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RISPARMIO ENERGETICO

Bolzano: no al fotovoltaico sulle aree libere e verdi

L’assessore Laimer: ‘il paesaggio è troppo prezioso per un suo utilizzo su larga scala’

Vedi Aggiornamento del 02/04/2013
01/10/2010 - In Alto Adige non sarà ammessa l’installazione di pannelli fotovoltaici sulle aree libere e verdi: è quanto ha deciso la Giunta provinciale su proposta dell’assessore Michl Laimer. "Vogliamo contrastare sul nascere questo possibile sviluppo, per non ritrovarci poi con un paesaggio danneggiato, come già successo in altri territori", spiega Laimer.
 
Il nuovo quadro è dato dal regolamento di esecuzione della legge provinciale urbanistica che disciplina la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. L’attenzione principale è posta sullo sviluppo dei pannelli fotovoltaici. “Valgono regole differenti, secondo la tipologia del luogo, ma chiare”, spiega Laimer. La principale: in Alto Adige non sarà ammessa l'installazione di pannelli fotovoltaici sulle aree libere e verdi, neppure nei casi in cui sia stato modificato il Puc. “I pannelli vanno installati sui tetti, il paesaggio è troppo prezioso per un suo utilizzo su larga scala”, sottolinea l'assessore.
 
Il regolamento vieta inoltre l’installazione dei pannelli sugli edifici sottoposti alla tutela dei beni culturali e li ammette invece nei centri storici (zone A) solo dopo espressa autorizzazione della Ripartizione provinciale tutela beni culturali. In altre zone residenziali i pannelli possono essere installati solo parallelamente a tetti e facciate. “La posa inclinata dei pannelli è consentita solo sui tetti piani e l’altezza degli stessi pannelli non può superare 1,20 metri”, aggiunge Laimer. Una deroga è possibile qualora i pannelli non siano visibili dalla strada.
 
Nelle zone produttive è ammessa senza limitazione la posa inclinata dei pannelli fotovoltaici sui tetti piani e verdi. Sui tetti con pendenza è ammessa esclusivamente l’installazione parallelamente al tetto. Anche nel verde agricolo l’installazione è ammessa solo parallelamente al tetto o alle facciate. Nel verde alpino (prati, pascoli alberati, bosco) sono ammessi solo pannelli fotovoltaici per il proprio fabbisogno.
 
Una regolamentazione speciale riguarda infine l’installazione di impianti fotovoltaici sulle serre: è di norma vietata se le serre non sono di proprietà di un’azienda ortoflorovivaistica. Riguardo alla superficie dei pannelli, se le serre aziendali sono legalmente esistenti alla data del 13 settembre 2010, quando il regolamento è stato approvato, possono essere autorizzati pannelli fotovoltaici sulla metà della copertura. Anche sulle serre costruite dopo il 13 settembre 2010 i pannelli fotovoltaici sono autorizzati solo fino alla metà della superficie del tetto, ma non devono superare i 500 metri quadrati. “Ovviamente la funzionalità, l’utilizzo e la destinazione d’uso della serra vanno garantiti e non modificati anche dopo la copertura parziale con pannelli fotovoltaici”, conclude Laimer.
 
 
Fonte: Provincia Autonoma di Bolzano
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Altri commenti
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luciano

ci sono molte regole e molti che cercano solo il sistema di raggirarle perchè chi le fa sono li stessi che poi le interpretano, e allora siamo chiari dall'inizio per non dare spazio a chi installa solo per il fattore economico tanti soldi =tanti casini

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E.M.S.V.

Credo che nessuno sia contrario allo sfruttamento delle energie rinnovabili, ma come al solito noi italiani sappiamo trarre il peggio da una buona legge. In questo momento il fotovoltaico vuole dire solo soldi e facili. Che cosa c'è di meglio di un terreno libero per installare ettari ed ettari di pannelli (pagati dai cittadini), adesso che l'agricoltura è in ginocchio e servono 20 quintali di grano per comprarne uno di pane? Se non vengono messe delle regole, dei limiti, la "green-economy" di verde ha solo il colore dei soldi. Nella nostra bella Italia, con più di 11000 regole edilizie ed urbanistiche da rispettare, in realtà chi specula ha sempre la strada spianata. Un agricoltore (vero) deve avere la possibilità di integrare il suo reddito con la produzione di energia da fotovoltaico, ma deve essere posta una quota (%, superficie massima, Kw max,...) e soprattutto deve essere un agricoltore! Basta allo scempio del nostro territorio da parte di speculatori! Discariche dismesse, cave, tetti di capannoni, rotonde, petinenze stradali, margini autostradali, parcheggi, edifici pubblici e soprattutto residenze private con uso diretto dell'energia: questi sono i luoghi dove installare dei pannelli!!! E lo deve poter fare anche un cittadino, che non ha superficie sua, affittando una quota pubblica! (leggete le ricerche del Prof. Leonardo Setti dell'Università di Bologna). La tutela del territorio deve essere fatta nei fatti, non nelle parole! Ci vuole una seria programmazione del territorio, i mega impianti non possono nascere come funghi! Che cosa fanno gli urbanisti? Aiutiamo l'agricoltura controllando la grande distribuzione! Non aspettiamo di accorgerci che era bene pensarci prima! Chiedere regole chiare, semplici, democratiche non vuol dire essere favorevoli al nucleare! Sono solo specchi su cui si arrampicano gli speculatori! Tuteliamo adesso il nostro ambiente e territorio di domani!

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SACROSANTO

Bravo Assessore, ci vorrebbe uno come te anche da noi. In Toscana il fotovoltaico si sta mangiando ettari di terreno agricolo, invasi dal fotovoltaico. Gli errori di fondo sono due: aver incentivato in modo spaventoso il fotovoltaico, tanto che coltivare la terra rende molto meno che installare pannelli; poter speculare sul territorio e sul paesaggio. Pannelli si, ma sui capannoni, che fanno già schifo, e su qualche tetto. Non c'e' bisogno di invadere tutto.

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Diego

In alto Adige non metteranno mai fonti di energia inquinanti tanto con i soldi che gli da lo stato "ITALIANO" l' energia se la possono comperare.... purchè sia prodotta altrove !

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Lino Capello

Siamo tutti d'accordo per il no al nucleare ma neanche non si può dire si al fotovoltaico a terra (su tetti, capannoni, aree dismesse, ecc. sono una quantità suffecente per l'Italia). Bisogna ricordarsi che il mangiare è più importante della luce elettrica, senza mangiare l'uomo non produce, ed i prodotti servono solo se l'uomo li usa. Il caso della Russia che ha perso una grossa quantità di grano ed ha bloccato le esportazioni deve far riflettere.

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Ettore

le superfici gia' compromesse (tetti/pareti abitazioni, edifici industriali, centri commerciali, siti inquinati, discariche, cave dismesse, strade in ambiti non paesaggistici, pensiline, ecc.) disponibili per il fotovoltaico potrebbero potenzialmente coprire l'intero fabbisogno di energia elettrica nazionale...per di piu' l'utilizzo sarebbe spesso nello stesso sito di produzione ed in ogni caso avrebbe facile accesso alla rete di distribuzione. E' una questione di scarsita' di risorse economiche per finanziare le installazioni. Lasciamo stare i suoli agricoli, o al massimo usiamoli dopo attenta valutazione usando la normativa del paesaggio in modo coerente e pragmatico ma lasciamo perdere l'assurdita' del nucleare. Non di spauracchi abbiamo bisogno ma reti intelligenti di produzione/distribuzione/consumo.

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Nicola

Penso che sarebbe ora di capire che le rinnovabili sono l'unica cosa giusta per produrre energia! Penso che sarebbe ora di capire che dei pannelli fotovoltaici o delle pale eoliche non sono brutti per il semplice fatto che sono puliti! Le cose brutte sono altre e, molte volte, sono proprio le cose che non si vedono. Una centrale atomica è brutta in quanto angosciante e deprimente! Chernobyl ha cancellato PER SEMPRE un'area vasta quanto l'Olanda! Ha ucciso 500.000 persone (stime reali). Ma cosa sto dicendo? Adesso sono sicure! Peccato che il Kikk Study dimostri un'incidenza di leucemie infantili pari al 220% per i poveracci che vivono nei dintorni di una centrale atomica (che funzioni perfettamente senza alcun incidente). Sono un paesaggista professionista (qualcuno dice anche piuttosto bravo) dovrei essere il primo a non voler nulla di "artificiale" nel paesaggio. Sono il primo a dire che servono delle regole anche per il fotovoltaico, però in questo momento storico dove c'è una forte intenzione d'installare 11-14 centrali nucleari in Italia se avessi l'onore di essere un assessore non andrei troppo per le sottili limitando il fotovoltaico anzi, snellirei ogni tipo di pratica e concessione in questa direzione. Parere personale naturalmente, di un povero stupido paesaggista!

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flavio

IN SPREGIO A QUANTO DICHIARATO DALLA LEGISLAZIONE NAZIONALE..MI SA CHE ALLORA RIMANE SOLO IL NUCLEARE PER RENDERCI INDIPENDENTI DALL'ENERGIA DI ORIGINE FOSSILE!!! COMPLIMENTI