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Superbonus 110%, Conte: ‘intendiamo estenderlo anche oltre il 2021’
NORMATIVA Superbonus 110%, Conte: ‘intendiamo estenderlo anche oltre il 2021’
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Detrazione fiscale del 55%, FINCO chiede di prorogarla

di Rossella Calabrese

Il Presidente Mendola: ‘È singolare che una misura di rilevante e positivo riscontro non venga rinnovata e ampliata’

Vedi Aggiornamento del 17/10/2011
Commenti 10758
26/10/2010 - “Cosa è ancora necessario sapere per prorogare una giusta misura di politica industriale ed ambientale, possibilmente non il 31 Dicembre dell’anno in cui scade?”.
 
Se lo chiede Confindustria F.IN.CO, la Federazione delle Industrie delle Costruzioni, in un comunicato che afferma come la logica ed i numeri dimostrino l’opportunità di rinnovare il bonus 55% per la riqualificazione energetica degli edifici.
 
“Non ci sono motivazioni economiche, sociali o industriali per attendere oltre”, afferma Cirino Mendola, Presidente Finco. È singolare - si legge nel comunicato - che una misura di politica industriale di rilevante, positivo e verificato riscontro sotto vari aspetti non venga rinnovata, ed anzi ampliata a settori attualmente esclusi, come ad esempio le schermature solari. È paradossale perché oltretutto essa non comporta un aggravio per le casse dello Stato, anche volendo considerare questo solo aspetto. E allora - si chiede Finco - perché ridursi all’ultimo minuto quando i dati sono a disposizione da maggio?
 
Secondo la Federazione, il mondo industriale non comprenderebbe una mancata conferma o una rimodulazione al ribasso del bonus. E ricorda due recenti studi, uno commissionato dall’ENEA al Cresme (leggi tutto) ed uno effettuato dall’Agenzia delle Entrate, che hanno dimostrato, attraverso un’analisi costi-benefici sia dal punto di vista economico che da quello sociale, l’effetto positivo delle detrazioni del 55% per l’intero Sistema Paese nel periodo di applicazione (dal 2007 ad oggi).
 
Infatti - spiega Finco -, a fronte di un investimento totale, calcolato sulla base di tutti gli interventi realizzati dalla collettività, di 11.100 milioni di euro e, quindi, di 6.110 milioni di mancato gettito fiscale per le casse dell’Erario, vi sono stati 3.100 milioni di risparmio sulla bolletta energetica, nonché 3.250 milioni di gettito fiscale aggiuntivo derivante dall’emersione del sommerso. Solo questi ultimi due dati - aggiunge Finco - basterebbero a bilanciare il costo sostenuto dallo Stato in termini di minori imposte in entrata (6.350 in; 6.110 out); se però a ciò si aggiunge l’incremento del valore del patrimonio immobiliare di oltre 4.000 milioni di euro, per effetto delle migliorie apportate e dei conseguenti maggiori importi incassati dall’Erario per l’aumentato reddito, il vantaggio economico risulta ancor più significativo ( 10.660 in; 6.110 out).
 
Vanno poi considerati - spiega ancora Finco - gli ulteriori vantaggi di carattere generale: il sostegno all’occupazione, l’impulso all’innovazione tecnologica nella filiera delle costruzioni, l’incremento del comfort degli immobili, l’implementazione del mix energetico nazionale, la forte riduzione di emissioni di CO2, aspetto particolarmente rilevante nell’ottica degli impegni comunitari.
 
L’analisi dell’ENEA mostra il trend al 2015, evidenziando i risultati positivi che si stanno determinando sull’economia nazionale e che continueranno a determinarsi nei prossimi anni: in questa ottica è fondamentale - secondo Finco - prorogare il 55% per non interrompere il circolo virtuoso innescato. Senza rinnovo invece - avverte la Federazione -, verrebbe  interrotto il processo di innovazione tecnologica e di efficientamento energetico in atto; si verificherebbe un’inversione di rotta per il risparmio energetico, per la riduzione di emissioni di CO2 e per la sempre più diffusa cultura ambientale. In ultimo, ma sicuramente non per ordine di importanza, il mancato rinnovo provocherebbe un aggravio per le casse dello Stato a partire dal 2011.

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Altri commenti
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Luigi Zucchi

Sarebbe una pazzia non prorogare, diventeremmo lo stato europeo più arretrato in fatto di contenimento consumi energetici,Rinuncerebbe lo Stato al gettito IVA che seppur contenuto al 10% è pur sempre degno di nota?

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ludok56

concordo pienamente con i commenti precedenti, essendo nel settore commerciale posso testimoniare l'enorme importanza che la detrazione fiscale ha nel sensibilizzare l'utente finale ad acquistare il pacchetto solare, negli ultimi 2/3 anni si è venduto quasi esclusivamente perchè il cliente poteva beneficiare della detrazione fiscale, è importante che questa proroga venga rinnovata il prima posssibile.

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Geometra Gianluca Marcotulli

.....grazie alla detrazione del 55% molti cittadini subendo la crisi economica potranno continuare ad essere incentivati per eseguire ristrutturazioni per il risparmio energetico negli edifici. Tale risparmio che si concretizzerà nel pagamento di bollette energetiche meno salate potrà essere speso per beni di prima e seconda necessità oltre che lasciare qualche soldo in banca che di questo periodo fa comodo a tutti. Di conseguenza sia nella prima o nella seconda ipotesi sia i commercianti quindi gli artigiani e gli industriali da un lato che producono e vendono beni che i banchieri nella seconda ipotesi potranno essere anche loro incentivati ed aiutati di conseguenza. Il governo in questo periodo non si puo permettere di rimanere inerte verso questo grande e complesso tema economico.

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Ing. Sergio Fantinato

se le detrazioni 55% non saranno prorogate, ci allontaneremo ancora di più dagli obiettivi di Kyoto, e la mancata applicazione degli interventi necessari per ridurre le emissioni di CO2 ha già prodotto una multa di 555 milioni all’Italia, che potranno diventare 840 nel 2012 se continueremo a sforare le quote di emissione. MI sembra che non ci sia confronto con i costi per lo stato legati alle detrazioni....


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