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LAVORI PUBBLICI

La Sardegna raccoglie proposte di housing sociale

di Rossella Calabrese
Commenti 3615

Nuovi quartieri di qualità e recupero di aree urbane e immobili dismessi

Vedi Aggiornamento del 13/12/2010
Commenti 3615
13/10/2010 - Scadrà il 5 novembre prossimo il termine per la presentazione di proposte di housing sociale in Sardegna.
 
Nell’ambito di un’iniziativa di finanza etica per la realizzazione di quartieri di eccellenza in cui l’edilizia abitativa sociale affianchi quella privata, l’Assessorato ai Lavori Pubblici ha avviato un percorso per individuare progetti di housing sociale da sviluppare attraverso il ricorso ai fondi immobiliari e al sistema integrato di fondi introdotto nel panorama nazionale per l’edilizia abitativa.


Con la pubblicazione dell’avviso pubblico per raccogliere le proposte di finanziamento si è avviata la prima fase. L’obiettivo perseguito è quello di far fronte al fabbisogno abitativo territoriale tramite alloggi sociali, ma con l’impiego di una minore quantità di risorse regionali rispetto a quelle necessarie con le ordinarie procedure di finanziamento dell’edilizia residenziale pubblica.

Le iniziative potranno prevedere sia la realizzazione di nuovi quartieri, caratterizzati da un livello elevato di qualità edilizia ed ambientale e di servizi offerti, sia il recupero urbanistico ed edilizio di aree urbane e la valorizzazione di patrimoni immobiliari dismessi o in via di dismissione, pubblici e/o privati. Nella realizzazione degli interventi dovranno essere perseguite le politiche di sostenibilità ambientale e di efficienza e risparmio energetico attraverso l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile e soluzioni tecniche orientate a ridurre consumi ed emissioni.

In questa prima fase, partita il 31 agosto 2010 (data di pubblicazione del bando sul Buras) fino al 5 novembre 2010, sono invitati a presentare proposte i seguenti soggetti:

- i comuni, i loro consorzi, le unioni di comuni e le province;
- l’azienda regionale per l’edilizia abitativa;
- le cooperative edilizie;
- le imprese di costruzione;
- le associazioni imprenditoriali;
- gli intermediari finanziari.

Successivamente, l’Assessorato dei Lavori pubblici, promuoverà l’individuazione di soggetti istituzionali che possano sottoscrivere le quote del fondo regionale che si creerà e provvederà all’individuazione della relativa società di gestione del risparmio.
 
 
Fonte: Regione Sardegna
© Riproduzione riservata

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Altri commenti
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roberto putzolu

quali categorie di cittadini avranno accesso a questo tipo di forma abitativa, e a chi il cittadino dovra rivolgersi per poter far parte di qualche graduatoria se ci saranno.


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