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Subappalto, i giudici italiani si allineano all’UE: no al limite del 30%-40%
NORMATIVA Subappalto, i giudici italiani si allineano all’UE: no al limite del 30%-40%
RISPARMIO ENERGETICO

Detrazione 55%: in arrivo una proposta di proroga

di Rossella Calabrese

Allo studio del Ministero dello Sviluppo economico una modifica per premiare gli interventi più efficaci in termini di risparmio energetico

Vedi Aggiornamento del 17/11/2010
Commenti 32052
30/09/2010 - Gli uffici tecnici del Ministero dello Sviluppo economico proporranno ai Ministri competenti una proroga della detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici - in scadenza il 31 dicembre 2010 - e una ricalibratura della misura che, con l’esperienza di questi anni, promuova maggiormente gli interventi più efficaci in termini di risparmio energetico e riduca l’onere per lo Stato.
 
Lo ha confermato alla redazione di Edilportale, Roberto Moneta, funzionario del Dipartimento Energia del Ministero per lo Sviluppo Economico, dopo averlo annunciato ad un workshop sulla “sfida energetica”, organizzato la scorsa settimana dall’Ance. Per il momento - ha precisato Moneta alla nostra redazione - si tratta una proposta tecnica da porre all’attenzione dei decisori pubblici.

Un'apertura che fa ben sperare le organizzazioni del settore delle costruzioni, che hanno nuovamente chiesto al Governo di prorogare la detrazione fiscale del 55%: l’Associazione Nazionale dei Costruttori Edili (ANCE) e la Federazione Industrie, Prodotti, Impianti e Servizi per le Costruzioni (FINCO) ritengono indispensabile e urgente prorogare la detrazione oltre il 2010.
 
Nel corso dell'incontro, il Vice Presidente dell'Ance, Piero Torretta, ha ricordato che l’incentivazione del 55% ha permesso di avviare la riqualificazione energetica del patrimonio esistente ( 27 milioni di alloggi) con un consumo medio di 180-200 kwh/mq anno.
 
Sebbene nei tre anni di applicazione la detrazione ha consentito di raggiunger solo il 10% dell'obiettivo di risparmio energetico fissato dal Piano d’Azione nazionale al 2016 (4.500 GW rispetto ai 42.000), è indispensabile - ha affermato Torretta - prevedere una proroga della sua vigenza, rimodulando però il beneficio in modo da “premiare” gli interventi di riqualificazione che consentano di ottenere un significativo risparmio energetico.
 
Occorre - secondo il Vice Presidente Ance - superare la logica dell’intervento sul singolo componente sostituito o installato (infissi, caldaie, pannelli solari), poiché spesso questo non ha assicurato un effettivo conseguimento di risparmio energetico dell’intero immobile, riservando l’agevolazione agli interventi che, indipendentemente dai singoli componenti, riducano il fabbisogno di energia dell’immobile rispetto a valori prestabiliti (si ipotizza il limite del rendimento definito dal Dlgs 192/2005 che corrisponderebbe al 50% del consumo medio del patrimonio esistente). Le risorse finanziarie per la detrazione del 55% potrebbero essere reperite sia utilizzando una parte del prelievo applicato al consumo elettrico che oggi incentiva le fonti rinnovabili, sia istituendo un Fondo alimentato dal prelievo sui consumi di energia da fonte fossile (Carbon Tax).
 
Anche FINCO chiede all’Esecutivo indicazioni riguardo alla riconferma del 55% per i prossimi anni. La detrazione del 55% in quattro anni - si legge in comunicato di FINCO - ha prodotto circa 600.000 interventi di riqualificazione energetica per un risparmio di circa 4.500 Gw, contribuendo a innescare cambiamenti epocali e trasversali nel comparto italiano del risparmio energetico. “Cosa avverrà per il 2011?” si chiede Libero Ravaioli - Consigliere incaricato FINCO per l’Europa, e Vice Presidente CEPMC (Confederazione Europea dei Produttori dei Materiali da Costruzione).
 
Un recente studio dell’Ufficio Studi Economici Uncsaal, in collaborazione con l’Università di Lugano, ha evidenziato che senza il 55%, solo nel settore dei serramenti, l’intero comparto italiano si ridimensionerà di circa un miliardo di euro, con la conseguente chiusura di centinaia di aziende e la perdita di migliaia di posti di lavoro. Rinnovare il 55% oltre il 2010 - continua Ravaioli - non significa soltanto dare respiro alle industrie ancora in crisi, incentivare “consumi intelligenti” da parte dei proprietari di case, “moralizzare” un mercato delle costruzioni ancora caratterizzato da sacche di “grigio” o di “nero”, ma significa anche risparmiare migliaia di Gw e preservare l’atmosfera da tonnellate di emissioni nocive. Inoltre, spiega FINCO, il 55% è solo apparentemente una voce di spesa, perché in 4 anni il ritorno per il Sistema Paese di questa misura è di quasi 4 miliardi di euro superiore alla cifra spesa, o meglio non incamerata, dallo Stato.

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Altri commenti
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Milena

di quali detrazioni posso usufruire per le nuove costruzioni?

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luisa

ma in pratica cosa significa incentivo per impianto fotovoltaico? cioè mi viene scontato qualcosa? ho qualche sconto particolare sulle bollette? oppure mi viene scontata l'energia che consumo e viene aumentato il prezzo di vendita al gestore? e allora ho un guadagno, ma poi la tassazione al momento della dichiarazione dei redditi supera il mio guadagno? grazie

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Monica

Se ho un immobile commerciale dato in locazione posso usufruire della detrazione del 55% per la sostituzione delle vetrate e degli infissi essendo io un privato?

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ligabue 82

Mi dispiace ma il 55% non è per il fotovoltaico: quello gode del conto energia (ben più interessante visto che ti fa recuperare nel tempo il 100%, e nache +). saluti

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Sere

Forse vale la pena incentivare lavori per il risparmio energetico o dare incentivi per le auto - ? Fate pure.

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FARE energia

In due anni e 1/2 di vita la FARE energia, produttrice di pannelli solari termici Certificati, ha potuto (nel suo piccolo) vantare un'assunzione a tempo indeterminato. In considerazione del fatto che oltre alla (non sempre semplice) fase dello start-up, questa azienda ha dovuto fare i conti con la difficilissima congiuntura economica globale, si può tranquillamente affermare che il vero fattore di sopravvivenza è stata l'elevazione dell'agevolazione statale dal 36 al 55%. Altrettanto tranquillamente, si può assicurare che la manca "proroga 2011" (conti alla mano), oggi equivarrebbe a dover chiudere i battenti. Anche perchè il mancato utile abbondandemente eroso dalla ritenuta del 10% ha seriamente compromesso ogni buon proposito effettuato sino ad oggi. La presente intende rappresentare una semplice ma reale testimonianza di una neonata impresa il cui destino (ci si auspica) non sia già segnato.

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Andrea Rossi

Una delle poche leggi fatte con un criterio ben preciso il risparmio energetico che ha portato un giovamento su tutti i fronti occupazionale, risparmio energetico, tasse etc.. se si togliesse anche questa possibilità di investire sul rispramio energetico si bloccherebbe 1/4 dell'italia che lavora in questo ambito. Vorrei fare una considerazione: Lo stato dell'Australia ha pagato a tutti la coibentazione dei tetti...lo sapete perchè... hanno la vista lunga... il tetto è il punto più vulnerabile dell'edificio e riducendo a meno della metà la dispersione dei tetti si abbatte il fabbisogno energetico del 30%..stanno avanti a noi ed è uno stato più giovane del ns!!! o forze mi sbaglio noi siamo ancora uno stato feudale!!!

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Luciano

Hai ragione, dimenticavo che .... ci troviamo in Italia.

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Enea

Credo che il 55% come è fatto ora è ben fatto. Ho messo un pannello solare e cambiato la caldaia, se dovevo fare una riqualificazione totale dell'edificio, con cappotto e latri accorgimenti, non avrei fatto nulla. Così intanto vado a risparmiare gas metano per la produzione di acqua calda e riscaldamento, in un futuro farò quanto altro necessario per ridurre ancora i miei consumi come cambiare gli infissi e fare un termocappotto, che nonostante gli incentivi, allo stato attuale, non potevo permettemi.

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Renzo

Concordo pienamente sulla proroga al 55%. A mio avviso sono necessari maggiori controlli sulla VERA qualità dei materiali oggetto della detrazione fiscale. Un esempio può essere il settore serramenti nel quale forse un maggior rigore sul controllo dell'effettivo valore termico e delle relative Certificazioni degli stessi porterebbe di fatto ad un VERO risparmio energetico, motivo per il quale il 55% deve essere finalizzato e non solo ad un incremento delle vendite indiscriminato.

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Guido

Evviva! Il Gruppo di Lavoro dell'Enea che gestisce le detrazioni lo andava ripetendo da mesi in tutte le sedi. Finalmente anche il Ministero si è accorto della convenienza della proroga!!! Meglio tardi che mai.

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Andrea

Un intervento di riqualificazione, se ben fatto, sicuramente produce un risparmio, anche senza la possibilità di detrazione fiscale. I vantaggi che questa porta sono 2: 1)eliminazione del sommerso (con effettivo guadagno per lo stato e regolarizzazione dei lavori) 2)maggior numero di interventi eseguiti. Se sei un progettista e non hai un'impresa forse non ti rendi conto di quanto questa detrazione abbia creato lavoro. E' utile e non rinnovarla adesso significherebbe bloccare il mercato

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Alessandro

Ho letto tute le post, e rispondo un po' a tutti. Essendo operatore del settore, a livello "cartaceo" posso assicurarvi che l'incentivo funziona. Funziona la posa del cappotto esterno, e funzionano anche le finestre. Sul discorso del 10% in anticipo, in realtà, a mio avviso il probelma non dovrebbe sussistere perchè alla fine è come avere la ritenuta d'acconto anche sui privati. Per quanto concerne in vece il costo dell'operazione, dipende da regione e comune ma una semplice comunicazione all'Enea non dovrebbe costare meno di 80 euro, fino ad un massimo di 150. Invece per quanto concerne la possibilità di detrarre anche le spese tecniche di compilazione del modulo, a mio avviso quelle per gli infissi non sarebbero scalabili xchè no vi è l'obbligo di incaricare un professionista, ma l'utente può fare la comunicazione anche da solo. Quindi, solo laddove il professionista è d'obbligo (cappotto, caldaia ecc.) allora anche le spese relative posso essere detratte. Attenzione un Attestazione energetica costa dai 250 ai 500 di mercato da per essere fatta BENE dovrbbe valere almeno 1000.

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Enrico

Ritengo utile e necessario dover dimostrare che l'intervento eseguito sull'edificio per beneficiare della detrazione del 55% debba essere corredato da indagini e da certificati non tanto della azienda produttrice del materiale, quanto della posa in opera e della manutenzione (pensiamo al cappotto esterno di un edificio). E' un modo per selezionare e filtrare gli interventi, anche gli operatori edili devono capire queste cose. Anche noi clienti non possiamo continuare a basarci sui certificati rilasciati su carta, dobbiamo prendere coscienza che l'intervento ha una durata nel tempo e vorremmo capire come il risparmio energetico evolve nel tempo.

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Mario

Io sono d'accordo con il commento di Fabrizio che così facendo si incrementa il nero, in quanto non capisco il motivo per cui noi imprese installatrici dobbiamo anticipare il 10% delle tasse con un anno di anticipo per agevolare il cliente finale che scarica il 55%. A questo punto succederà che i preventivi saranno gonfiati di un 10% a discapito del committente.

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basil

quanto costa farsi fare la pratica per il recupero del 55% ?

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antonio

Dopo tante fatiche e costi a preparare le pratiche,vengono almeno riconosciuti???

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PAOLO STANCANELLI

Non si capisce perche le ditte immobiliari non possono scaricare il 55% per i lavori di riqualificazione energetica, su immobili dati in locazione. questo lo può fare solo l'inquilino, ma se lo scopo è di abbassare l'inquinamento non vedo come si possa raggiungere questo abbiettivo limitando il recupero.nel mio caso l'inquilino non è interessato e pertanto non si fa nulla.

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pierluigi

salve vorrei sapere se anche al fotovoltaico si estende la riduzione del 55% grazie pierluigifaltoni@libero.it

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Luciano ANGELONE

IL 55% COMPLETAMENTE INUTILE; IL COMPIANTO ING, LEONARDO BIONDI, CHE L'ING. MONETA CONOSCEVA BENISSIMO, DICEVA CHE SE UN INTERVENTO CONVIENE VERAMENTE, L'INVESTITORE LO FA E BASTA PERCHE' HA UN EFFETTIVO GUADAGNO, UNA VOLTA CHE UNA ACCURATA ANALISI TECNICO ECONOMICA NE HA DIMOSTARTO ANALITICAMENTE LA CONVENIENZA. SI DIFFONDA QUINDI UNA VERA CULTURA DEL RISPARMIO ENERGETICO E VEDRETE CHE GLI INTERVENTI SI FARANNO A PRESCINDERE.

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Nanda

dovrebbe essere poi risolto il nodo della non ammissibilità per gli interventi di demolizione con ampliamento: andrebbe certamente in linea con gli obiettivi della legge e darebbe un impulso al piano casa

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fabrizio

io credo che con 10% di anticipo alle tasse avendo il 10 di margine nel guadagno molte aziende promuoveranno il lavoro in nero e piu giusto recuperare il 45% anziche il 55% che e ancora ottimo come recupero fiscale per un privato

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maurizio

non credo che possa essere il rimedio di tutti mali. Esiste già la detrazione del 36% su tutti i lavori di manutenzione con molto meno burocrazia del del 55%. Diventa negativo invece per le imprese la detrazione del 10% per un anno che dovrebbero fare le banche.Gli impiantisti in genere lavorano con un margine del 10 e anche meno; vuol dire riprendere i propri guadagni dopo un anno. Andrà bene gli impiantisti che potranno eseguire quella bufala micidiale del contratto servizio energia , che agli utilizzatore a pari perfomance pagano il 20% in più . Questo fatto sia il dott. Moneta che tutti i tecnici del ministero lo sanno molto bene . Un condominio si può scaldare pagando il gas a 65 euro mW per arrivare a 75 o anche 100 euro mW come fate a spiegare la differenza. Grazie per l'eventuale attenzione. saluti

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Fabrizio Da Col

Chiedo a chi conosce l'indirizzo e.mail del funzionario al fine di organizzare un invio e-mail delle varie aziende e di conseguenza dei lavoratori che entrerebbero in difficoltà se non verrà riproposto l'incentivo specialmente nel settore dei serramenti e delle vetrerie.

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maurizio

il 55% è uno dei pochi modi attualmente validi per evitare il nero delle imprese

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GIANLUCA MARCOTULLI

CONDIVIDO CON LA RICHIESTA DI PROROGA FATTA DA MOLTEPLICI ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA. RITENGO NECESSARIO PER IL RAGGIUNGIMENTO DELL'OBBIETTIVO PREFISSATO DAL GOVERNO EFFETTUARE UNA PROROGA CHE GARANTIREBBE ANCHE UN AIUTO AL SETTORE EDILE IN FORTE CRISI ED ALL'APPLICAZIONE DEL PIANO CASA PER LE COSTRUZIONI.

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Gilberto

Poter rinnovare la proroga non è una brutta cosa ,magari diminuendo lo sconto fiscale di qualche punto per esempio da 55 a 45 che forse per lo stato il 55% è un po tantino

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guido

il LED oggi,è la fonte luminosa che fa risparmiare fino al 60% di energia. molte aziende sono in attesa di sgravi fiscali per rinnovare gli impianti di illuminazione. ci sono speranze che in un prossimo futuro,nella nuova legge venga contemplato anche questo sistema di risparmio ?

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Marco

E' da mesi che penso le stesse cose che sono scritte in questo articolo: non ci vuole tanto, basterebbe lasciare anche solo il comma 344, anche per i prossimi 3-4 anni così si può fare un po' più di programmazione.

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Davide

Come per le tariffe dei professionisti....TANTE PAROLE e null'altro! Ogni tanto un simpatico spot commerciale per ridare morale ad un settore più alla frutta dei fruttivendoli.Ma poi come al solito non si concluderà nulla