenza, il bonifico bancario o postale deve riportare il codice unico di progetto (CUP) relativo all'investimento pubblico.


In caso di violazioni, oltre all’applicazione della clausola risolutiva, che fa cessare automaticamente il contratto, la legge prevede l'applicazione di una sanzione amministrativa dal 5 al 20% del valore della transazione per chi usa il contante e dal 5 al 10% per chi non si appoggia a conti correnti dedicati.
 
Secondo la proposta di determina dell’Autorità di Vigilanza, sono ammessi pagamenti in contanti solo in caso di eccezionalità e importi inferiori ai 500 euro.
 
Gli operatori possono indicare come conto corrente dedicato anche uno già esistente, usare un conto per più commesse così come dedicare più conti alla stessa operazione. Il bonifico bancario equiparato al RID e al RIBa.
 
Ambiti di applicazione
Al momento dovrebbero essere soggetti alla nuova disciplina solo i contratti firmati dopo il 7 settembre, data di entrata in vigore della legge, anche se riferiti a bandi pubblicati prima.
 
Per l’Autorità di Vigilanza la nuova normativa si estende anche ai contratti che hanno per oggetto lavori o servizi complementari, anche se riferiti ad appalti aggiudicati precedentemente. Vale lo stesso per i nuovi contratti originati dal fallimento dell’appaltatore e per le varianti in corso d’opera che superano un quinto dell’importo complessivo. Questi casi possono infatti essere assimilati a nuovi contratti.
 
I soggetti interessati dalla legge sono individuati attraverso una correlazione alla filiera delle imprese. La tracciabilità dei flussi finanziari vale quindi per contratti di lavori, servizi e forniture, concessione di lavori e servizi, partenariato pubblico – privato, contratti in economia, contratti esclusi in tutto o in parte dall’applicazione del Codice Appalti.
 
In riferimento ai servizi di ingegneria e architettura, l’Authority ha poi inserito nell’ambito di applicazione della legge anche i professionisti e gli studi professionali che partecipano all’aggiudicazione degli appalti. Il Trattato europeo non consente infatti discriminazioni tra le persone fisiche e giuridiche operanti nello stesso ambito.
 
Esclusioni
Secondo l’Authority non rientrano nel range di applicazione i subappalti e subcontratti derivanti da contratti principali precedenti all’entrata in vigore della Legge 136.
 
 
I chiarimenti definitivi, attesi per la prossima settimana, potrebbero essere assorbiti nel Dl per la privatizzazione di Tirrenia o in quello per la ricostruzione in Abruzzo.

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Altri commenti
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raffaele

Finalmente era ora che facessero una legge ad okh spero solo che ci sia qualcuno che si applichi nei controlli e una soddisfazione e una vittoria per chi come me che da 35 anni ha una piccola media impresa da sempre all'insegna dell'onestà ed alla trasparenza senza mai pensare di voler fottere qualcuno benvenga la tracciabilità applicata per TUTTI!!!!

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giuseppe mazzeo

ma nel caso di contratti tra privati a rilevanza pubblica? - parlo del caso in cui il privato assume la funzione di stazione appaltante ai sensi dell'art.32 c.1 let.g e c.2 per la realizzazione di opere di urbanizzazione a scomputo di oneri - come si fa ad applicare l'art.3 (tracciabilità dei pagamenti) inserendo il CUP (codice unico di praogetto) sui bonifici? Nel senso che come fà la stazione appaltante (privato) ad ottenere il CUP dal CIPE?

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Nicola

Va bene la tracciabilità, ma quando l'impresa non paga i subappaltatori alla scadenza pattuita, cosa succede? Perchè, come al solito, il governo continua a non tutelare il credito?

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Federico

Quindi l atracciabilità non si applica a sub appalti ecc..ecc.. se i soggetti sono tutti privato oppure comunque esiste un margine oltre il quale è obbligatoria?

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Salvatore Gera

sarebbe opportuno che la normativa si estendesse anche ai contratti di fornitura e posa in opera . Sarebbe ancora importante che le stazioni appaltanti subordinerebbero il pagamento dei SAL agli appaltatori principali previo esibizione delle fatture quietanzate emesse dai subappaltatori e/o quantomento a fronte di dichiarazione liberatoria di questi ultimi. In questo modo si eviterebbe che molte aziende subfornitrici o fornitrici - come accade oggi - andrebbero in sofferenza