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STRUTTURALE

Puglia, per la Regione i geometri non possono progettare in zona sismica

di Rossella Calabrese
Commenti 13165

Ricorso al Tar contro la Circolare che limita la competenza dei geometri alla zona 4

Vedi Aggiornamento del 14/12/2012
Commenti 13165
29/10/2010 - Un nuovo capitolo si aggiunge al dibattito relativo alle competenze dei geometri in materia di progettazione in zona sismica. Questa volta la questione riguarda i geometri pugliesi, i quali chiedono l’annullamento di una circolare della Regione Puglia che ne limita le competenze.
 
La questione è iniziata a luglio 2010 quando,con una Circolare interpretativa, il Servizio Lavori Pubblici della Regione Puglia ha chiarito che “la competenza della categoria professionale dei geometri in zona sismica può essere consentita per la esclusiva zona classificata 4, alle attività di progettazione, direzione lavori e vigilanza su lavori di riparazione delle costruzioni esistenti, […] con esclusione, in ogni caso, di opere che prevedano l’impiego di strutture in c.a. e acciaio”.
 
Secondo la Regione Puglia, alla luce delle Norme Tecniche sulle Costruzioni (DM 14/01/2008) e della Delibera di Giunta 1626/2009, su tutto il territorio regionale si progetta e si eseguono verifiche sulle costruzioni seguendo la normativa sismica, e verificando le strutture resistenti ai cosiddetti “stati limite”. Per assimilare tali metodologie di calcolo e verifica, gli ingegneri, gli architetti, e, per quanto di competenza, i geologi hanno dovuto aggiornare le proprie conoscenze acquisite nei corsi universitari; la scuola superiore per geometri, invece, non insegna ai tecnici diplomati a progettare in zona sismica con metodi di verifica paragonabili a quelli di competenza dei tecnici laureati.
 
A supporto di questa tesi, la Regione Puglia ricorda alcune recenti sentenze (tra cui la 19292/2009 della Cassazione) che prefigurano la possibilità per i geometri di progettare opere rurali in c.a. di modesta entità, che non prevedono particolari e complesse metodologie di calcolo.
 
Tale possibilità - spiega la Regione -, è venuta meno nel momento in cui a tutto il territorio regionale è stata estesa l’obbligatorietà di progettare utilizzando esclusivamente criteri di antisismicità. Di qui la limitazione della competenza dei geometri alla sola zona sismica 4 per le attività di progettazione, direzione lavori e vigilanza su lavori di riparazione delle costruzioni esistenti, nonché sugli interventi locali, con l’esclusione delle opere che prevedano l’impiego di strutture in c.a. e acciaio, tranne i piccoli manufatti accessori, nell’ambito di fabbricati agricoli che non richiedano particolari operazioni di calcolo, e che per la loro destinazione non comportino pericolo per la pubblica incolumità.
 
Contro la Circolare sono insorti i geometri pugliesi che, il 13 ottobre 2010, hanno presentato ricorso al Tar per chiederne l’annullamento. La questione è stata illustrata ieri a Bari dal Comitato dei Geometri e dei Geometri Laureati della Puglia in una conferenza stampa aperta ai Capi Gruppo del Consiglio Regionale.
 
Secondo i geometri, la Circolare vìola una serie di norme relative alle competenze professionali dei geometri, sancite dal RD 274/1929 che indica le attività che i geometri possono svolgere. Anche la Legislazione successiva - spiegano i geometri - si è sempre espressa in tal senso, come il Dlgs 30 del 2 febbraio 2006 “Ricognizioni fondamentali in materia di professioni” in cui si recita che “le Regioni non possono adottare provvedimenti che ostacolino l’esercizio della professione”.
 
I geometri richiamano la decisione del Tar Marche del 25/02/2010 e quella del Consiglio di Stato sul ricorso 4163/2010 avverso la Provincia di Ancona che aveva respinto i progetti di due professionisti esprimendo opinioni sulla competenza professionale dei Geometri: il Tar ha accolto il ricorso, basandosi sulla Legge 1086/1971 che consente ad un Geometra iscritto all’Albo di redigere il progetto esecutivo, nei limiti delle proprie competenze, di opere in conglomerato cementizio armato, e sul RD 274/1929 che prevede, quale oggetto dell’esercizio della professione di Geometra, la “redazione, direzione e vigilanza di modeste costruzioni civili”.
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Altri commenti
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architetto

hai scritto e continui a scrivere palate di fesserie. le sentenze sono chiarissime e praticamente tutte concordanti. sii esplicito e non fare l'arraffone che ti dimostri: vuoi dire che i geometri possono fare ciò che fanno gli architetti? hanno le stesse competenze? se in "puglia" secondo te si afferma questo, allora è proprio vero che il sud italia è terzo mondo. le strutture in cemento armato i geometri NON LE POSSONO MANCO GUARDARE. sai perchè? PERCHE' NON HANNO STUDIATO ALL'UNIVERSITA', requisito FONDAMENTALE in tutto il mondo civile per operare nella progettazione ARCHITETTONICA e STRUTTURALE. Il resto è chiacchiericcio supportato malamente da collegi che da sempre, appoggiano da parte dei loro iscritti, l'abuso delle professioni di architetto e ingegnere da parte dei geometri. E fin'ora sono stai sempre, fortunatamente bastonati. troppo poco perchè il perverso sistema italiano, prevede che senza una denuncia o un rifiuto di un progetto in comune, non succeda nulla. per questo l'italia è devastato dai geometri-cavallette. che se facessero "tutti" i geometri e basta (e ce ne sono di bravissimi che stanno al loro posto facendo benissimo il loro mestiere), non ci sarebbe problema. Invece l'italia è l'unico paese europeo in cui una lobby di diplomati che opera diffusamente nell'illegalità (delle competenze), pretende di fare ciò che in tutto l'occidente fanno solo coloro che hanno la MASSIMA PREPARAZIONE IN MATERIA, cioè architetti (per le loro competenze) e ingegneri (per le loro competenze). alessandro, si metta al suo posto e stia buono, che non fa un buon servizio alla categoria. si legga l'ultima sentenza del TAR abruzzo e ne riparliamo. Quella del TAR puglia è una roba che non dice nulla, tranne affermazioni che non entrano nel merito come invece fa approfonditamente e chiaramente il TAR abruzzo.

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Gianluca Iurato

Penso che finalmente sia arrivato il momento dove qualcuno dovrebbe scusarsi. Ecco il risultato: http://www.geometrict.it/News-file-article-sid-308.html Inoltre immagino che la redazione di Edilportale, attenta e lungimirante comè, provvederà a pubblicare la sentenza anzidetta assieme a qualche riga di presentazione.

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Gianluca

http://www.facebook.com/l/0ec63Wm8fW08okbVoRqeNzs6qGQ;taranto.geometriapulianet.it/ProcedimentiPA/Altro/Downloads_GetFile.aspx?id=2314

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geoconte.pugliese

Cari architetti (lino, alessandro, elena e tutti gli altri che non hanno niente da fare...), perchè continuate a battere i piedi per terra?...forse non avete di meglio da fare...peccato che io non ho nemmeno il tempo di potervi scrivere un commento, perchè devo fare il mio lavoro e quello dei 'laureati con bustarella': la stragrande maggioranza degli architetti (ed una buona parte degli ingegneri) pugliesi. Sè ricordate il R.D. 274/1929, che forse alcuni di voi hanno studiato, converrete con me che non avete la competenza esclusiva della progettazione architettonica. Inoltre, per esperienza di vita vissuta in 15 anni di assistenza in cantiere e 10 di libera professione come geometra, vi posso 'ASSEVERARE' che non ho mai trovato un architetto che mi abbia saputo risolvere un problema in cantiere, nè un problema catastale, nè tanto meno progettare interamente una struttura che poi sia effettivamente realizzabile (e soprattutto comprensibile) dalle maestranze in loco (secondo me alcuni vostri progetti non li capite nemmeno voi). Fidatevi, vè lo dice uno che tutti i giorni si trova a dover risolvere 'caXXXte', pensate e disegnate da voi 'laureati a bustarelle'. Un consiglio: prima di parlare, sè avete veramente studiato per 8 anni in più di noi, chiedete in giro dov'eravamo noi in quegl'otto anni e datevi una risposta, sè non ci riuscite è perchè dovete ancora scendete dal piedistallo...SVEGLIA non siete più paesaggisticamente compatibili, soprattutto in Puglia. Buonlavoro ... per chi c'è l'ha ...!!!

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alessandro

le balle le dici tu , posso riportare articoli che dicono il contrario di quello che sostieni tu e sono stati scritti da tuoi colleghi architetti .Per quanto riguarda le schifezze lasciamo perdere certe opere di noti architetti ecc... fai un giro su alcuni siti e vedrai . Se noi progettiamo una casetta normale non va bene , se voi fate una piramide dove non sono mai esistite , è un opera d' arte . Facciamo studiare architettura a tutti gli italiani cosi magari potranno capire .

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architetto

Ognuno gioca la sua parte. Solo che non sono tutti interessi legittimi. Tutti sanno, Architetti, Ingegneri e Geometri, di cosa stiamo parlando. L'Italia, purtroppo, a differenza di TUTTI gli altri paesi europei ed occidentali -con buona pace delle BALLE che raccontano i vari presidenti e presidentucci dei collegi dei geometri per aizzare gli animi e mescolare le acque confidando nell'ignoranza (della legge) o nell'interesse illegittimo dei propri iscritti, è l'unico paese in cui i geometri DI FATTO, illegittimamente si sono sovrapposti a figure laureate. In tutto il mondo la progettazione architettonica la fanno gli Architetti. Salvo rarissimi casi in cui Ingegneri particolarmente (rarissimi, ribadisco) preparati culturalmente o che hanno fatto un percorso di specializzazione ad hoc nella progettazione. La "progettazione architettonica" non è argomento generico. Non è che saper progettare un telaio strutturale, significa saper fare progettazione architettonica. Tantomeno è materia che si "improvvisa" o si può lasciare alla "passione" del progettista. Vogliamo dire al "gusto"?!?! Purtroppo, proprio perchè si è consolidata una cultura di bassissimo livello architettonico, in Italia, hanno avuto campo libero i geometri nella progettazione. La legge, nonostante "antica", è chiarissima nel senso e nella finalità. E non da oggi, da sempre. Il resto sono solo forzature compiute in malafede: ai geometri si è data la possibilità di progettare opere limitate e di modesta entità, per limiti sia tecnici che culturali e teorici. Tu, geometra, NON PUOI fare progettazione architettonica. Non ne hai la minima preparazione. Le schifezze che riempiono l'Italia, per la maggior parte sono frutto del lavoro di geometri ed ingegneri, purtroppo anche a scapito di ingegneri civili.

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alessandro

gli architetti studiano otto anni per prendere la laurea per poter progettare opere monumentali , chiese , grattacieli , non per progettare le opere che sono sempre state anche di nostra competenza . Per quanto riguarda gli amici che hanno preso diplomi senza frequentare , non so da dove arrivi tu ma io dalle mie parti non ne conosco, conosco bensi persone che dal nord hanno preso la laurea al sud , forse per farsi una vacanza di tanto in tanto?

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lino

caro geometra Antonio le non può svolgere ne il calcolo ne la direzione dei lavori ne la progettazione architettonica di alcuna opera seppur piccolissima che sia in c.a....CHE HA DA DIRE CONTRO GLI ARCHITETTI????...CHE HANNO STUDIATO ALL'UNIVERSITà 8 ANNI IN MEDIA MENTRE LEI HA SOLO UN DIPLOMINO DI SCUOLA MEDIA SUPERIORE ?...MI FACCIA IL PIACERE E VADA A STUDIARE !

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antonio

Chi è quel cretino di geometra che si azzarda a calcolare strutture in c.a. complesse - da trentanni esercito la professione di geometra e i calcoli dei miei progetti li hanno sempre fatti gli ingegneri ( quelli bravi)..... ma il progetto, quello no, lasciatemelo fare, sono sicuro di non togliere niente a nessuno. P.S. ho visto cose che voi mortali non immaginate nemmeno, a proposito di architetti...!!!!!

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Giacomo

Cari colleghi "Laureati e Diplomati": Credo che sia arrivato il momento di scrivere la parola fine a queste stupide diatribe. Sono Plurilauerato e Diplomato, ritengo che in ogni professione vi sia chi va al di là del proprio orto. Di sicuro voglio dire a i colleghi Diplomati che effettivamente esistono delle diversità tra le scuole superiori e l'università. Così come voglio dire ha tutti che effettivamente le leggi che regolano le professioni ormai sono obsolede e vanno sostitutite. Bisogna fare chiarezza, dire cosa possono fare gli uni a cosa gli altri, ritengo, che sicuramente i colleghi Laureati Triennali sia giusto che possano fare quanto previsto dal ddl senza l'aggiunta di nessun corso ( che poi l'attinenza con il calcolo energetico vorrei capirla), i colleghi Diplomati dire chiaramente cosa possono fare e chiudere questa vicenda che ormai credo non interessi nessuno dei "colleghi" con un pò di inteligenza. Ciao a tutti

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Alessandro Arch.

Il problema, come il solito, è che non si è consapevoli dei propri limiti e che si vuol fare tutto ritenendo che l'esperienza di cantiere basti ed avanzi. Sono condivisibili e sacrosante le parole del DR COSTA! Una volta conseguita la laurea e sostenuto l'esame di Stato, per qualsiasi professionista è normale privilegiare alcuni settori su altri, anche se la laurea ti da comunque un bagaglio formativo che ti consente di poter valutare tutto. Come il DR COSTA anche io ad esempio delego tranquillamente ad un ingegnere l'esecuzione dei calcoli statici; non ci trovo nulla di male! Come ad esempio il medesimo mi consulta spesso per quanto riguarda l'architettonico, l'urbanistico o il paesaggistico. Cari geometri, purtroppo il vostro problema è proprio questo. Avete la presunzione di sapere tutto, anche se avete una preparazione francamente insufficiente. Allora anche Mastro Peppe - stimato muratore capomastro con esperienza su campo (come la chiamate voi) - potrebbe reclamare le competenze per progettare ed eseguire calcoli statici; se così fosse voi sareste i primi ad alzare le barricate.

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Abtonio

Sono un ingegnere triennale diplomato geometra e ti assicuro che la formazione ricevuta con la triennale mi ha aperto la mente e mi consente di svolgere qualsiasi tipo di attività anche se non propriamente tecnica , cosa che non mi ha dato certo il diploma di geometra. Analisi geometria tecnica geologia geotecnica elettrotecnica tecnica delle costruzioni meccanica macchine sperimentazione costruzioni idrauliche idraulica ecc sono esami che non ti regala nessuno mentre il diploma amici miei lo hanno avuto anche in un anno senza obbligo di frequenza

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DR COSTA

E' inutile lamentarci....siamo in Italia e le leggi e le sentenze non valgono poi più di tanto.......ormai è un tirare a campare in tutti i settori; ci arrangiamo tutti in qualsiasi modo. Il vero problema,lo dico sempre è la COMMITTENZA; se il committente vuole farsi progettare la casetta dal geometrino non è il committente giusto per un Architetto, se si fida a farsi calcolare il C.A. da un geometra; lo ammiro per il suo coraggio, io le mie strutture le faccio sempre calcolare ad un ingegnere edile ( Un ingegnere chimico,dubito che abbia delle competenze in strutture...ma tanto siamo in Italia). In Italia la professionalità e la cultura sono snobbate ai massimi livelli istituzionali figuriamoci in "provincia". Ma la cosa bella è che il COMMITTENTE pensando che il buon geometra sia in grado di proporre un progetto di ARCHITETTURA ( ebbene si ora anche i geometri fanno architettura mi è capitato di sentire anche questo....ma la differenza tra un'architettura e edilizia corrente la sapete??? ) si ritrova con il progettino scopiazzato da quello precedente....uguale alla casetta del vicino....figuriamoci le strutture " basta sapere usare un programma di calcolo strutturale" ( All'Università il mio prof. di strutture ci diceva sempre che questi programmi ti danno la licenza di uccidere nel senso che se non sai cosa c'è "dietro" al programma non riesci a trovare l'errore e con le strutture..si sà come va a finire) Miraccomando non mi dite che come Architetto non ho fatto esperienza nei cantieri o che propongo cose assurde e costose, semplicemente il mio percorso di studi mi porta a vedere le cose in modo differente e meno superficiale di un geometra,di un agronomo o di un perito edile ( ma chi c...o sono i periti edili??? ) e quando ne ho l'opportunità ed il commitettente giusto cerco di fare un buon progetto.

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Francesco - Architetto

direi che sarebbe opportuno una volta per tutto che, ognuna delle categoria professionali ed gli enti locali (in part. gli uffici tecnici dei vari comuni..), se ne assumessero le responsabilità, e senza buttarla su leggi e sentenze varie, ovvero di ridare dignità soprattuto ad Archietti ed Ingegneri. In primis geom., periti edili e simili facessero quello che fanno da sempre: catasto, edifici di piccola entita.e via discorrendo, e lasciare ad Arch ed Ing. quello che glik compete la progettazione e DD.LL ecc. anche per ridare un volto ed un sorriso a quello che ci circonda. Per ultimo ad Arch e Ing. non invadiamo le competenze di altre figure professionali e di non svenderci più di tanto.....

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Gianluca

La sentenza n. 3673/93 della Sesta Sezione della Cassazione Penale si pone nel medesimo solco della Corte Costituzionale, ma si spinge oltre. La sentenza riconosce che la competenza in materia di costruzioni civili è disciplinata dalla sola lett. m) dell'art. 16 R.D. n. 274/29 e che, ai fini della delimitazione della competenza in materia di costruzioni civili, non hanno alcuna rilevanza le disposizioni dettate nelle altre lettere del medesimo art. 16. La lettera m) non ha posto "alcuna distinzione o esclusione in ordine al tipo di costruzione, alla sua struttura o alla tecnica costruttiva; poiché la legge non ha escluso l'uso della struttura in cemento armato, sarebbe ingiustificato ed anzi arbitrario porre una limitazione alla attività del geometra circoscrivendola ad un solo tipo di costruzione, escludendo quella realizzata con l'impiego del cemento. Tale orientamento risulta, confermato “in toto” dalla sentenza n. 784/97 della quarta sezione del Consiglio di Stato, laddove sancisce, in particolare, l’interpretazione delle leggi tecniche - dal R.D. n. 2229/39 alla legge n. 64/74 (attraverso la legge n. 1086/71) - come una conferma che la competenza dei geometri, di cui all’art. 16 lett. m) del R.D. n. 274/29, comprende la legittimazione a progettare e dirigere modeste costruzioni civili, senza alcuna preclusione in ordine alla struttura. Anche la Suprema Corte di Cassazione, sez. 2^ civile, ha ribadito il suddetto principio con la pronunzia n. 5428 del 17/03/2004. Allo stesso modo, la sentenza del Tribunale penale di Aosta, n. 683/06 – tenendo tra l’altro conto di una perizia redatta da ingegnere – riconosce la competenza professionale del geometra nella progettazione e DL di opere in c.a., laddove l’opera stessa possa “considerarsi modesta”. Saluti

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Gianluca

il Tar ha accolto il ricorso, basandosi sulla Legge 1086/1971 che consente ad un Geometra iscritto all’Albo di redigere il progetto esecutivo, nei limiti delle proprie competenze, di opere in conglomerato cementizio armato, e sul RD 274/1929 che prevede, quale oggetto dell’esercizio della professione di Geometra, la “redazione, direzione e vigilanza di modeste costruzioni civili.

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Romano

Cass. pen. III, 6 Novembre 2000, n. 11287 I geometri non possono progettare o dirigere costruzioni in cemento armato di tipo civile, neppure di modesta entità: possono progettare o dirigere costruzioni in cemento armato, solo quando sono costruzioni accessorie di tipo rurale e non presentano particolari complessità; la lettera della legge non può lasciar dubbi al riguardo, considerato che l'unica disposizione che abilita i geometri alle opere di cemento armato fa riferimento alle costruzioni rurali o di industria agricola, mentre la disposizione che riguarda le costruzioni civili non menziona assolutamente le opere in cemento armato, la cui progettazione e direzione qualunque ne sia l'importanza è riservata solo agli ingegneri ed architetti iscritti nei relativi albi professionali (Cass. civ. Sez. II, n.2861 del 02.04.1997, ed anche in Cass. civ. Sez. II, n.5873 del 09.05.2000)"." R.D. 11.02.29, n.274, art.16, lett. l) ed m); R.D. 16.11.39, n.2229; L. 05.11.71, n.1086; L. 02.02.74, n.64

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Danilo

Modeste costruzioni civili. Ribadisco modeste costruzioni civili. Solo MODESTE. Avete capito cari geometri? Potete progettare solo modeste costeruzioni civili che richiedono procedure di calcolo semplificate.

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lino

DATO CHE TUTTE LE ZONE IN ITALIA SONO CLASSIFICATE COME SISMICHE I GEOMETRI NON POSSONO PROGETTARE NULLA...E CI MANCHEREBBE ALTRO !!!!

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Angelo

Visto che si parla di geometri pugliesi, mi sono fatto una bella risata di fronte ad un biglietto da visita di un fantomatico geometra consulente in Architettura Bio-Ecologica. Non solo vogliono sostituirsi agli ingegneri, ma ora fanno pure gli architetti e pure bio. Visto che vi piace il bio, progettate qualche stalla, che è quello che vi spetta.

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Gianluca

I geometri possono progettare in forza del regio decreto del 1929 tuttora in vigore. "I geometri richiamano la decisione del Tar Marche del 25/02/2010 e quella del Consiglio di Stato sul ricorso 4163/2010 avverso la Provincia di Ancona che aveva respinto i progetti di due professionisti esprimendo opinioni sulla competenza professionale dei Geometri: il Tar ha accolto il ricorso, basandosi sulla Legge 1086/1971 che consente ad un Geometra iscritto all’Albo di redigere il progetto esecutivo, nei limiti delle proprie competenze, di opere in conglomerato cementizio armato, e sul RD 274/1929 che prevede, quale oggetto dell’esercizio della professione di Geometra, la “redazione, direzione e vigilanza di modeste costruzioni civili”. Mi dispiace cari laureati, ma non avete la competenza esclusiva della progettazione.

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Elena

La Progettazione, atto squisitamente unitario ed organico, esige l’unicità della responsabilità del progetto e non può essere assunta da un tecnico non laureato, per atti che esulano dalle proprie competenze professionali. I GEOMETRI non hanno la necessaria preparazione tecnico-culturale afferenti l’uso del cemento armato, gli impianti idraulici, gli impianti tecnologici, le prestazioni urbanistiche, gli edifici vincolati per il rilievo storico artistico e le costruzioni in zone sismiche; Nè tantomeno l'esperienza (anche se maturata dopo una lunghissima... gavetta) potrà mai dare loro ciò che non è di cesare: la Laurea e l'Abilitazione Professionale. Saluti

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alfonso

su facebook è attivo mobilazione geometri puglia iscriviti

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ALBA

il problema, e' che c'e' poco lavoro...allora inizia la guerra... cari laureati invece di gridare "venite da me che sono laureato" chiedetevi perche' non vengono da voi... io sono geometra, ed ho colleghi bravi ed altri penosi... collaboro con ingegneri parsimoniosi, e con altri che disegnano solo senza fare ddl.... architetti che disegnano a mano libera divinamente, ma non sanno se quello che fanno e' conforme agli strumenti urbanistici o meno....altri che in fase di direzione di lavori, piazzano direttamente le file dei mattoni per far capire ai muratori come vogliano venga il cornicione... basta siete patetici...il titolo non fa' il professionista... ma quanti ne sono questi geometri che calcolano strutture....io non ne conosco neanche uno... ma quanti sono quegli ingegneri che firmano e depositano un progetto che, essendo fatto da un geometra, cadrebbe alla prima scossetta....io non ne conosco neanche uno.... la gente va' da chi gli fa' il miglior lavoro, e gli da' la miglior fiducia.... se siete cosi' bravi, in quanto laureati, di cosa avete paura... perche' non fate scegliere il committente ? andra' a finire, che il tecnico laureato che non ha niente da fare come adesso, si trovera' a firmare le pratiche fatte da un geometra...... che paese di m......

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Lillo

Caro Ing. Marco, cosa faresti se: a richiesta dell'onorario pattuito con un incarico conferito per iscritto, per la redazione di una progettazione architettonica di un fabbricato in c.a a tre elev. f.t., approvata presso il Comune da parte della Commissione edilizia e la medesima, con calcoli approvati al genio civile redatti da un INGEGNERE, venga opposta dalla committenza con richiesta di nullità contrattuale?

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ING MARCO

a mio avviso è molto semplice: quando le vacche erano grasse, ognuno aveva il suo tornaconto e ciccia, adesso che i tempi sono cambiati ci si scanna, ognuno guardando ai propri interessi. Parlando col il responsabile dell'Ufficio Tecnico del mio comune di residenza, geometra, anche lui mi ha detto che i geometri non hanno le competenze necessarie per svolgere progettazione di alcun genere anche in zona sismica. Lo sanno tutti i geometri che non sono adeguati a seguire la progettazione architettonica (regolarità in pianta in altezza, cosa sono?), senza voler entrare nel discorso della progettazione strutturale (spettro di risposta? ah, un fantasma), direzione lavori (controllo tipo A, colate, mix design)....cari colleghi laureati, mettetevi l'anima in pace: Italia=paese di Pulcinella, ergo nessun aiuto dalla politica, l'unica speranza è che si sveglino i committenti e richiedano professionalità di persone laureate (non che tutte siano competenti, per carità, ma la differenza c'è), ma andando avanti, si spera si migliori e che gli unici tecnici e consulenti non laureati facciano quello che hanno studiato: topografia, catasto

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Mario Ciabatta

E’ tempo perso, ma conviene ricordare agli ingg./archh. iuniores, che copiosi intervengono perlopiù a sproposito quando si parla di competenze geometrili, i temi degli esami di abilitazione alla professione di geometra: 1986 Fabbricato a due alloggi - Villetta a schiera 1987 Casa colonica 1988 Edificio per abitazione 1989 Supermercato e uffici 1990 Officina di riparazione-Salone vendita autoveicoli 1991 Casa albergo per la terza età 1993 Centro per la custodia di cani e gatti 1994 Sede per un circolo nautico 1994s Caserma per guardie forestali 1995 Abitazione con annesso studio medico 1996 Complesso turistico-residenziale 1997 Piscina coperta 1998 Circolo per Cineforum 1999 Villino trifamiliare 2000 Centro sociale con sala concerto 2001 Ristrutturaz. di un casolare 2002 Edificio a schiera 2003 Reception di un motel 2004 Supermercato e Centro medicina preventiva 2005 Ristorante ecc. ecc. Quindi, di che parlano? Se lo Stato, per abilitare i Geometri, li sottopone prima ad una prova di progettazione di edifici, perché mai codesti triennalini molesti dovrebbero adontarsi se i Geometri, come hanno sempre fatto, progettano ancjhe nella vita reale? In realtà il vero problema son codesti triennalini frustrati (quale che sia la loro provenienza scolastica) e senza lavoro, problema che però può rapidamente risolversi in radice. Prima di intasare le università un bel test del q.i.; i somari vengono intercettati e chi non è almeno al 60-65° percentile non passa alla prova successiva, di semplice cultura generale (di cui i triennali certo non abbondano, a leggere il tenore dei loro ragionamenti) prova da tentare non più di due volte. Chi non riesce non ci va proprio all'università: e così è risolto il problema delle aule sovraffollate, dei costi eccessivi (Gelmini, ci sei?) e anche di quei supponentoni che avendo impiegato più di cinque anni per pigliarsi una triennale svalutata si credono chissachì (e in realtà non sono neppure pidocchi sulle spalle di nani sulle spalle di giganti).

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Alessandro Arch.

Finalmente qualcosa si muove! :-)

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dRN

ma la discussione deve solo riguardare i geometri? ed i periti industriali che sostituiscono gli ingegneri nella progettazione di impianti? non è equivalente il problema?

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Joker

Prevedo ~ 60 commenti lol.

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DR COSTA

All'Istituto per Geometri vi hanno insegnato a progettare quel poco di strutture ( sapere quanti ferri vanno in un pilastro o in una trave, non vuol dire sapere progettare una struttura intelaiata in C.A. o in acciaio o come la struttura reagisce al sisma) con le tensioni ammissibili e non con gli stati limite....in pratica è come ricominciare da zero......continuate a dire che avete esperienza, che sapete progettare il C.A. che è 30 anni che fate calcoli di strutture in C.A. Dell'università mi ricordo sempre gli esami di statica, scienza delle costruzioni, strutture.....all'orale passavano,su 40 persone, se andava bene 5.... e ora che sono Architetto con anni di esperienza le strutture le delego volentieri ad Ingegneri Civili..... Vi prendete in giro da soli; a forza di dire che sapete progettare strutture, anche in altre regioni finirete al TAR....e magari al Consiglio di Stato....Complimentoni....

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SD

Al di là della questione di merito, per la quale condivido anche la richiesta danni (perchè se sbagli devi pagare come succede nel privato), la vicenda dimostra come la nostra classe dirigenziale pubblica (a qualsiasi livello) ritenga di potersi sostituire al parlamento (O EQUIPOLLENTE ORGANO LEGISLATIVO) ed emanare, spesso e volentieri, interpretazioni, circolari e veline su questioni di rilevanza generale....A volte il potere del piccolo orticello fa brutti scherzi!