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LAVORI PUBBLICI

Appalti, modifiche parallele alla semplificazione della PA

di Paola Mammarella

Probabile cambiamento della disciplina su requisiti, procedura negoziata e ristretta, promotore e fallimento appaltatore

Vedi Aggiornamento del 02/01/2012
15/10/2010 – Le modifiche al Codice Appalti passano attraverso la semplificazione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione. Dopo la presentazione di una serie di emendamenti al ddl 2243, in fase di discussione al Senato, potrebbero subire qualche cambiamento gli articoli in materia di requisiti, procedura negoziata, procedura ristretta, promotore, fallimento dell’appaltatore e compensazione a seguito della variazione dei prezzi dei materiali da costruzione.
  
Proposta la modifica dei requisiti per la partecipazione alle gare di appalto. Allo stato attuale il D.lgs 163/2006 esclude le imprese nei cui confronti è stata pronunciata una sentenza di condanna passata in giudicato per reati che incidono sulla moralità professionale, come partecipazione a un'organizzazione criminale, corruzione, frode e riciclaggio.
In base agli emendamenti, l’esclusione potrebbe non operare per i reati depenalizzati, in caso di riabilitazione del soggetto che ha commesso l’illecito, o estinzione del reato. 
È stata anche proposta l’esclusione delle imprese che abbiano presentato dichiarazioni false in sede di partecipazione a una gara o di affidamento di un subappalto.
 
In caso di dichiarazioni mendaci la Stazione Appaltante dovrebbe segnalare l’accaduto all’Autorità di Vigilanza, che dopo aver valutato la presenza di dolo o colpa grave, disporrebbe l’iscrizione nel casellario informatico, con conseguente esclusione dalle gare per un anno.
Nella dichiarazione delle condanne riportate non sarebbe più necessario menzionare i reati depenalizzati o dopo i quali è avvenuta la riabilitazione.
Il concorrente dovrebbe inoltre allegare alla domanda di partecipazione una dichiarazione con cui attesti di non trovarsi in posizione di controllo rispetto ad altre imprese.
 
Gli emendamenti depositati consentono la procedura negoziata per i lavori di importo inferiore a 1 milione di euro, che possono essere affidati dalla Stazione Appaltante, a cura del responsabile del procedimento, nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza, rivolgendo l’invito ad almeno 5 soggetti.
 
In caso di approvazione delle proposte, si potrà ricorrere alla procedura ristretta semplificata per i lavori fino a 1,5 milioni di euro. Il Codice Appalti al momento fissa la soglia a 1 milione.
 
Con variazioni dei prezzi dei materiali da costruzione superiori al 13%, rilevate dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nell'anno di presentazione dell'offerta, sono inoltre previste compensazioni per la percentuale eccedente il 13% nel limite delle risorse accantonate per gli imprevisti, senza ulteriori oneri per la finanza pubblica.
 
Proposto anche un procedimento automatico in base al quale le stazioni appaltanti in caso di fallimento dell'appaltatore o di risoluzione del contratto per grave inadempimento interpellerebbero progressivamente i soggetti che hanno partecipato all'originaria procedura di gara, così come risultanti dalla graduatoria, al fine di stipulare un nuovo contratto per il completamento dei lavori. Allo stato attuale, invece, questa procedura rappresenta solo un’eventualità.
 
Coinvolto dalle modifiche anche l’istituto del promotore. Secondo gli emendamenti, gli operatori economici possono presentare alle Amministrazioni proposte per lavori non presenti nella programmazione triennale contenenti un progetto preliminare, una bozza di convenzione e un piano economico finanziario asseverato da una banca. Entro tre mesi l’Amministrazione valuta il pubblico interesse della proposta. Una volta approvato, il progetto preliminare è posto a base di una gara alla quale è invitato il proponente, definito promotore, che può esercitare il diritto di prelazione. Se il promotore non risulta aggiudicatario, può esercitare la prelazione impegnandosi ad adempiere agli stessi obblighi contrattuali previsti per l’aggiudicatario. Se, al contrario, il promotore non risulta aggiudicatario e non esercita il suo diritto di prelazione, l’aggiudicatario deve pagargli le spese per la predisposizione della proposta.
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azing

basta invitare 5 soggeti della "presunta criocca" ed iul gioco è fatto. L'idea dello snellimento non è male, ma l'individuazione dei 5 soggetti andrebbe fatta sulla base certificata ed accurata dei volumi di affari negli anni precedenti, dei lavori in corso, dei lavori presi e da avviare, nel numero dei dipendenti diretti in carico negli ultimi anni ed in quello corrente. Senza il contorno chiaro e preciso.....i 5 invitati potrebbe rappresentare un effetto corruttivo e di cricca che tanto danno continuerebbe a fare alla colettività. A parte che ci vuole il controllo della somma annua manovrata in contanti per ogni persona, unica a mettere freno alle barbarie corruttive e di evasione fiscali da oltre 120 miliardi l'anno di minori entrate per iul fiscvo...a parte la somma molto maggiore dei danni indotti al sistema ed alla collettività


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