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NORMATIVA Subappalto, i giudici italiani si allineano all’UE: no al limite del 30%-40%
RISPARMIO ENERGETICO

Detrazione 55%: Cogena chiede di renderla strutturale

di Rossella Calabrese

‘Superare la logica dell’intervento sul singolo componente sostituito o installato’

Vedi Aggiornamento del 13/09/2011
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20/10/2010 - Garantire la competitività del Paese attraverso la conferma e la rimodulazione della detrazione del 55%, superando la logica dell’installazione del singolo componente attraverso l’adozione di programmi di miglioramento e diffusione dell’efficienza energetica, estendendo il beneficio alle Amministrazioni pubbliche.
 
È questa, in sintesi, la proposta che Cogena - Associazione italiana per la promozione della cogenerazione, lancia al Governo e al Parlamento.
 
L’incentivazione del 55% - ricorda Cogena - ha permesso di avviare la riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare esistente e di conseguire importanti risultati in termini di energia risparmiata, di CO2 non emessa in atmosfera, di aumento del gettito di Irpef, Ires, Iva e contribuzione, dell’aumento della produzione e della occupazione e, infine, dell’emersione del lavoro nero.
 
Partendo da questi risultati Cogena, lo scorso 12 ottobre, ha presentato una proposta normativa al Governo e al Parlamento richiedendo il mantenimento delle detrazioni fiscali, rendendole strutturali, sia per dare certezze a medio-lungo termine agli utenti finali e alla “filiera energetica nazionale”, sia per concorrere al raggiungimento degli obiettivi energetico-ambientali in base agli accordi sottoscritti dall’Italia in ambito internazionale e dare competitività al Sistema Italia.
 
Le Proposte di Cogena
• Riconfermare la misura fiscale ai fini della riqualificazione energetica degli edifici, trasformandola in intervento strutturale, per consentire la realizzazione dei programmi di efficienza energetica i cui investimenti richiedono tempi di ammortamento adeguati;
 
• Superare la logica dell’intervento sul singolo componente sostituito o installato che non sempre ha assicurato un effettivo conseguimento di risparmio energetico dell’intero immobile;
 
• Rimodulare il regime dell’intervento sui risparmi conseguiti attraverso misure e programmi di miglioramento dell'efficienza energetica, richiamati dall’Allegato III della Direttiva 2006/32/CE, così come esplicitati in termini di effetti conseguibili, nelle Schede tecniche elaborate dall’AEEG ai sensi dei DD.MM. 24 luglio 2004 e successive modificazioni, riferiti all’efficienza energetica nell’uso dell’energia elettrica e del gas nel settore civile http://www.autorita.energia.it/it/ee/schede.htm;
 
• Estendere il beneficio fiscale anche alle amministrazioni pubbliche;
 
• Applicare la misura al Contribuente ed alla Amministrazione Pubblica:
- Contribuente (persona fisica e persona giuridica): confermando l’attuale modalità di conseguimento del beneficio fiscale,
- Amministrazione Pubblica: assicurando gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, riferiti alle Schede tecniche dell’AEEG che consentono il rilascio di certificati di cui al Decreto del Ministero delle attività produttive 20 luglio 2004 e successive modificazioni;
 
• Assicurare la realizzazione di interventi di riqualificazione energetica degli edifici nel settore pubblico tramite le E.S.Co. di cui al Dlgs 30 maggio 2008, n. 115 e successive modificazioni, certificate secondo la norma UNI CEI 11352:2010, attraverso il ricorso a strumenti finanziari e procedure semplificate quali:
- il project financing,
- il finanziamento tramite terzi di cui al Dlgs 115/2008 e al DL 18 giugno 2007, n. 73, convertito con Legge 3 agosto 2007, n. 125,
entrambi strumenti che consentono all’amministrazione pubblica di riqualificare il patrimonio immobiliare senza anticipare risorse, messe a disposizione del privato, il quale potrà recuperare il proprio investimento nel tempo, tramite i risultati di risparmio energetico, fino a quando l’investimento non è ammortizzato, unitamente alla detrazione fiscale in oggetto.

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