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NORMATIVA

Scia: chiesti al Governo chiarimenti sull’esclusione dei nuovi edifici

di Paola Mammarella
Commenti 29606

Sollecitata l’emanazione di una circolare esplicativa, titoli edilizi sostituiti solo senza vincoli e limiti di programmazione territoriale

Vedi Aggiornamento del 04/10/2010
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08/09/2010 – La semplificazione dell’edilizia preoccupa l'opposizione che teme la possibilità di estendere la Scia alle nuove costruzioni. I senatori del Partito Democratico Della Seta e Ferrante hanno presentato ai Ministri dell'economia e delle finanze, dello sviluppo economico, per la pubblica amministrazione e l'innovazione e per la semplificazione normativa un’interrogazione a risposta scritta per far luce su alcuni dubbi sorti con la Legge 122/2010, che ha convertito la manovra estiva per la stabilizzazione finanziaria e la competitività economica.
 
La Scia, segnalazione certificata di inizio attività, sostituisce la Dia e ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione, permesso o nulla osta comprese le domande per l'iscrizione in albi o ruoli utili per l'esercizio di nuove attività. Sono escluse da questa disciplina le autorizzazioni paesaggistiche e ambientali.
 
In un primo momento si era pensato che la Scia sostituisse solo la Dichiarazione di inizio attività per l’apertura di un’impresa e non la Denuncia di inizio attività da presentare per l’avvio dei lavori edili (Leggi Tutto). Successivamente ha prevalso però l’interpretazione più permissiva, recepita di buon grado anche da alcune regioni (Leggi Tutto).
 
Con l’interrogazione del 2 agosto scorso i senatori chiedono se la Scia possa estendersi anche al permesso di costruire. Secondo la manovra la segnalazione dell’interessato può sostituire autorizzazioni, licenze, concessioni e permessi a condizione che il rilascio dell'atto dipenda solo dall'accertamento dei requisiti richiesti dalla legge o da atti amministrativi a contenuto generale e non siano previsti limiti dagli strumenti di programmazione territoriale, vincoli ambientali, paesaggistici o culturali.
 
La nuova disciplina introduce anche il controllo a posteriori, eliminando quello preventivo. L'interessato può avviare i lavori contestualmente alla presentazione della Scia e il Comune può intervenire entro 60 giorni solo in casi limitati.
 
Secondo Della Seta e Ferrante i vecchi titoli edilizi non dovrebbero poter essere sostituiti sempre, come previsto dalla L.122/2010, ma solo quando l’ordinamento non preveda limiti o specifici strumenti di programmazione settoriale. Non rientrano nella programmazione settoriale i piani regolatori, che costituiscono invece uno strumento di pianificazione. Resta fermo il divieto di applicare le norme sulla Scia agli interventi per la trasformazione territoriale, come ad esempio il piano triennale delle opere pubbliche.
 
Potrebbero così essere esclusi dalla Scia gli interventi per la realizzazione di nuova volumetria dal momento che la volumetria edificabile è sempre limitata dagli strumenti urbanistici attraverso la fissazione di indici edilizi massimi. Limiti quantitativi che invece non esistono per gli interventi di manutenzione o risanamento sul patrimonio edilizio esistente.
 
Per poter operare in un clima di maggiore certezza il Pd ha sollecitato quindi al Governo a specificare con una circolare esplicativa gli ambiti di applicazione della Scia e l’esclusione non solo delle nuove costruzioni, ma anche degli interventi di manutenzione o riqualificazione che creano nuova volumetria.
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Altri commenti
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Mario

Il Testo Unico Edilizia può essere modificato solo con riferimenti espliciti al Testo Unico. Eempio: il comma 2 dell'art. 5 T.U. è così modificato. Altrimenti a che servirebbero i Testi Unici. Sono decenni che le modifiche al Testo Unico Imposte sui Redditi avvengono in modo esplicito. Lo stesso vale anche per il testo Unico Edilizia. Sbaglia il ministero a pretendere di modificare un Testo Unico senza richiamarlo esplicitamente. Avevo delle certezze in materia di Testi Unici, ma sembra proprio che di questo passo regnerà il caos.

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Romeo

Si leggono continuamente commenti beceri e gratuiti sui dipendenti pubblici. Vergognatevi! Generalizzare è molto semplice, dite solo grazie a chi lavora giorno e notte, con lo stipendio sicuro .. ma sempre quello... indipendentemente da quanto e come si produce. Se vi guardate attorno scendendo dal vostro mondo delle favole vedrete che nel privato ci sono molti scansafatiche, disonesti, ecc.. Ad esempio i liberi professionisti dichiarano qualsiasi cosa .. tanto sono pagati per quello.. i geologi senza studi in campo sfornano relazioni in pochi minuti ... gli operai durante i turni di notte dormono... tanto le macchine ormai vanno avanti da sole.. e chi produce di più viene ripreso dagli anziani.. tra l'altro il capo non si accorge se anziché 3000 pezzi ne fanno 2800. L'idraulico che per dieci giorni di lavoro richiede 20.000 e poi magari l'impianto dopo pochi anni non funziona va bene, il medico che per una visita di 15 minuti richiede 80 € senza fattura e ci fà attendere 1 ora e mezza senza risolverci i ns. malanni è un missionario, il politico che dorme in aula, che vota per il vicino assente, che guadagna uno sproposito e mangia ostriche a 5 € lo considerate il ns. protettore. Ma in che modno viviamo, siete fatti proprio al contrario!! Ragazzi la SCIA è stata inserita in una norma generale quella specifica resta il T.U. dell'Edilizia. Smettetela di giocare ancora con le bambole che quando vi sveglierete vi accorgerete che di semplificazioni nelle leggi dell'ultimo decennio non ce ne sono state. Non oofendetevi e scusate la schiettezza.

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golfdan

Leggendo letteralmente, secondo alcune interpretazioni adesso la “SCIA” sostituirebbe sia la “DIA” sia il “permesso di costruire”. Vi sono però perplessità. Il c. 1 del nuovo art. 19 della legge 241/1990 richiama «ogni atto di autorizzazione (…), permesso o nulla osta comunque denominato». Con la frase «e non sia previsto alcun limite o contingente complessivo o specifici strumenti di programmazione settoriale per il rilascio degli atti stessi», gli indici urbanistici e strumenti sono intrinsecamente “limiti contingenti”, (es: quando si tratta di realizzare nuova volumetria, per la quale il piano regolatore fissa un tetto massimo), così come i piani urbanistici sono “specifici strumenti di programmazione settoriale”, potrebbe far supporre invece un’esclusione della materia edilizia, esclusione già prevista espressamente alla presenza di vincoli. La legge parla di “dichiarazione” e non di “denuncia”, cita l’esercizio di attività, imprenditoriale, commerciale o artigianale, ma non il governo del territorio, e parla di atti non discrezionali. Il “permesso di costruire” in sé non è un atto discrezionale, ma secondo la cassazione, vi sono elementi di discrezionalità̀ dopo la verifica dei requisiti. La legge parla di “dichiarazione” e non di “denuncia”, cita l’esercizio di attività, imprenditoriale, commerciale o artigianale, ma non il governo del territorio. Chissà se il ministero è in grado di chiarire.

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francesco

Ma perchè in Italia prevale sempre l'ignoranza nella materia di competanza. Il testo è chiaro, lo SCIA se sostituisce la DIA o il Permesso di Costruire è solo per la semplificazione ossia io inizio i lavori tu poi mi controlli se ho rispettato la normativa nazionale e comunale e quindi nel RISPETTO DEGLI INDICI VOLUMETRICI E DISTANZE.E' chiaro che non faccio la SCIA per NUOVE volumetrie aggiuntive.Ma le sottigliezze dei ministri Della Seta e Ferrante non nascondono un'alea di ipocrisia perchè lo sanno e lo fanno anche capire essendo soltanto un'interrogazione volta a ostruzionismo e demagogismo. la solita Sinistra.

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CLAUDIO GERA

Ognuno si prenderà le proprie responsabilità. Un profesionista certifica la regolarità del progetto ed inizia immediatamente i lavori? Era ora. Se dichiara il falso va in galera, io ci aggiungerie la radiazione dall'ordine professionale. Poi la pubblica ammnistrazione farà i controlli sul posto per smascherare i furbi. Le pratiche che restano mesi negli uffici tecnici non hanno mai garantito ne la bontà del progetto, a loro basta che rispondano alle norme del PRG, ne la fedeltà dell'opera realizzata rispetto a quanto approvato. Meglio trasformare i tecnici comunali in una sorta di controllori attivi del territorio, e mandarli in giro a verificare i cantieri. Il tempo c'è perchè una casa non la si fa in una notte.

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A. Mileto (ebbene si, TECNICO COMUNALE)

Oramai i nostri "governanti" (prossimamente "badanti", visto il livello medio della sudditanza...) assomigliano sempre più a quei commercianti che prima del periodo dei saldi aumentano artificiosamente i prezzi, per poi praticare sconti "fa-vo-lo-si"...facendoti pagare la somma iniziale!! Nella fattiscecie, prima hanno complicato la procedura, istituendo le Commissioni locali del paesaggio, la cui gestione è interamente a carico dei comuni, anche di quelli piccoli o minuscoli, sottraendo alle Regioni la competenza che possedevano sino all'anno 2008. Dopo averci fatto mettere faticosamente a regime il sistema di rilascio decentrato, nel momento in cui la macchina cominciava a funzionare...è subentrato il regime definitivo, e tutto è andato di nuovo in tilt! E a questo punto...voilà, semplifichiamo, il che si tradurrà in meno possibilità di controllo, di conseguenza più possibilità di manovra per gli aspiranti edificatori abusivi (poverini, ne avevano tanto bisogno...!!), e in sintesi MENO DIRITTI PER TUTTI! Semplice, no?

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franz

la mia esperienza di costruire con sacrifici una casa , se avessi saputo prima le varie difficoltà incontrate , avrei cercato un ALTRO comune . Il cittadino è azionista del comune per cui la collaborazione è la soluzione reciproca per eliminare la burocrazia di carte e carte , allora ben venga la semplicità, forse qualche dipendente pubblico DOVREBBE provare l'esperienza nel settore privato ,

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giacinto

il geumetrucolo del Comune non potrà più dire NO a prescindere.... Correranno meno tangenti....:-))

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Paolo Montanari

Va chiarito se e come la scia si applica ad esempio all' installazione di impianti fotovoltaici ed eolici di piccola dimensione, nei limiti definiti come DIA in presedenza

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roberto

Non condivido la qualifica di "pauroso" , che invece dovrebbe essere "scrupoloso o attento". L'eccessiva semplificazione porterà sì ad un aumento dei lavori, a vantaggio di tutte le imprese e dell'economia, ma potrebbe anche causare danni alla nostra bella italia con la costruzione di ecomostri!

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mario stella

Se l'ufficio tecnico ha come responsabile un "pauroso", questa legge non cambia nulla.L'Ufficio bloccherà subito la pratica chiedendo chiarimenti o documenti. Se invece l'Ufficio è permissivo questa legge non ha ragione di esserci in quanto di fatto già adottata. stella


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