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Biblioteca civica a Bressanone
RISULTATI

Biblioteca civica a Bressanone

di Rossella Calabrese

Vince il progetto di Carlana, Mezzalira e Pentimalli

11/10/2010 - Il concorso di progettazione per la realizzazione della nuova biblioteca civica in piazza Duomo a Bressanone ha un vincitore, si tratta del trio di architetti padovani Michel Carlana, Luca Mezzalira e Curzio Pentimalli, cui spetta un premio pari a 19.000 euro. Sede della nuova funzione culturale sarà il fabbricato dell’ex-Finanza ed alcune porzioni del tribunale - entrambi destinati a interventi di risanamento - assieme a un nuovo volume.
 
Secondo e terzo premio, ammontanti a 14.000 e 9.000 euro, sono rispettivamente andati allo studio tedesco Sturm und Wartzeck e agli svizzeri MOCA Medine Altiok
 
I costi di costruzione previsti dall'amministrazione comunale ammontano a 3milioni e 800mila euro.“La complessità dell’intervento nell’accostamento tra il nuovo e le preesistenze, crea una tensione tra le parti che ne definisce il carattere: un edificio “silenzioso” e allo stesso tempo identitario, si innesta tra gli ordinari edifici dell’ex-finanza e del tribunale…L’obiettivo di offrire una flessibilità urbana si esplica nella ridefinizione degli accessi e degli spazi interni degli edifici in modo da poter assecondare le differenti esigenze poste dall’amministrazione stessa. Selezionando alcuni punti cardine di ingresso è possibile rendere permeabile completamente o soltanto parzialmente lo spazio della biblioteca ai diversi piani”, spiegano i progettisti.
 
Particolare attenzione è stata riservata dai progettisti rispetto alla modulazione dell’illuminazione naturale nelle ore diurne della giornata. “La luce diretta è nemica del libro, deve essere controllata e manipolata per evitare il deterioramento della carta ed allo stesso tempo deve soddisfare l’essenza stessa dell’architettura. Le scelte progettuali in tal senso si sono individuate in un’unica direzione per assolvere a scopi differenti. La parete sud dell’edificio priva di viste interessanti viene resa completamente cieca per evitare l’ingresso della luce diretta del sole ed attrezzata nella parte interna con un “muro-libreria” che occupa l’intera altezza dell’edificio: una sorta di curtain wall che diventa manifesto della biblioteca quale contenitore di conoscenza.
 
Vengono privilegiati grandi fori nei punti in cui risulta interessante inquadrare elementi del paesaggio urbano come il campanile ed il tetto del Duomo da un lato ed il museo diocesano dall’altro: due erker di ordine gigante che sono prolungamento della volumetria esterna dell’edificio e all’interno manifestano la peculiarità spaziale tipica della cultura nordica; vengono a conformarsi delle alcove in cui è possibile stare per leggere o ammirare il paesaggio. La collocazione delle grandi vetrate, che definiscono il limite spaziale e climatico tra interno ed esterno, viene definita dall’irraggiamento indiretto, costituito da un fascio di luce diffusa ed intensa nei punti in cui vi è maggior afflusso e permanenza di persone all’interno della nuova biblioteca. Altro dispositivo studiato per captare la luce, e fornire suggestioni percettive altrimenti negate, selezionandone intensità e direzione, è rappresentato dall’installazione di due grandi lucernari posti alla sommità della copertura a falda complessa. La luce attraversa l’intero edificio in altezza, pervenendo al pian terreno a mezzo di un articolato sistema di arretramento dei solai, giocando un ruolo fondamentale nel sistema di introspezioni tra i diversi piani della biblioteca”, si legge nella relazione di progetto fornita dal trio vincitore.
 
Altra peculiarità del progetto è l’organizzazione delle sezioni della biblioteca. La proposta prevede infatti la realizzazione di un doppio guscio perimetrale inserito tra i muri esterni in cemento e la pelle in legno degli interni, “una sorta di corteccia che avvolge lo spazio interno liberandolo completamente da qualsiasi obbligo funzionale. Risulta in questo modo possibile assecondare quelle che sono le esigenze di crescita e modificazione nel tempo, caratteristiche tipiche di una biblioteca contemporanea”, concludono i progettisti.
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