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Tutti i vincitori della 12. Biennale di Architettura di Venezia
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Tutti i vincitori della 12. Biennale di Architettura di Venezia

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Leone d’Oro per la migliore partecipazione nazionale al Regno del Bahrain

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02/09/2010 – La Giuria internazionale della 12. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia composta da Beatriz Colomina (Spagna) Presidente della Giuria, Francesco Dal Co (Italia), Joseph Grima (Italia), Arata Isozaki (Giappone), Moritz Küng (Svizzera) e Trinh T. Minh-ha (Vietnam), ha assegnato lo scorso 28 agosto i premi ufficiali della Biennale Architettura 2010.
 
Leone d’Oro per la migliore Partecipazione nazionale al Regno del Bahrain (Padiglione alle Artiglierie, Arsenale), curata da Noura Al-Sayeh e Fuad Al-Ansari. Ad esporre sono: Bahrain Urban Research Team (Tamadher Al Fahal; Muna Yateem; Fay Al Khalifa; Deena Ashraf; Fatema Al-Hammadi; Mohammed Al-Qari); LAPA (Harry Gugger; Leopold Banchini; Simon Chessex; Russell Loveridge; Ning Liu) e Camille Zakharia (fotografo e ingegnere) e Mohammed Bu Ali (produttore cinematografico). 
 
“Considerata la varietà degli sviluppi urbani che il Regno del Bahrain avrebbe potuto voler presentare in questa Mostra, la giuria è stata particolarmente colpita dalla scelta di una lucida ed efficace autoanalisi della relazione del paese con il rapido cambiamento della sua linea costiera. In questo intervento forme di architettura transitoria sono presentate come dispositivi capaci di rivendicare il mare come spazio pubblico: una risposta eccezionalmente semplice, nonostante la sua impellenza, a People meet in architecture, il tema proposta dal direttore della Mostra Kazuyo Sejima”, si legge nelle motivazioni ufficiali fornite dalla giuria internazionale.
 
Il Leone d’Oro per il miglior progetto della Mostra “People meet in architecture” è spettato a Junya Ishigami+associates (Giappone, espone alle Corderie dell’Arsenale) con “Architecture as air: Study for château la coste”. Con il premio a Architecture as air: study for château la coste la giuria desidera riconoscere la visione unica ed eccezionalmente rigorosa del suo autore, Junya Istigami – fanno sapere dalla commissione giudicatrice internazionale. Il lavoro spinge all’estremo i limiti della materialità, visibilità, tettonica, leggerezza e, in ultimo, dell’architettura stessa”.
 
OFFICE Kersten Geers David Van Severen + Bas Princen, (Belgio e Olanda, espongono al Giardino delle Vergini, Arsenale) con il lavoro intitolato "Garden Pavilion (7 Rooms / 21 Perspectives)"  ha meritato il Leone d’Argento per un promettente giovane partecipante.La giuria è stata colpita dalla loro capacità di conciliare l’analisi fotografica e l’intervento progettuale in una visione coerente, in particolare in considerazione dell’assonanza del progetto con il tema proposto da Sejima.
 
La Giuria ha inoltre deciso di assegnare tre Menzioni speciali a: Amateur Architecture Studio (Cina, espone alle Corderie, Arsenale) con il progetto “Decay of a Dome”. Studio Mumbai (India, espone alle Corderie, Arsenale) con il lavoro “Work Place” e Piet Oudolf (Paesi Bassi, espone al Giardino delle Vergini) con “Il Giardino delle Vergini”.
 
“Dell’opera Decay of a Dome del team composto da Wang Shu, Vito Bertin, Lu WenYu di Amateur Architecture Studio. È stata apprezzata la saggezza del progetto la cui struttura – leggera, mobile ed estremamente semplice – può agevolmente essere assemblata o riportata all’inesistenza. Una menzione speciale è stata conferita a Studio Mumbai Architects per l’ambiente totalizzante presentato nella loro installazione – uno sguardo eccezionale nel contesto creativo dell’atelier in cui l’opera degli architetti ha origine. Una menzione speciale è stata conferita all’architetto del paesaggio Piet Oudolf per il suo Giardino delle Vergini, delicato e impressionistico nella sua accurata orchestrazione. La giuria ha interpretato l’intervento come un’efficace trasposizione nel paesaggio del tema di questa Biennale” si legge nel report della giuria.
 
Come già annunciato nel mese di luglio, su indicazione del direttore, Kazuyo Sejima il Leone d’oro alla carriera è stato attribuito a Rem Koolhaas, mentre il Leone d’oro alla memoria al giapponese Kazuo Shinohara.
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