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RISTRUTTURAZIONE Superbonus, ok alla detrazione per gli immobili senza rendita
NORMATIVA

Rinnovabili, ok alla Dia per gli impianti connessi alla rete entro il 16 gennaio 2011

di Paola Mammarella

Gse: possono nuovamente presentare domanda i privati ai quali è stata respinta la richiesta mancanza di idoneo titolo abilitativo

Vedi Aggiornamento del 01/04/2011
  Commenti 23072
24/09/2010 – Buone notizie per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili e realizzati con Dia in conformità alle leggi regionali, anche se di potenza superiore alle soglie dell’allegato A del Decreto Legislativo 387/2003.
 
La Legge 129/2010, recante misure urgenti in materia di energia, oltre a prorogare fino al 30 giugno 2011 l’applicazione del Conto Energia 2010, ha stabilito con l’articolo 1-quater che gli effetti delle Dia sono salvi a patto che gli impianti, di potenza superiore ai limiti nazionali, entrino in esercizio entro il 16 gennaio 2011, cioè 150 giorni dall’entrata in vigore della legge.
 
È così chiarita la posizione di alcuni impianti, approvati in base a leggi regionali poi dichiarate illegittime. Ricordiamo infatti il caso della Puglia, che con la Legge Regionale 31/2008 aveva innalzato a 1 Mw il limite per la procedura con DIA in alternativa alla Autorizzazione Unica. La Corte Costituzionale con la sentenza 119/2010aveva in seguito dichiarato l’illegittimità della norma regionale dal momento che le autorizzazioni in materia di energia costituiscono esclusiva competenza statale.
 
La legge 129/2010 salvaguarda quindi gli impianti esistenti, evitando che si creino situazioni differenziate sul territorio. Non corrono alcun rischio quelli ultimati, per i quali sia scaduto il termine utile per eventuali impugnazioni prima della pronuncia della Corte Costituzionale.
 
In tutti gli altri casi vale la data del 16 gennaio 2011 come termine ultimo per l’entrata in esercizio. Gli impianti dovranno:
- risultare collegati in parallelo con il sistema elettrico;
- avere installato tutti i contatori necessari per la contabilizzazione dell’energia prodotta, scambiata o ceduta con la rete;
- aver attivato i contratti di scambio e cessione dell’energia elettrica;
- aver assolto tutti gli obblighi per la regolazione dell’accesso alle reti.
 
Il Gestore dei Servizi Energetici ha poi aggiunto che, ferma restando la necessità di rispettare tutti gli altri requisiti previsti dal DM 18 dicembre 2008 per l’incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, i titolari degli impianti ai quali è stata rigettata la richiesta di qualifica corredata da Dia per mancanza di idoneo titolo abilitativo, potranno inviare nuovamente al GSE - Divisione Operativa - Direzione Ingegneria, Unità Qualifiche Impianti, la documentazione atta a comprovare l’entrata in esercizio entro il 16 gennaio.
 
Nel caso in cui non si riesca a far entrare l’impianto in esercizio entro il 16 gennaio il privato potrà attivare il procedimento di autorizzazione unica, come previsto dal D.lgs 387/2003.

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Altri commenti
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Gaetano

Si diceva che il ministero avrebbe recepito l'indicazione secondo cui gli impianti sotto 1 MW sarebbero stati autorizzabili in DIA. A giudicare dalle linee guida ciò non è avvenuto, potreste confermarmelo???

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stefano

salve gentilmente io ho presentato dia aprile 2009 con annessa richiesta connessione.l'enel dopo sei mesi invia la tica dove dice che necessita di 3 anni per completare i lavori per la connessione!!!!!!!!!!!!!!soldi buttati per progetto connessione e 500 euro ministero sviluppo economico?

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Giuseppe

Egregi avventori, mi pare che ognuno di voi abbia lambito il settore fotovoltaico e mi stupisce che nessuno abbia compreso del tutto il senso di un simile prevvedimento di legge: il "Decreto Salva-DIA", così come stilato, serve solo a coloro i quali dispongano di i mpianti per cui abbiano già prodotto ogni adempimento e per cui saranno in condizione di dimostrare che "siano entrati in esercizio" ... "entro 150 gg"...! Ciò non ha alcun margine per chi dovesse aver appena provveduto ad inoltrare DIA presso il Comune di appartenenza oppure che intenda farlo ancora. Faccio solo notare che, sebbene sia auspicabile che mercati come quello in questione crescano generando occupazione, ciò deve avvenire nella maniera più chiara e legittima. Di fatto ad una lettura più approfondita delle norme contemplate nel famigerato D.Lgs. 387/2003 appare chiaro che la finalità era decisamente diversa da quella di stravolgere la vocazione agricola di interi territori, bensì di sostenere le produzioni agricole, dando un impulso al settore anche con la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica di piccola tagli finalizzati all'autoconsumo, ovvero max 20Kw. A mio parere dovremmo attenerci alle leggi, altrimenti vale il principio: F.U.F. Fidarsi Uguale Fregarsi!

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Danilo

@ Fabrizio: ti segnalo che il tempo da considerare è anche maggiore di quei 90 gg che tu dici: oltre ad ENEL (che per mia esperienza, in Puglia ci mette ben più di 90gg), si deve esprimere anche il GSE, che, oltre ad essere l'ente che versa l'incentivo, è solitamente anche il soggetto, con il quale vengono attivati i contratti di scambio e cessione dell’energia elettrica (almeno per impianti di 1 MW). E questo vuol dire ulteriori 2 mesi di attesa. Quindi, se non esce un "Salva - SalvaDIA", chi ha già connesso alla rete ha qualche speranza, per gli altri si va in AU. Povera Italia...

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Fabrizio Xuccovillo

Scusate ma per completare un impianto dovrei averlo finito oggi visto che l'enel ci mette 90 gg minimo per connettere? Che legge assurda!!!!

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stefano

ce l'avete fatta a far abortire pure il fotovoltaico, sono rimasti 4 barboni che cercano di commercializzare due licenze, due imprenditori che non sanno piu dove investire gli ultimi residui di credito che qualche banca gli ha lasciato e basta

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stefano

1)Tutte le autorizzazioni "richieste" entro il 31.12.2010 e connesse entro il 30.06.2011, possono usufruire della tariffa 2010. 2)Tutti gli impianti fino ad 1 Mw, compatibilmente con i vincoli paesaggistici ed urbanistici, sono autorizzati d'ufficio con la D.I.A. (estenderei a livello nazionale la migliore norma regionale esistente che risulta essere la generalizzata abruzzese) 3)l'ENEL deve rispondere entro max 30 giorni oppure che ritiri fuori i soldi della vendita della wind per fare le linee e sub appaltare (che vergogna) 4)i soldi per chi vuole fare ricerca o filiera sul fotovoltaico e non solo, dove sono ? 5)perchè un camion di 500 kw a gasolio arabo non inquina ed un generatore ad olio vegetale italiano deve passare le forche caudine, le 10 fatiche di ercole e qualche anno prima di vedersi....bocciato? povero totem fiat che ci guardi da lassù