Carrello 0
ARCHITETTURA

Abruzzo: inaugurata 'Casa Onna'

Alta sicurezza antisismica e piena autonomia energetica per il Municipio

Vedi Aggiornamento del 28/11/2017
12/10/2010 – É stata inaugurata lo scorso 7 ottobre Casa Onna (L’Aquila), nuova sede municipale della cittadina colpita dal sisma abbattutosi nell’aprile 2009 sull’Abruzzo.
 
La realizzazione dell’edificio, progettato a titolo gratuito dallo studio d’architettura Giovanna Mar, è stata portata a termine grazie ai 1,3 milioni di euro raccolti dall’Ambasciata di Germania, al contributo generoso della città di Rottweil gemellata con L'Aquila e ad un folto gruppo di sponsor, tra gli altri, Volkswagen, Deutsche Bank, UniCredit, ThyssenKrupp, E.ON, il governo della Baviera e numerosi donatori privati.
 
Pur introducendo metodologie costruttive d’avanguardia, nell’esecuzione del progetto lo Studio Arch. Mar ha inteso dialogare con il linguaggio architettonico tradizionale del borgo di Onna, attuando una sintesi degli elementi tipologici locali rivolta alla contemporaneità. Il progetto finale è il frutto di un lungo lavoro di confronto e partecipazione con l’associazione Onna Onlus, in rappresentanza delle istanze della cittadinanza.
 
Casa Onna è realizzata ad alta sicurezza antisismica e risponde a logiche di eco-sostenibilità sia in fase di realizzazione che durante gli anni di funzionamento che garantiscono, fra le altre cose, la completa indipendenza energetica dell’edificio.
 
Il progetto si sviluppa attorno all’idea di un edificio dalla volumetria semplice e fortemente riconoscibile, che si rapporti dimensionalmente con il tessuto urbano esistente prima del terremoto, che era caratterizzato da edifici di due o tre livelli.
 
L’edificio  ospita una sala multifunzionale realizzata con particolare attenzione alle prestazioni acustiche, quattro locali adibiti a sale riunioni per la popolazione e per le associazioni, un internet point oltre a un ampio foyer e locali di servizio. La configurazione dell’edificio ne permette l’utilizzo anche come foresteria e potrà assolvere a funzioni pubbliche e strategiche, potrà essere utilizzata, infatti, anche nella gestione delle emergenze da parte della Protezione Civile.
 
Casa Onna
sarà il luogo di riunione per l’intera comunità: un edificio accogliente, che si apre verso chi arriva ad Onna con un’ampia vetrata che caratterizza il fronte aperto verso via dei Martiri, la strada principale del vecchio borgo.
 
Il prospetto nord ha un’importante funzione come elemento di identità per l’intero progetto; la parete, ritmata da elementi verticali ed orizzontali, si apre con un’unica grande vetrata visibile dall’infilata prospettica costituita dal tratto iniziale di via dei Martiri, costituendo un’immagine facilmente riconoscibile, che trasmette senso di accoglienza, aprendosi verso chi arriva ad Onna.
Il fronte est, appoggiato al bordo strada, si apre con una grande vetrata concava con al centro l’ingresso principale all’edificio coperto da un  portico che integra lo spazio pubblico della strada con gli spazi interni, destinati alle attività collettive.
 
Alcuni elementi formali servono a ritmare e a caratterizzare l’edificio nel suo insieme. La scansione verticale dettata da piccole lesene con passo regolare permette una composizione delle facciate variabile con un fronte molto vetrato ad est e il resto dell’edificio prevalentemente chiuso. Il marcapiano dà una misura all’edificio permettendo un raffronto diretto con alcune delle costruzioni del borgo storico. Il grande tetto a quattro falde inclinato è visibile a distanza. Il colore bianco dell’edificio rappresenta un segno dell’energia positiva che Casa Onna potrà avere nel processo di ricostruzione dell’intero borgo.
 
Lo spazio antistante l’edificio a nord è stato ridisegnato attorno a tre elementi identitari molto significativi: l’abbeveratoio, memoria della tradizione, il muro di recinzione in sassi realizzato da una delle giovani vittime del terremoto e il grande albero pre-esistente al sisma, visibile da ogni punto del paese ed in particolar modo dalle strade di Onna Nuova. Questi tre elementi sono stati messi a sistema in un unico corpo che avrà la funzione di “porta” d’accesso al borgo e allo stesso tempo delimiterà lo spazio pedonale di pertinenza della nuova casa municipale.
 
Sul fronte ovest si è realizzato un giardino che, potrà essere sfruttato come spazio sociale. Il giardino si aprirà a sud verso gli spazi verdi dell’asilo comunale e sarà pertanto possibile utilizzare le superfici aperte dei due lotti in modo complementare. Tutti gli spazi aperti sono delineati da elementi perimetrali in rete metaliica che contengono pietre recuperate dalle case di Onna crollate in seguito al terremoto, a simboleggiare la memoria degli eventi tragici dell’aprile 2009 e la volontà collettiva di ricostruire il paese a partire dalla forte identità dei luoghi.
 
L’edificio è realizzato con le più avanzate tecnologie applicate a costruzioni con struttura portante in legno. Tali sistemi garantiscono un eccellente rapporto di efficienza delle strutture alle sollecitazioni sismiche, un ottimo comportamento termo-igrometrico dell’involucro e costi di gestione e mantenimento contenuti. Casa Onna risponde, inoltre, a logiche di eco-sostenibilità, sia in fase di realizzazione che durante gli anni di funzionamento.
 
Le pareti esterne sono realizzate con telai portanti in legno e sono coibentate con strati successivi di legno minerale, lana di roccia all’interno dei pannelli portanti e cappotto esterno realizzato con lana di vetro intonacato. Tale stratificazione garantisce altissime prestazioni  d’isolamento con una trasmittanza pari a 0,14 [W/(m²·K)], ampiamente inferiore a quanto previsto dalla normativa vigente.
 
La grande copertura a quattro falde è realizzato con una struttura tradizionale di travi e tavolato in legno, in gran parte visibile all’interno dei locali. Il tetto ventilato è coperto su tre falde da tegole in alluminio verniciato, dotate di micropannelli fotovoltaici; questa soluzione offre ottime prestazioni  per l’autoproduzione di energia elettrica e garantisce un risultato formale perfettamente integrato nell’immagine complessiva dell’edificio. La coibentazione della copertura è stata realizzata con pannelli di fibra di legno e garantisce altissime prestazioni  d’isolamento con una trasmittanza pari a 0,27 [W/(m²·K)], anche in questo caso con prestazioni  molto superiori a quanto richiesto dagli standard di legge.
 
Anche la realizzazione degli infissi è stata dettata dall’esigenza di garantire grande efficienza all’involucro edilizio. Le grandi finestre, in parte apribili, sono dotate di doppio vetrocamera con trasmittanza dell’nfisso pari a 0,91 [W/(m²·K)] e trasmittanza delle vetrate pari a 0,71 [W/(m²·K)]. 
 
Dati di valore assoluto che integrano adeguatamente il resto dell’involucro edilizio. Gli infissi sono dotati inoltre di una particolare soluzione tecnica che prevede che il vetro esterno copra interamente il serramento, con il risultato di proteggerlo dagli agenti atmosferici e di dare maggiore pulizia formale.
 
Tutti i locali sono inoltre dotati di tende esterne motorizzate, che hanno la funzione di filtrare la luce solare. Il risultato è quello di un controllo diretto della luminosità degli ambienti da parte degli utenti e una riduzione del surriscaldamento delle sale durante l’estate.
 
Attraverso la chiusura di tende interne motorizzate si potrà oscurare la sala polifunzionale in occasione di proiezioni video.
 
L’energia complessivamente richiesta dal fabbricato risulta pari a 11.300kWh mentre la produttività stimata dell’impianto fotovoltaico di cui la struttura è dotata è pari a 11.800kWh, pertanto si può affermare che l’impianto di produzione fotovoltaico assicura all’edificio la completa indipendenza energetica. L’impianto è realizzato con tegole con integrate celle fotovoltaiche in silicio monocristallino, ognuna con potenza di picco nelle condizioni standard (STC) di 19,2 Wp.
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui
Altri commenti
thumb profile
Renzo Marrucci

Una seriosa villa Veneta in chiave moderna... non male... se non fosse a denominazione di origine controllata ... manca qualche cosa per essere di più ...


x Sondaggi Edilportale
BIM: professionisti italiani, siete pronti? Leggi i risultati