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AZIENDE

Autodesk e l’architettura: quattro sfide da affrontare

13/10/2010 - Il segreto per innovazioni di successo è individuare il cambiamento e cercare di precorrerlo. Le nuove tecnologie hanno modificato profondamente il nostro modo di vivere, pensare, lavorare. Il cambiamento,  però, non si ferma mai. È continuo e costante. Tra vent’anni tutto sarà ancora diverso.
 
Ed è per questo che Autodesk, azienda leader nella progettazione in 3D, si prepara  ad affrontarlo. In particolare, secondo quando dichiarato da Tim Douglas, Senior Marketing Manager di Autodesk AEC (Architettura, Edilizia e Costruzioni), l’implementazione del Building Information Modeling, dovrà affrontare quattro grandi sfide se vuole inserirsi con successo all’interno di dinamiche aziendali in costante cambiamento.
 
Prima fra tutte, è sicuramente la crescita della popolazione mondiale. Infatti, secondo il Brooking Institute, un’organizzazione americana indipendente di ricerca, analisi e divulgazione di temi che vanno dalle politiche economiche, alle relazioni internazionali, alla governance, alle politiche metropolitane, “la sola popolazione americana aumenterà di 70 milioni nel 2030 e più della metà delle strutture architettoniche nelle quali vive e lavora non esisterà più entro quell’anno”. Dunque, nuovi strumenti di progettazione, più efficienti e veloci, si prospettano come necessari.
 
La seconda sfida è la già avviata Globalizzazione che ha già imposto alle aziende del settore AEC una serie di vincoli fisici, economici e, soprattutto, contrattuali. La fitta rete di relazioni globali che si è creata in questi anni, ha fatto si che i metodi BIM si raffinassero sempre più in questa direzione. Favorire una maggiore integrazione tra conoscenze e culture dovrà quindi essere un obiettivo costante nel tempo.
 
Al terzo posto, c’è la scarsità delle risorse, problema che da tempo ormai affligge l’intera popolazione. Ma non parliamo soltanto di risorse materiali, come il petrolio; anche la conoscenza e l’istruzione stanno subendo una battuta d’arresto senza precedenti, che va marginata attraverso un più costante impegno e una maggiore applicazione. Risorse, dunque, pressoché essenziali nella creazione di strutture architettoniche, realizzate dall’uomo per l’uomo.
 
L’ultima sfida, che Autodesk si trova a dover affrontare se vuole sviluppare al meglio i propri software nel campo dell’edilizia, è quella della sostenibilità, tema già caro all’azienda. La necessità di smaltire l’eccessiva quantità di rifiuti, che si accumula durante le varie fasi del ciclo di vita dell’edificio, ha permesso che venissero implementati prodotti sempre più all’avanguardia in questo senso. Un impegno che va allora costantemente mantenuto. E adesso, non ci resta che stare a guardare.

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