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NORMATIVA

Restauratori, proposte modifiche ai corsi di laurea

di Paola Mammarella

Dall’anno accademico 2011/2012 immatricolazioni solo con riferimento alle classi revisionate

Vedi Aggiornamento del 22/09/2015
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07/09/2010 – Si rinnova la laurea per accedere alla professione di restauratore. È il contenuto della bozza di decreto interministeriale varato dal Ministero dell’Istruzione di concerto con quello dei Beni Culturali.
 
I due ministeri hanno fissato i nuovi schemi di riferimento per titoli, obiettivi didattici e risultati di apprendimento attesi, in modo da assicurare un processo formativo coerente con il livello di eccellenza riconosciuto alla scuola italiana di restauro.
 
La qualifica di restauratore sarà raggiunta dopo la frequenza di un corso di laurea magistrale a ciclo unico in Conservazione e restauro dei beni culturali. Per l’attivazione dei corsi è necessario il parere favorevole della Commissione Interministeriale MIBAC-MIUR.
 
Per consentire l’inserimento dei corsi, in corrispondenza con l’inizio dell’anno accademico dovranno quindi essere modificati i regolamenti didattici di ateneo. Analogamente, le università devono specificare gli obiettivi formativi.
 
Gli ordinamenti didattici devono infatti assicurare agli studenti una solida preparazione sia nelle materie fondamentali ch in quelle caratterizzanti, garantendo le possibilità di approfondimento ed evitando il rischio di dispersione su un numero eccessivo di discipline. In base al decreto, inoltre, ogni Ateneo deve indicare con chiarezza i crediti formativi assegnati ad ogni insegnamento.
 
L’accesso ai corsi di studi è possibile previa verifica delle competenze e della preparazione personale. L’attività formativa pratica e di tirocinio applicativo deve essere svolta sotto la guida di docenti appartenenti allo specifico profilo professionale. Gli insegnamenti relativi alla parte tecnico–didattica di restauro sono affidati a restauratori di beni culturali.
 
La prova finale dei corsi di laurea magistrale, consistente in un in un intervento pratico - laboratoriale e in una prova teorica, ha valore di esame di Stato abilitante all'esercizio dell’ attività professionale del Restauratore di Beni Culturali.
 
Dall’anno accademico 2011/2012, le immatricolazioni degli studenti saranno consentite esclusivamente con riferimento alle classi revisionate.
 
Al fine del conseguimento del titolo abilitante è consentita l’ iscrizione ai nuovi corsi di laurea magistrale agli studenti dei corsi di laurea L-41 di cui al DM 4.8.2000, e L-43 di cui al DM 16.3.2007, di Laurea specialistica della classe 12/S di cui al DM 28.11.2000 e di Laurea magistrale LM11 di cui al DM 16.3.2007 . Le Università disciplinano le modalità, riconoscendo i CFU già acquisiti nei settori scientifico-disciplinari, fermo restando l’obbligo di acquisizione dei 90 CFU di laboratorio.

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