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RISPARMIO ENERGETICO

Eolico e fotovoltaico, in Basilicata minimpianti con Dia

Varato dall’esecutivo un provvedimento per il riordino delle norme esistenti

Vedi Aggiornamento del 03/05/2011
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03/09/2010 - Basterà una Dia per costruire impianti eolici e fotovoltaici fino a 1 Mw. I mini impianti di energia rinnovabile da fonte eolica o fotovoltaica con potenza nominale sino ad un mega watt elettrico potranno essere realizzati con semplice denuncia di inizio attività e senza procedura di compatibilità ambientale.
 
Lo ha deliberato la Giunta regionale, su proposta dell’Assessore all’Ambiente, Territorio e Politiche della Sostenibilità, Agatino Mancusi. Il provvedimento varato dall'esecutivo non contempla nuove norme, ma mette ordine tra quelle esistenti, indicando con chiarezza quelle da applicare nel caso in oggetto, col risultato di produrre una semplificazione delle procedure.

“La delibera – spiega l’assessore Mancusi - recepisce le indicazioni contenute in un ordine del giorno approvato nel Consiglio Regionale dello scorso 31 luglio nel quale si impegnava la Giunta Regionale ad emanare direttive per consentire la piena applicazione della legge regionale 1/2010.
 
La disciplina regionale della Valutazione di Impatto ambientale relativa agli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili – spiega Mancusi - è stata oggetto di molteplici e talora contrastanti modifiche legislative che hanno sinora reso difficoltosa l’individuazione della disciplina applicabile.
 
E’ in via di predisposizione un disegno di legge organico finalizzato ad adeguare la legislazione regionale vigente in materia di Valutazione di Impatto Ambientale alle previsioni della sopraggiunta normativa nazionale e, nelle more dell’emanazione di tale testo normativo, abbiamo ritenuto opportuno – conclude Mancusi - dare una risposta per la realizzazione dei micro impianti di generazione fino al un megawatt, che rappresentano un modello di economia diffusa, il più delle volte incidente anche su quel settore tanto martoriato come quello agricolo, che vede molto spesso le imprese agricole incapaci di poter trovare redditi sufficienti per poter andare avanti”.
 
Fonte: Regione Basilicata

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Altri commenti
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Pierluigi Talarico

La legge regionale citata "1/2010" già consentiva la realizzazione degli impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile in seguito alla maturazione della DIA. La regione basilicata ha trovato il modo di mettersi in regola con le nuove disposizioni nazionali che impongono alle regioni di emanare quanto sopra. Non è ancora chiaro cosa si deve fare nel caso si volessero realizzare impianti più grandi, poichè non sono state emanate le norme di attuazione del Piano Energetico Regionale, nelle quali sono contenuti tutti gli adempimenti da rispettere nel caso si volesse procedere ad AU. Costringendo sia i tecnici sia gli investitori a stare in attesa per poter realizzare gli impianti...

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Marco

La legge comunitaria 96/2010 art.17 ha introdotto la prospettiva di DIA per impianti a rinnovabili fino ad 1 MW, ma manca ancora il Decreto Legislativo attuativo che aggiorni la 387/2003. Secondo, ad oggi, me se qualcuno si oppone ad una DIA si rischia la stessa incostituzionalità che hanno ricevuto le leggi regionali della Puglia perchè il quadro normativo non è ancora aggiornato

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Alain

Che io ne sappia si trattava di una proposta ancora da discutere alla Camera e comunque se non ricordo male la 387/2003 prevede che a DIA vadano solamente impianti fino a 20kW e comunque la DIA non sostituisce eventuali altre autorizzazioni necessarie ma evita l'autorizzazione unica. Il fatto che poi l'impianto con potenza fino ad 1 MW non vada a VIA è positivo. Anche qui in Friuli se la potenza è <1MW non serve la VIA.

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Giovanni DA TARANTO

Scusate la mia confusione, ma la Corte Costituzionale non aveva detto che le Regioni non avevavno competenza per potenze superiori a 20 kW? o forse è stata emanata ultimamente qualche legge che eleva da 20 Kw a 1 Mw per l'utilizzo della DIA? grazie per chi mi aiuterà a capire meglio la situazione.

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Michele ALBANO

E' un provvedimento ottimo. Snellisce le procedure sulla installazione di impianti di piccola entità ma che da un grosos contributo al "mondiale" risparmi energetico. Spero che anche altre Regioni se ne facciano una ragione e emettano provvedimenti simili o, meglio ancora che un provvedimento simile venga emesso a livello di legge nazionale.