Carrello 0
LAVORI PUBBLICI

Appalti, no alle preferenze territoriali nei bandi di gara

di Paola Mammarella

Autorità di Vigilanza: la prassi finora adottata viola concorrenza, trasparenza e uguaglianza

Vedi Aggiornamento del 10/12/2010
26/10/2010 – Nessuna preferenza territoriale sarà ammessa negli appalti. Lo ha affermato il presidente dell’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici Giuseppe Brienza dopo un monitoraggio sulle prassi seguite da molte Stazioni Appaltanti.

La verifica portata avanti dall’Authority ha mostrato che spesso le Stazioni Appaltanti introducono nei bendi clausole che riconoscono preferenze alle imprese operanti sul territorio di riferimento.

Una condotta che, come sostenuto dall’Autorità di Vigilanza, viola i principi di uguaglianza, non discriminazione, parità di trattamento, concorrenza, trasparenza e proporzionalità contenuti nel Decreto Legislativo 163/2006 e nel Trattato CE.

In alcuni bandi, ad esempio, la presenza della sede legale o lo svolgimento di esperienze e servizi sul territorio costituisce uno dei requisiti di accesso o la condizione in base alla quale assegnare di un punteggio maggiore in sede di valutazione dell’offerta.

Questa pratica è stata più volte censurata dall’Autorità di Vigilanza dal momento che anche imprese aventi sede ed organizzazione al di fuori del territorio interessato possono avere i requisiti tecnico-organizzativi necessari per assicurare un’efficiente esecuzione degli appalti.

Le clausole volte ad agevolare le imprese presenti sul territorio devono sempre essere considerate non conformi all’ordinamento comunitario anche se espressamente previste dalla normativa regionale.

L’Authority ha quindi informato gli addetti ai lavori che d’ora in poi i bandi di gara non potranno prevedere requisiti soggettivi dei concorrenti legati ad elementi  di localizzazione territoriale non attinenti alle reali esigenze di esecuzione del contratto. Saranno ammessi solo i requisiti tecnico-organizzativi.

L’Autorità di Vigilanza ha infine specificato che le nuove disposizioni valgono per tutti i tipi di appalti, a prescindere che si collochino sopra o sotto il valore della soglia comunitaria.
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui
Altri commenti
thumb profile
CIRIACO

sembra assurdo sia il vecchio che il nuovo sistema del garante in quanto parlando di interventi di una certa entità, quali riparazioni ristrutturazioni ecc. abbiamo assistito a concorrenze spietata che hanno solo portato ad una cattivissima realizzazione delle opoere, quindi sarebbe meglio stabilire una ottima e funzionale legge garantista per i ribassi che per altro...


x Sondaggi Edilportale
BIM: professionisti italiani, siete pronti? Leggi i risultati