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NORMATIVA

Strutture in cemento armato: i geometri non possono progettarle

di Rossella Calabrese
Commenti 44966

Il Tar Campania ha annullato un permesso di costruire per una sopraelevazione progettata da un geometra

Vedi Aggiornamento del 09/05/2013
Commenti 44966
02/09/2010 - È illegittimo il permesso di costruire assentito su un progetto redatto da un geometra, che preveda strutture in cemento armato.
 
Lo ha chiarito il Tar della Campania, sezione di Salerno, nella sentenza 9772 del 28 giugno 2010, annullando il permesso di costruire rilasciato da un’amministrazione comunale per la realizzazione di una sopraelevazione di un fabbricato progettata da un geometra. Il progetto prevedeva pilastrature in cemento armato, in spregio all’artt. 16 e segg. del Regio Decreto n. 274 dell’11 febbraio 1929, che abilita i geometri solo a modeste costruzioni civili.
 
Prima del rilascio di un titolo edilizio - spiegano i giudici - l’Autorità comunale deve sempre accertare se la progettazione sia stata affidata ad un professionista competente in relazione alla natura ed importanza della costruzione, nel rispetto delle norme che regolano l’esercizio ed i limiti di applicazione delle professioni di geometra, architetto ed ingegnere, dettate per assicurare che la compilazione dei progetti e la direzione dei lavori siano assegnati a chi abbia la preparazione adeguata all’importanza delle opere, a salvaguardia sia dell’economia pubblica e privata, sia dell’incolumità delle persone.
 
È dunque illegittimo – secondo il Tar - il titolo a costruire assentito sul progetto, redatto da un geometra, che preveda strutture in cemento armato, a meno che non siano specificate e motivate le ragioni per cui le caratteristiche dell’opera e le sue modalità costruttive rientrano nella sfera di competenza professionale del progettista.
 
Spetterebbe, in tal caso, al giudice amministrativo la valutazione dell’entità quantitativa e qualitativa della costruzione, al fine di stabilire se la stessa, anche se prevista con struttura in cemento armato, rientri o meno nella nozione di “modesta costruzione civile”, alla cui progettazione è limitata la competenza del geometra.
 
 
Ricordiamo che sulla questione delle competenze professionali di geometri e periti edili è in corso un acceso dibattito, innescato da due disegni di legge presentati al Senato (S. 1865 Vicari) e alla Camera (C. 3493 Toto), che propongono di consentire a geometri, geometri laureati, periti industriali specializzati in edilizia e periti industriali laureati di occuparsi di progettazione architettonica e strutturale, collaudo statico e amministrativo, ristrutturazioni. Contro i due disegni di legge si sono espressi ingegneri e architetti, secondo i quali, per esercitare le professioni regolamentate occorre superare percorsi universitari (vedi lo Speciale DDL Competenze geometri).
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Altri commenti
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Archingegnere

Nell'ecosistema edilizio il geometra è molto utile, perché permette agli ingegneri ed agli architetti di essere d'accordo almeno su un argomento, ovvero l'essergli superiori. Quello che spesso non si rendono conto è che la loro presunzione sopravvive grazie al proliferarsi continuo dei geometri.

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architetto

Il fatto che il geometra NON possa spingersi oltre i limiti di legge, e quindi NON esercitare di fatto abusivamente la professione di architetto e ingegnere, non è solo perchè "lo dice la legge". senza girarci troppo intorno, il geometra "non può" andare oltre le modeste costruzioni (così chiara come definizione che qualsiasi tecnico a occhio può definirle, se in buona fede...) perchè NON NE HA LA CAPACITA' E LA FORMAZIONE ADEGUATA. Soprattutto dal punto di vista CULTURALE. Un geometra conosce solo "parte" del lato applicativo della pratica edilizia. Nulla sa (e non c'entra che qualcuno, peraltro pochissimi, si posso dedicare sua sponte ad approfondimenti e letture NON-sistematiche, per cultura personale) di storia dell'architettura, di progettazione architettonica, che non è "fare l'architettonico", come in modo disarmante intendono la progettazione architettonica molti geometri ed ingegneri. Eì proprio questo il punto: il geometra "tipo" non può e quindi non ha la minima idea di cosa sia l'architettura e la progettazione. Che non è una parola astratta, ma è ciò che IN TUTTA EUROPA GLI E' PRECLUSO PER I LIMITI OVVI E CERTI DELLA SUA PREPARAZIONE. Noi possiamo pure mettere un bisturi in mano ad un macellaio, e questo può anche riuscire a togliere un'appendicite. Ma sarà un'intervento fortunato, non scientifico, che non darà alcuna garanzia di ulteriori riuscite. Il geometra italiano deve finalmente e definitivamente essere rimesso nei ranghi dei colleghi europei: cioè basta libertà incosciente e folle di fargli operare nella progettazione architettonica e strutturale un pò come gli pare. E basta con la follia italiana di far dire ad un geometra qualsiasi "tanto prendo un arch o un ing per le strutture". Questo è impossibile e folle, siamo in Europa nel 2011! Un geometra, quindi un diplomato, nel settore della progettazione non può MAI posizionarsi al di sopra di un PROFESSIONISTA LAUREATO. Lo dicono una infinità di sentenze. Quindi i geometri che lo sostengono ancora, quand'anche fossero padreterni, commettono un illecito e vanno perseguiti.

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fabio

Sono un geometra e sono indignato, a noi aumentano le tasse previdenziali per andare in pensione, e le quote associative, e poi arrivano messaggi per posta chiedendoci di non occuparci più di progettazione, direzione, e calcolo strutturale, per il c.a. è giusto, ma anche per la muratura e architettonico è una vergogna.-Prima di scrivere queste oscenità si deve abrogare una legge istituita da oltre 100 anni, il che è impossibile!Che significa in base alla sentenza n. 6402 del 2011 ci dobbiamo fermare non sì capisce cosa...ma chi c'è sopra di noi?Cosa pensava mentre scriveva?a sottoscrivere gli aumenti e i Manuali del Geometra?mah io sò solo che pago è quì nessuno si muove, mi sembrano i nostri politici...mi raccomando tenete stretti le poltrone!

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loris ing

e se, con una bella pubblicità, fatta bene, si informassero i ns clienti futuri, asserendo: "cari clienti nello scegliere i Vs tecnici di fiducia, per progettare la vs futura casa, scegli pure un geometra, può anche essere migliore di un ing o di un arch, ma cosa certa non lo paghi perchè così dice la legge e così affermano le sentenze...ricordati però che alla fine il Permesso a Costruire ti verrà annullato e dovrai rifare l'iter con la firma di un ing. o arch." E nel rispetto della legge anche le amministrazioni comunali dovrebbero comportarsi di conseguenza. Cmq. considerando la buona fede e la giusta preparazione di ogni soggetto la faccenda è solo una questione di legalità, per tanto chi ha scelto un percorso di studi che per legge gli consente di operare in certi ambiti non può venir sopraffatto nell'esercizio delle specifiche competenze acquisite e/o solo riconoscitue dalla legge, venir soppraffatto dall'arroganza di chi semplicemente fa il furbo. Sarà il mercato a fare la selezione dei bravi dagli incompetenti ed ognuno risponderà degli errori e delle carenze, così come è giusto che la legge perseguiti chi esercita fuori dai limiti concessi. Sed lex dura lex.

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giorgio

http://www.lafeltrinelli.it/products/9788871807928/Architetture_dell'assurdo/John_Silber.html

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architetto

quello che dice, a differenza del suo collega, è quasi del tutto condivisibile. ma non ci nascondiamo dietro un dito: qui c'è l'enorme corporazione dei geometri, che sono DIPLOMATI, che in Italia, unico paese al mondo, ha operato quasi sempre al limite dell'illegalità. c'è poco da girarci intorno. una cosa è la situazione dell'edilizia italiana arretrata sotto tutti i punti di vista (culturale, tecnologica, sociale, ecc) che ci mette in coda al resto d'Europa. pensi che da noi ci sono ancora tanti "tecnici" e professoroni che contestano il concetto di efficienza energetica nell'edilizia, per dire. altra cosa è che in italia i geometri grazie a collusioni con politicanti locali ed uffici tecnici degli 8000 comuni in gran parte piccoli o piccolissimi, hanno presentato progetti senza capo nè coda che sono PER LEGGE, GIUSTAMENTE E LOGICAMENTE riservati alle competenze (in tutta Europa) di Architetti. Mettiamoci poi che in Italia e SOLO in Italia, gli ingegneri strutturisti, dei materiali, meccanici, aerospaziali, chimici, ecc, iscritti all'albo unico 8e sono la maggioranza) in passato si sono "dati all'edeilizia", allora si capisce perchè SOPRATTUTTO gli architetti sono stati penalizzati. questo non ha NULLA a che vedere con discorsi e diatribe su più bravo tu, più bravo io. è la base: un geometra NON E' un architetto e non è un ingegnere. ha competenze inferiori ad entrambi e DEVE ESSERE DI CONSEGUENZA LIMITATO nel mettere mano all'ambiente costruito. altrimenti fa sfaceli e brutture che solo un architetto SOMARO può "forse" in alcuni casi fare. non certo un architetto "normalmente" preparato. il geometra NON E' un progettista in senso stretto. E' un operatore di mera edilizia di limitata portata tecnica e quantitativa. Il fatto che questo ovvio concetto di base 8ribadito da leggi e sentenze) non sia stato quasi mai rispettato in Italia, spiega da solo perchè l'Italia, il "Belpaese" sia tra i paesi avanzati quello più deturpato a livello ambientale ed edilizio. il resto sono solo conseguenze. E anche molti interventi di geometri vanno nella direzione di scarsa profesisonalità: "l'Università non serve" è il concetto che serve. Ditelo ai muratori, se domani mattina un politico facesse una proposta del tipo: tutti i muratori con 15 anni di esperienza possono costruire senza geometra, ingegnere o architetto una casa, secondo voi i muratori si opporrebbero? farebbero e direbbero ciò che fanno e dicono i geometri contro architetti ed ingegneri.

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architetto

io a differenza sua non mi "devo fare furbo". a me basta la mia professionalità. cosa che lei evidentemente non sa neanche cosa sia. si rassegni, un geometra non è un "persona" inferiore, ci mancherebbe, siamo tutti uguali. ma ci sono delle persone che hanno studiato ed altre no. ed in tutto il mondo le persone più preparate, i tecnici DI GRADO SUPERIORE, governano ed hanno competenze maggiori di quelli che invece hanno una preparazione inferiore. lei potrà tirar su muri. e qualsiasi arch o ing che lavori sa fare altrettanto. poi si va oltre in questioni di cui lei non ha la minima idea. e parlo di progettazione architettonica e strutturale. vada a studiare, visto che è così furbo. oppure dica ciò che pensa senza troppi giri di parole, che studiare, sudare sui libri per prepararsi scientificamente e tecnicamente per ottenere conoscenze molto più ampie di un diplomato, secondo lei non serve a niente. bravo. le trovo in un nanosecondo 1.000 muratori che dicono la stessa cosa dei geometri. è il gioco dei furbi. in genere chi NON studia, chi NON è preparato, cerca di far passare il concetto che l'università e la laurea non serve a niente. vada un mese all'estero a dire le cose che scrive qui, in germania o in francia, come pure in svezia o danimarca, la mandano in TV a fare il comico. stia bene e cerchi di non fare troppe scatolette bucate.

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Geom. De Carli

E' innegabile che alla base di questa diatriba vi sia un problema di fondo che si può definire semplicemente se un "pezzo di carta" (laurea) sia in senso ASSOLUTO migliore di un diploma. La laurea certamente a livello culturale da delle conoscenze maggiori, ma non è l'unica cosa essenziale nel mondo del lavoro. Un laureato non è per forza migliore di un semplice diplomato, in mezzo ci sta anche l'esperienza che un tecnico nel nostro settore fa sul campo. Oltre a questo aggiungerei una particolarità che nel nostro sistema paese si sta perdendo, e questa sarebbe la fantomatica MERITOCRAZIA Già una parola molto semplice da comprendere ma molto difficile da applicare nel mondo del lavoro. Siamo arrivati al punto che una persona fa carriera, o anche semplicemente lavora, non per meriti, ma per il minor costo del suo lavoro e questo è senza ombra di dubbio il problema principale. Solitamente un minor costo equivale ad una minore qualità e questo, cari colleghi geometri, architetti, ingegneri è un problema comune a tutti gli ordini di appartenenza, nessuno escluso. Quindi, smettetela di tirarvi "merda" addosso l'un l'altro solo per trovare sfogo alle vostre "ideologie" se così vogliamo chiamarle, e mettetevi a ragionare sul fatto che un "pezzo di carta" non fa l'uomo, ma lo fa quello che lui realizza, le sue idee...

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geometra

fatti furbo , scrivi scemenze , a te il troppo studio ti ha rincretinito. Te lo ripeto vai a lavorare , magari impari qualcosa .

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arch

da come scrive deve essere proprio un grande tecnico lei. sarà mica uno di quei caporali che si presenta la notte a tirar su qualcune di quelle decine di migliaia di costruzioni abusive ad "occhio". allucinante. poi ci si chiede perchè ci sono regioni in italia dove sembra che la seconda guerra mondiale anche in quartieri di 5 anni fa, sia finita l'altro ieri. purtroppo si può discutere con chi ha un minimo di preparazione. contro l'ignoranza di persone come lei non si può fare nulla. bisogna combatterle giorno per gionro.

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geometra

signor architetto hai studiato una vita (forse) , ma vai a lavorare che non sai neanche come si fa un muro e vuoi andare in cantiere a dirigere i lavori . Ma quali competenze vuoi avere .

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architetto

"dicevate che..." ...un diplomato non dovrebbe far altro che "modeste costruzioni"? Sì. ...un geometra si deve togliere dalla testa di fare il mestiere di architetto o ingegnere? Sì. ...uno che ignora tutto ciò che riguarda l'architettura ela tecnologia, non può progettare roba che non ha titolo per gestire? Sì. ...un geometra non è un architetto e non è un ingegnere? Sì. ...un diplomato in nessuna parte del mondo fa quello che i geometri pretendono di fare in Italia, e purtroppo fanno ILLEGALMENTE da decenni con la complicità dei loro collegi e coi i geometri dei comuni? Sì. ... e possiamo andare avanti all'infinito: un diplomato, non può pensare che dopo uno-due-cinque-dieci o 30 anni di lavoro, ottenga una SANATORIA DI FATTO che gli regali competenze che si possono ottenere solo ed esclusivamente (in tutta europa) SOLO SCHIUMANDO NELLE AULE UNIVERSITARIE. Se poi ci sono università che regalano le lauree, è un altro problema, che non fa testo, visto che TUTTI SAPPIAMO che in Italia le scuole dove SI COMPRA IL DIPLOMA DA GEOMETRA, ANCHE IN UN ANNO, abbondano. Finitela di dire delle grandiose fesserie. catasto (se siete capaci, ma tanti geometri non ci capiscono una mazza), cantiere sotto la responsabiltà di direttori lavori architetti e ingegneri (come in tutta europa), e piccole costruzioni di "modesta entità" (casette unifamiliari in mattoni ad un piano fuori terra, al max con sottotetto mansardato. Senza c.a. e senza balle. E' lunedì, le università sono aperte, andate a studiare e laureatevi, poi se ne riparla. Si può studiare anche la notte e il w.e., tanti di noi l'hanno fatto LAVORANDO. il punto forse non è manco lo studio... è proprio che troppo spesso fate di tutto per apparire ottusi.

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Roberto p.e.

23/11/2010 - È illegittima la Circolare interpretativa del 6 luglio 2010 con cui la Regione Puglia stabiliva che i geometri potessero progettare esclusivamente nella zona sismica 4, perché non in possesso delle conoscenze tecniche richieste dalla normativa sismica. Lo afferma il Tar Puglia, con la Sentenza 3920 del 18 novembre 2010, accogliendo il ricorso dei geometri pugliesi.........

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Geom. Michele Cinque

E' chiaro che in questi commeti ci sono i laureati che come tale, non riescono a concepire un concetto fondamentale che è: tra il dire ed il fare c'e di mezzo il geometra. Si cari colleghi perchè quella che voi chiamate incompetenza non è altro che la risoluzione alle c...ate che progettate tanto che tanti di voi, se pur cervelloni sulla teoria, non hanno capito ancora che una struttura viene realizzata dalle fondamenta. Io penso di avere abbastanza esperienza visto che i miei primi passi non ono stati fatti dietro una scrivania, ma con il badile in mano e quando vedo che molti di voi progettano travi con armature ogni 5 cm, mi verrebba da sputarvi in occhio e dirvi: idiota il vibratore come lo metto dentro? detto questo, continuate a fare guai, tanto le case che crollano sono quelle progettate dai cervelloni laureati; Continuiamo a tenere alta la bandiera dei tutto fare che il cliente ci appreza proprio per questo. Saluti a tutti

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Roberto p.e.

Roberto P.E. ...... ma chi è? ..... uno scienziato di fama internazionale ..... un professore universitario ..... un ricercatore universitario ..... uno studente universitario ..... un geometra NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO è solo .... un sapientone, un pensionato, che non ha un c....o da fare tutto il giorno ------------------------------------ cocaina??!

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Massimiliano

Secondo la Regione Puglia, alla luce delle Norme Tecniche sulle Costruzioni (DM 14/01/2008) e della Delibera di Giunta 1626/2009, su tutto il territorio regionale si progetta e si eseguono verifiche sulle costruzioni seguendo la normativa sismica, e verificando le strutture resistenti ai cosiddetti “stati limite”. Per assimilare tali metodologie di calcolo e verifica, gli ingegneri, gli architetti, e, per quanto di competenza, i geologi hanno dovuto aggiornare le proprie conoscenze acquisite nei corsi universitari; la scuola superiore per geometri, invece, non insegna ai tecnici diplomati a progettare in zona sismica con metodi di verifica paragonabili a quelli di competenza dei tecnici laureati. A supporto di questa tesi, la Regione Puglia ricorda alcune recenti sentenze (tra cui la 19292/2009 della Cassazione) che prefigurano la possibilità per i geometri di progettare opere rurali in c.a. di modesta entità, che non prevedono particolari e complesse metodologie di calcolo. Tale possibilità - spiega la Regione -, è venuta meno nel momento in cui a tutto il territorio regionale è stata estesa l’obbligatorietà di progettare utilizzando esclusivamente criteri di antisismicità. Di qui la limitazione della competenza dei geometri alla sola zona sismica 4 per le attività di progettazione, direzione lavori e vigilanza su lavori di riparazione delle costruzioni esistenti, nonché sugli interventi locali, con l’esclusione delle opere che prevedano l’impiego di strutture in c.a. e acciaio, tranne i piccoli manufatti accessori, nell’ambito di fabbricati agricoli che non richiedano particolari operazioni di calcolo, e che per la loro destinazione non comportino pericolo per la pubblica incolumità.

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Roberto P.E.

Roberto P.E. ...... ma chi è? ..... uno scienziato di fama internazionale ..... un professore universitario ..... un ricercatore universitario ..... uno studente universitario ..... un geometra NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO è solo .... un sapientone, un pensionato, che non ha un c....o da fare tutto il giorno

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Roberto p.e.

Quindi l'80% delle case degli italiani progettate dai geometri sono tutte una ciufeca e a rischi spaventosi...... ------- Ma mi faccia il piacere! Come diceva Totò. Un comico sicuramente più serio di certe Elene Laureate.

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ELENA

La Progettazione, atto squisitamente unitario ed organico, esige l’unicità della responsabilità del progetto e non può essere assunta da un tecnico non laureato, per atti che esulano dalle proprie competenze professionali. I GEOMETRI non hanno la necessaria preparazione tecnico-culturale afferenti l’uso del cemento armato, gli impianti idraulici, gli impianti tecnologici, le prestazioni urbanistiche, gli edifici vincolati per il rilievo storico artistico e le costruzioni in zone sismiche; Nè tantomeno l'esperienza (anche se maturata dopo una lunghissima... gavetta) potrà mai dare loro ciò che non è di cesare: la Laurea e l'Abilitazione Professionale. Saluti

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Roberto p. e.

Caro Andrea hai toppato ancora. Brutto segno....

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andrea

MI PARE CHE IL PSEUDO ROBERTO PE E' DIPLOMATO ALMENO QUANTO MICHELE GEOM. E COSTR.

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Roberto p. e.

Ragazzi leggetevi bene i post di questa discussione. Vedrete che oggi l'ialiano è un optional, soprattutto per i laureati! E' incredibile che all'università non riescano ad insegnarvi non solo le doppie, ma anche le maiuscole e la punteggiatura (la famigerata frase o periodo). Usando word tutti dovrebbero capire che l'apostrofo deve sempre essere attaccato alla parola che lo precede, così come la virgola... invece mi arrivano dei testi dove word impazzisce.... "Io ho" diventa "io o" e via bestemmiando. Chiuso l'OT. Per favore rispondete sul massacro dei ferri che mettete. Perchè è così. E questo dimostra la vostra mega ignoranza ma anche la pericolosità, purtroppo molto più seria di tutto il resto, delle pseudo strutture che vorreste far realizzare....

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Marco

Forse come geometra dovrebbe migliorare almeno l'italiano, vedasi: obbrobri, allinterno, spazzio, vibbrare, ttutte, diferro. Seppoi come costruttore vale quanto dichiara di essere geometra...

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michele geometra e costruttore edile

in questi ultimi tempi calcolare il cemento armato è divenuto solo e semplicemente una stampa di obbrobri, con l'avvento dei software per il calcolo delle strutture non si riesce a capire quale sia la testa quale sia la coda. allinterno delle stampe e sulle tavole si capisce chiaramente che gli elaborati sono privi di esperienza, per cui gli ingegneri che vantano di studi universitari approfonditi. che poi non lasciano lo spazzio per poter vibbrare le strutture in fase di getto, che vadano a fare i manovali, così capirebbero le tensioni, le sollecitazioni e la realizzazione corretta di una struttura , senza fare di ttutte le armature un fascio diferro. chiaro.

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Francesco Chiucchiurlotto

Nessuno disconosce l'università ma i paragoni tra igienisti e dentisti, medici e infermieri, agricoltori = geometri e altre cacchiate simili sono semplicemente fuori luogo. I geometri sono professionisti edili e non solo. Fatevene una ragione o morirete tutti di bile in eccesso......

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Claudio Migliorini

Sono e resto sempre più basito nel leggere commenti così arditi e così "di parte" a difesa di una o a spregio di un altra categoria. Studio Ingegneria, in una di quelle che ritengo le migliori facoltà di Italia, con me studiano anche alcuni geometri, e garantisco a tutti coloro che l'università non l'hanno nemmeno provata che sono persone umili e di certo non si vantano di sapere costruire con un insegnamento da istituto tecnico. Ora, per costruire una casa un palazzo, basta un manuale, due misure standardizzate di qualche ingegnere che ha già fatto i calcoli magari 50 anni fa e un pò di gusto estetico e fino a qui non ci sono dubbi, potrebbe progettare anche un agricoltore, ma avere la presunzione di dire che una formazione da istituto superiore o l'esperienza concedano la certezza di sapere progettare strutture varie ed eventuali incemento armato, in acciaio o in altri materiali conforme a criteri di antisismicità, deterioramento precoce, resistenze a carichi accidentali, o errori umani senza aver mai seguito un corso di "costruzioni in zone sismiche, tecnica delle costruzioni, idraulica ecc.." che non sono barzellete come si pensa, ma sono elementi fondamentali per la conoscenza e lo sviluppo di una società migliore, fondata su costruzioni migliori, sull'OTTIMIZAZIONE. Nutro profondo rispetto per professionisti di qualsiasi genere e capisco che l'esperienza conti veramente tanto in questo settore, ma conta anche l'umiltà, il sapere affermare quali sono i propri limiti. vorrei concludere con una domanda: chi si farebbe curare una malattia dentale da un igenista (tecnico) piuttosto che da un odontoiatra(laureato)? AD OGNUNO IL SUO

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Roberto p. e.

La capa della confindustria ha detto che le nuove norme in tema di energia sugli edifici rappresentano un momento di crescita... Già, gli industriali, i tecnici (anche i "miei" periti industriali) ecc. ecc. spingono continuamente per l'aumento folle degli adempimenti che, per carità, sono tutti giusti, ma STANNO PORTANDO SEMPRE PIU' ALLA MORTE DELL'EDILIZIA. Non si vuole capire il terribile momento di crisi. Tutti vogliono pompare qualcosa ai disgraziati che vogliono farsi una casa. Il governo ripete continuamente che noi stiamo meglio degli altri, che abbiamo gestito bene la crisi, che l'Italia crescerà di più e altre puttanate terribili... Mettiamo invece la crisi (le compravendite delle abitazioni sono praticamente ferme), tutti gli adempimenti già esistenti e "la certificazione sonora" che vedrà la luce il prossimo anno, la burocrazia che appoggia la peggiore corruzione (E' un costo! Per chi non lo sapesse), mettiamci poi che gli stipendi e le paghe degli operai hanno perso qualcosa come 5.400 euro l'anno di potere d'acquisto, e il gioco è fatto. Altro che "lotta" degli architetti e ingegneri senza lavoro verso i geometri. In Italia abbiamo la peggiore classe politica. Siamo governati da mediocri e se non cambia qualcosa andremo tutti a lavorare insieme agli immigrati che fanno i lavori più umili e peggio pagati. W il partito dell'amore, w il sole delle alpi w............

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alessandro

Il problema è che una sentenza ha stabilito che il progetto di un edificio deve essere realizzato tutto sotto la direzione di un unico progettista competente sia nel cemento armato che nell' architettonico , e che un professionista non può essere subordinato a chi ha competenze minori . Questa sentenza è chiaramente una bufala probabilmente orchestrata da qualcuno .E allora quando l' architetto si fa fare i calcoli da un ingegnere o quando un ingegnere lavora come fosse dipendente in un impresa ecc... . Tramite questi sotterfugi si sta cercando di affossare i tecnici diplomati la maggior parte dei quali non gli passa neanche per la testa di occuparsi di c.a. con la conseguenza di dover acquistare sofftware costosissimi e sempre in corso di aggiornamenti anch' essi sempre costosi ( colpa anche questa di molti voi laureati , e qui ci sarebbe un bel discorso da fare su conflitti di interesse di molti di voi collaboratori sia nella stesura di nuove norme sia di nuovi software ) . I geometri si sono sempre occupati della progettazione architettonica , progetti di edifici semplici e nel rispetto delle norme urbanistiche . Perchè se un progetto rispetta le norme può essere presentato solo da persone abilitate ? Perchè chi progetta l' architettonico deve anche progettare il c.a. e non il progetto degli impianti ? Perchè la direzione dei lavori del c.a. può farla solo l' ingegnere e non il geometra quando anche un muratore sa leggere i suoi disegni ?. NO alle tariffe minime e NO all' esclusiva di alcuni tipi di lavori professionali per i quali non è necessaria la laurea , Si alla semplificazione di procedure burocratiche . Chi è contrario (vedi CNI) è contro agli interessi del cittadino . Lavori riservati , tariffe minime , obbligo di pratiche burocratiche cospique e costose per i cittadini , bella la vita che nel prossimo futuro si prospetta per voi laureati .

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kreo

Essere laureati non significa conoscere a 360 il proprio mestiere e poi l'esperienza non è mai troppa. Ma per offendere non ci vuole la laurea, basta essere deficienti.

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Pier Ferdinando

Il parlamento italiano già si è espresso con la norma dell'art.16, lett. m) R.D. 11.02.1929, n.274, come giustamente fa osservare il sig. Ramirez., EVIDENTEMENTE IL ROBERTO DE COCCIO NON SA LEGGERE LEGGI DELLO STATO, AMPIAMENTE INTERPETRATE DAI TAR REGIONALI E DALLE NUMEROSE SENTENZE DEL CONSIGLIO DI STATO. Buona lettura sig. roberto de coccio

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Roberto p.e.

Lunedì 6 settembre 2010 - 10.57 Se sono sufficienti le sentenze a riscrivere le leggi allora aboliamo il Parlamento. Prendere atto che la formazione scolastica e le tariffe professionali, cioè Leggi dello Stato, riconoscono ai geometri quello che ormai è anche prassi consolidata da ca. 80 anni, ovvero la progettazione e la D.L. di fabbricati comuni e certamente non di dighe e/o ponti,compreso quello di Messina... Buona giornata!

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Ramirez

I geometri non possono progettare o dirigere costruzioni in cemento armato di tipo civile, neppure di modesta entità: possono farlo solo quando sono costruzioni accessorie di tipo rurale e non presentano particolari complessità. L'unica disposizione che abilita i geometri alle opere di cemento armato fa riferimento alle costruzioni rurali o di industria agricola, mentre per quanto riguarda le costruzioni civili non menziona assolutamente le opere in cemento armato, la cui progettazione e direzione è riservata solo agli ingegneri ed architetti iscritti nei relativi albi professionali Cass. pen. III, 6 Novembre 2000, n. 11287

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Francesco Menga

Vi commentate da soli... ### Roberto for president!!

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Ing.Franco

Hai espresso esattamente il mio pensiero riguardo P.E.Pescara..la verità che questo presunto geometra ha solo il tempo per blaterare inutilmente...personaggi così saccenti in realtà sanno solo gettare fango e null'altro . Son sicuro che non sa neanche cosa sia una tensione (con molta probabilità ha seguito le scuole Carducci o poeti associati) e si riempe la bocca parlando di progetti di cui non conosce neanche pallidamente la complessità dei calcoli che vi sono dietro! studia un pò prima di aprire bocca!! Lasciatelo perdere!

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Ing.Franco

Hai espresso esattamente il mio pensiero riguardo P.E.Pescara..la verità che questo presunto geometra ha solo il tempo per blaterare inutilmente...personaggi così saccenti in realtà sanno solo gettare fango e null'altro . Son sicuro che non sa neanche cosa sia una tensione (con molta probabilità ha seguito le scuole Carducci o poeti associati) e si riempe la bocca parlando di progetti di cui non conosce neanche pallidamente la complessità dei calcoli che vi sono dietro! studia un pò prima di aprire bocca!! Lasciatelo perdere!

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Giacomo

lasciatelo perdere amici, è semplicemente delirante e perditempo, incompetente ed esaltato

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Roberto p.e.

Bla, bla, bla. Il niente. Chiacchiere senza un fondamento. Ripetete a pappagallo che avete studiato tanto ma non rispondete mai alle osservazioni. Il tempo, non tempo dedicato a rispondere e bla, bla, di questo passo, tra una allucinazione e l'altra. Persone così spero proprio che non debbano mai sostituirci. L'Italia diventerebbe come minimo molto ma molto più brutta e anche più pericolosa sotto il profilo delle realizzazioni strutturali; teoriche e pratiche. Hasta la Victoria Siempre!!

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Andrea

il sig. roberto pe è colui, infanga i laureati e sorvola sulle incompetenze dei geometri, NON LAVORA (altrimenti non si spiega tutto il tempo dedicato ai suoi infiniti post), ma soprattutto il sig. SOTUTTO-TUTTOLOGO è uno SCIENZIATO DI FAMA INTERNAZIONALE, al quale è consentito in modo sgarbiano di offendere tutti coloro che hanno più competenze. Compentenze stabilite dal leggi nazionali ed europee. Pseudo-professionista roberto p.e. VADA A STUDIARE E PROVARE A SUPERARE ALMENO UN ESAME ALL'UNIVERSITA', scelga lei, una qualsiasi

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Roberto p.e.

"Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire." --- Ecco, questo si addice bene a lei, ma soprattutto continua a calunniare e ad offendere dei professionisti più seri e competenti di quello che ignorantemente lei pensa... --- Se è contento così....

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ALBINO

forse la realtà è un po' cambiata rispetto al 1929, no? Li ci si trovava di fronte ad una emergenza (carenza di laureati) che in questo momento non esiste più, anzi!. Forse è il tempo di aggiornare questa professione non crede? Capisco che lei sia un sostenitore della confusione totale delle competenze per buttarsi un po' di qua un po' di la e fare quel che le pare. Secondo me è ora di finirla con questo atteggiamento. Io credo invece che l'italia debba adeguarsi all'europa dove IL PROGETTO ARCHITETTONICO non viene firmato dai diplomati! Infatti la qualità è diversa. Non possiamo sempre essere a livello delle repubbliche delle banane. Molto semplice, più studio=più competenze. E basta con questa scusa dell'esperienza, fate ridere! è il vostro unico appiglio.

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Roberto p.e.

Lei è l'eccezione che conferma la regola. Ma soprattutto è stato particolarmente sfortunato a trovare geometri che non prevedono le strutture nei loro progetti. Mi sembra una evenienza un tantinello forzata, ma se lo dice lei che è un laureato bisogna crederci per forza. -------------------------- Io però vorrei richiamare la sua attenzione sui tanti ingegneri e architetti, che essendo ignoranti come capre, sui calcoli abbondano a dismisura in acciaio, tanto da recare danni molto seri alle strutture. Probabilmente si affidano solo ai software ma non si fidano e "per stare tranquilli" tirano fuori delle armature in grado di sostenere grattacieli e non villette di 2-3 piani, se alla quantità di acciaio corrispondesse un'adeguata carpenteria. Purtroppo non tengono conto dell'intraferro e soprattutto nei nodi trave-pilastro non si rendono conto che non fanno entrare neanche il vibratore. Lei avrà studiato all'università, io l'ho fatto per conto mio, i danni che si recano alle strutture quando sono fortemente o, al contrario, debolmente armate. --------------- Tornando a bomba, IL PROBLEMA E' SOLO CHE VOLETE SCIPPARCI I PROGETTI ARCHITETTONICI, rubandoci, per futura Legge dello Stato, i nostri clienti. -------- Buon lavoro ingegnere. Inviti i suoi colleghi D.L. a farsi anche un giretto in cantiere ogni tanto. Ne vedrebbero delle belle in tema di copriferro e intraferro... ma soprattutto imparerebbero a far rispettare il progetto esecutivo alle maestranze quando quest'ultime propongono varianti e scorciatoie varie.... Buona giornata a tutti.

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Andrea Tugnoli

Sono sempre l'ing. Andrea tugnoli. Non mi sento un gradino sopra Dio, anche se all'università hanno fatto di tutto per cercare di convincerci che lo siamo. Sapete però quanti progetti redatti da geometri di cui avevo l'incarico di dimensionare le strutture avevano le pareti interne TUTTE e dico anche quelle del vano scale dello spessore di 10 cm senza nemmeno l'ombra di una lesena per dei pilastri? Come fa uno a pretendere di essere un buon progettista se palesemente dimostra di non essersi preoccupato di come faccia la sua bella casetta dei tre porcellini a stare in piedi? Seconda considerazione: ci sono geometri capacissimi di progettare strutture. Benissimo. Io però non ne conosco. Conosco gente, ingegneri compresi, capacissima di calcolare le strutture a occhio, strutture che sono tranquillamente in grado di reggere, ma che non rispondono ai parametri imposti dalle normative (ad esempio la snellezza dei muri portanti). Allora cosa succede? Io mi faccio il mazzo quadro per dimensionare strutture a norma che sono più pesanti di quelle calcolate da lor signori, che poi fanno i califfi coi committenti dicendo: hai visto quanto poco ferro? Ti ho fatto risparmiare! Tanto in comune chi controlla se nella relazione di calcolo hanno scritto puttanate? Siete convinti che ci sia molta gente che le controlla? Per me è solo concorrenza sleale.

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Pietro

BRAVISSIMO!! hai centrato in pieno il problema.

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ing. Cosimo

Lavoro in studio da molti anni, con un architetto ed un geometra, ti assicuro che sono tutti e due molto competenti. Con il tuo ragioname to dai ragione a loro che , spesso sherzando ( ma non troppo ) mi dicono che noi ingegneri , ci sentiamo un gradino sopra DIO.

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Pietro

Caro Pierpaolo , io come geometra, oltre a lavorare , studio e mi aggiorno costantemente, proprio per poter espletare gli incarichi che mi vengono assegnati; e ti assicuro che sono molti. Comunque siccome penso che tu sia una persona intelligente, sai benissimo che chi comanda è il mercato, cioè i clienti che scelgono quello che più gli aggrada.

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Roberto p.e.

Mi sono appassionato al tema. Ma soprattutto mi diverto come un pazzo a leggere quanto non sanno scrivere certi (alcuni) arch. e ing. Vedi l'ultimo... Chi cacchio l'ha detto mai che l'esperienza prevale sul sapere??? Però è vero che il sapere senza esperienza fa acqua da tutte le parti. O no ing.?! La verità che voi laureati (immagino anche Francesco un laureato), in realtà non volete sottostare (neanche) alle leggi del mercato. Con buona pace di chi si riempie la bocca di liberismo dalla mattina alla sera. Esiste una domanda di progettazione rivolta SOLO AI GEOMETRI e qui dovete solo prenderne atto... Sono 80 anni che noi progettiamo bene, molto bene.... Au revoir! Buona giornata!!

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Francesco

... roberto pe ..., MA QUANTO TI PAGANO PER RISPONDERE A TUTTO E A TUTTI. Ovvero, hai tanto tempo libero per stare ... attaccato ... ai post! Buon divertimento.

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Ing.Franco

Ho letto con interesse tutte le varie posizioni e volevo aggiungere due commenti. 1.Spesso gli architetti parlano di progetto riferendosi al disegno di un'opera!! Sbagliato. Progettare significa proiettare e quindi prevedere tutto ciò che la nostra opera produrrà come effetti.Limitarsi al solo disegno estetico non corrisponde ad un progetto!! 2. Molti geometri sostengono che tutti dovrebbero andare in cantiere perchè quel luogo è la vera fucina! Solo li si può imparare!..sbagliato. Il cantiere serve solo dopo aver avuto una solida base teorica....a riguardo cito una frase di Leonardo Da Vinci che diceva :''Quelli che s’innamorano di pratica, sanza scienza, son come ‘l nocchiere, ch’entra in navilio sanza timone o bussola, che mai ha certezza dove si vada.'' .......non devo aggiungere altro

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Roberto p.e.

D'altra parte se un noto fiume che attraversa una grande città italiana è pieno di eroina e altre droghe, qualcuno le compra e le usa... Un po' come le prostitute sulla strada. Se ci sono è perché qualcuno ci va. Fossero gli stessi che si fanno le pere?

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Piepraolo

Caro Pietro, .... vai a studiare per meritarti i titoli obbligatori per legge ...

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Pietro

Ti parlo con molta serenità. Sono un vecchio geometra. Penso che l'attuale problema , sia proprio la cerenzadi lavoro. Ma proprio questo premia i più preparati, allora, invece di incrociare le braccia , impegnati nel lavoro e nello studio, sicuramente otterrai dei risultati molto più gratificanti , di quelli che potrai ottenere , impedendo ad altri di lavorare. Un sincero saluto.

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arch. m

il problema non è la qualità o l'entità della tipologia dei progetti o dei cantieri che un geometra può ricoprire......la situazione è ben diversa. I dirigenti tecnici dei Comuni d'Italia continuano ad autorizzare permessi di costruire le cui caratteristiche sono esageratamente oltre i limiti delle competenze previste per i geometri. il Problema è strutturale, quando un tecnico comunale geometra, discute sulla regolarità della pratica firmata da un ing o arch. è quanto mai paradossale se non illegale........proprio su questo punto è bene ricordare a tutti i signori tecnici che la normativa obbliga i comuni d'Italia ad avere dirigenti tecnici laureati, ma come al solito quasi tutti i comuni hanno responabili geometri. comunque è anche colpa nostra, basterebbe incrociare le braccia e bloccare un sistema che è totalmente inquinato, ricordatevi che se ci si astiene alla vidimazione, allora si che vedreste quante pratiche devono essere firmate solo da noi!

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Francesco Menga

Assistenti di cantieri gli architetti, il progetto architettonico di modeste costruzioni agli ingegneri, specie se nucleari, ai geometri i calcolo del cemento armato per nazioni (o regioni, adesso non mi ricordo più). Siccome ormai c'è un architetto per ogni famiglia sarà dura trovare così tanti cantieri.

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Salvatore

Secondo il mio parere, la progettazione va affidata agli architetti perchè hanno sostenuto un lungo percorso universitario che fornisce le basi per garantire una forma mentis adatta ad affrontare problemi relativi al concetto di progettazione. Per le analisi di dettaglio e le valutazioni analitiche sono indispensabili gli ingegneri. I Geometri sono invece ottimi capi cantieri e ottimi topografi!!

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Salvatore

Secondo il mio parere, la progettazione va affidata agli architetti perchè hanno sostenuto un lungo percorso universitario che fornisce le basi per garantire una forma mentis adatta ad affrontare problemi relativi al concetto di progettazione. Per le analisi di dettaglio e le valutazioni analitiche sono indispensabili gli ingegneri. I Geometri sono invece ottimi capi cantieri e ottimi topografi!!

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Roberto

Buongiorno, ho comprato una scatola di modeste costruzioni Lego, qualcuno può dirmi se serve la laura per montarla?

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Roberto p.e.

Non ti viene per niente il dubbio, anche piccolino, che la tua esperienza possa non essere coincidente a quella degli altri? Mannaggia "Sia lode al dubbio" di Bertold Brecht, che tanti non leggono più... Sarà stato che il mio Istituto era il più tedesco dell'epoca, sarà stato che io sono uscito con un quasi 60/60, ma tutta questa ignoranza sulle mie capacità professionali non l'ho mai avvertita così tanto. Certo, nel corso degli anni ho dovuto continuare a studiare per risultare sempre idoneo alla mia professione, ma questo credo che lo facciano tutti. O no?! Comunque vi ricordo che qui stiamo parlando solo di togliere la progettazione, che si pratica da 80 anni, ai diplomati. Rinnegando i loro studi, le tariffe, la preparazione, l'esperienza e quant'altro. Ed è semplicemente allucinante...

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egitto

R, la tua competenza in qualità di geometra, per le costruzioni civili (progetti architettonci e strutturali), è pari a zero semplicemente perchè gli studi che hai compiuto in età adoloscenziale valgono zero. Io, diplomato geometra, al Politecnico di Torino ho capito che la mia preparazione era zero nelle materie suddette e ho dovuto faticare non poco per riallinearmi agli studi intrapresi. Saluti

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R

Quelli che s'attaccano (è proprio il caso di dire...) alle "modeste costruzioni e accessori rurali" del 1929, senza tenere conto invece delle tariffe professionali aggiornate periodicamente nel tempo e che contengono, tra l'altro, progettazione e D.L., non vogliono tenere minimamente conto che come tutto e tutti nel corso degli anni, più di 80, c'è stata una evoluzione... A questa evoluzione i geometri sono andati dietro rimanendo sempre attuali. E' quindi prassi consolidata la progettazione architettonica, calcoli in c.a. e D.L. da parte dei geometri e periti edili. Vorrò vedere con quale coraggio il legislatore riuscirà a fare indietreggiare una categoria semplicemente per dare spazio ad altre figure professionali che però, in gran parte, sono rifiutate dalla gente. Chissà com'è e perchè. Qualcuno ci ha paragonato alle scarpe cinesi che sono orrende ma costando di meno la gente le preferisce... Io invece vedendo proprio qui così tanti strafalcioni, e non solo quelli, capisco perfettamente perchè i clienti preferiscono rivolgersi agli "odiati geometri usurpatori del titolo altrui"... O sarà il contrario??

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carlo

Bravo maurizio sei proprio intelligente , a me non interessa la laurea , mi interessa poter fare qualcosa . Probabilmente lo scemo sono io perchè non capisco cosa vuoi dire .

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architetto s.

a. Ingegnere strutture b. Architetto progetto architettonico c. Perito ed. cantiere d. Geometra catasto/topogr./estimo

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architetto s.

qualche geometra è convinto che noi laureati non andiamo in cantiere. Perchè?

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architetto s.

....visto che saremo tutti equiparati ai geometri, da domani mi dedicherò esclusivamente alle pratiche catastali..... e magari le successioni....che responsabilità.....

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Mastandrea

A norma dell'art.16, lett. m) R.D. 11.02.1929, n.274, la competenza dei geometri è limitata alla progettazione, direzione e vigilanza di modeste costruzioni civili, con esclusione di quelle che comportino l'adozione, anche parziale di strutture in cemento armato, mentre, in via di eccezione, si estende anche a queste strutture, a norma della lett. l) del medesimo articolo, solo al riguardo alle piccole costruzioni accessorie nell'ambito degli edifici rurali o destinati alle industrie agricole, che non richiedano particolari operazioni di calcolo e che per la loro destinazione non comportino pericolo per le persone, restando comunque esclusa la suddetta competenza nel campo delle costruzioni civili ove si adottino strutture in cemento armato, la cui progettazione e direzione, qualunque ne sia l'importanza è pertanto riservata solo agli ingegneri ed architetti iscritti nei relativi albi professionali.

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Marzio

Spett.Le Carlo un infermiere non è laureato, cosiccome il geometra; mentre un chirurgo è laureato

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architetto s.

A questo punto visto che tra poco sarò geometra, contatterò il Politecnico di Torino è chiederò indietro tutte le rette universitarie che i miei genitori si sono rotti il "sederino" a pagarle. Magari gli faccio anche causa.........tanto con il sistema politico che abbiamo forse riesco a vincerla!!!!!!!! Avevano iniziato con le lauree brevi.........prima o poi......

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carlo

Con l' istiuzione dell' albo unico ed in seguito la legge che ne definisce le competenze molti studenti si fermeranno alla triennale per poter iniziare a lavorare . Chi studia e si specializza di più lo fa per avere più possibilità ed alternative rispetto alla concorrenza ,come nel caso dell' ingegnere che studia 5 anni di università per progettare ponti o altre strutture particolari , o dell' architetto per progettare opere pubbliche di notevole interesse ed importanza . Studia per avere più alternative e non per impedire agli altri di fare quello che potrebbero . In oltre ,probabilmente , diminuirà il numero di ingegneri ed architetti e questo innalzerà il valore della loro laurea e la possibilità per loro di trovare lavori adatti al loro titolo di studio . Ma mi chiedo per progettare il classico edificio residenziale , nuova costruzione o ristrutturazione che sia , bisogna scomodare professionisti preparati per concepire opere di straordinaria complessità ed importanza ? E' un pò come utilizzare un medico chirurgo per fargli fare l' infermiere .

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Roberto p.e.

Anche il laureato Gianfranco mi ha scambiato con un altro che si è firmato Roberto. Io non sono mai stato un dipendente pubblico. E' vero invece che sto intervenendo al di fuori delle mie stesse aspettative, ma solo perchè voi laureati, non tutti chiaramente, che dimostrate un'ignoranza abissale, volete semplicemente toglierci il lavoro con sentenze e leggi sulle competenze. Noi "geometri" lavoriamo da sempre regolati dalla legge del lontano 1929, abbiamo le tariffe professionali che sono legge, abbiamo il titolo di studio che ci ha sempre preparati adeguatamente, abbiamo fatto il praticantato, anni di esperienza e adesso voi, freschi, freschi volete semplicemente scipparci il lavoro. Ragazzi io sono prossimo alla pensione e ho un figlio futuro ingegnere con ottimi voti, ma tutto questo non lo digerisco. E' l'ennesima prova di quanto siamo "strani" noi italiani, per non dire peggio. Una buona giornata!

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Gianfranco

Roberto p.e. è un perito edile che esercita la libera professione (ma quale?, visto che non appare chiaro) dal 1974; ha lavorato come dipendente in un ente locale e in uno studio professionale, a dir suo. E' un tuttologo scienziato che si occupa, nell'arco della giornata, di intervenire molte volte in interventi blogghistici; ha a cuore lo scontro con i laureati perchè forse è un represso. Data la probabile età del nostro caro, carissimo Roberto p.e., non possiamo forse augurargli di laurearsi ma di certo possiamo invitarlo (una volta tanto) a non dire fesserie.

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Franco

Uno dei problemi della professione è quella degli insegnanti, ovvero quelli che praticano il doppio lavoro (ma non tutti); è notorio che i doppisti dichiarano come primo lavoro quello dipendente, mentre dicono al fisco di dedicare pochissimo tempo al lavoro professionale, beneficiando (iniquamente nei confronti dei liberi professionisti che praticano il proprio lavoro in maniera esclusiva) di dichiarazioni “alleggerite” annuali (negli studi di settore dichiarano il minimo di ore per la libera attività) Gli stessi doppisti (ma non tutti) applicano prezzi inferiori per la loro prestazione di libera professione e, magari, in nero (avendo già una dichiarazione congrua per l'attività da dipendente). Per i dipendenti pubblici, liberi professionisti (ma non tutti) che praticano il doppio lavoro (se quello professionale è in nero) si potrebbe ravvisare una pura concorrenza sleale?! QUESTO DOVREBBE REGOLAMENTARE IL GOVERNO

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Roberto p.e.

Mi auguro che tutti leggano i suoi commenti, così tutti possono rendersi conto a quale scala di valori sono arrivati i nostri laureati. Altro che villetta sempre uguale. Finiti noi che abbiamo dovuto studiare e andare in cantiere veramente, non ci resterà che sperare di essere invasi da ingegneri indiani e cinesi!

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ALBINO

perito edile?? che titoli, che formazione e che cultura! praticamente il massimo. con esperienza poi, lei è un luminare! complimenti vivissimi. Mi auguro che i giovani non perdano più il tempo sui libri o dietro a scrivanie. Esperienza, subito! bravo roberto, l'edilizia italiana è cosi bella anche grazie a questa forte esperienza che vi permette di rifare lo stesso progetto di villetta 1000 volte, in tutto il territorio.E sempre uguale! (o quasi, magari con l'arco e il portico invertiti). viva l'esperienza

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Roberto p.e.

Noi abbiamo il titolo di studio + l'esperienza. L'esperienza è un plus perchè andiamo continuamente sul campo di battaglia. Non stiamo sempre e solo dietro una scrivania.... Capire italiano? Grazie per l'attenzione!

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ALBINO

amici, aboliamo le lauree- Terza media e poi via di esperienza per tutti!! è questo il futuro. esattamente come in europa! mi chiedo perchè in molte altre professione oggi la laurea è obbligatoria?? per fare il maestro elementare, per fare l'infermiere ecc. nell'edilizia invece si premia chi meno studia?? perchè la fantomatica esperienza è solo di chi non ha studiato? gli architetti laureati dopo 5-10 anni non hanno esperienza?? perchè la laurea è denigrata sempre da chi non ha passato un giorno in facoltà??

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Roberto p.e.

Stiamo sempre parlando di strutture in cemento armato. Vediamo come ridefiniranno le competenze... Tenetevi forte.

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FERDINANDO

“Per progettazione di modesta costruzione civile deve intendersi quella progettazione la cui realizzazione non richiede l’uso di particolari accorgimenti tecnici, che non rientrano nella competenza professionale del geometra; se sono a questi consentite piccole costruzioni accessorie in cemento armato, tuttavia è vietata la progettazione di opere in conglomerato cementizio semplice ed armato la cui stabilità possa interessare l’incolumità pubblica delle persone; né basta che un ingegnere od architetto esegua i calcoli del cemento armato della costruzione di un edificio per rendere legittima la progettazione da parte di un geometra perché è il professionista competente che deve essere altresì titolare della progettazione, assumendosi la responsabilità dei calcoli delle strutture armate. Cons. Stato 22-05-1972, n.1570

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Tosi E.

La sentenza recita: "spetterebbe al giudice amministrativo la valutazione dell’entità quantitativa e qualitativa della costruzione, al fine di stabilire se la stessa, anche se prevista con struttura in cemento armato, rientri o meno nella nozione di “modesta costruzione civile”, alla cui progettazione è limitata la competenza del geometra". Ogni altra considerazione è di parte. Trovo invece assurdo che non si riesca a distinguere un PROGETTO PRELIMINARE o ARCHITETTONICO da un PROGETTO STRUTTURALE.

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Roberto p.e.

Io personalmente non ho mai messo e non metto in discussione la necessità di far calcolare una struttura in c.a. antisismica agli ingegneri, preferibilmente qualificati per davvero, anche se tanti colleghi geometri sono altrettanto bravi a fare calcoli antisismici. Il problema è che gli ingegneri e gli architetti, nella loro stragrande maggioranza, vogliono disconoscerci e toglierci per legge la progettazione architettonica e la direzione lavori strutturale. Questa è una vera forzatura che fa pensare male, molto male... e ne discende l'assioma che il discorso competenze alla fine serva solo per far passare i lavori dai diplomati ai laureati, anche se quest'ultimi non vengono scelti e incaricati direttamente dalla "gente". Poi potremmo denunciare certi architetti che si fanno incaricare CTU su controversie catastali e non capiscono assolutamente niente di Catasto. Ma questa è un'altra storia... Caso mai sempre utile per rimarcare che dobbiamo collaborare insieme e non certo creare steccati assurdi che aumenterebbero i costi e che i clienti non capirebbero mai.

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Ing. Andrea Tugnoli

Tanto per non nascondersi: sono Andrea Tugnoli, Ingegnere civile diplomato geometra. All'uscita dalle superiori più di 30 anni fa sapevo già calcolare piccoli muri di sostegno e strutture semplici come quelle di una villetta, agli stati limite ed in campo statico. Poi è arrivata l'università con il metodo delle rigidezze, che mi ha fatto capire di essere stato solo un apprendista stregone. Alla fine sono arrivati la sismica e purtroppo troppi sismi e salta fuori che la colpa dei morti è degli ingegneri. Ma come? Tutti possono progettare strutture però se ci sono dei crolli la colpa è degli ingegneri? Allora facciamo così: tutti possono progettare strutture e fabbricati complessi, però prima di depositare il progetto devono discuterlo e presentarlo a una commissione sismica, specificando come hanno fatto a considerare la distribuzione delle masse, delle rigidezze e delle azioni dinamiche, come hanno gestito la gerarchia delle duttilità, quale Livello di Conoscenza del fabbricato hanno conseguito prima di progettarne la ristrutturazione, E se la commissione sismica autorizza, allora il progettista (ingegnere, architetto, geometra o perito edile che sia) presenta al Comune il P.d.C., la D.I.A. la S.C.I.A. la C.I.A. o quell'accidente che sia. Diversamente è solo uno che non si rende conto di giocare con la vita delle persone. Ing. Andrea Tugnoli, Calderara di Reno (BO).

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Francesco

carissimi colleghi architetti, ingegneri, amministratori...facciamo qualche denuncia in più. Visto è considerato che a partire dai nostri governatori e a finire a piccoli comune e non parlo solo della mia regione (calabria), ad esempio in vari comuni della Toscana capita spessodi vedere che in vari comuni hanno rilasciato (e continuano) permessi di costruire a GEOMETRI, di intere lottizazioni con pilastrature in cemento armato (come le definisce la sentenza del TAR..) Difendiamo non solo la categoria professionale, ma cerchiamo di dare una maggiore qualità e sicurezza a quello che ci circonda....fate voi!!!

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Roberto p.e.

Io a differenza della tua eccelsa persona ho il coraggio di dichiarare chi sono. Ho solo aggiunto p.e. per chiarire che sono un perito edile. Tu invece ti nascondi una volta dietro un ipotetico geometra, una volta dietro un muratore e, forse, sei sempre stato tu a fare un intervento a nome di Roberto che io non ho mai fatto. La sintesi stilata da te mi fa onore, anche se, come al solito, hai voluto capire quello che ti pare. Infatti mi sono guardato bene di dire TUTTI gli ingegneri, o architetti o geometri, come invece tu vuoi mettermi continuamente in bocca. Sembri un certo architetto con l'avatar che inizia con W con cui ho già "dialogato" in altra sede. Evidentemente ti scoccia gran tanto che noi geometri lavoriamo e voi architetti (in parte) dovete solo aspettare che qualche diplomataccio vi passi qualcosa da fare. Auguri mister! Si ripassi la tabellina oltre all'italiano, che grazie a me hai migliorato, perchè se scomparissero di colpo i computer tanti super laureati come te dovrebbero tornare a coltivare non solo le cipolle, ma anche le patate e qualche varietà di pomodori.

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sintesi

Da un certo roberto geometra, dal lontano giovedì 2/9 ad oggi (per circa 20 interventi), ci è stato dettoche: - l'esperienza maturata nel campo è garanzia di preparazione tecnica; - i clienti si rivolgono ai geometri e non agli architetti; - i super laureati non sanno l'italiano, infatti il punto si mette dopo lo spazio; - professa dal 1974 (ecco perchè è molto, ma molto datato); risponde a Carlo, a Pasquale, a Mastro Comacino, a Musacchio, al Dr. Costa, ai mandrake di turno; non sono sufficienti le sentenze; - la sola laurea non abilita al calcolo; tutti i laureati sono "de coccio"; c'è qualcuno che ha tempo da perdere nel fare gli interventi. ALLA FACCIA DI CHI NON SI SPENDE PER REDIGERE INUTILI INTERVENTI, IL QUALIFICATO (sulla terra) ROBERTO OLTRE A CONOSCERE BENISSIMO L'ITALIANO SA ANCHE FAR DI CONTI E MAGARI, DAL DISEGNO, FAR NASCERE LE ... CIPOLLE

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Roberto p.e.

Largo a quelli che si rifiutano di capire o..... al massimo possono avere l'intelligenza di un certo Brunetta. Il massimo!!

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muratore

ANCHE SE HO SOLO LA LICENZA ELEMENTARE FACCIO IL MURATORE DA 40 ANNI E DI CERTO NE CAPISCO DI PIU' DI EDILIZIA DI MOLTI GEOMETRI, ARCHITETTI E INGEGNERI NEOLAUREATI. RITENGO QUINDI CHE DOPO UN CORSO ACCELERATO DI DISEGNO POSSA PURE IO PROGETTARE MANUFATTI DI MODESTA' ENTITA'.

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Carlo

quando leggo articoli simili o meglio commenti fuori tema su articoli del genere mi vengono parecchi dubbi sulle diverse competenze in materia di modeste costruzioni civili oggetto di lavoro sia per ingegneri che architettti che geometri e dunque nel pieno rispetto della legge: - le formule di calcolo dei cementi armati per solai, travi pilastri e quant'altro sono diversificate a seconda che uno le impari alla scuola superiore per geometri o all'università? - a parità di figure professionali è meglio avere a che fare con un professionista che i calcoli li svolge con i programmi che danno già il disegno delle armature senza un coinvolgimento logico-critico da parte di chi li sta utilizzando o con un professionista che preferisce ogni tanto utilizzare un foglio, una matita e qualche tabella in vecchio stile per determinare l'area delle armature... meditate gente meditate

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Carlo

Quando l'acqua è poca la papera non galleggia......

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francesco geometra

probabilmente la tua adolescenza sarà stata costellata di pizze panini e brufoli, io caro giacchinno a scuola mi sono impegnato, ho studiato, ed ho acquisito le conoscenze necessarie a svolegere la professione del geometra, non sto dicendo di voler fare l'ingegnere o l'architetto, la discussione comunque verte sul possibilità o meno di consentire ai geometri di fare modesti calcoli statici come del resto è consentito dalla normativa e che tra l'altro è la minima parte del lavoro svolto da un geometra che si occupa prevalentemente di rilievi tipografici, pratiche catastali e di progettazione, nessuno di noi geometri si è elevato a ruolo di tuttologo del sapere scientifico, dovresti avere un po di rispetto per le persone, stai di dicendo che non valiamo niente, il fatto di avere una laurea non ti ha dato il dono la conoscenza divina. Le conoscenze dopo la scuola si acquisiscono sul campo, io come dicevo mi sono trasferito in svizzera, e lavoro in un importante studio d'ingegneria, e toh! guardacaso progetto con successo, chiaro delle strutture più complesse se occupano gli ingegneri con il "softwarino" ma sta a me fare in modo che i piani tornino e mi occupo di genio civile. Quindi direi che a scuola non ho passato il tempo a mangiare pizza e panini e forse per questo che non avevo i brufoli.

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gigi

"Un architetto deve aevre per lo meno un’idea sedimentata nella mente. Questa idea può essere in relazione con la razionalità, con il progetto, con fenomeni reali e irreali, ma deve prevedere un grado di autononima rispetto a tutto ciò. L’esistenza di questa idea però , è dimostrabile solo se può essere comunicata e si rinsalda e definisce a seconda del mezzo che ne consente ala comunicazione . Intendo scoprire il mezzo che mi consentirà di comunicarla nel modo più accurato. Il progetto architettonico è il mio strumento" (Arata Isozaki)

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carmelo

Si è arrivati a riferire di eliminare i geometri e chiamarli idioti se progettano e costruiscono.Senza nessun nesso, si dice anche di fare l'avvocato con una laura di ingegnere.Sicuramente il concetto è scappato e non si conosce bene la motivazione per cui la discussione è stata avviata.I geometri da sempre progettano strutture, ovvero disegnano le planimetrie, inserendo in pianta l'involucro che dovrà edificarsi e dunque ai fini urbanistici (fase prioritaria) sviluppano i volumi, le dimensioni delle camere, riportano le distanze dai confini e quat'altro da compiere per trasmettere agli enti il corredo progettuale per l'aprovazione urbanistica.In aggiunta, in considerazione di una zona sismica, si inseriscono gli elementi strutturali ,per definire se quanto da realizzare, sia in c.a. o in muratura portante, concludendo con una bella relazione tecnica.Tutto questo oggi è in discussione, ovvero se i geometri possono farlo o no.IL progettare o meglio effettuare il calcolo della struttura, ritengo ai fini di una responsabilità professionale ,venga lasciato ad ing. o arch. professionalmete validi, i quali con il softwar calcolano e verificano la struttura. Ovviamente secondo il D.L. toto si danno competenze ai geometri che vanno oltre la sfera professionale, ma considerato che, alla luce di tutte queste sentenze, vogliono boicottare la categoria, ben venga questo D.L.,così si finisce una volta per tutte di dichiarare la nullità dell'onorario e fare si che i furbi clienti paghino le prestazioni dopo averle ricercarte

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Roberto p.e.

Siete de coccio e anche molto maleducati. Continuate a portare avanti argomenti senza senso e fuori luogo. Esempi che non c'entrano assolutamente niente.... Contenti voi.

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aldo

Qualche tempo fa un agricoltore mi stupì molto con una frase scioccante: "a dottò, io sono laurato come te nel campo agricolo, perchè ormai sono vent'anni che coltivo i campi e di esperienza ne ho acquisita molta". Se le competenze dell'Ingegnere passano ad un geometra, perchè successivamente non passiamo le competenze di un geometra ad un operario edile???? Alla fine sosterremo che l'operaio edile con tre anni di esperienza sul campo "tutto sommato" ne sa molto di più, in tema di progettazzioni, rispetto ad un Ingegnere...

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Ing. Chiarini

...allora ho deciso che mi metto a fare l'avvocato con la laurea di ingegenre, tanto in italia tutti possono fare tutto...e se mi rimane del tempo anche il medico con qualche laurea finta...tanto da come ho capito si può fare tutto...che bella l'Italia...w l'italia il paese dalle 1000 opportunità...se ci penso bene anche lo psicologo posso fare così potrò curare qualche politico idiota e pazzo che invece di eliminare i geometri, li premia...P.S. VIVA L'ITALIA IL PAESE DEI BALOCCHI DOVE ANCHE UN POVERO IDIOTA CON UN DIPLOMA DEL C...PROGETTA E COSTRUISCE...CHIAMALI FESSI I GEOMETRI..A SAPERLO PRIMA ALTRO CHE 32 ESAMI...

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PAOLO

OGGI LE UNICHE COMPETENZE SONO SOLO QUELLE DI SAPER USARE UN SOFTWARE,ED A FARLO E' CAPACE ANCHE UN GEOMETRA.

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Roberto p.e.

Finitela con questa storia delle competenze, che poi si traduce solo nel togliere la progettazione ai geometri. Io lavoro se mi danno incarichi. Non sto aspettando una improbabile legge per rubarlo ad altri. Già oggi molti geometri passano i calcoli agli ingegneri. E' scontato che ci sono preparazioni e conoscenze diverse, ma impedire gli architettonici a chi li ha sempre redatti con successo e capacità è da veri accattoni e morti di fame!!

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riccardo

Smettiala di metterla sul personale, su chi è più o meno bravo. Io posso essere bravo a cucinare ma di mi guardo bene da fare il cuoco. Il problema sono le competenze relative alle varie figure professionali. Tanti geom qui hanno sostenuto di essere in grado di fare calcoli e progetti anche complessi. Creddo che queste capacità l'abbiano acquisite nel tempo e con tanta gavetta magari. Cosa che magari un arch. acquisisce in maniera accademica attraverso l'università. Ovvio, certe sensibilità si acquisiscano solo con l'esperienza. Ad oggi però servono regole certe in modo che chi vorrà indirizzare la sua carriera verso la progettazione possa individuare il proprio percorso formativo. Personamente ritengo la progettazione un processo complesso che ha bisogno, oggi più che mai, di competenze speciali, quindi non capisco la paura di perdere incarichi. Già oggi sono tanti gli sutidi di geom. affermati che al loro interno hanno arch. ing. e perti. Bisogna fare tutti uno sforzo e cercare di collaborare! D'altra parte in Europa questo è già realtà.

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Pasquale

parlate di competenze, venite a Corato (Ba), altro che sentenza del TAR. Qui sembra di stare in un isola protetta, al Comune non conoscono le competenze, i Geometri firmono di tutto da fabbricati per civile abitazioni a ville in zona Cr e quanto di + possibile, ma sempre nel limite di modeste dimensioni. E' possibile inviare una copia della sentenza al dirigente dell'ufficio urbanistica del comune di Corato. Oppure può fare un salto la magistratura ??????

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DINO

la competenza professionale dei geometri è determinata dall’articolo 16 R.D. 11.2.1929 n.274 in cui i geometri sono abilitati a progettare e dirigere costruzioni rurali e per industrie agricole di limitata importanza, comprese piccole costruzioni accessorie in cemento armato, che non richiedono particolari operazioni di calcolo e non implicano pericolo per l’incolumità delle persone. Infatti, diversamente i geometri non possono progettare o dirigere costruzioni in cemento armato di tipo civile, neppure di modesta entità. Possono progettare o dirigere costruzioni in cemento armato solo se sono costruzioni accessorie di tipo rurale e non presentano particolari complessità.

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gioacchino

Toh! in cinque anni adolescenziali, tra pizze, panini e filoni, brufoli e solo quattro anni di matematica, un insegnamento stentato di italiano, l'aver partecipato alle scuole superiori più facili dopo il magistrale, ci troviamo di fronte a tuttologi del sapere scientifico ... ma andate a studiare e provate a superare gli esami universitari (che sono ben altra cosa di un'interrogazione a scuola o remare nel mare aperto della pseudo gavetta nell'apprendistato). Lo sapete che solo il 7% degli iscritti oggigiorno si laurea; lo sapete che frequentare l'università costa alle famiglie (in 5 anni) la bellezza di oltre 60'000 €uro; avete idea di che tipo è il livello di studio delle materie universitarie... ma cosa parliamo a fare .. del niente!

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francesco geometra

L'etimologia della parola non ha alcun senso nel contesto della discussione, qui si discute se il geometra può o no fare calcoli statici, e dato che a scuola e poi durante l'apprendistato, viene insegnato a farlo e la legge lo consente per modeste strutture siamo qui a parlare del niente, ci sono laureati che affermano che il laureato è più preparato perchè sostiene degli esami, ma il geometra no ha sostenuto un esame per ottenere il diploma? e non ha affrontato un esame di stato per ottenere l'abilitazione? i questi esami vengono esaminate le conoscenze e le idoneità allo svolgimento della professione, percui non inventiamo favole. A chi tira fuori l'etimlogia dico achitetto deriva da archos capo e tekton costruttore, cosa vuole dire che l'architetto è un capo costruttore? Ma per piacere! A DINO vorrei dire che insieme a religione ed educazione fisica frequentando il geometra progetto 5 ho studiato anche topografia, estimo, diritto, economia, geologia, costruzioni, tecnologia delle costruzioni, storia dell'architettura, impiantistica, fisica, chimica della costruzione, disegno e progettazione, quanto studiato unito all'apprendistato, formano le basi per operare nel mondo del lavoro e fare quello che la legge del 1929 dice.

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DINO

bozz ma in che mondo vivi?? sei fortissimo. ai laureati solo ponti gallerie e grattacieli! hahahaha facciamo cosi: licenza elementare fino ai 20.000 mq, licenza media fino ai 30.000 mq, scuole medie superiori fino ai 50.000 mq. Laureati solo ponti e grattacieli. Strutture ai geometri ovviamente

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DINO

DR COSTA loro diranno sempre che i 5 anni di scuola superiore fatti dai 14 ai 19 anni, con materie come educazione fisica e religione, sono molto più formativi di un percorso universitario. Per loro esperienza è fare sempre la stessa cosa e lo stesso progetto. Il territorio ne è la conferma.

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DR COSTA

Io non contesto le materie studiate all'Istituto per Geometri, ho solo detto che un conto è studiare ed essere "interrogati dal professore" ed un conto è studiare e superare un esame universitario dove all'esame scritto e orale vai fuori alla prima domanda a cui non sai rispondere e arriverdici alla prossima sessione d'esame dopo tre mesi. Per me i Geometri possono progettare quello che vogliono non è un mio problema, ma che almeno la facciano finita di dimostarsi degli emeriti IGNORANTI continuando a sostenere di avere COMPETENZE MAGGIORI sulle materie studiate da ARCHITETTI ED INGEGNERI all'UNIVERSITA'. Perchè come al solito TE GEOMETRA E PERITO EDILE PRESENTERAI SEMPRE IL SOLITO PROGETTINO MENTRE IO IL PROGETTINO A CAUSA DELLE MIE COMPETENZE NON MI RIESCE FARLO MA di solito presento sempre un PROGETTO DI ARCHITETTURA. Ad ognuno il suo progettista.

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Bozz

Bene dividiamo le competenze, ai geometri lasciamo progettare edifici civili, industriali e agricoli, stabilendo altezze, n° dei piani oppure superficie coperta e nelle lottizzazioni con superficie fino a 50,000 mq.. Agli architetti, ingegneri solo le grandi opere, tipo fabbricati oltre tre piani, ponti, gallerie, lottizzazioni oltre i 50.000 mq. Potrebbe essere una soluzione, oguno avrebbe il lavoro assicurato. Non è degradante vedere architetti oppure ingegneri progettare piccole villette, casette a schiera oppure murette di recinzione.

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carmelo

I commenti come scambio di idee sono alquanto esaltanti.Comunque vorrei comprendere con un V/S parere, se una modesta entità rientra nel progettare un edificio a tre elev. f.t. con superficie in pianta di mq.350 ,nel quale, l'inserimento delle strutture (fondazioni, pilastri, travi),così come disposta negli elaborati grafici, viene fatta propria da un ingegnere che, redige e fa approvare i calcoli al genio civile.

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Roberto p.e.

Ehilà! Siamo passati allo scimmìottamento delle parti. Una specie di guerra underground tra spie di blocchi diversi. Comincio a divertirmi.

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salvatore

sentenza n.11287/2000 del 6 novembre 2000 della Cassazione, sezione terza Penale, nella quale si conferma che la competenza professionale dei geometri è determinata dall’articolo 16 R.D. 11.2.1929 n.274 in cui i geometri sono abilitati a progettare e dirigere costruzioni rurali e per industrie agricole di limitata importanza, comprese piccole costruzioni accessorie in cemento armato, che non richiedono particolari operazioni di calcolo e non implicano pericolo per l’incolumità delle persone. Infatti, diversamente i geometri non possono progettare o dirigere costruzioni in cemento armato di tipo civile, neppure di modesta entità. Possono progettare o dirigere costruzioni in cemento armato solo se sono costruzioni accessorie di tipo rurale e non presentano particolari complessità.

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nino

dichiarazione rilasciata dal Capo dell’Ufficio Legislativo del Ministero dell’Istruzione, Daniela Salmini, in cui si afferma: «il nostro obiettivo fondamentale è mettere i giovani professionisti in grado di circolare in Europa, facendo sì che in tutti i Paesi UE ci sia coincidenza dei titoli professionali e delle relative competenze. Cosa che ancora oggi non accade, se in Italia al geometra è concessa la possibilità di progettare costruzioni, altrettanto non avviene in Europa dove questo professionista si occupa essenzialmente di topografia e sorveglianza dei cantieri», occorre ricordare che etimologicamente la parola «Geometra » indica colui che «misura la terra», termine perfettamente recepito in campo europeo.

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GEOMETRA

Accordo Quadro siglato tra la RICS di Londra ed il CNG di Roma. Come Voi ben già saprete, grazie a questo Accordo il Geometra Italiano è riconosciuto anche all'estero ( in europa e nel mondo ) con il titolo di TECHRICS ovviamente previa apposita registrazione all'ente preposto...... ecc. E' chiaro altresì che per poter accedere ai mercati europei e/o extraeuropei ( sia come libero professionista che come dipendente di società di costruzioni ecc...) sarebbe opportuno per non dire obbligatorio avere una padronanza della lingua inglese a livello C1 ( diciamo un Advance ) ..... inoltre, oltre alla spiccata capacità comunicativa bisognerebbe saper relazionare in modo corretto i contenuti della nostra preparazione ed esperienza tecnica acquisita nel corso degli anni con un inglese di tipo specifico ( ovvero il Technical English ).... E' evidente che per molti di noi ( io compreso ), considerato il livello di istruzione linguistico acquisito presso il classico istituto I.T.G. di provenienza o comunque quello che si ottiene oggigiorno presso l' Università alla Facoltà di “Tecnico del Territorio” ( esame di inglese classificato a livello B1 ), dico francamente con onestà, che non sarà cosi semplice a prescindere dal livello di istruzione ed esperienza tecnica acquisita dal singolo soggetto - trovare un posto di lavoro all'estero come Tecnico Geometra o comunque solamente interloquire con colleghi e/o partners stranieri in modo professionale per semplice scambio di informazioni o discutere in maniera ragionata su tematiche di particolare interesse per lo svolgimento delle proprie attività professionali oppure di far valere semplicemente la nostra voce ad eventuali tavoli tecnici che si svolgono a livello europeo.....ecc. Per queste motivazioni e per la fiducia che ripongo in tutti Noi come categoria di GEOMETRI ( SURVEYORS ), a mio modesto parere, per sopperire a questa lacuna o semplicemente per garantirci un evoluzione sempre più adeguata al progresso di oggigiorno

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Roberto p.e.

E' un onore partire come misuratori. Peccato, per voi, che non ci limitiamo solo a quello. Anzi, per fare un buon progetto bisogna sempre cominciare da un buon rilievo del terreno, cosa che molti architetti non se lo sognano neanche. Certi super laureati non sanno nemmeno trasformare le coordinate polari in ortogonali.... (testimonianza diretta sul campo). Per cui ogni sera accendono un lumino a santo Autocad...

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GEOMETRA

in europa esistono due tipi di ingegneri quasi in tutti i paesi.. PER ESEMPIO in francia ci sono gli IRS (Ingénieur Reconnu Scientifique) , ingegneri specializzati ai quali è consentito l'uso di tecnologie sperimentali,l'insegnamento ecc... come gli ingegneri senior in italia, e gli ID (Ingenieur Diplome) cioè tecnici a cui è consentita l'appplicazione di tecniche ingegneristiche standardizzate. Non ci sono, ed è vero, i geometri. Rientrano però nella categoria degli ID i nostri periti industriali, questi hanno in europa le varie specializzazioni di Ingenieur Diplome in Civile, Industriale, Meccanica, Elettronica ecc.. Quindi un Perito Edile in Francia è un Ingenieur Diplome en Civil ed ha le stesse mansioni che ha in Italia. Un geometra è equiparato in italia come in francia al Perito Edile. Le altre equazioni fatele voi.

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geometra

La parola geometra ha la stessa genesi di geometria che, dalla composizione di due parole greche "geo" e "metros", rispettivamente, terra e misura, rivela la vocazione originale del geometra: quella cioè di agrimensore, ossia "misuratore della terra".

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Roberto p.e.

Dottore penso che lei non conosca minimamente le materie studiate dai geometri e dai periti industriali nella specializzazione edilizia. Si informi e poi ne riparliamo. Se possiamo firmare e timbrare i nostri progetti, dal 1929 ad oggi, credo che i supporti scolastici e legali ci siano tutti.....

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geometra salvatore

architetto musacchio perche non ci mettiamo in una stanza io e te con l'impegno di progettare una casa, dalla struttura, alle rifiniture, agli impianti, al risparmio energetico, alle soluzioni cantieristiche, psc. sono sicuro, con tanta presunzione, che faresti solo un bel gran disegno architettonico.Poi ripeti l'esercitazione con altri 10 mie colleghi, e sono altrettanto sicuro che farai una figuraccia. saluti architetto e continua a fere le copie delle sentenze.

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DR COSTA

Io il mio lavoro me lo guadagno tutti i giorni, non lavoro grazie alle leggi che in Italia,in Europa e nel resto del mondo mi permettono di accedere direttamente o indirettamente alla professione di Architetto. Quelle che chiamate leggi si chiamano COMPETENZE che si acquisiscono in primo luogo studiando e superando il relativo esame dove puoi benissimo essere buttato fuori e quindi non sei competente in quella materia fino a quando non lo avrai superato. Le LEGGI Italiane e del resto del mondo certificano questa cosa ossia chi ha un titolo di studio è competente nelle materie che ha studiato. Più gli studi sono complessi maggiore è la COMPETENZA che si acquisisce. Quindi prima di dire che un Geometra è soprattutto un progettista vorrei sapere quanti esami di progettazione architettonica,storia dell'architettura,solo per indicare quelli più attinenti, ha superato. NESSUNO dal momento che il suo percorso di studi non prevedeva prove di esame per ogni singola materia, quindi chi ha sostenuto studi di laurea su queste materie e superato i relativi esami e conseguito il titolo di studio è COMPETENTE IN PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA, chi avrà studiato maggiormente le strutture sarà COMPETENTE IN MATERIA STRUTTURALE, in maniera maggiore di chi ha dovuto o voluto fermarsi ad un livello di istruzione secondario. Quindi non è la legge che mi permette di fare il mio lavoro ma sono le mie conoscenze e competenze che sono riconosciute PER LEGGE IN TUTTO IL MONDO come lo sono quelle di un Medico o Avvocato.

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DR COSTA

Io il mio lavoro me lo guadagno tutti i giorni, non lavoro grazie alle leggi che in Italia,in Europa e nel resto del mondo mi permettono di accedere direttamente o indirettamente alla professione di Architetto. Quelle che chiamate leggi si chiamano COMPETENZE che si acquisiscono in primo luogo studiando e superando il relativo esame dove puoi benissimo essere buttato fuori e quindi non sei competente in quella materia fino a quando non lo avrai superato. Le LEGGI Italiane e del resto del mondo certificano questa cosa ossia chi ha un titolo di studio è competente nelle materie che ha studiato. Più gli studi sono complessi maggiore è la COMPETENZA che si acquisisce. Quindi prima di dire che un Geometra è soprattutto un progettista vorrei sapere quanti esami di progettazione architettonica,storia dell'architettura,solo per indicare quelli più attinenti, ha superato. NESSUNO dal momento che il suo percorso di studi non prevedeva prove di esame per ogni singola materia, quindi chi ha sostenuto studi di laurea su queste materie e superato i relativi esami e conseguito il titolo di studio è COMPETENTE IN PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA, chi avrà studiato maggiormente le strutture sarà COMPETENTE IN MATERIA STRUTTURALE, in maniera maggiore di chi ha dovuto o voluto fermarsi ad un livello di istruzione secondario. Quindi non è la legge che mi permette di fare il mio lavoro ma sono le mie conoscenze e competenze che sono riconosciute PER LEGGE IN TUTTO IL MONDO come lo sono quelle di un Medico o Avvocato.

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Roberto p.e.

Questa smania di toglierci tutta la progettazione mi sconcerta. "Il geometra" è conosciuto storicamente come progettista, poi per successioni, divisioni, e quindi problemi catastali, consulenze legali. In primis però viene il progetto. DA SEMPRE ci si rivolge al geometra, che anche in tempi di antisismica è capacissimo di progettare, fare i calcoli, fare la D.L. - Io personalmente i calcoli li faccio fare agli ingegneri, pur firmandoli, perchè il cliente vuole solo me, non altri professionisti che non conosce e di cui non sa se può fidarsi. Quindi il problema di togliere la progettazione al geometra è enorme. Se questo avvenisse moltissimi perderebbero quel tanto di lavoro che occorre per mandare avanti uno studio tecnico e in più si farà un grosso torto a moltissimi italiani. Rimango dell'idea che i laureati devono guadagnarsi il lavoro sul campo, NON PER LEGGE. Quindi ben venga una ridefinizione delle competenze, ma questa deve contenere quello che abbiamo sempre fatto, grazie alla nostra preparazione scolastica, al praticantato e all'esperienza che abbiamo acquisita sul campo. Si potrebbe pensare ad una forma di collaborazione anche obbligatoria tra geometri e laureati, ma non togliere con una mannaia la progettazione, che significherebbe più che dimezzare le nostre attuali e passate prestazioni professionali.

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Riccardo

Sono un architetto e sono arrivato all'università con un diploma di geometra. Sottoscrivo quello che ha detto DRCOSTA (anche io laureato a firenze e so cosa erano quegli esami). E' ovvio che con l'esperianza alcuni geometri possono diventare meglio di Calatrava ma non è questo il problema. C'è bisogno di più chiarezza sulle competenze, ovvero dobbiamo mettere dei paletti. Credo sia una risorsa per tutti far si che la progettazione sia di competenza esclusiva di chi ha affrontato percorso formativo che prevede composizione, prog. edile e urbana, storia dell'arch. etc., così come allo stesso modo la prog. strutturale dovrebbe essere di copetenza esclusiva di chi ha studiato in maniere approfondita tecnica e scienza delle costruzioni, geotecnica, sismica etc.. La parte gestionale, che riguarda un parte vasta e importante del lovoro in fase di esecuzione, potrebbe essere riservata a geom e periti ( penso alla sicurezza, alla certificazione energetica, stime, direzzione dei lavori, etc.). Ovviamente questo è un esempio. Tuttavia credo che per una riforma che abbia un senso si debba lavorare su un principio di competenza esclusiva e competenza diffusa, dettando criteri e soprettutto limiti. Viceversa se rimangono definizione come " modeste costruzioni civili" o simili è meglio smettere di scrivere e tornare a lavorare. Saluti a tutti

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DR COSTA

Io sono Architetto,non ho frequentato l'Istituto per Geometri, mi sono laureato dopo sette anni di studio in Architettura a Firenze con il massimo dei voti. Secondo voi quando sono uscito sapevo qualcosa di cantiere?? Di pratiche edilizie? Niente di niente. Sapevo di strutture?? Si, perchè nella facoltà che ho frequentato gli esami di statica, scienza delle costruzioni, laboratorio di costruzioni te li sudavi su 400 persone all'orale ne arrivavano 20 e ne passavano 10. Questo perchè non bastava imparare la formuletta o il grafico del momento di qualche schemetto strutturale o sapere che in un pilastro ci vanno almeno quattro ferri ( ahahah), ma dovevi capire il perchè quella trave si comportava in quella maniera perchè il momento di quella struttura era in quel modo e perchè i ferri nel C.A. si mettevano in quella posizione. Progetto strutture ora?? No, non mi interessa, delego tutto ad un ingegnere strutturista. Dopo essermi laureato ho fatto pratica o gavetta per due anni e mezzo nello studio di un ingegnere, ho fatto cantiere e poi ho aperto uno studio per conto mio. Anche da noi venivano geometri a fare il tirocinio obbligatorio, passati con 100/100 e non sapevano fare nulla... Complimentoni. Figuriamoci calcolare una struttura intelaiata in C.A. L'esperienza lavorativa è fondamentale, io non mi nascondo dietro il mio "pezzo di carta" chiamato così giustamente da ignoranti che poverini non sanno cosa c'è dietro e che magari non avrebbero superato nemmeno tutti gli esami che si devono affrontare per Laurearsi ma laurearsi per davvero non mini laurea e le altre fesserie del sistema universitario italiano. Quindi volevo informare chi continua a dire che i geometri hanno esperienza di cantiere e di strutture, che anche molti Architetti ed Ingegneri hanno esperienza, perchè anche loro hanno fatto la "gavetta" in cantiere e di pratiche edilizie...

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Mario

Non vedo il problema di vietare ai geometri di progettare strutture, conosco un sacco di geometri che progettano strutture in c.a. e si fanno mettere una firma da un "Laureto" per un tozzo pane. A me va bene cosi'.....

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Roberto

Cari i miei architetti (sia ben chiaro non parlo di tutti, non è giusto fare di tutta l'erba un fascio ......) vi do una importante notizia: vi sono vostri colleghi ai quali (parlo per esperienza diretta, avendo praticato la libera professione per oltre trent'anni e con esperienza quale responsabile di U.T.C. di un importante Comune) non farei mai progettare una struttura. Questo in quanto non mi risulta che gli architetti siano preparati sui calcoli strutturali, tutt'altro! Quindi affermare che il solo titolo abiliti ai calcoli strutturali (come prevede l'attuale normativa) é un vero obbrobrio. Altro che competenze, qui si tratta di incompetenze. Si tratta di valutare la preparazione e le effettive capacità, non limitarsi a leggare un "pezzo di carta" magari rilasciato dall'Università di Canicattì. Altro argomento: chi scrive che in Europa i diplomati si occupano solo di cantiere dice una grave fesseria: per esempio in Svizzera i tecnici diplomati (che vengono chiamati Diplomati Ingegneri) possono progettare costruzioni (seppure non grandi) così come avviene da noi. Non inventiamoci pertanto cose fasulle, che poi va a finire che qualcuno le prende per vere ....... Noi italiano siamo maestri in fatto di invenzioni e falsità!

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Giuseppe

Che parlassero chiaro una volta per tutte e non semplicemente annullando un progetto o l'altro perchè un privato alla fine dei conti ha dimenticato di pagare il professionista che guarda caso è il geometra che ha seguito tutta la pratica. Ora solo per aggiungere un'ultima considerazione, voglio fare presente che è vero che il geometra spesso si trova a fare di tutto ma è vero che molti si specializzano in un solo settore è lo fanno benissimo mentre altri si trovano a doversi dividere tutto ciò che rimane con tante altre figure es. la topografia che la praticano gli ingegneri gli archietetti gli agronomi e i periti, lo stesso vale per rspp e progettazione e altro quindi se vado in comune a presentare un progetto e me lo vedo rifiutare penso sia più che giusta la serie di osservazioni dei miei colleghi fin'ora. perchè il geometra di cantiere è accettato ed è ricercato dalle ditte anche per grandi opere e poi per fare una villetta deve chiedere il permesso al presidente? che ci dessero queste risposte e magari qualche lavoro in più e poi la progettazione se la possono mettere pure.........sotto il cuscino . scusate l'ingarbugliamento ma almeno mi sono sfogato. giovane geom.

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Giuseppe

Caro pasquale scusa solo ora ho letto la risp. che non tanto mi ha soddisfatto, in quanto conosco tanti ing. e arch. come te che sono usciti dall'ITG. e quello che affermavo io è che la figura del geometra oggi più che mai sembra il liceo classico della tecnica, tra scientifico e magistrale per il latino, tutti fanno quello che più lo rappresenta cioè la topografia, o perlomeno così vogliono fare credere e parlo di agronomi e periti industriali, che diplomati, lavorano al catasto, e dall'altra ci siete voi che vi sentite geometri ma di gavetta molti non ne hanno mai sentito neanche l'odore. Perchè questo è il geometra che credo di cui oggi si debba parlare; un professionista che studia, si aggiorna, si specializza, gira in lungo e in largo per cercare, nuove tecniche di applicazione, di imparare tutto ciò che riguarda la sfera delle poche materie che ha fatto sue nei 5 anni di scuola, perchè tutto parte dalla differenza che mentre il laureato continua lo studio all'università, il geometra gavettando cerca di impararlo sul cantiere negli uffici e dalle pratiche insomma dall'esperienza, che purtroppo oggi per chi si abilita manca sempre più questa fase di apprendimento perchè il pezzo di carta sta valendo sempre più dell'esperienza che hanno fatto grandi tanti geometri che tempo fà chiamavano l'ing. e comunque ribadisco la mia critica sull'impostazione scolastica e cioè se diplomato abilitato iscritto ad un collegio con tanto di tasse pesanti per chi inizia da 0 deve vedersi annientare anni di disegno architettonico con tanto di esame fatto anche nella stessa abilitazione solo perchè come sempre fatta la legge creato l'inganno. Non credo sia facile da mandare giù che tu sia geometra ing. o arch. Qui stiamo parlando di posti di lavoro, di illudere generazioni di poter praticare una professione mentre alla fine sembra che quasi quasi si stia andando a rubare progettando.

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louis

Che bello sarebbe se ognuno facesse quello che è di sua competenza. Per esempio se gli architetti e gli ingegneri non si improvvisassere topografi. Siamo una massa di ipocriti .........................

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davide

ing. mario.. hai detto una cosa giustissima... iniziamo a fare valere le parcelle e non come essere al mercato del pesce!! ne va della nostra professionalità

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ing. mario

.... invece che scannarci fra tecnici sarebbe meglio cercare di fare qualche cosa per le parcelle tutti insieme....... il vero problema della nostra categoria è che ormai si lavora con sconti che arrivano all'80% facendo solo la felicità di impresari ed immobiliaristi che se va bene hanno la terza media..... e noi ci denigriamo ed umiliamo a vicenda......... se ci facessimo pagare come hanno sempre fatto i nostri predecessori lavoreremmo tutti, meglio, con più preparazione, in modo decoroso e non ci faremmo mettere sotto da certi personaggi................

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luigi

Complimenti Marco...vedo che sei stato l'unico forse a leggere la sentenza

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carmelo

Noto con piacere come l'arch Musacchio sta strutturando la motivazione di solo sentenze per indicare che i geometri non possono progettare opere in cemento armato.Forse non conosce la realtà o non la fà presente, che i geometri (collaboratori in studi tecnici di ingegneria ed architettura) sono quelli che progettano tutto, per poi quando finito un colpo di timbro e via.Proprio per questo fattore di essere minore, ritengo che i geometri siano più responsabili nel progettare.Comunque la questione non è sulla posizione di poter progettare o meno, ma nel principio che, il cliente ti raggira affidantoti l'incarico, per poi una volta ultimato, o meglio alla richiesta dell' onorario ti oppone anche il D.I. con motivazione di nullo o nullità della prestazione.Mi domando cosa fare dopo questo raggiro?

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carmelo

Noto con piacere come l'arch Musacchio sta strutturando la motivazione di solo sentenze per indicare che i geometri non possono progettare opere in cemento armato.Forse non conosce la realtà o non la fà presente, che i geometri (collaboratori in studi tecnici di ingegneria ed architettura) sono quelli che progettano tutto, per poi quando finito un colpo di timbro e via.Proprio per questo fattore di essere minore, ritengo che i geometri siano più responsabili nel progettare.Comunque la questione non è sulla posizione di poter progettare o meno, ma nel principio che, il cliente ti raggira affidantoti l'incarico, per poi una volta ultimato, o meglio alla richiesta dell' onorario ti oppone anche il D.I. con motivazione di nullo o nullità della prestazione.Mi domando cosa fare dopo questo raggiro?

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francesco geometra

caro musacchio ha passato la mattinata a fare copia incolla di sentenze, lei non ha niente da fare?

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Adamo arch. MUSACCHIO

Sentenza 28/06/2010 n. 9772 Tar Campania - Competenze di geometri e ingegneri nella progettazione della sopraelevazione di un fabbricato l’Autorità comunale deve sempre accertare se la progettazione sia stata affidata ad un professionista competente in relazione alla natura ed importanza della costruzione, in quanto le norme che regolano l’esercizio ed i limiti di applicazione delle professioni di geometra, architetto ed ingegnere sono dettate per assicurare che la compilazione dei progetti e la direzione dei lavori siano assegnati a chi abbia la preparazione adeguata all’importanza delle opere, a salvaguardia sia dell’economia pubblica e privata, sia dell’incolumità delle persone (cfr. Cons. Stato, Sez. II, 13 dicembre 2006 n. 3441). E’ dunque illegittimo il titolo a costruire assentito sul progetto, redatto da un geometra, che preveda strutture in cemento armato, se non siano specificate, con motivazione adeguata, le ragioni per cui le caratteristiche dell’opera e le sue modalità costruttive rientrano nella sfera di competenza professionale del progettista (cfr. TAR Sicilia-Catania 13 ottobre 1995 n. 2327; TAR Toscana, Sez. II, 17 aprile 1989 n. 144), spettando al giudice amministrativo il sindacato sulla valutazione circa l’entità quantitativa e qualitativa della costruzione, al fine di stabilire se la stessa, ancorché prevista con struttura in cemento armato, rientri o meno nella nozione di “modesta costruzione civile”, alla cui progettazione è limitata la competenza professionale del geometra, ai sensi degli artt. 16 e segg. R.D. 11 febbraio 1929 n. 274 (cfr. TAR Abruzzo 28 settembre 1999 n. 547). E poiché, pur a fronte di una progettazione che prevede la realizzazione di strutture in cemento armato, gli atti autorizzativi nulla espongono circa le ragioni per le quali l’opera ricade nella competenza professionale del geometra, ne consegue che questi ultimi devono essere annullati

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Roberto

Se sono sufficienti le sentenze a riscrivere le leggi allora aboliamo il Parlamento. Direi che prima di sbavare così tanto dovreste prendere atto che la nostra formazione e le nostre tariffe professionali, che sono Legge, ci riconoscono quello che ormai è anche prassi consolidata. Comunque aspettiamo cosa dirà il legislatore. Intanto non riempitevi troppo la bocca con l'Europa perchè credo che in Europa architetti così "preparati" come quelli italiani neanche se li sognano... Buona giornata anche a quelli che non hanno niente da fare.

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Adamo arch. MUSACCHIO

Cons. Stato 22-05-1972, n.1570 Non basta che un ingegnere od architetto esegua i calcoli: “Per progettazione di modesta costruzione civile deve intendersi quella progettazione la cui realizzazione non richiede l’uso di particolari accorgimenti tecnici, che non rientrano nella competenza professionale del geometra; se sono a questi consentite piccole costruzioni accessorie in cemento armato, tuttavia è vietata la progettazione di opere in conglomerato cementizio semplice ed armato la cui stabilità possa interessare l’incolumità pubblica delle persone; né basta che un ingegnere od architetto esegua i calcoli del cemento armato della costruzione di un edificio per rendere legittima la progettazione da parte di un geometra perché è il professionista competente che deve essere altresì titolare della progettazione, assumendosi la responsabilità dei calcoli delle strutture armate”.

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Adamo arch. MUSACCHIO

Cass. II^ 02-12-1994, n.10358, App. Venezia 1990 “L’art.16 del R.D. 11-02-1929, n.274, che determina l’oggetto ed i limiti dell’esercizio professionale dei geometri consentendo loro, per le costruzioni, solo la progettazione, direzione e vigilanza di modeste costruzioni civili (lett. m) o di costruzioni rurali ed edifici per uso di industrie agricole di limitata importanza con opere in cemento armato che non richiedono particolari operazioni di calcolo (lett. l), si riferisce ad ogni progetto, ed anche, quindi, a quelli di massima i quali del resto, concentrandosi nell’ideazione, anche sotto il profilo tecnico, delle linee essenziali e generali dell’opera, e non solo in un mero disegno architettonico, presuppongono le fondamentali operazioni di calcolo necessarie per la verifica della possibilità astratta della loro concreta realizzazione, in relazione alle quali si pone quell’esigenza di qualificazione professionale del professionista progettista che giustifica le limitazioni delle competenze dei geometri previsti dalla relativa legge”.

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Adamo arch. MUSACCHIO

Cass. pen. III, 6 Novembre 2000, n. 11287 I geometri non possono progettare o dirigere costruzioni in cemento armato di tipo civile, neppure di modesta entità: possono progettare o dirigere costruzioni in cemento armato, solo quando sono costruzioni accessorie di tipo rurale e non presentano particolari complessità; la lettera della legge non può lasciar dubbi al riguardo, considerato che l'unica disposizione che abilita i geometri alle opere di cemento armato fa riferimento alle costruzioni rurali o di industria agricola, mentre la disposizione che riguarda le costruzioni civili non menziona assolutamente le opere in cemento armato, la cui progettazione e direzione qualunque ne sia l'importanza è riservata solo agli ingegneri ed architetti iscritti nei relativi albi professionali (Cass. civ. Sez. II, n.2861 del 02.04.1997, ed anche in Cass. civ. Sez. II, n.5873 del 09.05.2000)"." R.D. 11.02.29, n.274, art.16, lett. l) ed m); R.D. 16.11.39, n.2229; L. 05.11.71, n.1086; L. 02.02.74, n.64

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Adamo arch. MUSACCHIO

Cass. II, 29 Novembre 2000, n. 15327 A norma dell'art.16, lett. m) R.D. 11.02.1929, n.274, la competenza dei geometri è limitata alla progettazione, direzione e vigilanza di modeste costruzioni civili, con esclusione di quelle che comportino l'adozione, anche parziale di strutture in cemento armato, mentre, in via di eccezione, si estende anche a queste strutture, a norma della lett. l) del medesimo articolo, solo al riguardo alle piccole costruzioni accessorie nell'ambito degli edifici rurali o destinati alle industrie agricole, che non richiedano particolari operazioni di calcolo e che per la loro destinazione non comportino pericolo per le persone, restando comunque esclusa la suddetta competenza nel campo delle costruzioni civili ove si adottino strutture in cemento armato, la cui progettazione e direzione, qualunque ne sia l'importanza è pertanto riservata solo agli ingegneri ed architetti iscritti nei relativi albi professionali.

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Geometra

In campo sanitario, potrebbe mai un infermiere “operare” un intervento chirurgico? Purtroppo, nelle mansioni tecniche è consuetudine riscontrare che tecnici non laureati “operino” in competenze non riconosciutigli né dalle normative italiane e né, tanto meno, da quelle europee. La Progettazione, atto squisitamente unitario ed organico, esige l’unicità della responsabilità del progetto e non può essere assunta da un tecnico non laureato, per atti che esulano dalle proprie competenze professionali. Le analisi effettuale in campo tecnico dalle Magistrature e dal Potere esecutivo, nel corso degli anni, hanno avuto sempre come riferimento la formazione scolastica del geometra: le conclusioni raggiunte escludono la competenza dei geometri per talune prestazioni, i quali non hanno la necessaria preparazione tecnico-culturale afferenti l’uso del cemento armato, gli impianti idraulici, gli impianti tecnologici, le prestazioni urbanistiche, gli edifici vincolati per il rilievo storico artistico e le costruzioni in zone sismiche. Occorre ricordare che etimologicamente la parola “Geometra” indica colui che “misura la terra”, termine perfettamente recepito in campo europeo. L’obiettivo fondamentale è che in tutti i Paesi UE ci sia coincidenza dei titoli professionali e delle relative competenze. Cosa che ancora oggi non accade in Italia, visto che si concede al geometra la possibilità di esercitare al di fuori della propria competenza (anche se la stessa normativa italiana è molto chiara in questo senso), mentre in Europa il medesimo professionista si occupa solo di topografia e sorveglianza dei cantieri!

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francesco geomtra

Caro architetto Musacchio, lei probabilmente ha passato le sue giornate alle superiori a giocare, ed maturato all'università, ma deve sapere che ci sono altri come me che hanno preferito studiare e prepararsi al mondo del lavoro, le sembrerà strano ma ce ne sono tanti, ma ancora più ridicolo mi sembra dare la colpa ai geometri dei problemi di tenuta sismica degli edifici italiani, ma scherziamo? Senza offesa dalle scempiaggini che scrive pare che abbia continuato a giocare anche all'univerisità e che giochi tutt'ora. Caro il mio architetto a scuola mi hanno insegnato la statica, se pur non a livello universitario, sò calcolare un muro di sostegno, una soletta, una trave, un pilastro, se mi è stato insegnato perchè non posso metterlo in pratica? Non pretendo certo di calcolare un viadotto, ma se la legge dice modeste strutture, si chiarisca il significato di modeste, ma precludere come sottointente lei ed altri il calcolo, ai geometri mi sa tanto come dicevo prima di manovra per accaparrarsi qualche lavoretto in più.

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Marco

Il TAR non è l'ultimo grado di giudizio e se vogliamo è anche quello più sbrigativo!

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Marco

"è stata annulato il permesso a costruire per altri motivi non per le competenze o meno del geometra..." E' quello che sto dicendo anche io... ma come si dice non c'è peggior sordo...

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Francesco Geometra

penso che il problema sia uno solo, chiarire la legge, qualcuno sa definire cosa vuol dire modeste strutture? intendo quantitativamente, per essere piu chiari bisognerebbe chiarire mettendo una quantità, una dimensione massima, ad esempio un numero massimo di mq o mc o piani, o le tre cose insieme, e chiarire quali tipi di struttura, ma non si può dire modeste strutture, ognuno intrerpreta modesto a suo piacimento, inoltre modesto o no bisogno calcolare, quindi la legge presuppone che il geometra sia formato per calcolare. Sono un Geomtra ma da anni mi sono trasferito in svizzera e lavoro per uno studio di ingegneria, ma nonostante cio ho sempre a cuore la mia categoria, ma mi chiedo quanti ingegneri fanno i calcoli a mano come studiato a scuola e quanti usano programmi di calcolo? E quanti verificano i risultati del programma e quanti si fidano dello stesso? Io penso che quelli che vorrebbero sia vietato il calcolo ai geometri lo fanno nella speranza di accaparrarsi qualche lavoro in più.

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Adamo arch. MUSACCHIO

Quando andavamo alle superiori tutti noi adolescenti, in primis, ci divertivamo a scuola, nei campi di calcio, nei parchi con lunghe passeggiate insieme alle nostre coetanee, eppoi ... studiavamo ... IL GRADO DI PREPARAZIONE LASCIAVA (già da allora, figuriamoci oggi) A DESIDERARE. Poi qualcuno di noi si è iscritto all'università e, da subito, si è reso conto di cosa significasse veramente studiare e specializzarsi, per esempio nella progettazione strutturale degli edifici. Mentre i gli altri diplomati si sono riversati nelle proprie comunità a "progettare", da subito, il disastrato attuale patrimonio immobiliare, vacillante ad ogni più piccola scossa tellurica ... IN EUROPA I GEOMETRI SI OCCUPANO DI TOPOGRAFIA E POSSONO ENTRARE NEI CANTIERI SOLO IN QUALITA' DI DIRETTORI DEI CANTIERI, e assolutamente non altro.

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Francesco Geometra

penso che il problema sia uno solo, chiarire la legge, qualcuno sa definire cosa vuol dire modeste strutture? intendo quantitativamente, per essere piu chiari bisognerebbe chiarire mettendo una quantità, una dimensione massima, ad esempio un numero massimo di mq o mc o piani, o le tre cose insieme, e chiarire quali tipi di struttura, ma non si può dire modeste strutture, ognuno intrerpreta modesto a suo piacimento, inoltre modesto o no bisogno calcolare, quindi la legge presuppone che il geometra sia formato per calcolare. Sono un Geomtra ma da anni mi sono trasferito in svizzera e lavoro per uno studio di ingegneria, ma nonostante cio ho sempre a cuore la mia categoria, ma mi chiedo quanti ingegneri fanno i calcoli a mano come studiato a scuola e quanti usano programmi di calcolo? E quanti verificano i risultati del programma e quanti si fidano dello stesso? Io penso che quelli che vorrebbero sia vietato il calcolo ai geometri lo fanno nella speranza di accaparrarsi qualche lavoro in più.

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Carmelo

A marco ing. strutturista, riferico che potrebbe essere una possibilità. Ritengo, alla luce della situazione attuale, che la posizione del geometra che progetta un edificio o qualsisi struttura (non mega galattica), sotto il profilo architettonico, volumetrico, urbanistico per quanto concerne le regole delle distanze tra confini, e quant'altro riporta lo strumento urbanistico dei comuni, in ultimo inserendo gli elementi strutturali (acciaio e/o struttura in c.a), non debba inficiare la competenza del fare e ritene nullo l'onorario.Ovviamente ritengo il passo successivo, quello di redigere i calcoli statici della stessa struttura, una responsabilità da lasciare ai tecnici laureati, capaci oggi di far girare il calcolo e sapere, o meglio, individuare la migliore soluzione per stabilire la quantità di acciaio da inserire nelle strutture in c.a., cosa che su riscontri professionali non capita in maniera celere.Il polverone che si sta creando con le sentenze, risulterà un danno per chi, geometra come il sottoscritto, ricevendo incarichi di progettazione per la redazione di progetti di edifici per civile abitazione in zona sismica, riceve la richiesta di nullità dell'onorario e non vedersi riconoscito il pagamento delle prestazioni portate a termine.OGGI DICO UNIAMOCI ED INTERVENIAMO PER LEGGIFEARE PER PROTEGGERE QUESTA POSIZIONE ASSURDA.

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Michele

Ma è così difficile capire?Nelle altre nazioni d'Europa è così semplice ad ognuno le proprie competenze.Diamo a Cesare quel che è di Cesare.L'ing. i calcoli, l'arch. il progetto e il geometra qllo che è di sua competenza.Nessuno sta dicendo che il geometra nn deve lavorare.Buon lavoro a tutti e bastaaaaaaaa!

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claudio

ci vuole la legge. E' necessario che si delimitino le competenze in modo che non vi siano interpretazioni personali. Inutile litigare. In ogni caso la sentenza non è contro i geometri, la concessione è stata annullata solo perchè il comune non aveva giustificato la competenza del geometra in relazione all'eventuale modestia dell'opera.

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marco, ing strutturista

...il caso di finirla con gli insulti. Personalmente ritengo più capace un geometra con esperienza sul campo di un collega alle prese con il suo primo progetto, o un laureato in ingegneria industriale alle prese col calcestruzzo. Il problema può essere risolto con la qualificazione dei Professionisti, tipo SOA. Si inizia con piccoli progetti, certificati dai Committenti, e si va avanti all'aumentare dell'importo lavori, senza preclusioni ridicole. Ovviamente con dei limiti dipendenti dalla formazione di base. Buon lavoro a tutti.

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marco

reputo che in Italia ci siano molte figure tecniche e tutte fanno tutto. Personalmente credo sia opportuno delegare: agli architetti le progettazioni architettonica e quella urbanistica (con tutte le possibili declnazioni);agli ingegneri tutte le strutture in conglomerato cementizio armato e tutte le opere tecnologiche ed impainti tecnologici in genere; ai geometri tutte le operazioni di rilievo, catasto, conservatorie dei registri immobiliari e tavolare, con annesse operazioni per stesura dei DOC.FA, ecc.; ai periti industriali la direzione della canteristica e delle conmtabilità in forma coadiuvata con altre figure. Questo sarebbe quanto la legge dovrebbe prevedere, sia in base ai piani formativi di studio secondo la scuola superiore secondaria, sia secondo le università; in realtà in Italia tutti fanno tutto, anche contrariamente a quanto consentito dalla legge, e poi si vedono i risultati in termini di qualità!!!!

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Roberto

Noi stiamo bene come stiamo. Siete voi che da anni e anni state facendo fuoco e fiamme perché non vi danno lavoro. E siccome non ve lo danno, ve lo volete accaparrare per legge a nostre spese. Chiedetevi perchè "la gente" preferisce chiamare un geometra piuttosto che un grande architetto.... Non voglio fare di tutta l'erba un fascio, ma voi, tu, non potete approfittare di casi estremi per dare giù a tutta una categoria. Io da anni collaboro tranquillamente con ingegneri squisiti, ma ho visto tante porcherie fatte da alcuni di voi, ripeto alcuni, sia a livello architettonico sia sui calcoli, che, come minimo, mi autorizzano a consigliarvi rispetto e un po' più di prudenza. La bava alla bocca ce l'avete voi. Siete voi che andate avanti a colpi di carte bollate e avvocati... Think, please!!

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gem. Marco

io faccio il geometra da circa 20 anni e non mi sono MAI occupato di catasto o altre cose che fanno tradizionalmente i geometri, mentre , viceversa, ho sempre progettato. i primi anni della professione, quando ero più fresco di studi ho fatto anche qualche piccolo calcolo (le case sono ancora in piedi..) Ora, più che altro per pigrizia, mi appoggio sempre agli ingegneri e mi limito all'aspetto architettonico. Comunque credo che dopo la legge sismica sia diventato molto difficile per un geometra cimentarsi nel calcolo...sapreste cacolare senza il programmino? Io certamente no (e comunque il programma non ce l'ho). E' però assurdo (parlo della Liguria) che non sia consentito ai geometri fare direzione lavori strutturale, questo si. Con un disegno in mano un geometra spesso riesce a far mettere in pratica meglio le cose agli operai in virtù del rapporto più diretto con loro (e più che altro in cantiere ci va)..

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Alessandro Arch.

Sono sorpreso dalla sua abilità di capovolgere completamente i fatti, o, più volgarmente, rigirare la frittata! Io ho il massimo rispetto per i Geometri che eseguono prestazioni professionali in linea con quanto hanno studiato e compatibilmente con le competenze attribuitegli dalla Legge. Non rispetto invece molti Geometri o Periti che, alla stregua di parcheggiatori abusivi, oltrepassano impunemente i limiti che vengono imposti alla categoria; mi dimostri il contrario, ossia che episodi di esercizio abusivo della professione non tocchino la vostra categoria o almeno siano marginali. Questa stessa sentenza del TAR ne è la riprova. Quanto lei dice "Se ti manca il lavoro cerca di imparare e fare pratica con umiltà, come abbiamo fatto tutti" rappresenta una sterile e ridicola offesa che restituisco tranquillamente al mittente insieme alle sue accuse di analfabetismo; si sta quindi arrogando anche il diritto di stabilire il grado di esperienza dei suoi interlocutori senza conoscerli, complimenti! Caro Geometra, al di la delle sue puerili offese personali, che ripeto restituisco al mittente le ripropongo: "prendetevi una laurea, passate l'esame di Stato e poi ne riparleremo!" Le ricordo che non siamo noi Arch. e Ing. che abbiamo bisogno di una improbabile Legge futura per poter lavorare, ma siete voi che state letteralmente sbavando all'idea di aver riconosciute delle competenze che non vi spettano grazie a colpi di decreti.

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Roberto

"Mi ripeto: prendetevi una laurea, passate l'esame di Stato e poi ne riparleremo!" Questa è la dimostrazione che non sai di che cosa parli. Abbi un po' più di rispetto per chi ha studiato e lavora da anni e anni correttamente nella propria professione. Non stai parlando con dei parcheggiatori abusivi, stai parlando con figure professionalI che per legge possono timbrare e firmare progetti di costruzioni e non solo quelli. Se ti manca il lavoro cerca di imparare e fare pratica con umiltà, come abbiamo fatto tutti, non aspettare che una improbabile legge futura di competenze, a te favorevole, ti risolva tutto.

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Giuseppe

Questi astiosi commenti, squallidi commenti fuori luogo. Quanti... diplomati e laureati.. sembrano una banda di pezzenti. Ma lavorate piuttosto, invece di perdere tempo a scannarvi su chi possa usare un software di calcolo al pc.

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Alessandro Arch.

Carissimo Geometra, mi fa piacere constatare la sua altissima conoscenza della lingua italiana e la sua eccellente abilità nella scrittura... Ma d'altronde si sa, voi geometri, grazie all'esperienza su campo sapete fare tutto meglio degli altri! Come umile architetto mi inchino al suo profondo acume intellettuale! Peccato che qui il motivo del contendere sia ben altro! Mi ripeto: prendetevi una laurea, passate l'esame di Stato e poi ne riparleremo!

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Alex

E' vero che dato che non si decidono a fere una legge che determini la progettazione e i calcoli strutturali di noi geometri dato che l'Albo dei "signori" Ingegneri e Architetti si lamentano del fatto di cambiare le competenze dei geometri mentre loro possono anche fare il nostro lavoro e quindi calpestarci dato che secondo lor siamo una categoria inferiore dato i nostri studi. Dico soltanto una cosa per concludere sono un geometra ho fatto calcoli strutturali per ingegneri e architetti che non sapevano neanche prendere una penna in mano quindi finiamola con questa storia e chiediamo a gran voce che la legge S. 1865 Vicari venga approvata

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Roberto

E' veramente deprimente vedere architetti che non sanno né leggere né scrivere... L'infermiere e il chirurgo non c'entrano esattamente come non c'entra niente il solo voler togliere il lavoro ai diplomati. I diplomati hanno la loro attività professionale regolata dalle leggi (andatevi a vedere le nostre tariffe professionali) e, penso, gli ing. e arch. la loro. Ci sarà sempre l'eccezione che conferma la regola, ma questo vale per tutti, non solo per i "geometri". O no?! Hasta la victoria siempre.

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Luigi

Ragazzi vi consiglio vivamente prima di parlare di leggere la sentenza, è stata annulato il permesso a costruire per altri motivi non per le competenze o meno del geometra...leggete prima di ammazzare una categoria.

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Alessandro Arch.

A questo punto quasi quasi vado a fare il chirurgo! Casomai mi faccio un pò di esperienza in una clinica. Infatti a che servirà mai il cosiddetto "pezzo di carta"? A questo punto Le chiedo se lei, coerentemente con le sue affermazioni, si farebbe operare da me - una volta che avrò fatto la dovuta esperienza su campo naturalmente - oppure magari da un infermiere... Le chiacchiere stanno a zero; cari periti, cari geometri... volete fare quello che fanno gli ingegneri e gli architetti? Prendetevi una laurea, passate l'esame di Stato e poi ne riparleremo!

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mario

se è stato annullato il permesso di costruire il TAR ha preso una solenne cantonata. Sulla possibilità di realizzare strutture in sopraelevazione da parte di geometri ibidem, seguirò con attenzione per vedere fino a dove arriva la protervia di alcune corporazioni

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Mario

Sono un p.e. diplomato nel 1965. Ho progettato e calcolato elementi strutturali di costruzioni che hanno superato (senza lesioni) terremoti (Friuli 1976). Nello stesso periodo e nella stessa zona sono state edificate case calcolate da laureati che contestavano la possibilità dei diplomati di progettare strutture, anche di piccole dimensioni. Alla prova dei fatti molte opere progettate da laureati sono crollate mentre le mie sono ancora in piedi e in piena salute. Con questo non voglio dire che i diplomati sono superiori ai laureati, anzi.. Volglio solo affermare che la professione é e deve essere una cosa sentita e seria; ed è avvilente osservare che il dibattito sulla competenza verte esclusivamente sul possesso o meno di un pezzo di carta che abilita Tizio a fare questo e Caio a fare quest'altro senza tenere in alcun conto l'esperienza e la professionalità acquisita in anni di lavoro. Per progettare correttamente un edificio è necessario, a mio modo di vedere, avere una visione complessiva non solo delle tecniche di progettazione ecostruttive, ma anche dell'uso che se ne deve fare. E su questo punto, ne sono convinto, prevale l'esperienza rispetto al Master (anche se il Master aiuta molto) Queste discussioni non mi appassionano più di tanto e auspico che il legislatore non si lasci tirare per la giachetta ne dall'uno ne dall'altro e riesca a trovare una formulazione legislativa che nonavvilisca le professionalità di nessuno

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gianluca

Io sono un geometra che ha frequentato fino al IV anno di architettura e poi per una serie di vicissitudini personali e famigliari ha DOVUTO abbandonare gli studi, con grande rammarico. Sono quasi 20 anni che faccio la libera professione e mi occupo degli argomenti più disparati, ma sempre collaborando con ingegneri ed architetti e periti etc.. ognuno apportando la propria esperienza e professionalità e rispettando le competnet altrui. A mio avviso è solo così facendo che si creano le basi per buoni risultati per tutti. Non è facendosi guerre per mangiare nella ciotola altrui che si va avanti; non condiovido le opinioni dei geometri che si ritengono adatti a fare gli strutturisti ma nemmeno degli ing o arch che si sentono grandi topografi: ognuno, in team, metta a disposizione degli altri le proprie competenze e basta con le faide! Impariamo a collaborare senza voler dare lezioni aglle altre categorie.

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paolo (geometra)

Non ho capito una cosa: il progetto in questione è firmato in toto da un geometra, oppure il progetto è a firma di un geometra e le strutture di un ingegnere? Nel primo caso sono d'accordo con la sentenza, nel secondo no, perchè la presenza di un ingegnere strutturista imporrebbe scelte costruttive considerate "corrette".

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geom Antonio Gigante

CIAO a tutti......il geometra costruisce con il calcolo dei pesi ,il loro scarico,e le forze che interagiscono sono quelle naturali di qualsiasi capomastro,gia collaudate,e non strutture longinee basate su calcoli teorici dei programmi di calcoli dei c.a. ,che non vengono collaudate.L'ESPERIENZA HA SEMPRE AVUTO IL SUO PESO e dei programmi di calcolo ne vediamo le conseguenze. CIAO

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Roberto

Beh, sei stato bravissimo a cambiare le carte in tavola. Oppure hai semplicemente capito fischi per fiaschi.... Annamo bene!! Avviate il motore prima di alzare la frizione!!

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Mastro Comacino

Domanda. Se il titolo abilitativo non ha senso, se quel che conta è "l'esperienza in anni di cantiere", cosa si studia a fare? Torniamo ai bei tempi del metodo empirico, ovvero fare secondo i metodi con cui si è sempre fatto. Casette belle a schiera progettate da geometri. Che stan su bene fino alla prima scossa sismica. Allora, se il titolo non ha senso, facciamo libera professione assoluta. Un unica laurea (facoltativa) di COSTRUZIONI, e ognuno poi fa quel che vuole. Anarchia totale. Tanto è l'esperienza che conta. Anzi, propongo di chiamare questa nuova professione totale Mastri Comacini. Il concetto è quello.

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Pasquale

Giuseppe io sono prima geometra e poi mi sono laureato in architettura ed in ingegneria, ecco perchè mi permetto di affermare che quello che si studia in un ITG non è sufficiente per approcciare determinati ragionamenti, ribadisco che solo l'università avvicina a deteminati studi, poi intendiamoci è sempre a seconda della bravura che ci si distingue. Una regolamentazione seria oggi è necessaria, non mi permetto di dire che ne capisco più di un diplomato, ma se permetti un diplomanto non dovrebbe affermare il contrario (come si intusce dalle precedenti discussioni), ecco perchè a mio avviso dei limiti progettuali sono giusti e in alcuni casi necessari per i soli diplomati.

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Righino

I geometri gestiscono già(basta far parte delle Commissioni edilizie per rendersene conto), anche senza i calcoli strutturali, 2/3 delle presatazioni edilizie, quindi sotto l'aspetto economico non mi sembra che le sia stato tolto un gran che'.Mi sembra invece giusto salvaguardare la sicurezza facendo operare chi per laurearsi(almeno ai miei tempi) doveva dare 30x2 esami(scritti con ammissione agli orali) che gli ampliavano il campo visivo in materia.(Avete mai visto operare un infermiere diplomato anche se è bravissimo a fare tutto il contorno)Certo se uno capisce poco farà danno sia se è geometra sia se è ingegnere,anzi se è riuscito a prendersi la Laurea in Ingegneria anche di più!

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Righino

I geometri gestiscono già(basta far parte delle Commissioni edilizie per rendersene conto), anche senza i calcoli strutturali, 2/3 delle presatazioni edilizie, quindi sotto l'aspetto economico non mi sembra che le sia stato tolto un gran che'.Mi sembra invece giusto salvaguardare la sicurezza facendo operare chi per laurearsi(almeno ai miei tempi) doveva dare 30x2 esami(scritti con ammissione agli orali) che gli ampliavano il campo visivo in materia.(Avete mai visto operare un infermiere diplomato anche se è bravissimo a fare tutto il contorno)Certo se uno capisce poco farà danno sia se è geometra sia se è ingegnere,anzi se è riuscito a prendersi la Laurea in Ingegneria anche di più!

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Giacomo

Brutto segno quando il cane va a mangiare nella ciotola del gatto!

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alessandro

ad ognuno il propio mestiere , troppi geometri e architetti che fanno confusione e danni , come installatore ne vedo di cotte e di crude , geometri che vendono gas e loro trasporto senza progetto e verifica vigili dei vigili del fuoco , che fanno canne fumarie in PVC , architetti che ti dicono che le normative vanno interpretate , e ti fanno mettere le prese 220 nelle doccie " dentro le d." BASTA BASTA............

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archy

Alla fine la giustizia trionfa sempre!! e poi basta co ste storie ... l abbiamo sempre fatto! vi ricordo che i tempi cambiano e la civilta' si evolve e quello che si faceva prima non e' detto che debba essere fatto anche adesso.

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Marco

Conosco personalmente un ingegnere ambientale che ha progettato dei pilastri 30X30 in C.A. per una banalissima tettoia....!! Così almeno è sicuro che la sttruttura regge, e i costi dove li mettiamo? La logica che dovrebbe suggerire il miglior compromesso senza adottare strutture anche architettonicamente pesanti dov'è?.... Ma per favore cerchiamo di essere seri prima di tutto! Mi fa ridere poi il fatto che qualcuno abbia detto che i geometri sono lo specchio dell'italia di oggi, a parte che è una frase completamente sciocca e priva di nesso logico, il cui significato si perde solo in un gratuito campanilismo professionale, cerchiamo però di rimanere in tema e non farci prendere da ridicole allusioni.

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Giuseppe

Caro pasquale sono daccordo con te bisogna laurearsi! magari invece di proporre un DL per le competenze perchè non propongono un corso ai superiori dell'ITG per i fituri architetti e ing così a noi geometri che ci facciamo 5 anni di disegno tecnologia estimo e tant altro ci evitano il tutto dandoci qualche briciola di matematica sempre se il lavoro poi le varrà quelle poche briciole. Ci siamo capiti?

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Roberto

"...le tensioni ammissibili sono andate in pensione oggi si parla di regione di crisi e di cerniere plastiche" Vorrei vedervi senza un buon software nel PC, ma soprattutto vorrei vedere quanti laureati sono in grado di capire e gestire i risultati che escono dai calcoli. Io vedo edifici in cemento armato che si reggono senza calcestruzzo, con un massacro di acciaio che, ultimamente, ho visto arrivare al fi 26 per una villetta di 2 piani. Questo significa solo che "per stare tranquilli" e coprire l'ignoranza, i nostri laureati mettono acciaio come fosse formato da buoni spaghetti. Purtroppo con questi comportamenti i danni per le costruzioni sono enormi. Non è un caso se oggi la normativa vi dice: va beh, questi sono i calcoli automatizzati, ma mi fai un piccolo calcoletto a mano per spiegare quello che hai fatto?. La storia del vietare l'architettonico poi è proprio vergognosa. Nessun diplomato potrà mai tirare fuori un involucro di casa irrealizzabile. E' solo una questione di voler rubare il lavoro a tutti i costi agli altri. Punto.

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giacomo

All' estero , la progettazione architettonica va all' architetto , i calcoli statici all' ingegnere strutturista , gli impianti all' ingegnere impiantista eletrico per la parte eletrica , idraulica per la parte idraulica, al geometra misure e quote , assistenza cantiere e contabilità, In Italia troviamo invece architetti che realizzano impianti di depurazione ,e fogne ed impienti eletrici senza mai aver dato un esame in merito ignoranza completa. Iingegneri nucleari che progettano fabbricati civili, tutto questo perchè ognuno vuole essere bravo nella materia degli altri e non nella propria. Viviamo nel paese degli azzecca garbugli . Questo perchè non si vuole arrivare mai ad un distinguo delle competenze. dando a cesare quello che è di Cesare ed a caio quello che è di caio. Meno male che gli ingegneri civili e gli architeti non progettano aerei o navi altrimenti ci troveremmo tutto under graund.od all' età della pietra.

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Pasquale

Signori geometri bisogna laurearsi per capire determinate problematiche, non vi rendete neanche lontanamente conto di cosa si sta parlando, le tensioni ammissibili sono andate in pensione oggi si parla di regione di crisi e di cerniere palstiche, vi invito seriamente a studiare e a laurearvi come abbiamo fatto noi. Non fraintendetemi, la mia non vuole essere arroganza o presunzione ma solo un consiglio per svolgere al meglio questa professione. Aggiungo anche una parola per cio che concerne la topograia e di conseguenza gli accatastamenti, i topografi in italia sono Ingegneri; Architetti e Geometri, converrete con me quando affermo che la topografia l'abbiamo studiata all'università, per cui abbiamo la conoscenza necessaria per accatastare. Architetto ( progettista architettonico e strutturale)

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Carmelo

Ho letto i commenti e posso dire che è sgabrosa una situazione del genere.I geometri di cui faccio parte, sono coloro che progettano da sempre maggiormente edifici per civile abitazione,ovvero redigono sulla base di lotti di terreno disegni per posizionare l'involucro edilizio, calcolando la volumetria, le superfici, le distanze dai confini, prevedendo le reti di allaccio ecc, e di conseguenza sulla scorta della professionalità acquisita e consapevoli delle normative sismische, inseriscono gli elementi strutturali a corredo dell'intero progetto.Normalmente e nella maggior parte dei casi, dopo che lo stesso viene approvato sotto il profilo urbanistico,la successiva progettazione strutturale, per una questione di responsabilità, viene affidata ad un ing. o arch che redigono i relativi calcoli statici, per poi unirli al rilascio della Concessione edilizia ed andare ad edificare.Ebbene, al sottoscritto, nel caso in questione, un cliente dopo avere progettato un edificio per civile abitazione in c.a. ed aver redatto il piano di sicurezza,mentre il medesimo affidava il calcolo ad un ingegnere, nonostante avevamo pattuito l'onorario,dopo aver richiesto quanto di mia spettanza eseguendo il ricorso per d.i., mi oppone lo stesso, dichiarando la nullità in quanto non posso progettare opere in c.a..Dunque oggi, in virtù di una causa pendente e viste le sentenze, sono orgoglioso se passa urgentemente il D.L. 3493 TOTO, altrimenti, vedendomi annullare un onorario, con la crisi che esiste e ancora peggio, dopo che il cliente ti ha fatto perdere tempo e raggirato, non sò quali riscontri possono venire fuori.Informo i tecnici laureati, che ho alle spalle 25 anni di esperienza tra cantiere e progettazione e oggi ing. e arch. che, detengono solo il titolo, ne vedo tanti.

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Roberto

"...costringendo la gente a ricorrere alla Giustizia amministrativa per far valere le proprie ragioni con aggravio delle spese e dei procedimenti amministrativi sia per il privato che per la pubblica amministrazione" Ma io veramente non ne vedo manco uno! Di più. Le sentenze non cancellano le leggi, nè valgono al di fuori del caso specifico, altrimenti si sostituirebbero al Parlamento che invece è l'unico organo deputato a fare e a cambiare la legislatura. Vedo tanta disperazione da parte di questi grandi ingegneri e architetti che stanno aspettando l'annientamento dei geometri per poter iniziare a lavorare (sigh!). Vedremo come andranno in porto le proposte di legge presentate per aggiornare e ben interpretare le competenze di tutti.

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franco foti

credevo che con la ben nota sentenza del Consiglio di Stato del 30 agosto 2005 n. 4112 che ha confermato la sentenza del T.A.R. Lazio del 29 aprile 2005 (ampiamente diffusa sulle riviste specializzate) stabilendo che il concetto di piccole e modeste costruzioni non è configurabile nel caso di costruzioni realizzate in zona sismica e annullando un permesso di costruire già rilasciato fosse stata già messa una pietra tombale sulla questione, invece si continua ad ignorare la problematica costringendo la gente a ricorrere alla Giustizia amministrativa per far valere le proprie ragioni con aggravio delle spese e dei procedimenti amministrativi sia per il privato che per la pubblica amministrazione.

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Marco

Sono senza parole, avete mai visto un geometra progettare un ponte su un fiume? O un grattacielo? Di cosa si sta parlando allora? Piccole strutture ecco di cosa e c'è chi avrebbe il coraggio di farle passare come opere di estrema importanza architettonica o strutturale, ribadisco che a ciascuno va il suo nel limite delle competenze professionali anzi ben venga la collaborazione fra tecnici.

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gigi

specializzarsi !!! ad ognuno il suo per interagire! con i miei precedenti ho cercato di dire questo, ma qualcuno con la sue "aride maiuscole dopo la punteggiatura" vuol rimanere sul suo piedistallo a guardare gli altri dall'alto! sono i primo a dire che gli architetti dovranno sudare parecchio per fare i calcoli visti i pochi esami al riguardo rispetto agli ingegneri, viceversa per i laboratori di progettazione ..... lo stesso dicasi per la topografia ecc... dobbiamo fare un po' di autocritica ! ma a quanto pare guai a toccare questo tasto !

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Gladiatore

Ciao cari colleghi tutti, sia ing. geom che architetti, senza togliere nulla a tutti noi, vi dico solo che ho avuto una grande ed appagante esperienza in topografia nella realizzazione di grandi opere quali viadotti e gallerie pubbliche. Da qui volevo solo dire che io come geometra nel picchettare e rilevare non ho avuto mai problemi con il risultato finale tant'è che l'ingegnere responsabiledi tutti i viadoti voleva per forza farmi entrare nell'attivo della società. Quello che più mi ha colpito e che molte volte, in campo, tale ingegnere rimaneva sorpreso da come sapessi leggere abnormi progetti, cosa che suoi colleghi (direttori dei lavori e presenti sul posto) non sapessero fare, dunque credo che ci vogli anche un po di elasticitàmentale sulle cose. Certo non pretendo che un geometra faccia i calcoli statici, assolutamente, ma nemmeno negargli l'opera architettonica di un piccolo fabbricato, (tanto dovrà avvalersi di un ingegnere per i calcoli statici) o accatastamenti, (quando a mio sapere degli ingegneri sostengono di non aver mai studiato topografia). Non credo che gli architetti possano redigere dei calcoli con un po di matematica che hanno studiato. Mi affligge non aver letto da nessuno di voi che oggi come oggi la cosa miglire è la collaborazione tra tecnici, non serve la guerra in quanto a mio avviso (preferisco fare il topografo) ognuno di noi ha bisogno dell'altro ed è bene specializzarsi in una unica cosa.

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CARLO

cari colleghi geometri vi sbagliate, STATISTICAMENTE c'è più impreparazione tra i diplomati rispetto ai laureati (ovviamente le eccezioni esistono da ambo le parti ma non fanno testo a livello di discussione). Inoltre il mio commento ribadisce una legge europea dove sono abilitati alla progettazione solo specifici laureati. Se il nostro fosse un paese serio NEL LONTANO 1992, quando fu acquisita la normativa europea in ambito dei titoli di progettazione, si sarebbe dovuto ABOLIRE l'istituto tecnico per geometri. Trasformandolo il titolo in laurea triennale (senza poter progettare), i vecchi geometri avrebbero seguitato a lavorare fino ad estinguersi ed oggi non ci sarebbe questo casino. Ma la solita politica da paese retrogrado ha impedito una seria riforma e chissà quando mai arriverà.

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Roberto

Stabiliamo che da oggi in poi i diplomati non possono più esercitare una professione. OK. Ma quelli come me che la esercitano, con successo!, dal 1974 ad oggi, che cosa ne facciamo? Li mandiamo tutti a fare le badanti (femmine) a casa di ingegneri e architetti, quando poi, e si vede benissimo anche da questi interventi, c'è più dequalificazione tra questi ultimi laureati che tra noi vecchi geometri?!? Cancellino il titolo scolastico, l'esame di ammissione alla professione, le tariffe professionali... la pluriennale esperienza. Cancellino tutto e aprano una nuova era. Noi andremo ad ampliare le fila dei disoccupati. Meraviglioso!! Stupendo.

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Marco

Sig. Carlo guardi e si fidi che di mediocri ce ne sono in tutte le categorie professionali e purtroppo per lei anche fra ingegneri ed architetti... purtroppo in italia si va avanti solo se si hanno gli appoggi politici giusti. Detto questo legga con attenzione la sentenza.

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CARLO

purtroppo queste cose succedono solo da noi. In nessun paese dell'UE un diplomato può esercitare una libera professione. Occorre almeno una lurea triennale per fare PARZIALMENTE quello che potrebbe fare un geometra. I risultati si vedono, basta andare a Madrid, Londra, Barcellona, Parigi e guardare come sono costruite le città ed il livello dell'architettura. I geometri sono lo specchio politico della mediocrità politica italiana, questa è una triste realtà.

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Marco

Concordo con quanto sostenuto da Sergio Stava nel passaggio in cui dice che la modestia dell'opera non dipende se ci sia o meno del C.A.. La sentenza, infatti, non chiarisce in modo soddisfacente l'entità dell'opera realizzata sebbene mezioni uno spregio nel rispetto del R.D. 274 che limita ai geometri la progettazione di modeste strutture civili... attenzione questo vuol dire che ci sono cose che possono essere fatte e NON, la stessa, inoltre, non dice che i geometri non possano progettare opere in C.A. contrariamente a chi sostiene l'opposto. Ritengo essenziali i passaggi della sentenza (ricordando che esistono altri gradi di giudizio) dove si deve leggere con molta attenzione cosa sia l'oggetto del contenzioso. Un articolo come quello pubbllicato su queto portale può mettere fuori strada, leggete bene e con attenzione i documenti collegati e poi si facciano delle rilfessioni. Ad ogni modo se le categorie professionali che ci reppresentano non sciolgono questi nodi gordiani potremmo avere infiniti casi di questo genere.

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Roberto

Bravo!

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gigi

allora è inutile andare avanti sono finite le argomentazioni!

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Roberto

Possibile che ben fino alla laurea nessuno vi abbia mai detto che dopo il punto si mette uno spazio e la maiuscola!? Va beh... Se imparano solo il linguaggio degli sms chissà cosa potranno scrivere mai sulle relazioni tecniche i nostri candidati a sostituirci sul lavoro.

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gigi

ricordo ai signori super intelligenti che le leggi nn vengono fatte con la testa .... fortuna a questo punto che al mondo ci sono i geometri....q.i. pari al massimo! che studiamo a fare?studenti di architettura e ingegneria nn vi laureate!!!!! perdiamo anni e soldi ......... chiudiamo le univeristà allora!!!!

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mauro

dico solo una cosa, perchè all'esame di stato, da me sostenuto, per esercitare la professione di geometra la prima prova scritta rigurdava la progettazione architetonica esecutiva di un complesso edilizio costituito da piu immobili su diversi livelli, e il secondo un frazionamento, per non parlare della prova orale che mi hanno fatto domande sulla D.L. , se noi geometri non possiamo progettare che significato ha la prima prova????? vi ricordo che è il ministero che decide le prove!!!! a voi laureati le deduzioni.

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Roberto

Certo che se questi super laureati progettano come scrivono in italiano c'è da mettersi le mani nei capelli. Leggendo i vari interventi vedo solo confermato che la dequalificazione è massima. Sarà colpa della troppa TV o della troppa topa (come direbbe Benigni), ma temo che una volta spariti i vecchi geometri l'edilizia non potrà che non ricevere un altro colpo mortale. E poi prima di ripetervi continuamente leggete quello che scrivono gli altri. Nessun tecnico diplomato è fuori legge. Altrimenti sarebbero da carcerare non solo tutti i geometri, ma anche tutti i Sindaci dei vari Comuni d'Italia, i tecnici controllori del Genio civile, i Sovrintendenti, ecc. ecc. Il lavoro va conquistato sul campo e non rubandolo con la storiella delle non competenze a chi lo acquisisce.

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Sergio Stava

Il problema più serio è che, di solito, su questi argomenti prevalentemente parla e straparla chi ne sa di meno. Mai nessuno che legga l'articolo o addirittura la sentenza: tutti si fermano al titolo, che è smentito già nel testo: la sentenza dice chiaramente, come tante altre, che se la costruzione non è modesta il geometra non può progettarla, ma che la modestia non dipende dalla presenza o meno del cemento armato. E che pena leggere questi analfabeti intellettuali che ci hanno messo 8-9 anni a laurearsi e credono che la progettazione architettonica sia equivalente o superiore alla neurochirurgia o alla fisica quantistica. Altro che test d'ingresso: un bella verifica del Q.I. e chi non è almeno al 70° percentile vada a lavorare; e vedrai quanto spazio nelle università e negli ordini professionali e, soprattutto, quante inanità in meno.

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Marco

Credo solo si stia discriminando una categoria, vuoi perchè non è un periodo di vacche grasse vuoi perchè molti hanno giuridicamente le idee poco chiare. Confermo ciò che ho detto nel post precedente fermo restando che farò ciò per cui ho studiato e (ci tengo a precisarlo) per cui sono stato abilitato.

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gigi

sparlare? un ortopedico può fare quello che fa un urologo? benissimo.... niente accatastamenti, riconfinamenti.. ecc per gli architetti... è un punto di partenza!..ma a seguire per i geometri ninete calcoli, niente progettazione architettonica.. ecc ricordo che con la laurea specialistica si differenziano addirittura le figure degli stessi architetti, un urbanista dovrà fare l'urbanista..... per il restauro solo se ci si laurea con la specilaistica in restauro e così via

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Marco

Ai laureati chiedo solo di soppesare bene le considerazioni fatte, ricordo solo ad alcuni che ci sono architetti ed ingegneri che hanno avuto una formazione liceale e che forse non sanno che i geometri fanno ben 3 anni di costruzioni. Sono pienamente daccordo che a ciascuno vada una specifica competenza, vorrà dire che ingegneri e architetti non dovranno fare accatastamenti, frazionamenti, riconfinamenti ecc. Poi se fra chi commenta c'è anche qualche legale che faccia chiarezza vorrei porre tale quesito: una sentenza fa giurispudenza o legge?? Non si faccia di tutta un'erba un fascio... nutro grande stima in chi ha una laurea.

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gigi

se uno sgobba per anni con i calcoli negli studi di ingegneria, se uno deve fare 4 esami di composizione architettonica, e se uno compie studi di topografia ..... un agronomo forestale conoscerà i tipi di innesti ecc. .. sono cose diverse..... o no? ci sono anche altre materie, corsi..... ma è chiaro che ognuno ha una formazione diversa, altrimenti perchè tutte queste figure? riconosciamo i nostri limiti , perchè osrinarsi a voler fare tutto?..... facciamo ciò che possiamo fare.... e direi soprattutto di iniziare ad essere onesti con se stessi!

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arch Filo

CARO COLLEGA HAI CENTRATO IL PROBLEMA.......SONO PIENAMENTE E CONSAPEVOLMENTE CONVINTA ANCH'IO CHE OGNUNO DEVE FARE IL PROPRIO MESTIERE..........

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Eddy

come in ogni settore si fà sempre di un erba un fascio. leggo svariati commenti fatti da ogni categoria e mi meraviglio delle stupidaggini scritte. non è il solo tipo di istruzione, diploma o una laurea, a distinguere un bravo tecnico, ma sono sia la competenza che la propria bravura a rendere ottimo o buono un lavoro. qui si sta facendo la guerra fra poveri, uno deve fare questo, uno deve fare altro, è una vergogna leggere tutti questi commenti di parte. ormai li conosciamo tutti i nostri limiti, e sta nel nostro buon senso stabilire la linea giusta da seguire per lavorare nel migliore dei modi. tanto l'esperienza insegna che anche i laureati fanno le loro belle cappelle nonostante la loro suprema istruzione, a sentir loro, ma non certo ci accaniamo contro di loro, come invece loro fanno nei nostri confronti.

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Alessandro Arch.

Basta con questi continui sconfinamenti. I geometri facciano quello per cui sono abilitati: catasto, topografia e "modeste costruzioni civili". Pur essendo abilitato a farli, non pretendendo di saper far tutto quello che può fare un architetto; per i calcoli statici chiedo quindi aiuto o ad architetti specializzati in quel settore o ad ingegneri. Nel nostro settore ci vorrebbe più onestà intellettuale. E basta con le solite tiritere dei GGeometri che si arrogano il diritto di fare le cose per fantomatiche "competenze conquistate su campo": oltre alla pratica ci vuole una valida preparazione dietro.

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Riccardo

anche per ordinare il caffe al bar bisognerà essere laureati; concordo sulla progettazione dei cementi armati, ma per il progetto architettonico di una piccola palazzina o di una ristrutturazione credo che le competenze dei geometri siano più che sufficienti; anche perche a questo punto bisognerebbe vietare completamente il prog. architettonico anche agli ingegneri...o il calcolo dei c.a anche agli architetti. o mi sbaglio????? so che c'è crisi, ma attacarsi a queste cose....non vi fa onore saluti

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Roberto

Qui nessun "geometra" usurpa alcunché. E' stato previsto dalla legge del '29 e confermata dall'emanazione (e poi dagli aggiornamenti continui) delle tariffe professionali, che sono legge, la progettazione architettonica, esecutiva e direzione lavori da parte dei geometri e periti edili. Le competenze scolastiche e poi professionali di tirocinio, corsi di aggiornamento, esperienza a iosa, ci sono tutte. E' vero che oggi le norme tecniche scavalcano per difficoltà, non sempre a fin di bene, le competenze del geometra, ma non si risolve licenziando e dicendo a tutti, dall'oggi al domani, da adesso non potete più fare nulla. E' come se al dentista di prima dicessero da oggi in poi non hai più la competenza per rimettere i denti ma solo di toglierli. In quanto alle capacità professionali, teoriche e pratiche, bisognerebbe inventare un misurometro per riscontrare le cappellate degli architetti e quelle dei geometri. Hasta la victoria siempre.

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Tom

comunicatelo anche agli ordini e ai Comuni in modo da far capire alle commisioni che non si può continuare a chiudere gli occhi sulle migliaia di progetti e pec dei geometri e periti, professioni con qualifica di scuola superiore, all'estero neanche esistono!! Finiamolo con la storia del catasto, le misurazioni e rilievo sono alla base della progettazione.

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Tom

Comuinicate queste importanti notizie agli ordini nazionali di architetti e ingegneri, ai comuni, dove le commissioni continuano a chiudere gli occhi su progetti e pec di geometri e periti!!

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Alessandro

Finalmente, una sentenza (peraltro non unica) che fa un pò di chiarezza... Se chi fin'ora ha potuto fare tutto non avendone titolo, o quanto meno avendolo ottenuto indebitamente, vuole continuare a farlo, si iscriva all'Università, faccia un test di ammissione, frequenti i corsi obbligatori, sostenga tutti gli esami, prepari e discuta la tesi e si laurei (se ne è capace)... altrimenti, stia dove può stare; gli altri sono semplicemente usurpatori di una professione... è l'ora di entrare in Europa!!!

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caterina

Gentili colleghi, e mi riferisco a tutti geometri, architetti e ingenieri, io la vedrei in maniera direttamtente diversa e forse molto semplicistica. qui la sentenza è entrata nel merito della capacità del collega di avere le competenze per progettare il solo architettonico. Se detto collega, per la realizzazione delle opere in ca non si è avvalso della collaborazione e della competenza di chi si è laureato nel campo, bhè dire che è semplicemente audace è dire poco, sopratutto visto tutta la nuova normativa emanata recentemente, e se così fosse sinceramente sarebbe da radiare. Ma da qui a dire che i Geometri non sono competenti nel progettare l'architettonico ce ne vuole, senza nulla togliere a chi è laureato in Architettura. Vorrei ricordare a chi fa riferimento alla norma del 1929, che il fatto che detta legge sia così vecchia è proprio perchè fino a 10/15 anni fa le norme in materia di c.a. ecc. erano molto blande e si studiavano a scuola. No si deve fare di tutta l'erba un fascio e sopratutto non si deve fare la guerra ma ci vedrei molto bene un compito e fruttuoso scambio di opinioni costruttive e non distruttive a priori. Alla fine non si può sempre lasciare ad un giudice il compito di stabilire ciò che sono o meno in grado di fare, innanzitutto io per prima devo dimostrare di esserlo, studiano quotidianamente e applicando sul campo l'appreso.

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Pasquale

La forma e la struttura sono inscindibili, ecco perchè gia dalla forma architettonica si conforma la struttura, la N.T.C 2008 è molto severa ha introdotto il metodo semiprobabilistico agli stati limite, per cui serve necessariamente una competenza universitaria per progettare e gestire le nuove strutture. Per cui siamo seri, questo vuole essere un monito ai diplomati che dimenticano e ignorano l'uniltà

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gigi

ad ognuno il suo...... quanti medici sbagliano la diagnosi?... dovremmo quindi permettere agli infermieri di fare i medico? ci vuole umiltà , ognuno vuol fare tutto..... questo è sbagliato! via gli ing e gli arch dal catasto, benissimo...... ma via anche i geometri dalla progettazione architettonica e strutturale!!!! .... e ancora nn capisco come un agronomo possa fare le case!

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Mario

... in più: ma avete idea di quanto complessa sia la nuova normativa dei cementi armati? Ormai anche solo una terrazza soggetta a deposito è improponibile da calcolare se non da soli esperti! Il caso del geometra è sempre il solito, non lo nascondiamo: lui non avra' progettato nulla, al 90% avrà solo firmato per dare il collaudo al vero progettista strutture.

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antonio c.

Ancora questo esempio delle case brutte fatte da ingegneri e architetti? Cavolo ci sono persone che si spacciano per dentisti e non hanno la laurea, allora visto che hanno la mano delicata possiamo regalare loro laurea magari anche diploma e terza media, perchè no....? Ok per il catasto dove sicuramente ( mediamente ) la competenza maggiore è dei geometri, ma ragazzi il rispetto della legge non è cosa da poco. Se voglio fare il ginecologo studierò ginecologia, non posso pretendere che qualche legge mi permetta di poterlo fare perchè ci sono ginecologi che non sono bravi...devo fare il percorso che indica la legge. Altrimenti si dica che tutti possono fare tutto e fissiamo come massimo obbiettivo la quinta elementare. DURA LEX SED LEX. Se uno vuole fare l'architetto o l'ingegnere vada a studiare ingegneria o architettura. Difficile da comprendere? Mi pare un concetto chiaro. Saluti a tutti Antonio C. venezia

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archistar

...è ora di mettere i "puntini" sulle i....è ora di finirla con la politica del."... tutti posono fare tutto tranne quello che è vietato ma ci riserviamo di decidere se renderlo possibile..."

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Roberto

Quanta confusione vedo! Conosco case progettate da architetti super orribili... Poi mi aspetto il buon esempio dai laureati.... Che ingegneri e architetti comincino a lasciar e perdere il Catasto. Per loro è come pretendere che un muratore faccia un operazione alle tonsille.

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gigi

si parla di architetti, ingegneri e geometri......mi è capitato di vedere dei progetti, poi realizzati, a firma di un dottore agronomo, diplomato geometra! ...PER LA SERIE TUTTO FA BRODO ! ok l'esperienza dei geometri, ma attenzione.... l'organizzazione degli spazi, i dettagli, le rifiniture.... se fossimo un paese serio.... architetti per l'architettonico, ingegneri per le strutture, geometri catasto.... cose più belle, più durature e nessuno farebbe la fame!

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Danilo

Tutto sta nel definire i criteri con cui un opera civile si possa definire "modesta costruzione civile". Poi bisogna considerare la zona sismica, la destinazione d'uso.

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raffaele

Ci sono molte altre sentenze che dicono il contrario, in quanto analizzando l'art. 16 lettera m c'è sempre scritto che i geometri sono abilitati a firmare progetto, direzione e vigilanza di modeste costruzioni civili. questa lettera non nomina ne la progettazione del cemento armato ne la progettazione architettonica. Tale lettera non è da confondere con la lettera l che regola le costruzioni nel campo rurale dove mette dei paletti sul cemento armato. C'è sempre da capire cosa abbia firmato il collega se un condominio da 30 piani o una sopraelevazione di una bifamiliare.

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Luigi

Se i calcoli strutturali fossero così semplice perchè perdere tempo in giuoventù a studiare all'università? Mi sono appena laureato in ingegneria ed ho ancora difficoltà quando si tratta di analizzare edifici che vibrano sotto ettetto di un terremoto, immaginarsi cosa ne potevo capire quando ero un semplice geometra. Certo che se per grandi opere si parla di una trave di 3 Kw che è quella del ponte di messina, allora un perito agrario può inventarsi un edificio in cemento armato di 7 piani costruito sopra un vulcano!!!

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Danilo

Poi si dice che i geometri e i periti hanno acquisito esperienza (dal 1929!!, ma quanto è vecchio lei?) perché si sono occupati di direzione lavori. Capisco che l'affidamento di un incarico di direzione lavori o di coordinamento può essere esaltante, ma non montiamoci la testa per favore. Facciamoci un giro piuttosto dei cantieri e leggiamo i nomi sui cartelli, l'80 delle direzioni lavori è affidata ad ingegneri.

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Danilo

Gli utenti vanno dai geometri e non da un architetto o un ingegnere? Molto semplice il motivo: lo stesso per cui si vanno a comprare le scarpe dai cinesi e non da un negozio rinomato.

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Stefano

Prevedo almeno 300 commenti in questo articolo.... Basta!!!! fare qualcosa in un verso o nell'altro

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Roberto

La verità è che dal 1929 l'esperienza maturata sul campo dai "geometri" molte volte supera la qualificazione di ingegneri e architetti... Ma, dalla sentenza, mi sembra che venga bocciato anche l'architettonico. Il che significherebbe cancellare tutti i geometri e periti edili, ma proprio tutti, che nella loro vita professionale hanno sempre redatto progetti, il più delle volte anche strutturali, hanno eseguito direzioni lavori e in questi ultimi anni hanno ricoperto il ruolo di responsabili e coordinatori della sicurezza. Il progetto architettonico non dovrebbe essere assolutamente messo in discussione. Per lo strutturale, specie se antisismico, secondo me occorrerebbe la prestazione di un ingegnere veramente qualificato (in giro c'è gente che si affida solo ai software e inserisce tanto di quell'acciaio che alla fine provoca danni seri alla struttura). Il resto lo lascerei al tanto richiamato libero mercato. Se un utente va da un geometra/perito edile, anziché da un architetto, evidentemente dei motivi, facilmente intuibili, ci sono eccome.